giovedì 13 ottobre 2011

Zio Gordon...

I bambini danno molta 
più importanza a ciò 
che i genitori fanno, 
che a ciò che essi dicono.
                   Marie Von Ebner-Eschenbach

Il manuale del perfetto genitore, dice di osservare attentamente il proprio pargolo, per cercare di capire, ovviamente con largo anticipo, quali "interessi", scusate il gioco di parole, lo interessano di più...
A loro dire, per poter indirizzare il pupo su qualcosa che possa andare oltre la soglia del semplice gioco, tutto questo per scoprire talenti "latenti" da nutrire e far crescere...
In un certo senso, mi sembra una bella idea lavorare su un numero estremamente limitato di opzioni, per non "disperdere" energie, certamente meglio che ingolfare i nostri bimbi di "attività", facendoli saltare tra allenamenti di calcio, karate, tennis, nuoto, ciclismo, lancio del giavellotto, arrampicata sugli specchi, salto del pasto e tiro alla cinghia...
Per carità, non fraintendiamo, sono tutte attività lodevoli che possono garantire un futuro ai piccoli, le ultime due sono utili anche al "contenimento" della massa corporea, visto che l'italia è tra i paesi con la più alta incidenza di bimbi obesi al mondo...
Però, c'è un però...
Se è indubbio che limitare gli sforzi, migliora il rendimento, è altre sì evidente che il sistema ha un'enorme lacuna...
Quale?
L'osservazione "precoce" può solo dare indicazioni "fisiche", cioè appunto, su tutta la gamma sportiva delle "scelte", ma se il pupo non ha l'indole dello sportivo o non ha lo spirito "agonista", come si fa? Se nel futuro del bambino non ci sono stadi, arene, ring o piste d'atletica, ma è invece destinato a diventare un dottore, un avvocato, uno scrittore o un attore, come posso, osservandolo, capire? Forse dovrei mettere a disposizione del piccoletto, un bisturi o una macchina da scrivere, oppure dovrei nutrire l'indole alla menzogna o farlo parlare con un teschio...
Che fare, insomma, se nelle vene dei nostri figli non scorrono fiumi di testosterone, se non sono belve assetate di adrenalina e non hanno la necessità di sterminare gli avversari?
Rischiamo di allevare dei "perdenti" solo perché al pallone preferiscono un libro?
Io credo che il mondo, per andare avanti, abbia bisogno anche di cervelli, dove andremo a finire se non ci fossero, geometri o architetti? 
Gli sportivi, sono importanti, quando sono puliti, ma servono i muratori e carpentieri per costruire gli stadi, inoltre, servono anche gli "spettatori", altrimenti chi li riempirebbe gli stadi?
Forse, "strapazzare" i nostri piccoli è sbagliato, ma è altrettanto sbagliato lasciarli totalmente liberi e senza guida, un genitore, per definirsi tale, deve ricordarsi i propri errori e lasciare libero il figlio di ripeterli, perché proteggerli è giusto, ma soffocarli col "ci sono già passato, tu non farlo" per me innesca la necessità contraria, col rischio di esporlo a guai decisamente peggiori...
Ricordiamoci sempre che prima di essere genitori, siamo stati figli...
P.S. Per la cronaca, il mio piccoletto, spanza come un matto quando vede le trasmissioni di Gordon Ramsey...
Come devo interpretare la cosa???
Saluti.

mercoledì 12 ottobre 2011

La dove respirano gli alberi e chiacchiera il vento...

Perché ti meravigli tanto se 
viaggiando ti sei annoiato? 
Portandoti dietro te stesso 
hai finito col viaggiare 
proprio con quell'individuo 
dal quale volevi fuggire. 
                                         Socrate


Sono un animale da compagnia.
Nel senso, che mi piace stare in gruppo, sono un egocentrico, quindi le compagnie, specie se numerose, sono terreno fertile per il mio autocompiacimento, anche se negli ultimi dieci o quindici anni, l'egocentrismo, che prima era fine solo a "me" stesso, si è trasformato in una forma  di egocentrismo "sano", cioè più votato alla ricerca del buon umore, continua a piacermi il fatto di "catalizzare" l'attenzione, ma mi piace ancora di più, sapere che ciò porta il buon umore nelle persone che "catalizzo"...
Però, ci sono dei momenti dove ho la necessità di stare per i cavoli miei...
E' da un sacco di anni che, periodicamente, si ripropone questa necessità...
Isolarmi.
Da ragazzo, il sabato e la domenica, erano miei, durante tutta la settimana, sia a casa che al lavoro, ero "tenuto" alla normale routine, ma nel week end non ce n'era per nessuno, prendevo la moto e scappavo, non era necessario avere una meta da raggiungere, facevo il pieno e via, prendevo una strada, poi l'altra scegliendo la direzione a caso ogni qual'volta mi trovassi di fronte ad un bivio, di qua o di la, non importava, l'importante era "guidare"...
Non potete immaginare, o forse si, quanto tempo hai per pensare, mentre guidi...
Mi par di sentirvi... Pazzo scellerato, quando si guida l'attenzione deve essere tutta sulla strada..
Avete ragione, però per me è così, l'ho già scritto, in altri post, guidare mi rilassa, quando poi, questo girovagare mi portava nei "miei" posti, era ancora meglio...
I miei posti...
Uno dei preferiti, era la cima di una montagna qua della zona, mi piaceva arrivare fino a dove finiva la strada, li poi, mi sdraiavo sulla moto e ascoltavo il rumore che produceva il vento nel suo muoversi...
Stavo il più che potevo, perché quel suono, mi rilassava e ritemprava, quando tornavo in città, ero pronto ad affrontare un'altra settimana.
Oggi, quando mi capita d'essere giù, vado a fare una "passeggiata" nel più grande centro commerciale della zona, contrariamente a quel che si può credere, a me stare in mezzo ad altre migliaia di persone non mi da problemi, riesco a isolarmi...
Quindi, non sono più un egocentrico a senso unico, perché da quando ho scoperto quanto mi piace far sorridere e ridere le persone, sono diventato un egocentrico "altruista"... 
Vado sempre meno a "passeggio", perché molto molto spesso, riesco a ricaricarmi grazie ai sorrisi e l'affetto degli amici, e l'amore della famigliola...
Sono fortunato...
Saluti.

