giovedì 17 novembre 2011

Senza palle...

L'illusione è la gramigna più 
tenace della coscienza collettiva; 
la storia insegna, ma non ha scolari.
                                                 Antonio Gramsci


Le preoccupazioni uccidono...
Lo sanno bene i gatti.
Non capite? Vi spiego...
Prendiamo due gatti, Gli diamo la stessa pappa, li coccoliamo, gli prepariamo caldi giacigli per l'inverno e fresche amache per l'estate, li portiamo regolarmente dal veterinario e, insomma, li ricopriamo di quel misto d'amore e necessità tipici della simbiosi uomo/animale...
L'idillio è perfetto, ma malgrado tutto, uno dei micioni, benché ancora giovane, muore...
Cos'è successo?
Semplicissimo, uno dei due gatti ha la fortuna di avere dei "padroni" intelligenti, perché amando davvero profondamente il loro micio, lo hanno fatto "sterilizzare"...
Infatti è quello ancora vivo...
Ma perché?
Perché insieme ai "gingilli" al micio vengono tolti tutti i motivi di preoccupazione, niente territorialità, men che meno aggressività, ma soprattutto, niente ma proprio niente problemi inerenti alla "riproduzione"....
Quindi non aver preoccupazioni allunga la vita, è un dato di fatto...
Assoluto.
Incontrovertibile.
Anche perché c'è un validissimo riscontro anche nel genere umano...
E senza il bisogno di "asportare" le nostre tanto amate "noci"...
C'è una categoria di persone, che, malgrado età matusalemmiche, non muoiono mai, anzi, più passano gli anni, più questi sembrano ringiovanire, rughe che spariscono, capelli che ricompaiono, tette che fioriscono dal nulla e aiute dentiste che salvano il mondo...
Si, si, sto parlando dei politici...
Alcuni di questi sono talmente vecchi da aver controfirmato le sacre tavole...
Perché non muoiono mai? 
Maliziosi... Anche se sono quasi tutti grassi e lenti, non è perché li hanno evirati, anche se ad alcuni gioverebbe...
No, no, è come per i gatti, gli hanno tolto le preoccupazioni, e come abbiamo già verificato, la mancanza di preoccupazioni, allunga la vita...
Del resto, anche noi, io, o tu che leggi, se non dovessimo pensare a niente, se non ci fosse nulla che dobbiamo fare, se non avessimo la benché minima preoccupazione, se fossimo serviti e riveriti, e non da ultimo, se prendessimo 30 mila euro al mese di stipendio, vivremmo molto meglio e decisamente più a lungo di quanto le nostre pensioni ci permetteranno di fare...
Se ci arriviamo...
Adesso, tutti sono contenti perché c'è il "governo tecnico", staremo a vedere cosa combineranno, ma nel frattempo, i "dimessi" continuano a prendere lo stipendio, mentre i "tecnici", cosa pensate, lavoreranno a gratìs? 
C'è qualcuno che ci crede?
Saluti.

mercoledì 16 novembre 2011

Rispondo a Brunella...

Il nostro pentimento non è 
tanto un rimorso per il 
male che abbiamo fatto, 
quanto un timore di quello 
che ce ne può derivare.
                                           François de La Rochefoucauld 


Due giorni fa, al pronto soccorso...

Il pezzo mancante.

A volte essere un "libero pensatore" porta a pensare troppo liberamente...

Liberamente o a mente libera, e quando sei sdraiato su una barella del pronto soccorso, con tubi e tubetti attaccati al corpo e il lento passare del tempo è scandito dal noioso bip bip, dell'elettrocardiogramma, la mente è davvero libera, quindi?

Pensa...

