lunedì 18 luglio 2011

Che c'è di strano?

Leggetevi questo Linketto...
Ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha....
Che spasso...
E' sempre bello capire come l'Italia è vista all'estero... 
Ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha....
Dio che ridere...
Hei, non pensate male, non mi sono "crukkizato", benché devo ammettere che la copertina del giornale è davvero ben riuscita, mi ricorda quelle di Panorama o dell'Espresso, quelle di qualche anno fa, quando c'erano più tette e culi che notizie, quanto erano belli da "sfogliare"... Insomma prima dell'imborghesimento, adesso devi saper leggere per comprarli...
Gli stereotipi ci sono tutti, sesso e potere, cibo e corruzione... A voler essere pignoli, manca il mandolino, magari suonato da un poliziotto mentre mangia una pizza, ma non è che si può avere tutto...
Eppoi, non è che scrivono baggianate, cioè, non più del solito, quanto meno, non più di quante ne scriviamo noi, dopo tutto l'ironia e lo sberleffo sono invenzioni italiane, certo non ziamo abituati e ezzere presi per il culen dai precississimen tedesken... Ma tanté...
Insomma, ammettiamolo, che cacchio pretendiamo? La nostra situazione politica è lì da vedere, chi è al governo, annaspa tra litigi, ripicche, ricatti e rimpasti, fregandosene bellamente di quello che accade al paese, dei rincari, del prezzo del denaro e di quanto poco valga quando lo hai nelle tasche, della crisi, della disperazione sempre più dilagante, della perdita di ottimismo e aspettative dal futuro...
Non che le "opposizioni" facciano di più, anzi, passano il tempo a lamentarsi (loro...) di come le cose non vadano (non ce ne eravamo accorti) di come sono costretti a viaggiare sull'orlo del baratro (mentre noi annaspiamo sul fondo)... Senza tirare fuori una soluzione (Dio non voglia) una idea (servirebbe un cervello) o anche solo un'ispirazione... Bé, un'ispirazione, anzi, un aspirazione ce l'hanno, aspirano alla "regale pensione parlamentare" (per noi, è già lusso "arrivarci" alla pensione...).
Ma non vorrei che mi abbiate frainteso, io non rido per la copertina o per i contenuti, quello che mi fa sbellicare, è "l'indignazione" dei giornali nazionali, "ecco com'è vista l'Italia all'estero..." oppure "l'Italia attraverso gli occhi dei Tedeschi..."...
Smettiamola!! Come se i giornalisti Italiani fossero dei santi, privi di bugie e puliti fino al midollo, capaci solo di scrivere verità e onestà... Se a questo aggiungete che, il News magazine Tedesco, non è che sia la "Bibbia" delle notizie, ma una specie di "vernacoliere" Toscano, penso di poter affermare, che la notizia sarebbe passata praticamente inosservata, se gli "italiani" non si fossero "indignati" per una notiziuccola che non sa di niente, e finisce nel niente...
Saluti.

domenica 17 luglio 2011

Dovresti vergognarti di quello che sei...

Parole...
Sto cercando una chiave di lettura, qualcosa di meno freddo, tagliente, inequivocabile e profondamente doloroso, ma non ci riesco, la frase rimane lì, piantata nella mente, alimentata dal suo stesso male, a corrodere idee, pensieri e sentimenti...
Altre due cose.
La prima, il come. Perché certe frasi, ci possono anche stare, se stai litigando o discutendo, insomma, in quei momenti dove le barriere sono abbassate, quando e l'impulsività a comandare, dove i normali "filtri", a causa della rabbia, hanno le maglie più larghe, perciò può scivolare fuori qualche parola di troppo, qualche frase "pesante" esce, anche se non veramente "sentita", ma appunto scappata nella foga del momento... Ma nel mio caso, la frase non è arrivata in una di queste situazioni, niente discussioni o litigi, il macigno mi è caduto in testa così, dal nulla, inatteso e inaspettato, tanto da lasciarmi interdetto e incapace di alcuna difesa... Silenzio, solo silenzio, sono rimasto zitto mentre il caos mi esplodeva nel cervello...
La seconda, il chi. Perché bisogna valutare anche chi ti dice certe cose, al di là del momento in cui "salta fuori" la frase, perché se è uno sconosciuto, chessò, uno che ti taglia la strada in "rotonda", manco la sento, faccio 60 mila chilometri all'anno, se dovessi arrabbiarmi ogni volta che qualcuno mi insulta inutilmente, sarei uno "schizzato nevrastenico"... Probabilmente, non darei troppo peso alla cosa, anche se fosse un conoscente, perché la mia vena da stronzo egoista cinico, mi mette al riparo da amici e conoscenti con la "voglia" di offendere, poi la mia "naturale" ironia, mi fà sorridere praticamente davanti ad ogni possibile "attacco", dico "praticamente" perché se "l'attacco" arriva da dentro il ristrettissimo cerchio di persone "vitali", quelle per le quali dai e fai tutto e per le quali sei disposto a dare e perdere tutto, allora non c'è difesa, non puoi far altro che rimanere schiacciato, in parte dal "peso" delle parole, ma infinitamente di più da chi quelle parole le pronuncia...
Stasera non va bene, non va per niente bene, lo stronzo egoista cinico, sta di merda, anche perché non so, e probabilmente non saprò mai, perché e come è iniziata la cosa, cos'è che non capisco? Dov'è che manco? Cosa non vedo? Perché sono così confuso?
Merda!
Perché sto così male?
Perché sto così fottutamente male?
 

sabato 16 luglio 2011

Si, no, forse, però...

