domenica 31 dicembre 2023
Ventitré o ventiquattro?
venerdì 1 settembre 2023
Percezioni
I have become comfortably numb...
Roger Waters
Gli avvenimenti di questi giorni, le violenze di gruppo, gli omicidi immotivatamente stupidi, non che ce ne siano di motivati o motivabili e i commenti, vergognosamente ancor peggiori, inevitabilmente, ahimè mi fanno pensare, cioè a me fanno pensare, perché guardandomi in giro, la percezione che ho è, che i più, se ne strafottono e, peggio vanno minimizzando quanto accade, così sento:
Eh, ma quelle se la sono cercata...
Oh, ma di cognome faceva Cutolo...
sabato 8 ottobre 2022
il falò delle vacuità
Mi piace pensare, prendere del
tempo per riflettere, cazzo,
sto proprio invecchiando.
Lorenzo Reschiglian
Saluti
giovedì 22 settembre 2022
Siamo in divenire
Siamo oggi il risultato del viaggio fin qui vissuto, chi dice di essere "arrivato", probabilmente non è nemmeno mai partito.
Lorenzo Reschiglian
sabato 17 aprile 2021
Diseffetti collaterali
commistione tra generi, specie, ecc...
domenica 4 aprile 2021
Un giorno come gli altri?
domenica 28 febbraio 2021
Dissentite condoglianze
Che bella la pandemia, che allegria il gioco arcobalenesco regionale, che forza tenere la conta contagiati/defunti, vaccinati/guariti, che goduria il balletto delle percentuali eppoi, tutti questi piccoli imprenditori, questi ristoratori, insomma tutta questa marmaglia froda fisco, tutti questi affossatori del sistema, finalmente finiranno sul lastrico e, con loro, tutte le quote rosa, gialle, verdi e nere, tutta gente che potrà rimpinguare il numero di chi può attaccarsi alla tetta dello stato, la grossa, gonfia e amorevole tettona dello stato che, miracolosamente sfamerà tutti senza gravare su nessuno.
Viva il Covid, viva la politica, viva l'economia circolare, viva L'Italia e viva le tette!
Questo è senza dubbio il miglior periodo degli ultimi 20/30 anni, mai come ora, l'italia e gli italiani, si sentono ben oltre che europeisti, siamo diventati globalisti, direi quasi globaglioni, sì, finalmente amiamo tutti, non guardiamo più all'estero come ad una bestia feroce pronta a mangiarci, no no, le possibilità aumentano al pari dei decessi, le opportunità sono seconde solo al numero dei contagiati, e noi, meglio di chiunque altro al mondo, siamo abili sguazzatori nei residui fecatori mondiali, noi come tutti su questa pizza planetaria, finalmente possiamo buttarci alle spalle qualunque inutile identità nazionale per diventare, un popolo qualunque in mezzo a popoli qualunqui, insomma un mucchio eterogeneo di insignificanti numeri statistici.
Grazie pandemia, che hai livellato le disparità, abbassando tutti a punta spilli per le case farmaceutiche e, grazie, grazie farmacopea mondiale per la disinteressata necessità che operi al raggiungimento della tua ricchezza, grazie per l'impegno che profondi per tenerci in vita, anche a qualunque costo noi si possa sostenere, finalmente una malattia giusta, una malattia che uccide solo chi lo merita, tutto come in natura, muoiono gli anziani, muoiono i deboli, gli indifesi e, diciamolo, muore chi non si merita di vivere, chi non risponde alle cure, insomma muoiono gli ingrati, i sobillatori, muore chi non si piega al quid pro quo comune, il motto mors tua pecunia mea, farà parte di tutti i bugiardini dei medicinali.
Finalmente l'umanità è unita sotto un unica bandiera, finalmente chiunque può sbattersene il cazzo di chiunque.
Che bello.
Saluti
mercoledì 6 gennaio 2021
Occhi
domenica 31 maggio 2020
aspettando
domenica 29 dicembre 2019
Ecco il solito post di fine anno...
quello che dico, non di
quello che capisci tu.
lunedì 11 novembre 2019
Verso 103
è assolutamente relativa,
provate a parlarne con un
pescatore...
martedì 15 ottobre 2019
L'amore e altre stupidaggini
capita di fermarsi a pensare...
Poi, per fortuna, passa...
Tutto passa.