Non voglio fare la vittima, ma alcuni momenti di paura li ho avuti davvero, ed è stato quasi subito, ero ancora in sala "triage" mi hanno appena fatto il primo tracciato, strappano il foglio e spariscono, pochi minuti dopo, sento le infermiere dire: Portiamo il ragazzo in sala due, è già un codice giallo ma mi sa che lo teniamo qui...
Cazzo... 
Ho solo 39 anni, cos'è, una disfunzione cardiaca mai individuata prima? Sono un po sovrappeso, ma non ho il colesterolo così alto da incatramarmi le arterie, le coronarie? Un collasso? E la causa? Cristo, un infarto? No, no ragiona, sei stato soccorritore, che sintomi ho? Pulsazioni alte, dolori alla cassa toracica e retro sternali, indolenzimento del braccio sinistro e... Cazzo cazzo cazzo! Sto per avere un infarto!
Terrore cieco, penso al piccolo a Odette, mamma, Davidino, Alberto e Paola, Daniela, Paula, Francesca, Giugi, Gloria e Laura, Mario MicheleAntonellaDeboraElenaMarClaDonvkfifvjksv...
Mi scoppia la testa, trentamilamilionidimiliardi d'immagini di ricordi ancora non vissuti, il pupo in bicicletta Odette con una bimbetta in braccio, risate e chiacchiere, chiacchiere lontane...
Lontane...
No, vicine, vicinissime, mi riprendo, le infermiere sono tornate stanno parlando: Ecco il ragazzo va alla due... 
Sento una barella che si sposta, non sono io...
Tornano da me: Allora, l'elettrocardiogramma è a posto, adesso la portiamo in sala uno, facciamo un tracciato lungo gli esami del sangue e tutto il resto, ok?
Ok?
Porcaporcaporcaporcaporca di quella vacchissima maiala zozza!
Ma che razza di coglione sono...
Ok, mi dicono...
Certo che è ok, anzi, ok è la più bella parola mai esistita al mondo...
Sono un fifone? Si, un po si, ma credo ci sia anche un'altra motivazione, so cosa ho, so cosa e chi amo, so cosa chi amo e cosa non voglio perdere, per due infiniti minuti, mi sono lasciato prendere dal più frastornante panico che mi sia mai capitato di provare...
Non lo volevo scrivere, ma poi è arrivata Brunella, che, forse per fortuna o forse per quella dose di intuito tipicamente femminile, leggendo il post, le sembra che ne manchi un pezzo, beh, aveva ragione, grazie Brunella, adesso c'è quel pezzo di me, che avevo paura di scrivere, mi sento decisamente più leggero...
Saluti.

martedì 15 novembre 2011

Ogni riferimento è puramente casuale...

Coloro che credono che col 
denaro si possa fare ogni cosa, 
sono indubbiamente disposti 
a fare ogni cosa per il denaro.
                                               Edme-Pierre Beauchene


Non vorrei ripetermi...
Ma lo farò...
Potrei quasi dire: Faccio un lavoro balordo...

Faccio un lavoro balordo.

Trattare con le persone, convincerli a spendere dei soldi soprattutto in questi periodi di crisi, è difficile, molto molto difficile...
Ma anche in queste difficoltà, a guardare bene, ad essere uno che fa delle piccolezze un insegnamento, un ottimista impenitente come me, qualcosa di buono lo mette da parte...
Questa volta, sono "solo" sensazioni, ma chi legge con regolarità queste "pagine", sa quanto ci tengo alle sensazioni, perché conoscerle e riconoscerle, mi da la possibilità di scoprire i "furbetti del quartierino"...
Come furbetti del quartierino, identifico quei personaggi che credono di saperla sempre più lunga di chiunque altro...

I furbetti.

In questi giorni, faccio il "recupero crediti" cioè vado da quei clienti che "sbadatamente" non hanno pagato le fatture, un lavoro antipatico ma non privo di divertimenti...
Alcuni recuperi, sono facili facili, perché quando arrivo, o hanno già provveduto tramite banca o trovo l'assegno lì che mi aspetta, altre volte non è così facile, perché qualcuno i soldi non li ha davvero e ha vere difficoltà, ma solitamente questi personaggi sono umili e propositivi, quindi basta non mettergli fretta ed essere comprensivi, che tutto si risolve, poi ci sono i furbetti, cioè quelli che i soldi li hanno ma per una loro "tara" mentale che li porta ad esercitare una strana forma di "controllo" lasciano deliberatamente scadere i pagamenti...
Per buffo che possa sembrare è da questi che si impara di più e quello che insegnano, a me è utilissimo, perché mi permette di riconoscere in anticipo gli altri furbetti che inevitabilmente incontrerò...
Alcuni sono vergognosamente patetici, perché piangono miseria e intanto scendono da una mercedesona nuova di pacca, altri trovano scuse talmente plateali, che al confronto il Pierino di Alvaro Vitali, diventa un principiante, poi ci sono i "Ranzani" del momento, i gasati, gli "sboroni", cioè quelli che, pur essendo nel torto più assoluto, fanno ancora gli smargiassi per umiliarti...
Il peggiore che mi capitò, mi fece veramente girare il birolo, prima perché non si faceva trovare, poi contattandolo direttamente, fissai un appuntamento al quale non si presentò, e fece lo stesso per altre due volte, poi l'ultima volta arrivò, con due ore di ritardo, ma arrivò e...