Accordo Fiat, va bene, però...
Manovra economica, no all'ostruzionismo, però...
Delitto Melania, Parolisi colpevole, però...
Gioco d'azzardo vietato, on line, però...
Però...
Però un cazzo!
Sarò pure uno stronzo egoista cinico, ma sono anche una persona "chiara", quando dico una cosa, quella è, ma non sono stupidamente "rigido" sulle mie posizioni, sono capace di cambiare idea, mi piace ascoltare ciò che la gente ha da dire, e non ho vergogna a dire "ho sbagliato"...
E' una fregatura...
Perché?
Perché il mondo è in mano alle facce di merda!
A quelli che con i "però, i se, i ma e forse" campano, quelli senza "una parola" che sia univoca, le banderuole, i volta gabbana, gli indecisi, i falsi, gli ipocriti, insomma, tutti quelli che possono scambiarsi, senza vedere differenze, la faccia con il culo...
Ma è mai possibile? Dico, siamo nel 2011, con internet il mondo è senza confini, camminiamo nello spazio, eppure... Eppure ci trattano ancora come trogloditi...
Il popolo meno sà, meglio stà!
Sembra ancora di sentire queste parole sussurrate nei corridoi del "potere"...
Così, i quotidiani sono pieni di inutili corbellerie e di ancor più inutile gossip, quasi che non si possa dormire se non sappiamo quanti peli del culo ha "George" o di quanti Cc sono "cresciute" le tette di "Pamela"...
E c'è di peggio.
Si, perché le notizie "normali", vengono tagliate, modificate, "interpretate" e volutamente incasinate, per far sì che diventino, equivocabili... E sapete perché?
Per pararsi il sedere...
Il quotidiano, deve dare la notizia, sperando di prenderne meriti e crediti, ma il rischio "querela" è sempre dietro l'angolo, così, "affumicandola" la rende più facilmente "difendibile" in quanto interpretabile, in sede processuale...
Dobbiamo rassegnarci?
Sembra proprio di si...
La verità è la fuori, ma sembra che a nessuno freghi niente...
Saluti.

venerdì 15 luglio 2011

E stì cazzi, non ce lo metti?

Leggete QUESTO link, vi avverto, è piuttosto lungo, ma ne vale veramente la pena...
Per chi non se lo ricordasse, l'Islanda è una isolaccia, sperduta nell'oceano, con più vulcani che abitanti, un posto brullo e grullo mezzo desertico, una nazione talmente incasinata meteorologicamente parlando, da avere come detto popolare questa roba: "Non ti piace il tempo che fa? Aspetta un minuto..." Ecco questa buffa nazione, è abitata da un popolo cazzutissimo!
Saranno le origini Irlandesi o l'isolazione (essere un'isola, aiuta l'isolamento), sarà quel che sarà, sta di fatto che gli islandesi, hanno le palle che fumano!!!
Leggere il link che vi propongo all'inizio del post, mi ha fatto parecchio pensare, e adesso parole come: Diritti, politica o popolo sovrano, per me acquistano un significato nuovo, più ricco e pieno di speranze...
Se credessi alle favole...
Nel senso...
Credo alle favole...
Cappuccetto Rosso, Cenerentola, Berlusconi, Lady Gaga...
Cioè credo nelle "iperboli" e sono un inguaribile ottimista, però, però questo è troppo, decisamente troppo...
E sopratutto, assolutissimamente improponibile qui da noi, in Italia...
Perché?
Perché l'Italiano medio, ha la panza piena e il culo caldo, e finché mangia lui, non gliene frega un tubo se il vicino di casa muore di fame, perché l'Italiano medio è una bella testa di cazzo... Niente in confronto di chi ci governa, tutti nessuno escluso, mono, bi o tripartisan che siano, loro non hanno nessun interesse a far che le cose "migliorino" in nessuna maniera, figurarsi rischiare il "cadreghino", piuttosto si affossa la nazione e si manda in malora tutto, tanto a loro che gli frega? Saranno pure un branco di abbuffini, proffittatori e malandrini, ma fessi no! Quindi qualche soldino per i tempi di "magra" l'hanno messo da parte di sicuro, gli unici che lo prenderanno nel deretano, sono e sempre saranno i "normali", noi, il popolino... E dubito fortemente che questo popolino, abbia le palle quadre come gli Islandesi, e dubito ancor di più, che se anche fosse, non servirebbe a nulla, perché tra tutto quello che "fanno" i politici, c'è qualcosa che sicuramente non fanno, non hanno mai fatto e non faranno mai, ascoltare le vere necessità del popolo che "governano"...
Che vergogna.
Che schifo.
Costerà molto trasferirsi in quella cavolo di "isolaccia"?
Uffa!
Saluti.

giovedì 14 luglio 2011

Le tre scimmiette...

Non vedo, non sento, non parlo.
Una volta si sovrapponeva questo trittico ad un "genere" di persone, solitamente, poco affidabili o poco di buono...
Una volta...
Adesso invece...
E' alla base della sopravvivenza...
Perché?
Perché oggi, se vuoi tirar a campare, è meglio diventare ciechi, per non dover vedere il mondo fatto a pezzi e lentamente ucciso dai suoi stessi abitanti, ciechi per non vedere le schifezze che ci vengono continuamente propinate, ciechi per non vedere i devastanti effetti che le guerre, la fame e la stupidità hanno sulla vita normale, ciechi insomma, per non vedere la realtà malata in cui ci troviamo...
Ma non basta, ciechi e sordi, sordi perché?
Sordi per non sentire chi ci chiede aiuto, sordi per non sentire chi si lamenta, sordi per non sentire il mondo che soffre con noi, sordi insomma, per isolarci da un mondo normalmente rumoroso, ma che non ci giudica...
Ancora non è sufficiente, manca la terza "voce", il mutismo... Già, muti... o meglio, senza parole...
Anni fa. si parlava poco, un po perché la mancanza di istruzione "limitava" i pensieri da "condividere", eppoi perché il fattore umano, pesava allora, e pesa tuttora; solo che allora, era necessità, adesso è "arroganza"...
Oggi più che mai, frasi sempreverdi, quali..."meglio tenere la bocca chiusa e dar l'impressione d'essere stupido, che aprire la bocca e togliere ogni sospetto..." Dovrebbero essere materia di studio...
La solitudine, non deve essere l'oasi in mezzo al deserto o l'ancora di attracco alle nostre stupide menti, ma un miraggio da risolvere, dovremmo vivere il resto dei nostri giorni occupandoci apposta della serietà del problema...
Invece niente, restiamo col monkey stile, più comodo, più vero, più facile... enormemente più economico e redditizio...
SVEGLIAAAA, difendiamo il nostro "normale diritto" all'intelligenza e al "perbenismo"...
Saluti.

mercoledì 13 luglio 2011

Pessimismo e rassegnazione...