martedì 11 ottobre 2011

Bungee jumping

La vita è fatta a scale,
c'è chi scende e chi sale,
ma c'è anche chi ha la
pala per scavare più giù
e chi ha l'ascensore 
che va solo in su...
                           Lorenzo Reschiglian


Pessimismo e rassegnazione...
Ecco, anche per oggi un bel post sconfortante e ricco ricco di tristezza...
(Censura fancBEEP, censura cazBEEP, censura porcBEEP grrrrrrrrrrr....)
Fatto!
Quando ci vuole ci vuole, e che cavolo!


Sapete che c'è?
Il mondo è pazzo, ma a volte, uno spiraglio di normalità lascia intravedere una speranza...
Ultimamente non sono in formissima, e sono piuttosto "altalenante" per quel che riguarda l'umore, ogni tanto l'abituale sconcerto che provo di fronte a talune situazioni, si trasforma in sconforto, perché sembra che tutto mi debba andare male...
Ho l'indubbia fortuna di avere una situazione famigliare calda e amorevole, e a volte, Odette e il pupo, sono l'unico vero sprone che mi permette di continuare ad'andare avanti...
Tranquilli, non sono sull'orlo di una crisi depressiva, faccio solo una panoramica sugli umori che girano... E a girare non sono solo gli umori...
Ogni tanto però, sembra che tutti i rompi balle si diano convegno, e io piombo, non invitato, in questo convegno di decerebrati...
Con quale risultato?
Quello che ogni tanto rischio di "sclerare"...
Per fortuna riconosco con largo anticipo, i segnali di rischio, quindi prima di versare la famosa "ultima goccia", mi fermo, abbandono momentaneamente il lavoro e vado a "rigenerare" il cervello...
Nel tempo, ho sperimentato parecchi "rimedi", alcuni efficaci, altri, molti altri, assolutamente inutili, alcuni addirittura pericolosi...
Da tutta questa mole di "candidati" ne ho scelti solo due, uno primario l'altro complementare...
Il primo è quello di raggiungere una qualsiasi località riconosciuta per la calma, e magari per il panorama o la particolare bellezza, fatto il quale, fermarsi a fare foto, passeggiare avanti indietro o semplicemente stare allo svacco, per osservare le nuvole che si rincorrono nel cielo, sistemone, valido ma solo fino a un certo punto...
Il secondo, quello che mi "da" di più, e' fermarmi e fare quattro chiacchiere con qualcuno, ma mica un qualcuno qualunque, un cliente, dove il rapporto cliente/fornitore, deve essere azzerato...
Stasera, parecchio giù, e sul procinto di lasciarmi prendere emotivamente, decido di piantarla lì, e tornare a casa, dove avrei attinto a piene mani, nella dispensa dell'amore famigliare...
Strada facendo passo d'avanti ad una cliente, è un po che non ci vediamo, quindi decido di farle un saluto...
Invece, trovo quello che mi rigenera...
Stasera sono un po in ritardo, quando arrivo d'avanti alla sua pizzeria stanno cenando prima del "servizio", mi invita a salire...
E comincia, "questo pane l'ho a fatto con la pasta della pizza, assaggia com'è buono"...
Per farla breve, dopo pochi minuti, ero al "tavolo" a bere vino bianco e mangiare pane con il gorgonzola insieme a loro, chiacchierando, alla seconda fetta di pane, già non mi ricordavo più perché ero abbacchiato... 
Quando sono andato via, non avevo più neanche le tracce dello sconforto accumulato, così quando sono arrivato a casa, ho potuto godere di tutto l'amore famigliare, senza doverlo sprecare per migliorarmi l'umore...
Sono contento, questo lavoro sa essere una vera schifezza, soprattutto per chi lo affronta come me, però ogni tanto, ti permette di conoscere persone davvero speciali...
Saluti

lunedì 10 ottobre 2011

Certe cose, non si possono spiegare.

Sono fin troppo consapevole 
del fatto che si vive in un'epoca in 
cui solo gli ottusi sono presi sul serio, 
e io vivo nel terrore di non essere frainteso.
                                                            Oscar Wilde


Giornata altalenante.
Ci sono delle situazioni, che per quanto io possa essere fantasioso, proprio non riesco a capire...
Qualche piccolo esempio...

AVVERTENZA

Se sei ricco ma non sei un "arricchito" se sei benestante, da sempre e non lo sei diventato, è meglio che non lo leggi questo post, non lo capiresti...

Dicevo, qualche esempio...