La scena:

Io cotto e sudato al sole che aspetto, lui che arriva (guarda caso) su l'ultimissima mercedesona classe M super accessoriata, scende, sembra sorpreso di vedermi, tant'è che mi dice:
  • Lui, (fresco come una rosa) Buongiorno, cosa ci fa sotto il sole?
  • Io, (appassito) Ma sa com'è, evita il rachitismo...
  • Lui, (pontifica) e si capisco, è brutto aver problemi allo stomaco...
  • Io, (occhio pallato su faccia da pesce bollito) ?????
  • Lui, (con non calanche) aveva bisogno di me?
  • Io, (fra un po lo meno) si... Mi aveva dato un appuntamento... Per due ore fa...
  • Lui, (scolaretto ingenuo) davvero? non ricordo, comunque non ho bisogno di niente...
  • Io, (adesso l'ammazzo) no sono qua per l'ultima fattura che non mi ha pagato, sono 334 euro...
  • Lui, (estraendo platealmente il portafogli dalla tasca) caspita, sono appena tornato dalle ferie, non ho dietro gli "spiccioli"...
  • Io, (brandendo il cric dell'auto) lo massacro di botte e do fuoco alla mercedesona...
Beh no, però lo pensai... Me ne andai, misi la pratica in mano all'avvocato che recuperò la cifra, aggiungendoci sopra il suo onorario, per un totale di quasi 800 euro...
Il cliente mi telefonò minacciandomi di non comprare più da me se non avessi fatto qualcosa...
Qualcosa lo feci, lo mandai affanculo...
Adesso clienti così, non mi capitano più, sono diventato bravo ad evitarli...
Saluti.

lunedì 14 novembre 2011

Minuti.

A vedere il modo in cui i malati sono
trattati negli ospedali, si direbbe che
gli uomini abbiano inventato questi
tristi asili non per curare gli ammalati
ma per sottrarli agli occhi delle persone felici,
delle quali quegli sventurati turberebbero le gioie.

                                                                 Nicolas de Chamfort


Stasera ho fatto qualcosa di nuovo...
Sono andato in ospedale...

Un passettino indietro...
Ieri sera, mentre scrivevo il post...
Più o meno alle 23,30 sento i primi sintomi di quella che potrebbe essere una influenza, penso: poco male, vado a prendermi una bella aspirina, anzi due e tutto è risolto...
E' l'inizio di un incubo...
Passo tutta la notte sveglio, non dormo perché ho un freddo assurdo, sono sotto una montagna di coperte e piumoni, ma non riesco a scaldarmi, oltretutto, cominciano a farmi male le ossa, tutte sistematicamente, non c'è una posizione indolore e comincia a pulsare pesantemente anche la testa... Di bene in meglio...
Tra un lamento e l'altro, arrivano le sette del mattino, il pupo si sveglia, io sono un rottame, faccio fatica a tirarlo fuori dal letto, ci riesco e con gambe che sembrano di gomma, lo porto nel lettone... Sono sfinito...
Tra un acciacco e l'altro, arrivo fino a sera, quando decido di passare dal mio medico, al quale dico di avere dei dolori tra le costole, lui mi prova la pressione, 100 su 60... Bassina per un omone di un metro e ottanta per cento chili, le pulsazioni, invece schizzano a quasi 140... Troppine... Il Doc, decide di spedirmi al pronto soccorso...
Ci vado a piedi, tanto è appena dietro...
Zeppo, stra zeppo, però mi vedono con "l'impegnativa", la prendono, sopra c'è scritto urgente...
Tre minuti dopo sono su una barella, con l'apparecchio dell'elettrocardiogramma già in funzione...
Mi trasferiscono in sala medica, applicano l'ago canula, fanno il prelievo e, visto che sono parecchio accaldato, rosso e febbricitante, mi fanno pure una flebo...
Sono tutti gentili, viene naturale sorridere, dopotutto, mi rendo conto che sono lì quasi per niente...
Quasi...
Perché lo strizzone l'ho avuto...
Sono lì, su quella comoda barella, faccio fatica a non addormentarmi, malgrado l'incessante bip bip che esce dall'apparecchio che fa il "tracciato"...
Non ho niente da fare, quindi, penso...
Penso a tutte le persone che come ultima cosa, hanno visto i neon sul soffitto di una sala medica o la faccia di un "concitato" medico...
Morire non è bello, non mi spaventa, ma non è bello...
Ad una battuta della Dottoressa, rispondo: So che non sto morendo, non mi sta passando tutta la vita d'avanti....
Sarà poi vero?
Si vede davvero la vita passarci d'avanti in quei pochi ultimi istanti?
Spero di no...
Ci sono cose che non voglio rivivere, anche se è solo per un secondo...
Mi portano a fare le lastre e dopo solo due ore sono fuori, non ho niente di grave, mi dico: Sono sano come un pesce, un pesce con l'influenza e la tonsillite...
Vi sembrerò strano, ma mi sono quasi divertito...
Eppoi dicono che c'è la mala sanità...
Sono decisamente più tranquillo, torno a casa...
Saluti