Che due balle...
Prendersela con il tempo è inutile, lo so...
Ma qua si esagera, stasera in auto c'era d'aver paura...
E' una mia impressione, o tutto sta andando in malora?
La benzina costa più del vino, e soddisfa molto meno, il pane "lavorato" lo si paga 4 euri al chilo... Chi cazzo è che lo "lavora"? Leonardo da Vinci? 
Sarà facile retorica, ma qualche anno addietro, la sera uscivi, e mentre andavi a prendere la "morosa", ti fermavi al bancomat per prelevare, tirar fuori 100 mila lire, ti faceva sentire un "signore", sosta al benzinaio, un pieno di gasolio, 45 litri, 30150 lire, non riuscite più a leggere la cifra? Trentamilacentocinquantalire, in euri 15,57...
Poi, recuperata la donna, pizzeria, due pizze, coca e birra, dolcino, caffè e "coperto" 28500 lire, come digestivo, cinema, 16 mila lire, la lezione di anatomia in macchina è gratis... Quindi, dopo aver sbolognato sotto casa la morosa, avevi ancora più di venticinque mila lire da scialacquare... Mica male no?
Oggi, ti fermi a prelevare, quando digiti 100 euro, sullo schermo del bancomat esce la scritta: Barbone! Non ti meriti neanche i messaggi pubblicitari!... Poi ti vomita 10 pezzi da 10, dicendo: Così ti sembrano di più, pezzente! E lo sportello si chiude tra le sue metalliche risate...
Frastornato mi fermo al benzinaio, 65 litri, 93 euro e 60... Cazzo!!
Torno al bancomat...
Non ho ancora preso la "tessera" dal portafogli che la voce metallica dice: Ancora qua sei? Sparisci! Povero!!! Ha! Ha! Ha!
Vado via, in fondo, al cinema non c'era niente di interessante e, ultimamente, la pizza mi mette acidità di stomaco...
Un vecchio detto, recitava così: Si stava meglio quando si stava peggio...
Qualcuno sa dirmi cosa era peggio allora e cos'è meglio adesso o cosa era meglio allora e peggio adesso o cosa era allora che non è oggi e perché il meglio è peggio e il migliore  è più peggico del miglico col trittico sul frullico tarallico che parapaponzi paraponzi ponzi pà!
Qua si fa l'italia o si muore...
Qui si fa l'italia o si muore...
Quo si fa, Ely, Edy ed Evy mentre gli altri due si danno alla politica...
Dio che mal di testa... Sarà la fame...
Avevo voglia di pizza...
Maledetto bancomat...
Saluti.

martedì 12 luglio 2011

Le favole non esistono.

Sono abbastanza "cresciuto", non credo al: "E vissero felici e contenti..." Non più, no, non più...
Ricordate il POST sul "Matrimonio del secolo"? No? Fa niente, tanto non è di William e Kate che voglio parlare... Anzi, si... ma non solo...
Anche in questo caso c'è un Principe, anche in questo caso, il Principe è bruttino e spelacchiato, pero peggio, molto peggio, perché questo è pure piccoletto, cicciottello e simpatico come un gatto attaccato alle balle...
Anche in questo caso c'è una Principessa di umili origini, anche in questo caso, la Principessa è bella e elegante, però meglio, molto meglio, perché questa è pure gnocca e tanto "donna" che l'altra non se lo sogna in due vite...
Bravi!! Avete capito, faccio un piccolo raffronto tra i matrimoni "Reali", quello Inglese vs quello Monegasco...
I preparativi del primo, un'apoteosi di felicità, per loro, per i "sudditi", per la nazione. il mondo intero attendeva l'evento, come una coppia di genitori attende l'arrivo del primo figlio...
I preparativi del secondo, lei che cerca di scappare... Più volte... Come non capirla...
La cerimonia inglese, "semplicemente" perfetta, tutto da cliché, abiti, cappellini, "etichetta" e partecipazione, l'unica nota fuori dalle righe, loro due i festeggiati, che, o sono due attori di "consumato mestiere" o sono innamorati davvero, tanto sono naturali...
La cerimonia monegasca, "sommariamente" tirata avanti, tutto finto, raffazzonato, forzato e falso, con lui rigido come un baccalà ed evidentemente non innamorato, e lei tanto distaccata e "vacua" da sospettare un qualche tipo di sedazione...
Il viaggio di Nozze dei Duchi di Cambridge, non immediato, ma bello, sentito, partecipato e mondialmente seguito, loro: solari, vivi, umani e tremendamente "normali"...
Il viaggio di Nozze dei Principi di Monaco, nessuno sapeva niente, ed a nessuno ne inpippava niente, fino a quando si scopre che lo stanno facendo separati, e non è neanche la notizia peggiore, leggete QUESTA...
Concludendo, probabilmente anche il matrimonio di William e Kate, è una normale mossa politico/economica, pensata, studiata e realizzata, per fini a noi sconosciuti, ma è ammantata da un velo fiabesco, che ce la fa vivere un po come "nostra"... L'altra è così chiaramente una "mossa di necessità ereditaria" da rendere tutto tanto freddo e "medicalmente" asettico, che è impossibile farselo piacere...
Per fortuna, la vita è tutt'altro, vero?
Saluti.
Per i link's ringrazio LaStampa.it e quel rompibloglioni che sono io... (promotion...)

lunedì 11 luglio 2011

Le caramelle sono finite...