C'è crisi, ormai anche i più convinti menefreghisti, se ne sono accorti, le aziende, centinaia di migliaia di aziende, faticano a tirare avanti, ci sono anche io tra queste, ma non è questo il punto, il punto e che, da quando sono state inventate, le banche sono lì proprio per quello, sostenere le aziende, non per niente, uno dei sinonimi per definirle è, istituti di credito... 
Almeno, una volta era così...
Era...
Provate adesso ad entrare in un qualunque "istituto di credito", mica proprio per chiedere "credito" perché vi ridono letteralmente in faccia, ma "solo" per chiedere clemenza per i crediti già in essere, ma che fate fatica a restituire, vedrete una metamorfosi tale, che al confronto Kafka diventa il giullare di corte...
Da affabili mezzemaniche diventano impenitenti tagliagole...
Perché secondo voi, dobbiamo essere noi "normali" fruitori a pagare la scelleratezza delle banche? E' colpa nostra se concedevano prestiti a cani e porci, senza avere adeguate garanzie, con la conseguenza di trovarsi miliardi di sofferenze? Perché devo essere io a pagare queste sofferenze tramite il "furto" dei miei interessi? Perché non capiscono che se si va a chiedere soldi è perché se ne ha bisogno e non per "sport", cosa cavolo si pensano quando ti chiedono, quali capitali puoi mettere a garanzia dell'operazione? Ma belle teste di rapa, se avessi i capitali, verrei a chiedere soldi a voi?!
Oggi poi, anche i miei "superiori" si sono esibiti in alcune "perle" di saggezza lavorativa, io non capisco quale necessità debbano soddisfare facendolo, ma sta di fatto che ultimamente è tutto uno "spronare", ma non, a parer mio, in maniera "propositiva", perché se a me venite a dire che tal dei tali, sta facendo di più o che pinco pallino, che è appena arrivato, vende di tutto o che tizio caio e sempronio hanno già raggiunto il budget, a me non me ne cala una beneamata FAVA!
Se poi a dirmelo è uno che del mio lavoro, conosce solo l'aspetto strettamente economico, degli ordini che faccio, senza sapere e capire nulla di come si fa a raggiungerlo quel ordine, beh, non solo non mi aiuta a "crescere o migliorare" ma mi fa proprio imbestialire...

Scusatemi, scusatemi se oggi non sono "frivolo" come al solito, so che mi capite, ma ci sono persone alle quali certe cose, non si possono spiegare, no, proprio non si può, fiato sprecato...
Ripeto, scusatemi e grazie.
Saluti.

domenica 9 ottobre 2011

Si può solo migliorare...

Di tutte le cose che la 
saggezza procura per 
ottenere un'esistenza felice, 
la più grande è l'amicizia.
                                               Epicuro


Questa stagione pazzerella, dona chicche di vera gioia...
Una settimana fa, facevamo "l'ultima grigliata" oggi, "la prima castagnata"... Eppoi dicono che la vita è dura...
Quando le giornate iniziano bene...
Ore 06.58 il pupo si sveglia...
Come ben sapete, appena sveglio, mi piace prenderlo, portarlo nel lettone per "consumarlo di coccole", stamattina poi, era particolarmente vispo, quindi ci siamo un po dilungati... Praticamente, quando siamo scesi per fare colazione, l'orologio faceva le nove passate...
Decidiamo che la colazione andiamo a farla al bar, quindi mentre io preparo il bibe da viaggio per il piccolo, lui va a svegliare la mamma, dopo averle tirato un secchio d'acqua gelata addosso, e aver atteso che si asciugasse e vestisse, siamo partiti alla volta del bar, senza fiatare... Odette la mattina è intrattabile, chissà perché...
Dopo un breve giretto, torniamo a casa, importanti impegni giocolareschi ci attendono, così mentre io e il pupo litighiamo su come si guida una vespa, la mamma ci prepara dei superbi fusilli con peperoni e robiola, evidentemente ci ha perdonato...
Oggi la pennichella la iniziamo in orario perfetto, perché nel pomeriggio, dopo svegli, ci aspetta la nostra prima castagnata...
Quando di mezzo ci sono giochi o pappa, l'orologio del piccolo è precisissimo, infatti alle 15.30 si sveglia iper energetico, ci vestiamo e via, destinazione Grignasco...
L'amicizia nutre la vita.
Arriviamo, questa e la scena che ci si propone: Casa, giardino, barbecue acceso, bicchieri di birra, patatine salatini e un vociante gruppo di persone speciali...
Noi portiamo le castagne, in pochi minuti, grazie all'aiuto di Willy, o William, non ho ben capito il nome... La prima padellata è sul fuoco, nel frattempo Cristian distribuisce generosi bicchieroni di birra fresca mentre Cristina (sua moglie) gira tra gli invitati con patatine e salatini, poco più in là, l'altra Cristina, la moglie di Willy, accudisce la masnada di bimbi che si è creata, le sue due con Melissa e il nostro, sono "solo" quattro, ma fanno un casino tale che sembra di essere allo stadio...
Stiamo bene.
Cominciamo a mangiare, le castagne non mi sono venute benissimo, ma nessuno se ne cura, certo, qualche battutina me la fanno, ma si sta giocando, il pomeriggio, finite le castagne, ci trasferiamo in casa,  finalmente mi fanno fare qualcosa, tagliere, formaggi, coltellone e salamone e giù a sbucciare e affettare, poi, il delirio, arriva "band hero" con tanto di "chitarra" e "batteria"... io da "provetto" Tullio De piscopo,  faccio roteare le bacchette e Cristian, al quale Keith Richards fa un baffo, Smanetta a tutta birra sulle "corde"...
Stiamo proprio bene.. 
Le ore volano e willy, si è messo al forno a preparare la pizza...
Quindi tutto è molto leggero e ricostituente, su di me, questi momenti sono "rigeneranti", rilassano il fisico e liberano la mente...
Stiamo proprio bene bene ...
Vi pare strano che un omone di 100 chili, si "emozioni" per queste cose?
Chi se ne inpippa!?!
Vogliamo bene a quei ragazzi, ed è un po un peccato aver così tanta strada che ci divide...
Per fortuna l'amicizia, quella vera, non ha distanze, infatti, mi basta pensarli, per averli vicino a me, nel mio cuore...
Saluti.

sabato 8 ottobre 2011

Polvere di sogni

A forza di guardare il cielo 
e di respirare a pieni polmoni 
l’aria fresca della notte, 
mi sembrava di riempirmi di stelle.
                                              Tiziano Terzani


Stelle cadenti.
Perché sono così affascinanti?
Perché stiamo ore col naso all'insù?
Perché anche se non vogliamo, quando ne vediamo una, esprimiamo un desiderio?