domenica 13 novembre 2011

Dica tre volte trentatré,... Novantanove!

Si credeva che Apollo, 
dio della medicina, fosse 
anche quello che mandava 
le malattie: in origine i due 
mestieri ne formavano uno solo; 
è ancora così.
                                            Jonathan Swift

Il titolo è una citazione, l'ho tratta da una delle serie a fumetti più spassosa che sia mai stata data alle stampe, Alan Ford e il gruppo T.N.T...
Max Bunker un genio, Magnus un Artista, insieme, la più fantasmagorica coppia comica del fumetto italiano degli anni 70/80.
I primi 75 numeri della serie, sono un rarissimo esempio di follia fumettistica, un piacere assoluto...
In questa epoca di plastica, dove tutto si può raggiungere con un click, dove i vari "tubi" o "wiki", rendono il mondo piccolo piccolo, dove basta avere un cellulare "evoluto" per far volare, sulle ali di un uccellino azzurro, ogni genere di notizia, foto o novità, vere o false che siano, in questa "realtà" da tubo catodico, anzi da Light Emitting Diode o più comunemente "LED", riconosco che parlare di fumetti, è anacronistico...
Forse sono queste le cose che "fanno" sentire vecchi, come andare ad una mostra di auto d'epoca, e trovare la prima macchina che hai guidato...
Buffo...
Buffo, perché quando mi capitano queste "botte di vita", non mi faccio prendere dal malinconico pensare al "come eravamo"...
O meglio, è inevitabile farsi prendere dai ricordi, ma io non divento malinconico, per alcuni buoni motivi...
Uno è, che malgrado le innumerevoli ed enormi cavolate, gli indicibili disastri, i guai che ho combinato o quelli in cui mi sono cacciato, malgrado tutto, non ho rimorsi, rifarei tutto uguale.
L'altro è, che sto meglio adesso, per carità, non pensate male, ho appena detto che rifarei tutto uguale, ed è vero, perché mi sono divertito, molto divertito e anche quando andava male, sono sempre riuscito a farla franca, sapete com'è il detto "quello che non uccide, fortifica" o quanto meno, se si ha l'accortezza e la fortuna di ricordare, tutto può tornare utile...
L'esperienza non è questa?
L'esperienza non è il coacervo di tutte le minchiate che combiniamo in gioventù?
Quindi perché guardare con malinconia ai tempi che furono? 
Solo, forse, perché si era più giovani?
Va bene, ve lo concedo...
Io allora, sono fortunato o cretino, è lo stesso, perché non mi dispiace che il tempo passi, non mi dispiace "invecchiare", non mi dispiace perché posso veder crescere le persone accanto a me, e gioirne, posso svuotare la mente per farla riempire di cose nuove, posso ridere e godere di cose che da "giovane" non avrei saputo neanche individuare, cose che, appunto, solo l'esperienza mi porta a vivere...
Quindi, sì, è vero, mi capita molto spesso di pensare al passato, e sono doppiamente contento di farlo, perché innanzi tutto "è passato" e vuol dire che ne sono sopravvissuto, e poi, perché è una continua fonte di spunti e consigli che continuano ad essermi utili...
Eppoi, è un posto sicuro dove rifugiarsi, quelle rare volte che non so dove nascondermi...
Saluti.

sabato 12 novembre 2011

ipad, fammi na pippa!