Ancora scuole...
Ieri leggevamo di una bimba di 6 anni bocciata (Dio non voglia), forse per l'eccessivo attaccamento al "regolamento"...
Oggi, QUESTO.
Sono papà, e ogni tanto, anche il mio pupetto è capace di stracciare così tanto le scatole, da dover far voto di pazienza, ma basta ricordarsi un po, quanto sono monellescamente belli, con quei sorrisi capaci di cancellare ogni marachella, o quanto sia "devastante" l'amore incondizionato che li anima, quello che ti gonfia il cuore, tanto che solo le lacrime lo fanno respirare, o forse, ricordarsi che siamo stati bambini anche noi, e anche noi di casini ne abbiamo combinati, io poi...
Se avessi preso uno schiaffo, per ogni stupidata fatta, sarei ancora gonfio adesso... Invece non ne presi mai, li meritavo, col senno di poi, ne meritavo a pigne, ma invece niente...
Ora non so, se il mio modo di essere, sarebbe lo stesso, se le avessi "prese", starei qua a scrivere o sarei in giro a rubare per drogarmi? 
Le interpretazioni sono migliaia, come le interazioni, le situazioni e le condizioni, quindi ogni istante è unico e fine a se stesso, una sberla oggi, non si può sapere cosa produrrà domani...
Di una cosa sono certo, la violenza non serve a niente, non è un buon esempio, e non porta a nulla di buono, tanto con gli adulti, ancora di più con i bambini...
Gli adulti... I maestri... Che dovrebbero essere "adulti", ma che invece, ogni tanto, danno di matto, si "dimenticano" il ruolo che ricoprono, forse sopraffatti dai loro di ricordi, e chissà cosa c'è in questi ricordi, carezze? schiaffi? 
Vabbé, non cadiamo nelle banalità, non voglio passare, anche stavolta, per il solito stronzo egoista cinico,  questa volta voglio essere propositivo, formiamo una commissione super partes, che quando accadono questi fatti, quando una o più maestre o maestri diventano violenti, la preposta commissione, interviene per isolare i "facinorosi", li interroga per capire l'origine di queste loro "tare", e una volta individuate le stesse, guarirli "spolpandoli" di mazzate!
Fanculo all'etica! Come si può picchiare dei bambini?
Saluti.
Per il link, ringrazio LaStampa.it.   

domenica 10 luglio 2011

Bastone e caramelle.

Non entro nel merito della notizia...
Non è il primo post, in cui scrivo che sto diventando razzista, non contro le persone, non contro le regioni o le nazioni di provenienza dei "nuovi" italiani...
Benché, sembra che tutte le azioni malavitose, ultimamente siano ad appannaggio di extracomunitari, e mi faccia incazzare la "cassa del mezzogiorno" questo continuo tsunami che riversa soldi, fiumi e fiumi di denaro che spariscono, prima che un qualunque "meridionale" ne abbia in tasca un solo euro, sono diventato quasi "insensibile" a tutti quei neri, bianchi, rossi e gialli che cercano di venderti qualunque cosa, dagli accendini (non a norma) all'uranio (arricchito o impoverito) dalle calze (usate) agli scheletri (vivi)...
Non sono queste le cose che mi faranno diventare razzista, mi fanno arrabbiare certo, ma assorbite in piccole dosi, si assimilano, e come per i veleni, si fa assuefazione, no, quello che proprio non sopporto, da qualunque latitudine arrivi, con qualunque lingua parli o da qualunque pelle sia contenuta, è l'indolenza e l'ignoranza... 
L'ignoranza e l'indolenza.
  • L'ignoranza è la condizione dell'ignorante, cioè chi non conosce in modo adeguato un fatto o un oggetto, ovvero manca di una conoscenza sufficiente di una o più branche del sapere. Può altresì indicare lo scostamento tra la realtà ed una percezione errata della stessa.
    In senso comune il termine ignoranza indica la mancanza di conoscenza e di qualche particolare sapere, inteso in generale o su di un fatto specifico. Può significare anche non avere informazioni su un fatto o su un argomento.
    Questa è l'accezione originaria del termine, che deriva direttamente dal greco gnor-izein (conoscere) attraverso il latino ignorare (in - gnarus, che non sa). Successivamente, l'aggettivo ignorante si è evoluto in senso dispregiativo, indicando coloro i quali sono senza educazione o cultura.
Quindi, in un certo senso, l'ignorante e colui che non sa per non voler sapere...
  • La pigrizia o indolenza è la mancanza di determinazione nel compiere un'azione di cui si riconosce l'importanza. 
Non servono commenti vero?...
Cosa c'entra tutto questo con la notizia che avete letto all'inizio del post?
NO! NO! NOOOOO!!!! Non è dell'ignoranza (vera o presunta) della bambina che voglio parlare, ma di chi ha "trattato" il fatto, prima, e la notizia dopo.
Partiamo dalla seconda, a dispetto del "supporto", che sia televisivo, internettistico o cartaceo, la notizia ha più chiavi di lettura oltreché interpretazioni, quindi non sono chiare ne le colpe (ove ci siano) ne le competenze (di chi, quando e come)...
Io non posso fare a meno di notare, l'incredibile "leggerezza" con la quale si è trattato l'argomento, sia la struttura, forse un po troppo "quadrata", sia la madre, forse un po troppo lesta a lamentarsi, meno a "mobilitarsi"...
E qui salta fuori "l'indolenza" tipica di chi è abituato "al tutto dovuto" o di chi si barrica dietro ai (chiari regolamenti), come capita con le scuole, mi sembra un po troppo semplicistico affermare "abbiamo fatto tutto secondo regolamento", senza ricordarsi che sono le deroghe e l'iniziativa che ci portano a "crescere"... Ma contrariamente a quel che potete pensare, non c'è  l'ho con la scuola, quadrata forse, ma di questi tempi... No, quella che mi "infastidisce" è la madre... 
Adesso si che divento il solito, stronzo egoista cinico...
A parer mio, la madre è colpevole d'eccessiva indolenza (il tutto dovuto), perché al di là di ciò che doveva fare o non fare la scuola, lei se veramente convinta delle sue idee, avrebbe dovuto muoversi diversamente o quantomeno, una volta riconosciuti i "limiti" della piccola, avrebbe potuto cercare "sostegno" in altro modo, di insegnanti, precari, disposti ad aiutare, ne è pieno il mondo... Invece no, "Tizio doveva, caio poteva, sempronio va al TAR"
Trovo folle e surreale tutta la faccenda, ricorrere addirittura al tar per una cosa del genere, sprecare tanto tempo ed energia in "indignazione" quando sarebbero bastati pochi minuti ben "impiegati" per far sì che la bimba continuasse la sua "carriera" scolastica senza problemi...
Genitori, fate i genitori, è più facile che farsi spennare dall'avocato di turno...
Saluti.
Per il link, ringrazio LaStampa.it, per i punti enciclopedici, ringrazio l'imprescindibile Wikipedia. 


sabato 9 luglio 2011

Ma la pazienza ha un limite?