Perché è giusto così, credo che soltanto chi ha il cuore arido, possa rimanere indifferente di fronte a questo incredibile spettacolo naturale...
Per me, ha un sapore decisamente romantico.
Il fatto di sapere che non si tratta "veramente" di stelle, non mi cambia la sensazione.
Anzi.
Non sono certamente un "secchione", non lo sono mai stato, tutt'altro, i miei ex professori se lo ricordano bene, ero un rompiscatole di proporzioni epiche, farmi stare zitto era difficile al pari di riuscire a farmi studiare, però, malgrado la mia indolenza scolastica, riuscivo sempre a cavarmela, grazie alla mia memoria, la fortuna voleva che in classe, mi bastava seguire con attenzione la "lezione" per esibirmi in buone interrogazioni successivamente, l'unica cosa che facevo, in vista di interrogazioni importanti o "sentite", era di affinare quanto ascoltato in classe, con un "ripasso" a casa, poi quando ero alla cattedra, lasciavo la mente libera di vagare tra il "sentito" e lo "studiato" proponendo versioni personali e più "calde" rispetto alle fredde e schematiche dei veri secchioni.
Solitamente i professori apprezzavano le mie interpretazioni, o meglio, ad alcuni piacevano incondizionatamente, altri non le sopportavano proprio...
Ma torniamo alle stelle...
Dicevo.
Di non essere un secchione, perché invece adesso, al contrario di quando andavo a scuola, mi piace "studiare" quello che non conosco, quindi quando capitano eventi straordinari, mi documento con tutti i mezzi possibili, e smetto di incamerare dati solo quando sono mentalmente esausto, cosa che accade di rado, perché i lunghi anni di allenamento, mi permettono "resistenze" olimpioniche...
Però.
Non vi annoierò con la spiegazione di cosa sono veramente le stelle cadenti, del perché o del percome "cadono", se vi interessa, andate su google, milioni e milioni di pagine si apriranno per "aprire" le vostre menti...
Come dicevo, so benissimo cosa sono le "stelle cadenti", ma non mi interessa, preferisco stare "stupidamente" col naso per aria, a godermi lo spettacolo... Chissà, forse è la volta buona, forse questa volta, i miei desideri si avverano...
Saluti

venerdì 7 ottobre 2011

Dov'è lo scopino...

In politica bisogna sempre
seguire la retta via,
perché si è sicuri di non
incontrarvi mai nessuno.
                           Otto Von Bismarck




Va di male in peggio...
Non impariamo dal nostro passato, viviamo male il presente, miniamo il nostro futuro...
L'Italia annega nel proprio "PIL", le tasse strangolano la libera impresa, il potere d'acquisto muore schiacciato sotto il peso dei rincari...
La "classe" politica è corrotta, le istituzioni non sono credibili, gli enti pubblici sono garage dove parcheggiare raccomandati e figli di...
E per quanto si possa guardare avanti, non ci sono segni di miglioramento, le "fantomatiche e fantoziane" agenzie di rating, fanno il bello o il brutto tempo a loro piacimento, tenendo di fatto per le palle, intere nazioni, il tutto senza fare niente di veramente utile...
Alla luce di tutto questo, se fossimo un popolo normale, saremmo già nel bel mezzo di una rivoluzione, ma visto che l'Italiano medio è pavido e accomodante, ce ne stiamo mollemente seduti sulle nostre poltrone, attendendo che i fatti avvengano, rimpinzandoci di tivù, mentre la tivù ci rimpinza di pubblicità che ci fa rimpinzare di ognivalsivoglia porcheria precotta, preconfezionata  prediletta, preriscaldata, preposta, premasticata e predigerita, per poi, venderci: digestivi, antiacidi, antiemetici, antinfiammatori, purghe, lassativi e pomate lenitive...
Non ne posso più, sono stanco di stare a guardare, sono stanco di star affacciato alla finestra della mia schifosa casetta a rodermi il fegato guardando il lusso sfrenato in cui vivono i politici italiani, sono arcistufo della mia "povertà", voglio di più, voglio molto di più, voglio anche io soldi a palate per non fare niente, voglio i "privilegi" dovuti alla casta, benefit, auto, aerei, donne...
Voglio di più!! voglio TUTTO!!!!
E, so come fare...
ENTRO IN POLITICA!!

Ho già il nome del partito, si chiamerà: SFORZO ITALIANO.

Ecco il simbolo del nuovo partito


Questo è il nostro programma

Questa è la tessera di adesione al partito
Questo è il gadget per gli addetti al lavoro





Perfetto!! E'  tutto a posto, vado, mi butto!! Mi raccomando, votatemi! Tanto peggio non posso fare...
Saluti. 

giovedì 6 ottobre 2011

Tony Ciccione.