La tecnologia è un invisibile tiranno 
che porta i suoi effetti distruttivi 
nei più profondi recessi della psiche, 
più di quanto possano fare i 
denti a sciabola della tigre o dell'orso.
                                                 Marshall McLuhan


E' inutile ricordarvi che, malgrado l'esser qui a scrivere un blog, io con la tecnologia ci litigo?
Lo sapevate tutti? No, qualcuno la in fondo scuote la testa, beh, adesso lo sai anche tu...

Guardo con interesse l'avanzare della tecnologia, anche se ci litigo, perché malgrado la mia innata incapacità, riconosco che il suo progredire è alla base di tutto, solo 15 anni fa, per telefonare, era normale andare in una cabina telefonica, i cellulari c'erano già, ma erano poco più piccoli della suddetta cabina e la qualità della conversazione era pessima, per non parlare dei costi, sia degli apparati (così li chiamavano in negozio) sia delle tariffe, che erano due, una, la "ti spenno subito", l'altra. la "ti spenno con pazienza"...
Altri tempi...
Poi l'evoluzione, telefoni sempre più piccoli, l'arrivo della rete GSM, il moltiplicarsi dei gestori, i costi che calano sempre più, l'implementazione multimediale, internet, i primi palmari, gli smartphone, la pietra miliare dell'iphone...
Adesso i telefoni sono talmente evoluti, sono talmente intelligenti, sanno fare talmente tante cose, che dovremmo essere noi a vergognarci di essere tanto limitati...
Adesso è il momento dei "Tablet"...
Queste magiche tavolette, stanno letteralmente facendo impazzire tutti, va fuori di testa chi lo vuole, chi non può averlo e chi c'è l'ha ma non sa usarlo...
Questo è il vero problema...
Usarlo...
Tra i miei conoscenti, e soprattutto tra i clienti, di Tablet ne ho visti già parecchi, ma se tolgo quei tre o quattro, che lo usano per lavoro e malgrado questo non ne sfruttano tutte le potenzialità, per gli altri è solo l'ennesimo "status" raggiunto, l'ennesima ostentazione di potere, insomma, l'ennesimo feticcio dietro il quale nascondersi...
Sono negli occhi di tutti, le immagini dei nostri "economi" parlamentari che ci giocano seduti sui loro comodi e spesatissimi cadreghini, forse il salvataggio dell'economia Italiana, passa da The Sims, chi può dirlo...
Il problema, comunque, resta, perché come dicevo prima, molti possessori di Tablet, come di smartphone, non li sanno usare o ne usano le minime possibilità, oltretutto, alcuni degli utilizzi più diffusi, mi lasciano veramente esterrefatto, ad esempio, usarli come fotocamera, tranne rarissimi casi, fanno fotacce di qualità pessima e comunque inferiore a qualunque "tascabile" da pochi soldi, vale lo stesso discorso anche per i filmati, però dove rimango veramente di sasso, è quando viene usato come succedaneo della carta stampata...
No, no proprio non capisco, comprare un oggetto da svariate centinaia di euri, pagare un abbonamento on line, cristonare continuamente per la mancanza di connessione e gli inevitabili riflessi sullo schermo, tutte ste rogne per leggere la gazzetta dello sport?
Ma non fatemi ridere...
Eppoi, un Tablet non potrà mai sostituirsi, completamente, alla carta stampata, provate a schiacciare una mosca, col giornale è un gioco da ragazzi, ma con la nostra tavoletta, direi che non conviene, oppure, se siete tra quelli che il quotidiano, lo leggete seduti sul water, se vi accorgete che è finita la carta igienica ma in mano avete la stampa o il corriere, non vi preoccuperete più di tanto, ma se tra le mani stringete il vostro nuovissimo Tablet, come la mettiamo?
Altro che fantasia, non c'è applicazione che tenga...
Quindi, va bene la tecnologia e va bene che si cerchi sempre di migliorarla, ma preferisco  che migliorino le apparecchiature mediche, che lavorino su nuove macchine per la diagnosi precoce o che inventino pannelli solari più efficienti, duraturi ed economici...
Per telefonare basta un qualunque baracchino da pochi euri, poi tra una normale telefonata e l'altra, magari leggetevi un buon libro, ma leggetelo di carta, la fisicità e le sensazioni che regala maneggiare, accarezzare, respirare un libro, non potranno mai, mai essere "replicate" da nessuna diavoleria elettronica, mai...
Credetemi.
Saluti.

venerdì 11 novembre 2011

Non è successo niente!