E se si, qual'è?
E' soggettivo o oggettivo?
Io mi sono rotto quattro palle, sia quelle soggettive che quelle oggettive...
Vi ho già detto che faccio un lavoro stupido? Utile indubbiamente, ma stupido...
Perché?
Perché solitamente chi lavora, è preso tra l'incudine e il martello, dove l'incudine è la poca voglia di lavorare, e il martello è la continua richiesta di miglioramento, che i capi chiedono, capi che a loro volta sono tra l'incudine e il martello, l'incudine siamo noi che non vogliamo fare un tubo e il martello sono i titolari delle aziende... Ecc, ecc...
Questo se siete "dipendenti"...
Io non sono dipendente...
Ma un sano incudine e martello, ce l'ho pure io...
Si chiama "elasticità"...
Vi spiego:
Lavoro nel commercio, rappresentando una azienda, il martello, vado a proporre i prodotti di questa azienda/martello ad altri commercianti, l'incudine, questi clienti/incudine della azienda/martello, non sanno un tubo, io, solo io, per loro sono l'azienda...
Quindi elasticità, quella che ci vuole per stare dietro a tutte le richieste dei clienti/incudine, richieste, a volte semplici, qualità, prezzo o sconti, altre volte meno semplici, consegne "fulminee", pagamenti rateizzati o confezioni lillipuziane, quindi il "buon" rappresentante, deve barcamenarsi elasticamente, curando al meglio il cliente, ma tenendo un occhio anche alle "provvigioni", dopo tutto, anche noi dobbiamo pagare le bollette...
Quindi campioni di elasticità? Diciamo di si, personalmente non lo trovo neanche difficile, anzi, contravvenendo a qualsiasi "regolamento" che impone il "distacco" cliente/venditore, sono un felice fornitore di molti amici clienti, questo stato di cose, alle volte rende la vita complicata, perché vorrei sempre "soddisfare" le esigenze di tutti, ma questo spesso non avviene, perché la mia necessaria elasticità, si scontra con la rigida, quadrata marmosità dell'azienda e di alcuni "collaboratori"...
La parola "collaboratori" è tra le virgolette, perché non collaborano per un cazzo...
Così le vagonate di elasticità che partono da me, si schiantano contro gli ottusi muri del "tutto uguale per tutti"... Che palle...
Non credevo potesse succedere, perché il lavoro che faccio, mi piace, mi piace tanto, ma sono stanco, stanco di "inventare" scuse, per giustificare ritardi nelle consegne, "buchi" di magazzino o i continui aumenti dei listini... Il tutto in uno dei peggiori momenti economici del mondo... Stanco, tanto da non riuscire a lavorare "sorridendo", stanco, tanto da voler cambiar mestiere, perché come lo faccio io, è difficile, forse dovrei fregarmene, forse sono gli altri che hanno ragione, quelli che "lavorano" con i Mercedesoni, i Biemmeuvoni e le Audone, forse non solo loro che sbagliano a martellare come fabbri, visti i risultati, forse il coglione sono io, che tra l'incudine e il martello, faccio da cuscino...
Vabbé, anche stasera andrò a dormire ripetendo un "mantra" che ormai sono anni che mi accompagna: Buona notte, e domani in qualche modo si farà...
Saluti.
Scusate il piccolo sfogo...    

venerdì 8 luglio 2011

Gratta e nasci...

Volevo già postarne ieri di questa NOTIZIA, ma mi sono "concesso" un giorno di riflessione, così, per tastare il polso al discorso e sentire i commenti...
Una lotteria che ti fa vincere un figlio...
Geniale!
Ora, non fraintendiamoci, la procreazione non è un gioco ne tanto meno una pratica da prendere sottogamba, e basta Googolare un po, per conoscere i dettagli del "gioco"...
Praticamente, in Inghilterra sta per partire una lotteria che in caso di vincita, il soldino viene "destinato" per finanziare una procreazione "assistita"...
Ripeto, per me è geniale!
Però, monta la polemica e infuria l'indignazione...
Perché?
Ne ho sentite di ogni tipo!...
In primis, L'immancabile immoralità del discorso, ovviamente tirata in ballo dall'ala più cattolica dei ben pensanti o peggio, quelli che come unica preoccupazione hanno: "ma come si può, quando poi il bambino cresce, dirgli ti abbiamo vinto alla lotteria..."
Commento da folli!
Anzi no, da retrogradi ignoranti...
Ignoranti perché probabilmente i delatori, non si sono neanche presi la briga di leggere la notizia, che come ripeto, è ben spiegata, e retrogradi perché ancora attaccati ad una idea prettamente fisico/penetratoria del discorso.
Ribadisco il concetto, aver figli, in qualunque modo si riesca ad averli, è, e deve rimanere, una "vocazione".
Vi vedo già, con le vostre dita puntate a dire "esagerato! e che ci vuole a far figli"...
Niente.
Questo è il punto.
Niente.
Se fisicamente e mentalmente, tutto va bene, a far figli non ci vuole praticamente niente...
Niente.
Siete d'accordo?
Io no.
Perché?
Perché dico che ci vuole la vocazione per aver figli?
La risposta ci farà cadere nel banale, ma tanté...
  • Punto uno. Se volete, il più brutto, perché non è mica il dottore a "prescriverci" la gravidanza...
  • Punto due. Se volete, il più banale, i figli ti cambiano la vita, non necessariamente in meglio...
  • Punto tre. Se volete, il più egoista, i bimbi ti riducono/cambiano/annichiliscono, le abitudini...
  • Punto quattro. Se volete, il meno considerato, un figlio mette a durissima prova il rapporto...

Quindi, siete d'accordo, adesso, che ci vuole la vocazione? Ma non quella al "sacrificio" genitoriale, bensì quella all'amore incondizionato.
I figli vanno "cercati" per amore, per amore alla vita, per amore alla donazione dell'amore stesso...
Si sfiora il concetto di "fede spirituale" cioè quello di credere, al di la di qualsiasi tangibilità, credere, perché si vuole credere...
Fede, amore e vocazione, sembro quasi un prete... Del resto, quando si parla di fede, le religioni sono le prime cose che vengono in mente, in effetti, la dedizione ai sacramenti non è dissimile alla dedizione genitoriale...
Quindi tornando a bomba al discorso iniziale, Giochereste alla lotteria per avere un bambino?
Io si.
Se avessi già percorso tutte le vie "normali" senza successo, in aggiunta a tutti gli altri "metodi tradizionali", Perché no?
Direi che fin qua, va tutto bene, non ci siamo fatti prendere dalla facile retorica o da quei "perbenismi" più falsi che utili, però, la vena cinica che scorre in me, non può fare a meno di avere un pensiero diverso, ripeto al di la del buonismo, e se non centrasse niente il miraggio di una gravidanza "facile e pagata", se non centrasse la voglia di aiutare chi non riesce a diventare genitore, se tutto questo fosse solo l'ennesima fantasiosa trovata per vendere "quote" della nuova lotteria?
Cosa ne dite voi? Sono il solito stronzo egoista cinico?
Saluti.
Per il link, ringrazio LaStampa.it

giovedì 7 luglio 2011

Buro(sticazzi)crazia...