Vorrei morire ucciso dagli agi. 
Vorrei che di me si dicesse: 
Come è morto? 
Gli è scoppiato il portafogli.
                               Marcello Marchesi


Il mondo, è ancora dei furbi?
Si, e sempre così sarà...
Però, il mercato offre ciò che il consumatore chiede...
Quindi, va bene i furbi solitamente sguazzano nel torbido, ma spesso sono gli stessi consumatori che glielo permettono...
Come?
Faccio un esempiello...
I contratti.
Se firmate un contratto, sul quale c'è scritto che vi stanno fregando (ovviamente non c'è scritto espressamente così) e voi lo firmate, di chi è la colpa? (sappiamo tutti che la colpa è del furbastro di turno) Ma noi che firmiamo senza leggere, siamo un po fessacchiotti...
Nel commercio, la linea che separa l'affarone dalla fregatura, è sottilissima...
Ne so qualcosa...
Probabilmente se fossi un briciolo più furbo, sarei decisamente più ricco...
Dannati scrupoli, il padreterno, nella sua infinita magnanimità ci fa un dono, il libero arbitrio...
Come cos'è?
Blasfemi e peccatori!! La Bibbia non la si usa come sottopentola!!
Il libero arbitrio, è il classico bivio davanti al quale ci troviamo ogni qual'volta dobbiamo prendere una decisione, se vogliamo semplificare: il bene da una parte, il male dall'altra...
La differenza la conosciamo benissimo tutti, ogni nostra scelta, può prendere l'una o l'altra direzione, ma non casualmente, siamo noi, solo noi, a scegliere quale via prendere, non esistono scuse o fattori contingenti, il bivio è lì, noi siamo lì, semplice semplice, semplice quanto rovinarsi la vita...
Questo è il libero arbitrio, per i sostenitori, il più grande regalo che la religione ci abbia mai fatto, per i detrattori la peggior fregatura dell'universo...
Io non sono ne di qua ne di la, penso che se avesse voluto farci un bel regalo, l'altissimo poteva optare per l'eliminazione del male, o quanto meno, renderlo facilmente individuabile, se no, se proprio aveva sta fregolona donatoria, poteva rimanere sul classico e regalarci una cravatta o dei calzettoni di lana, che servono sempre...
No, ci va ad ingabolare con il libero arbitrio...
Dannata democrazia...
Io mi trovo davanti a quel cavolo di bivio, decine di volte al giorno, da anni e anni, il commercio è così, è un continuo scegliere, furbo o onesto, furbo o onesto, prima, adesso è più facile scegliere tra furbo o fesso...
Fesso...
Gli scrupoli mi devastano.
Quindi li evito.
Qualche anno fa, avevo un cliente, una brava persona, non posso dire che eravamo amici, però era uno di quelli dove il rapporto fornitore/cliente, era morbido, perché si chiacchierava, mi offrivano sempre il caffè e l'ordine saltava fuori così, naturalmente senza "contrattazioni" insomma, era un rapporto di fiducia, raro allora, quasi impossibile adesso, in una di queste rilassanti visite, il titolare esprime la necessità di acquistare dei sacchi per l'immondizia, chiede se ci sono promozioni perché, a dir suo, ne usa tanti...(circa tre alla settimana) Rispondo che i sacchi ci sono, costano 49'90 euri per la confezione da 270 pezzi, e se di confezioni ne prende 6, una settima arriva in omaggio... Ok, dice lui, mandami 6 promozioni...
STOP!
Due calcoli prima del bivio.
La mia proposta: 6+1 confezioni, 1890 sacchi per euri 299,4...
La sua richiesta: 6 promozioni, 42 scatole, 11340 sacchi per euri 2095.8
Il bivio: da una parte 299,4, dall'altra 2095,8...
Il fatto: io guadagno su quel che vendo...
Il manuale: perfetto venditore dice Scrivi, fai firmare, arrivederci e grazie...
Lo scrupolo: 11340 sacchi, a tre alla settimana fa 72 ANNI!!!
L'arbitrio: guadagno poco o lo frego?
Fini così: visto che l'ordine di altri materiali, c'era già, non le mandai le 42 confezioni, gliene regalai una sola, perché anche nel caso del 6+1 avrebbe avuto sacchi per i successivi 12 anni...
Feci bene? Feci male? Chi lo sa...
Io, tornassi indietro rifarei così...
Sono onesto o fesso?
Saluti.

mercoledì 5 ottobre 2011

Le parole sono importanti 2, la vendetta? Ma nooooo!!!

I metalli si riconoscono
dal suono,
le persone dalle parole e,
soprattutto, dalle azioni.
                       Baltasar Graciàn