Ciò che sorprende e rattrista di più nella pazzia 
è che essa, nonostante il luogo comune, 
non attua alcuna evasione o libertà dal reale: 
al contrario vi soggiace supinamente; ne 
subisce isolati e ingigantiti alcuni elementi, 
alcuni schemi, che non cessa di ripetere 
fino alla monotonia, fino all'ossessione, 
fino appunto alla pazzia.
                                                  Mario Andrea Rigoni

E' quindici giorni che, i giornali e le tivù, ci macinano i testicoli.
Nooooo!!! Non voglio parlare del Berlusconi affaire, è da lunedì che ne parlo e francamente la cosa mi ha frullato le balle...
Quindi no, niente Silviello sfortunello, Pier luigello ritornello, Antonello ignorantello, Pierferdinello sorrisello, Gianfranchello abbronzello e Umbertello... Beh, non infieriamo...
Niente politica oggi, anche perché questa doveva essere una giornata catastrofica, anche senza politica...

11/11/11 Una risata diabolica suona in lontananza. Muaha ha ha ha ha ha ha.. 

Cataclisma, disastro, distruzione morte... Roba che al confronto, il 666 diventa il numero del gelataio...

Allineamenti Astrali, code di comete, macchie solari, inversione dei poli magnetici... La natura che si ribella all'uomo, gli incubi di M. Night Shyamalan che diventano realtà, la rivolta delle macchine e l'invasione degli ultracorpi tutto insieme, e mentre il mostro di Loch Ness litiga con Beppa Giosef, Gamera insieme a Godzilla, rosolano spiedini umani...
Stormi di Hitchcockiani uccelli, strappano bulbi oculari ad atterriti fuggitivi, il mostro della palude si fa una doccia mentre i Dalect corrono a rapporto, poco più in la, mummie inferocite distruggono la fabbrica dell'appretto con il manico, il tutto sotto lo sguardo purulento di zombie sgranocchiatori di cervelli...

E il caos totale...

Plotoni di muscoli Marines, piangono istericamente perché dai loro fucili escono solo fiori, Rambo corre di qua e di la come un pazzo, non sapendo da quale nemico iniziare mentre Rocky, ormai ebete, vaga gridando Adrianaaaa!!! Le urla del pugile suonato, distraggono Terminator che scippa borsette blaterando "Sara Connor trovare Sara Connor"... Che casino, il Gatto con gli stivali, sgrana gli occhioni guardando Nemo, adulto e con la pinna ipotrofica (ma solo quella), che si fa un pesce di nome Vanda, niente in confronto dell'orgia messa su da Biancaneve che, stufa di nanetti, si sta ripassando tutta la famiglia di Orzowei...
In mezzo a tutta questa confusione, tra tutti che si menano o si mangiano a vicenda, in questo vorticare di ossa, organi, dentiere, profilattici usati e biscotti al cocco, due figure si aggirano, tranquille e sorridenti, una in un perfetto doppio petto l'altro, più giovane e casual...
Sono gli: Angela, Piero e Alberto, che filmano imperturbabili, quello che sta succedendo, stanno per fare una delle loro trite e ritrite domande, quando vengono spiaccicati da un gigante caduto da un'enorme pianta di fagioli...
C'è ne faremo una ragione...

Questo è ciò che ci avevano predetto, quello che sarebbe potuto accadere in questo "palindromo" giorno...
Non so a voi, ma a me è sembrato un giorno come altri...
Anzi, forse un po più noiosetto del solito...
Forse c'erano troppe aspettative...
Biancaneve, che fame...
Poveri nanetti...
Saluti...

giovedì 10 novembre 2011

Tu sei un Anarchico?! Boh, non so, ho solo la terza media...