Che bel Paese...
L'Italia.
La libera iniziativa, un tempo pilastro dell'economia nazionale, base sulla quale, poggiavano piccole idee, che col tempo divennero enormi realtà industriali, ecco quella libera iniziativa che ha permesso alla nostra nazione una strepitosa ripresa post bellica, oggi è di fatto, morta.
Morta.
Morta, soffocata dalla burocrazia.
In questi giorni, mia moglie sta preparando una domanda per partecipare ad un "bando"...
Piccola premessa, mia moglie è un "animale" da scartoffia, nel senso che ha una capacità naturale nel far quadrare conti, organizzare documenti ecc ecc, quindi la preparazione del suddetto bando, doveva essere una bazzecola...
Doveva... O avrebbe dovuto... Dannata ignorantezza...
Prima di scontrarsi con l'elefantiaco mostro burocratico...
La lista di documenti "necessari per la presentazione" è spaventosamente lunga, incredibilmente articolata e stupidamente redatta... Nel senso che ci vuole il rettore dell'Accademia della crusca, solo per capire cosa c'è scritto, il senso delle richieste poi, rasenta la follia...
Mi chiedo, ammesso e non concesso di riuscire a racimolare tutta la cartaccia richiesta, la domanda che più mi arrovella è, qualcuno poi, legge veramente tutta sta fuffaglia? O come penso io, tutte le domande vengono ammucchiate, poi a seconda delle richieste, dal mucchio ne vengono "estratte" quante ne necessitano, così a casaccio, senza neanche sincerarsi se idonea o meno...
Non farò il solito "pistolotto" su cosa accade negli altri paesi, su come sia più semplice "fare impresa" su quanto sia più economico "fare impresa" sul perché venga incentivato "fare impresa", non vi annoierò dicendovi che ci sono Stati che finanziano le nuove imprese, fatto improponibile in italia già così com'è, se poi aggiungiamo, che parte dei finanziamenti sono a fondo perso, il "sistema italia" fa harakiri piuttosto che scucire un baiocco, a meno che, il baiocco non sia "comunale, provinciale, regionale o Nazionale"... Allora tutto e tutti si mobilitano, tutti corrono e si ingegnano per essere il primo a mettere le mani sui soldini in arrivo... No non vi dirò niente di tutto questo, non voglio passare sempre per esterofilo...
Ora la scadenza si avvicina, vi terrò informati sugli sviluppi... Forse...
Saluti.

mercoledì 6 luglio 2011

Pensionati...

Mica quelli dell'Inps...
Mettiamola così, gioire dei mali altrui, è sbagliato...
Ma quando gli "altrui" sono ricchi nonché famosi, e quindi, il nostro gioire non gli arreca danno, perché non approfittarne per sentirsi un po più "alla pari"...
Noi comuni mortali, per intenderci, quelli che vivono del proprio stipendio, ogni giorno che passa, vedono questo stipendio diventare sempre meno "utile", inoltre, il traguardo della pensione, diventa sempre più un... Miraggio...
Perché?
Perché, tra i continui "innalzamenti" dell'età e le modalità di "conteggio", andare in pensione, diventa una specialità olimpionica...
Io, che non sono un "dipendente", ho un sistema di conteggio diverso, probabilmente studiato da qualche insulso cervellone, per determinare gli anni di lavoro mancanti, il maturato e l'importo, si deve inserire una quantità assurda di dati, che vanno dagli ovvi "imponibili e tassabili" ai meno ovvi "detraibili e incongruibili" agli assurdi "entrate diverse" magari ce ne fossero...
Comunque, ho infilato tutte queste documentazioni nel macchinario dei conteggi, che se li è ingollati... Glop glop glop... E dopo innumerevoli glopitazioni, ha ruttato il responso: Lorenzo, tu andrai in pensione, senza un baiocco, tre anni dopo il tuo funerale...
Sono commosso... Cerebralmente parlando, soprattutto dopo il capitombolo avvenutomi alla lettura del conteggio...
Meglio non pensarci, dopo tutto sono ancora un giovincello di neanche quarant'anni...
Dunque, sono lì, con il ghiaccio sulla testa e per passare il tempo, leggo il giornale... Beh leggere, clicco... e clicca che ti riclicca, capito su questa NOTIZIA...
Vabbè, non sarà lo stesso modo di andare in pensione, però mi ha messo di buon umore... All'inizio del post dico che non e bello gioire dei mali altrui, ma chi se ne frega!
Saluti.
Per il link, ringrazio LaRepubblica.it, per l'invidia ringrazio il mio rosicchiato fegato...


martedì 5 luglio 2011

Inglesismi.

Il Devoto-oli, non riporta spiegazione, ma a grandi linee, un "inglesismo" è una parola o un concetto, in altra lingua (inglese) diventata di uso comune...
Moody's, Anonymous, Standard & Poor's, Black Bloc. 
Chi non sa cosa sono...
Piaghe da sanare...
Vi state chiedendo cosa unisce, agenzie di rating e gruppi di malsani deficienti?
Apparentemente nulla.
Non per me.
Tutte in un modo o nell'altro, influenzano o cercano di influenzare persone, gruppi, movimenti, Nazioni...
In modi diversi, direte voi...
Mica tanto.
Certo, Moody's non va in giro a devastare vetrine di innocenti negozianti o a bruciare auto di innocenti automobilisti, a quello ci pensano quel branco di idioti del "black bloc", gentaglia senza cervello e ancor meno ideali, se non quello di sfogare la testosteronica ignoranza che "unisce" l'inutile movimento.
E' anche sicuro che Standard & Poor's, non "magheggia" tra server e provider, per bloccare siti web, rubare "dati sensibili" e divulgare minchiate socio farneticanti, lo lasciano fare ad Anonymous, gente così sicura delle proprie azioni, da nascondersi, anche nel nome...
Le agenzie di Rating, fanno di peggio.
Innanzi tutto, perché quando "parlano" utilizzano canali globali, quindi raggiungendo tutti, di fatto hanno un enorme potere, e come usano, questo potere? Per muovere le sorti economiche planetarie...
Come?
Nel modo più vecchio ed efficace del mondo, la paura.
Paura.
Non capite?
Facciamo un esempio, oggi Moody's dice che i titoli di Stato Portoghesi sono spazzatura...
Come pensate che la prendono i possessori di tali titoli di Stato? 
Di merda, e magari corrono a liberarsi della mondezza, col risultato di farla valere ancora meno...
Paura.
Quindi, gli hacker's, prima o poi li beccano, i violenti deficienti, per loro stessa natura, si eliminano da soli, ma contro le "innocue classificazioni" stilate da sedicenti agenzie di settore, siamo impotenti, e non ci sono "pilloline" blu che ci possono "aiutare" contro le fregature...
Saluti.
Leggete il link di Moody's... è scritto in una strana lingua...