Un paio di sere fa, quando ho scritto la prima parte di "le parole sono importanti" non ero messo proprio bene...
Sarà perché quella giornata non era stata delle migliori, o perché ero particolarmente stanco, e aggiungendo che prima di scrivere il post, abbiamo guardato la puntata di C.S.I che parlava di zombie per poi elucubrare sugli improbabili esperimenti di mesmerismo... 
Sta di fatto che il post ha un non so che di onirico, o meglio, l'ho scritto durante il dormiveglia pre nanna, perché rileggendolo, non ci capisco molto neanche io...
Oltre tutto, quella notte sognai d'aver vinto Hell's Kitchen, proponendo a Gordon Ramsey degli spaghetti pomodoro e basilico, gridando: E' nella semplicità che si nasconde la perfezione!...
Credo di averlo già detto, devo dormire di più...
Probabilmente, prima che mi addormissi, un senso compiuto doveva esserci, ma non mi viene niente...
Forse intendevo che l'importanza delle parole si è, nel tempo, persa a causa della troppa tecnologia...
Perché?
Pensateci un attimo, prima dell'arrivo dei cellulari e prima della "rete", tornando indietro nel tempo, a prima ancora che esistesse anche il telefono "fisso" o il telegrafo, insomma torniamo a quando gli unici mezzi di comunicazione erano i "messaggeri" o i piccioni viaggiatori, il sapere veniva divulgato comunque?
Si.
Mi par di sentire i vostri "BUU, cavernicolo"...
Uffa, lasciatemi spiegare, quando non c'era la tecnologia delle comunicazioni, il sapere si "sapeva" comunque, certo i tempi di consegna, se paragonati al "real time" odierno, fanno sembrare i maratoneti, delle impenitenti lumache pigre, però...
Però, all'epoca le lettere che viaggiavano, erano piene di parole, e ogni parola, aveva un significato ben preciso, quindi quando si parlava, il rischio di fraintendimento, era estremamente remoto o "voluto"...
Oggi tutta quella maestria, non esiste quasi più, "l'arte oratoria" diventa sempre più rara con l'insano risultato che le "relazioni Pubbliche" tra gli esseri "viventi" diventano sempre più difficili e rare...
Rare.
Tutto si perde all'ombra di una tastiera del telefonino, o del computer...
E dei giovinastri che li usano, 
Se avete dei figli, tra i 15 e i 25 anni, guardate come utilizzano il cellulare, al di la delle centinaia di applicazioni che hanno scaricato, il telefono e il loro mezzo per tenersi in contatto..
Ma provate a leggerne uno di questi sms, C'è veramente da aver paura, e non parlo di sintassi e grammatica, ma bensì, dello scritto, di come scrivono, Perché?
Perché con la scusa di dover contenere enormi pensieri in così poco spazio, si sono inventati una nuova, "lingua", tutta abbreviazioni e sigle.
un esempio, perché, per loro si scrive: xkè, 
Io vado fuori di testa, non me ne arrivano molti, ma alcuni sono illeggibili o meglio intraducibile, eppoi sono comunque un coacervo di stupiderie, senza contare che spesso, l'abbreviare è solo una scusa, perché mi sono arrivati messaggi dove la parola piccolo era scritto così: pikkolo... ditemi, l'abbreviazione dov'è?
Quindi il mio "le parole sono importanti" è da intendersi come un voler valorizzare le parole, e ridargli il peso, il significato quello vero, e magari il gusto di tornare a dirsele viso a viso piuttosto che tra anonime web cam, le parole sono importanti, quindi ricominciamo a studiarle un po...
Saluti.  

martedì 4 ottobre 2011

Lacrime di gatto

Prendetemi per sentimentale, 
ma trovo che i nostri amici a quattro zampe, 
ricevano solo una piccola parte 
dell'immenso affetto di cui loro ci ricoprono...
                                                      Lorenzo Reschiglian

Crisco è morto.
Chi era Crisco?
Fino a ieri non lo sapevo neanch'io...
Poi ho visto mia moglie piangere...
Chiedo cosa succede, lei mi guarda con gli occhi pieni di lacrime, e dice: Crisco è morto, era malato, sono stati costretti a sopprimerlo...
Crisco era un gatto, uno di quelli senza pelo, uno dei tanti con una brutta storia alle spalle, perché abbandonato senza tanti riguardi, da gente ignorante e senza cuore...
Una bestiolina che nella sua breve esistenza ha saputo conoscere gli estremi dello stesso sentimento, l'amore, mancante fino al dolore, da una parte, traboccante e vitale dall'altra, già, per sua fortuna dopo l'abbandono ha "trovato" delle persone buone, capaci di fare l'unica cosa possibile con questi nostri amici, amarli, amarli e amarli, così come loro fanno con noi...
Purtroppo la felicità è durata poco, come spesso accade nelle belle storie, quelle vere, non c'è il lieto fine...
Crisco aveva una cardiopatia, una di quelle genetiche, quindi incurabili, ma questo non ha spaventato i suoi nuovi padroni, che hanno deciso di "esserci" e di amarlo fino a quando sarebbe stato possibile...
La morte non spaventa l'amore.
Ma è un giudice implacabile.
Il martello batte, e una famiglia piange.
La consapevolezza di aver fatto il meglio del meglio per accompagnarlo verso l'inevitabile, mitiga solo in parte il dolore...
Noi lo sappiamo bene.
Anni fa, ero a lavorare in un paesello qua vicino, in auto mi sto avvicinando ad un incrocio, le macchine davanti a me fanno strane manovre, quindi pongo più attenzione, arrivato al semaforo, capisco che la causa di tanto trambusto è un gattino fermo in mezzo alla strada, miagola disperato, inchiodo la macchina  e incurante del concerto di clacson e insulti che ne deriva, scendo e mi avvicino al micetto, è piccolo malconcio e zozzo come non ne avevo mai visti prima, mi avvicino convinto che il piccolo approfitterà della mancanza di traffico per scappare via, mi inginocchio, mi guarda, miagola, e il tempo si ferma, si avvicina, mi sale in braccio, è una piuma, si aggrappa con tutte le sue forze, quando l'abbraccio, con lo sguardo sembra dire grazie, no, non è una sensazione, lo sfinimento ha la meglio, s'addormenta mentre io torno alla realtà, tra insulti e minacce risalgo in auto, riparto, direzione clinica veterinaria...
Sono appena stato scelto.
La piccola, in clinica scopro che è una lei, al contrario del suo aspetto minuto, non è una cucciola, inoltre ha metà delle malattie che un gatto può prendere...
Sul libro del suo destino, era già stata scritta l'ultima pagina...
La chiamiamo Ercolina, per l'incrollabile voglia di vivere che dimostrava, la portiamo a casa, c'è il verde del giardino e la calma dei posti un po isolati, starà meglio...
Era una coccola, non c'era posto dove lei non arrivasse, appena ti sedevi, ce l'avevi sulle gambe e vederla sgambettare nel prato era un divertimento, sembrava stesse meglio...
Poi...
Cominciò a mangiare meno, sempre meno, quando non era in braccio, se ne stava sulla poltrona ad aspettare che qualcuno ci si sedesse...
La riportammo in clinica, come già detto, spesso le belle storie non hanno il lieto fine.
Il veterinario ci disse cosa sarebbe stato meglio fare, ma non è facile.
Tornai dalla piccola, la presi in braccio, non sapevo cosa fare, a parole è facile, ma poi...
La guardai, mi guardò, lei capì che non sarei mai stato in grado di decidere, lo fece lei per me, si "sciolse" dall'abbraccio e tornò ad accoccolarsi da dove l'avevo presa, mi guardò ancora, come dire "tranquillo è meglio così", uscii, il veterinario entrò.
Dopo un tempo che mi sembrò eterno, uscivamo dalla clinica, mi sembrava pesantissima, la riportammo a casa.
La seppellimmo in giardino, avvolta in un panno rosa.
Non posso spiegare il dolore che provai, non esistono le parole ne il modo, faceva male, un male cupo e profondo.
Il ricordo di quei momenti mi fa male ancora adesso, ed è giusto così.
Crisco, non ti abbiamo conosciuto, ma capiamo la tua famiglia e gli siamo vicini.
Ciao piccolo e porta un "miao" a Ercolina...