lunedì 4 luglio 2011

Un mondo di pazzi.

Non sono un "pacifista" nel senso pacifico del termine...
Non sono un "guerrafondaio" nel senso guerrofondico del termine...
Non sono un "moralista" nel senso moralico del termine...
Sono uno che vive e lascia vivere...
Sono uno che cerca sempre il buono delle cose...
Sono uno che ottimisticamente tira avanti...
Però mi sono rotto i coglioni...
Dei giornali e dei giornalisti, della politica e dei politici, dell'idiozia e degli idioti, della ricchezza e dei riccazzi e di una grandiosa pigna di altre minchiate!
Tipo:
  • Strauss-kahn, è innocente? O è abbastanza ricco da "diventarlo"? Con tutti i C.S.I. che vediamo, è possibile non capire se la cameriera era o meno "consenziente"? Grissom dove sei? Eppoi, perché aspettare anni e anni per denunciare una violenza? Perché la sedicente "abusata" salta fuori solo adesso? Cercano tutte soldi? Fama? 
  • Mladic, un sacco di merda di proporzioni epiche, ha ammazzato chi non la pensava come lui, ha sterminato uomini, donne e bambini solo perché non gli piaceva da dove arrivavano, lo arrestano, lo processano, almeno, ci provano, perché lui, fa lo sbruffone in aula, insulta la corte, licenzia l'avvocato... Ma sparategli un colpo in testa! Un sano, comodo ed economico proiettile tra gli occhi, poi in segno di civile riciclo, la carogna usatela come fertilizzante, utile da morto come non lo è mai stato in vita...
  • Cragnotti e Geronzi, due dei peggiori ladri mai visti, dopo aver sfruttato e rovinato una delle più grandi aziende Italiane, frodando e rubando i soldi di 350 mila disgraziati, vengono condannati, si fa per dire, a 9 e 4 anni di prigione... Vuol dire che il Cragnotti, passerà, forse, due minuti in galera per ogni "persona che ha fregato"... Cioè, per la giustizia italiana, la perdita di tutti i risparmi di una vita e la conseguente rovina di un "socio", valgono solo due miseri minuti, della "dorata" vita del farabutto... L'ergastolo mi sembrava il minimo, confiscando e distribuendo gli averi del ladrone, a quelli che sono stati gabbati...
E tutto passa, più o meno inosservato "commentato, raccontato o riportato" da giornalisti ai quali, della notizia non interessa un fico secco, ma dovendoci "campare", la falsano, modificano o inventano per renderla più gustosa e adatta o adattata alla "prima pagina"...
Una notizia che in prima pagina non arriverà mai, è quella che "informa" la popolazione dell'avvicinarsi di una scadenza importante...
Entro la fine del prossimo anno, saremo 7 miliardi di persone...
Una enormità di persone, provate a dire "sette miliardi di persone"... Riempie la bocca, 7 miliardi... 
E non facciamo niente di utile, come l'opposizione con il governo... Anni e anni a criticare, "lui fa questo, lui fa quello, lui non affronta i problemi veri...
Ma morire, se propongono qualcosa, un alternativa, magari non vera ma verosimile, qualche idea, folle o inutile... Ma sempre meglio del nulla cosmico che hanno prodotto sin d'ora...
Siamo persone facili da capire e ci siamo abituati all'uccello padulo, quindi, continuate pure a fregarci, ma un po di modo e un minimo di buona educazione, non guasterebbero...
Saluti.
Non metto link, sono stanco stasera, e voi se volete capire il post, andate a comprarvi un quotidiano, poi se prima di andare alle pagine dello sport, vi fermate, magari, a leggerlo... 


domenica 3 luglio 2011

Certi giorni...

Iniziano storti.
Oggi ad esempio.
Storto.
Domande...
Le giornate, iniziano storte o siamo noi che le indirizziamo? Quanto delle nostre sensazioni, influenza l'effettivo svolgersi degli eventi?
Oggi, 06,25  
Una sensazione di malessere si è svegliata insieme a me stamattina, accompagnandomi poi per tutta la giornata.
Giornata che doveva essere rilassante, compleanno del suocero, grigliata tra parenti, bimbi che giocano, chiacchiere e foto.
E così è stato.
Ma io non c'ero.
La mia testa vagava, nei ricordi di altri compleanni, che di anno in anno, diventano più vaghi e indefiniti.
Poi la giornata finisce, tutto è andato bene, buona la grigliata, bimbi sfiniti, chiacchiere a non finire e centinaia di foto.
E io ho capito la causa del malessere.
Così, sono andato a fare gli auguri a mio papà, sono stato lì un po, lui da qualche anno non parla molto, ma mi ascolta sempre, e come sempre, anche oggi "chiacchierare" con lui, mi ha tranquillizzato, dopo ho sistemato i fiori e spolverato la foto.
Oggi avrebbe compiuto 64 anni, ma nel 2008, ha "deciso" di andare a controllare tutta la teoria cattolica e, conoscendolo, adesso sta mettendo a posto qualche "magagna"... Figuriamoci, neanche l'Altissimo può riuscire a tenerlo fermo... Auguri babbo, ti voglio bene.
Saluti. 

sabato 2 luglio 2011

Speedy Gonzales e Luca Tortuga.

Elisa Claps, una vittoria per la giustizia, l'ennesima figuraccia processuale...
D'accordo, è "rimasta nascosta" per quasi vent'anni, ma adesso che finalmente le viene riconosciuta la giusta sepoltura, perché dobbiamo, per l'ennesima volta, sotterrare anche il buon senso?
L'inutile processo inizierà solo a novembre, dico inutile, perché la colpevolezza è chiara e senza dubbi, tutto è così semplice, che in Inghilterra, dove i processi sono pomposi e ampollosi, ci hanno messo un attimo a condannare all'ergastolo quella fetecchia del Restivo...
Pensate che in Italia succederà lo stesso?
Ehi! chi ha detto sì?
A no, niente, è lo scemo del paese...
In italia, come già detto, l'udienza inizierà solo a novembre, che di per sé è una vergogna e un insulto ai famigliari che dopo 18 anni, dovrebbero essere trattati meglio, eppoi quanto durerà? I suddetti parenti, vivranno tanto a lungo da veder la fine del loro incubo?
Lo scemo del paese continua a dire di si...
Dategli un chupa cups e mandatelo fuori dalle palle!
Visto che mediamente nel "bel Paese" ci vogliono 10 anni per arrivare al "primo grado" di giudizio, auguro alla famiglia Claps, una lunga lunga lunga vita, farcita di pazienza e perseveranza...
Ma una domanda, rimane aperta...
Perché in Inghilterra, che è un buffo paese, dove si guida dalla parte sbagliata della strada, dove ancora non usano l'euro come moneta e una buffa vecchietta con la mania dei cappelli scemi, si fa ancora chiamare "Regina", ecco in un paese tanto strano, perché i processi durano un quinto che da noi? E tenete conto che io il processo l'ho seguito, e spanzavo di risate guardando i preparativi, vedere come si "agghindano" gli avvocati, tra enormi toghe e voluttuose parruccone, per non dire "l'etichetta" che devono tenere durante il dibattimento...
Esimi signori della corte, pregiati colleghi, illuminato giudice, mi accingo, in questa nefasta giornata, nel mettervi a conoscenza dei fatti che in quella notte buia e tempestosa l'imputato... bla bla bl b...
E malgrado la "pecola", TRAK! Ancora non si era spento l'eco delle pallosissime parole dell'Avvocato, che il Restivo si becca la galera a vita!
Sarà uno strano paese l'Inghilterra, ma in quanto a giustizia, tanto di cappello, ne abbiamo da mangiare di pagnotte per raggiungerli...
Non voglio neanche "alimentare" la vecchia polemica sul numero di avvocati per nazione, perché i dati, secondo me, vanno al contrario...
In che senso?
Nel senso, si è propensi a pensare che i processi in Italia durino di più, perché non ci sono abbastanza avvocati, e perciò, le "pratiche" si accumulano in attesa di dibattito...
Siete propensi?
Anche io...
Lo scemo del paese no...
Cacchio! Ha ragione!
Portategli via il chupa cups! E uscitemelo dalle balle!
In Inghilterra ci sono circa 60 mila avvocati, in Italia 200 mila!!!
Qualcosa non funziona...
Non capisco.
Voglio un chupa cups...
Saluti.


   

venerdì 1 luglio 2011

I ricordi che verranno.

Non ci sono ancora ma già mi mancano.
Credo sia normale cercare di "guardare" avanti, cercare di capire cosa sarà e cosa ci riserverà il futuro, quando si hanno bambini piccoli poi, è un continuo...
Ma non sono preoccupato per la "sorte" del pupo, detto così, sembro un mostro... Nel senso, è ovvio che mi faccio milioni di paranoie del tipo: Cosa farà, chi diventerà, sarà un dottore o un pusher, salverà il mondo o lo porterà alla distruzione?...
Ripeto, è ovvio che che me lo chiedo, ma non sono questi i pensieri che un domani mi "mancheranno"... No, sono più terra terra...
Come già dicevo ieri, ho aggiunto la voce "egoismo" al binomio "cinico stronzo" che mi contraddistingue, formando così il trittico del mio carattere...
Quindi, lo stronzo egoista cinico, mette da parte le elucubrazioni ambientalistico carrieristiche sul futuro del proprio erede, e pensa solo a sé stesso... Questo sé stesso, sa che starà male, e questo "sapere", non lo fa stare meglio adesso, ne lo prepara a stare meno male dopo...
E' un po complicato vero?
Me ne rendo conto...
Voi no?
E' certo! Ancora non avete capito di cosa sto parlando...
Provo a spiegarmi...
Il pupo cresce, ha appena compiuto due anni, lui è un "pacifico terremoto"...
Terremoto perché, quando è nei "suoi" momenti di gioco, è devastante come un sisma e travolgente come il relativo tsunami, ma è anche pacifico, perché è facile "gestirlo" in quanto è ubbidiente e collaborante...
Questo è il periodo nel quale tutti ti dicono: Goditelo finché puoi, questo è il momento migliore, adesso sono bellissimi, poi crescono...
Ecco il guaio.
Non che crescono! Cavoli!
Ma che sono momenti irripetibili...
Ecco il guaio... Ripetuto non dona lo stesso "pathos"...
Questo mi mancherà.
Ci saranno altre emozioni, situazioni e gioie, lo so, ma quello sguardo, ingenuo e furiosamente curioso, lo scalpicciare di quei piedini infaticabili,  quelle risate urlate nei giochi, i baci appiccicosi di pappa o il profumo dei suoi capelli quando ti si addormenta in braccio...
Momenti, vita e amore unici.
Lo so, lo so... Tutti i genitori passano questi momenti, ma sono così potenti, e amo così tanto quel piccoletto, che sto diventando una mammoletta...
Volevo condividere questo strano stato d'animo, quel balordo mix di felicità e preoccupazione, amore e timore, gioia del presente e paura del futuro... 
Un piccolo appello a quei genitori, più esperti, con più bimbi e che sicuramente hanno già affrontato, magari più volte, lo stesso mio "periodo"... 
Passa? Ci si abitua? O che?
Farò tesoro delle vostre "esperienze"... Grazie.
Saluti.
Non ci sono link, allora ringrazio: chi mi sopporta da queste "pagine"...
P.S. Margot, che mi dici?