lunedì 3 ottobre 2011

Le parole sono importanti.

La gentilezza nelle parole,
crea la confidenza,
la gentilezza nel pensiero
crea profondità,
la gentilezza nel dare,
crea amore...
                         Roberto Cavalli

Il mio lavoro è fatto di parole, migliaia e migliaia di parole, giorno dopo giorno da anni, se mi pagassero le parole, tutte, ogni singola parola, sarei nei guai, perché guadagnerei così tanto che rimarrei senza parole...
L'uomo moderno, è dominato dalle parole, dagli effetti che queste hanno su chi le ascolta o le pronuncia...
Mai come negli ultimi 10/15 anni, siamo stati bombardati da una così copiosa raffica di neologismi, però, se scremiamo il mucchio togliendo tutti quelli che fanno parte dell'universo tecnologico, ne eliminiamo più del 90 per cento, non ne parlerò, perché come sapete, io con la tecnologia ci litigo, quindi come segno di rappresaglia, appunto non ne parlo...
Del 10 per cento rimanente, se togliamo quelli annessi all'economia ed eliminiamo il politichese e quei due o tre che fanno parte del giovinismo e non consideriamo quelli inventati dal "T9", non rimane più niente...
Niente.
Allora perché le parole sono importanti?
Perché mi sono rotto le scatole di ascoltarle...
Sempre più spesso, incrocio persone che fanno diventare la mia "normale" logorrea, un imbarazzato mutismo...
Fa specie che lo dica io, ma la gente parla troppo, troppo e troppo spesso a sproposito...
Ultimamente poi...
Con l'appesantirsi della crisi, continuano a diminuire i soldi e la propensione a spenderli, per contro aumenta in maniera inversamente proporzionale, la quantità di scuse e vaccate che mi propina la gente per non pagare o dilazionare i pagamenti stessi...
Ma pure nella vita normale, rimango stordito dalla immane quantità di parole dette inutilmente, fateci caso ascoltando un qualunque TG, provate a fare un giochino, ascoltate una notizia, eppoi, ripetetela cercando di condensarla nel minor numero di parole possibili, ovviamente senza che ne si perda il senso, vi accorgerete subito, quante e quante parole inutili si dicono, il tutto solo per "diluire" e far durare di più la telegiornalata, vi accorgerete di quante poche parole servono per spiegare un concetto, poche sempre poche, che diventano meno, sempre meno fino a raggiungere il nulla cosmico quando l'argomento diventa la politica o il calcio, realtà malate queste ultime due, ma che ahimè assorbono il male mondiale, ma come già scritto nel passato, si sprecano metri cubi di aria, per dimostrare la bontà di questo o quella situazione, senza avvedersi almeno di recuperare i costi del fallimento...
Sono talmente disgustato da quello che accade, che mi sono accorto di parlare meno, ma non perché il cliente parli meno e per educazione, no, non parlo più perché non riesco a interrompere le persone con cui mi devo confrontare...
Saluti..

domenica 2 ottobre 2011

L'ultima grigliata...

Si succedono le stagioni, 
il sole alla luna, 
la semina al raccolto. 
Ma solo i grandi saggi e 
gli stupidi non cambiano mai.
                               Proverbio Cinese

Qualcuno ha visto le mezze stagioni?
Oggi, sole sole e ancora sole... 28 gradi... Che pacchia...
l'anno scorso, avevamo già la stufa accesa di sera... Da una settimana...
Questo clima sarà anche anomalo, però è innegabilmente piacevole goderne, oggi ad esempio, abbiamo fatto quello che di solito si fa in agosto...
Grigliata...
Infatti, dopo innumerevoli rinvii, siamo riusciti a "scendere" in pianura, a Grignasco da amici per una giornata speciale...
Speciale perché, questi amici, li abbiamo conosciuti qualche anno fa, al corso prematrimoniale, e complice, vuoi la situazione, vuoi un certo grado di "follia" che ci accomuna, sta di fatto che è nata una solida amicizia che cerchiamo, con i limiti della distanza, di nutrire e saldare, quindi stamattina dopo la colazione, li abbiamo raggiunti...
Ma non a casa loro, peraltro bellissima, ma in mezzo ai campi, nel giardino di alcuni loro amici, inutile dire che era un ambiente che definire bucolico, da solo una piccola idea di quel che è veramente, perché non è semplicemente "in mezzo" ai campi, benché sia a poche centinaia di metri dal paese, sembra fuori dal mondo, verde, verde e ancora verde, campi coltivati e una vigna...
Vigna all'ombra della quale, c'è un tavolone apparecchiato, appena più in la, un'enorme griglia...
I commensali...
Un eterogeneo gruppo di allegre persone, è rumorosamente affaccendato, chi alimenta il braciere, chi distribuisce piatti e posate, mentre poco più in la, qualcuno taglia generose fette di "soppressata Calabra"...
Del gruppo, fanno parte anche alcuni bambini, più o meno dell'età del nostro pupetto, è lui con la sua "prorompente" semplicità a rompere il ghiaccio...
Dopo pochi caldi convenevoli, siamo parte della famiglia...
Visto che siamo "nuovi" ci è precluso qualunque lavoro, allora io, mentre Odette tiene d'occhio la "nidiata", mi divido tra una fetta di soppressata e una foto...
Intanto la griglia comincia a diffondere i suoi confortanti profumi...
Di li a poco, tutto è pronto, quindi recuperati e ripuliti i pargoli, prendiamo posto a tavola, tralascerò il fatto che tutto era eccezionalmente buono, perché tutto era eccezionalmente buono, per soffermarmi sulla qualità delle persone con cui dividevamo il tavolo: Semplici, simpatiche e naturalmente allegre, si ride in continuazione e le ore passano piacevolmente, arrivando al momento del commiato.
Purtroppo, questa grigliata era l'ultima della stagione, per fortuna sono riuscito a scattare un centinaio di foto, tanti piccoli istanti che mi renderanno l'attesa per la nuova stagione meno pesante...
Grazie Cri & Cri.
Bella l'amicizia, quando è vera.
Saluti.

sabato 1 ottobre 2011

Ritorno a casa.


Un uomo percorre
il mondo intero in 
cerca di ciò che gli serve
e torna a casa per trovarlo.
                   George Augustus Moore

Per varie vicissitudini, negli ultimi due mesi, siamo stati "ospiti" a casa dei miei suoceri...
Tanto per capirsi, Vivono in uno dei più bei posti sulla faccia della terra, in mezzo al verde e alla natura, a pochi passi da un bosco che sembra uscito da un libro di fiabe, eppoi, vogliamo parlare della vista? 
Passeggiando sui balconi che abbracciano la casa, si vede e gusta, il mondo...
I padroni di casa, i genitori di Odette, sono persone semplici e alla mano, sempre pronti ad aiutare, e con una sedia sempre libera per far accomodare l'ospite di turno.
La vita è semplice, leggera, pratica e divertente, se non fosse per la televisione in sala, entrando in casa è come fare un tuffo nel passato, tutto si svolge con calma, dalla colazione del mattino, divisa tra inebrianti profumi, quello deciso e aromatico diffuso dall'enorme caffettiera, e quello dolce e sottile della confettura fatta in casa, il tutto condito dalle risate del pupetto che fa il trenino con le fette biscottate, poi, visto che siamo nella bella stagione, il piccolo parte con i nonni alla meta del giardino "operazione raccolta", insalata, broccoli, cavolfiori e qualunque altra leccornia, tutto spaventosamente buono e fresco, veder ritornare la piccola truppa dopo l'operazione, è di per se uno spettacolo: In testa al gruppo, il nonno, carico e sorridente mentre fa battute alla moglie, lei, la nonna, pochi passi indietro, carica e sorridente, che risponde al marito mentre "incalza" il bimbo, leggermente attardato, arriva sporco in maniera incredibile ma raggiante di felicità, anche lui carico, certo, al contrario dei nonni, carichi di bontà, lui invece porta sassi, rami, foglie e terra, un po nella sua carriolina, ma la maggior parte di questi materiali, praticamente li indossa...
Tra una patata e una doccia, si arriva all'ora di pranzo, che è una vera festa, dalla preparazione, semplice e gustosa, al consumo che diventa un vero momento conviviale, perché mentre pentole e piatti roteano sulla tavola e si mangia, si guarda e commenta la tivù, così tra una chiacchiera e una fetta d'arrosto, si arriva al caffè e all'inevitabile pennichella...
I pomeriggi delle giornate calde, li si passa al fresco stando all'ombra dell'agrifoglio decidendo cosa metter su di cena...
Cena che varia tra quelle, leggere con zuppe o insalatone,  o quelle "recuperatorie", che sono le mie preferite, sono quelle dove si recuperano gli "avanzi" del pranzo o/e del giorno prima, le preferisco perché mi piace "paciugare" a tavola...
Le giornate terminano con un po di tivù, tutti insieme, e con l'immancabile frase del padrone di casa, che prima di "ritirarsi" chiede: Cosa facciamo domani? (parla del pranzo) e si risponde da solo: Beh, qualcosa faremo... E tra un buona notte e un ciao, se ne va...
Questo post, al contrario degli ultimi 60, lo sto scrivendo da casa mia, sto bene a casa, ma un briciolino di malinconia c'è...
Saluti.