La politica è stata definita 
la seconda più antica 
professione del mondo. 
Certe volte trovo che 
assomiglia molto alla prima.
                                     Ronald Reagan

Gli ultimi post "politici" che ho scritto, mi hanno tirato addosso un po di rogne...
Ho fatto infuriare i "benpensanti"...
Benpensanti.
Benpensanti in che senso?
C'è una scuola per benpensanti? Un indirizzo Universitario? Una categoria professionale o un'associazione "no profit" i benpensanti onlus?
Boh!
Comunque l'interpretazione è mia, interpretazione ai commenti che mi accusano, visto che ho criticato tutto l'emisfero politico, mi accusano di essere "anarchico"...
Il vocabolario alla voce anarchia, recita così:


Anarchia (dal greco antico, ἀν-ἀρχή, "senza governo") è una concezione politica basata sull'idea di un ordine fondato sull'autonomia e la libertà degli individui, contrapposto ad ogni forma di stato e potere costituito...

Sono un anarchico?

Magari!! Vorrebbe dire che di politica ne capisco qualcosa... 
E invece non ne capisco gran che... Beh, allora potrei farlo il politico...
Anarchico, no, non mi ritrovo, poi rileggendo un vecchio post, qualche domanda mi è venuta, perché si sono, negli ultimi tempi, create delle correnti strane, che fanno un po a pugni con "l'idea anarchica" tipo:
  • Gli anarchici informali, cioè quel tipo di anarchia che si fa in tuta o blue jeans, in panciolle rompendo le vetrine con calma durante i week end... 
  • Gli anarchici insurrezionalisti, che al contrario degli informali, sono vestiti da sommossa, cercano rissa, fracassano tutto, le vetrine,le auto o le palle, e lo fanno a tempo pieno...
  • Gli anarchici nerd, si riconoscono dai maglioni slabbrati, gli occhialoni tipo fondo di bottiglia e la faccia piena di bubbe, bubbe che vengono terroristicamente schiacciate sulle vetrine dei negozi...
No, non sono un anarchico.
Però, sono uno che si è rotto le scatole, sono stufo di pagare 3000 lire un litro di gasolio, 8000 lire un chilo di pane o 80 mila lire un chilo di prosciutto, sono stanco di pagare un'enormità di tasse che non finiscono in nulla, di veder morire persone a causa di un'acquazzone, mi fa schifo la politica per il "mezzogiorno" e mi vergogno che dei miei simili, lucrino giocando con la salute altrui e non si facciano scrupoli sulla morte o la malattia, e tutto questo insieme a mille altre porcate, succedono mentre i "grandi" della terra, continuano a ingrassare e a prenderci per il culo, "lavoriamo per il bene dell'umanità" dicono, ma tra i denti dei loro falsi sorrisi spuntano le ossa dell'ennesimo bambino morto di stenti, dalle loro calorose strette di mano, cola il sangue di tutti i morti causati dalle loro scelleratezze e hanno occhi vuoti e spenti dall'ombra di mille menzogne dette...
Farabutti senz'anima ne coscienza.
Vergognatevi.
Saluti.


mercoledì 9 novembre 2011

Siamo nella merda fino al collo, non tuffatevi a bomba...

Se l'uomo percepisce la verità 
in uno stato di coscienza, 
vedrà ovunque solo la miseria 
e l'assurdità della vita... 
e un grande disgusto lo assalirà.
                                        Friedrich nietzsche


Finalmente, siamo a un passo dal "default", che per i cretini come me, è l'equivalente del "fallimento" per una normale azienda, quindi l'Italia è a un passo dal fallire...
Bene.
Anzi, benissimo!!
Perché come potete immaginare, una Nazione, uno Stato, non può fallire, non nel senso "stretto" del termine, ma non vi incrinerò le biglie facendovi sorbire una spiegazione dettagliata su come funziona la cosa, vi basti sapere che, siamo senza soldi in modo "sostanziale" e non solvibili in modo "formale"...
Il problema rimane, ma non cedete ai facili isterismi, per noi non cambia niente, non verrà nessuno a pignorarci l'auto, i mobili, la piscina o l'elicottero privato, non saranno tutte rose e fiori, questo è certo, ma non è necessario scappare in Svizzera con le valige piene di soldi...
Ma, non è di questo che voglio parlare, benché sia un argomento interessantissimo, ma proprio issimo issimo...

Berlusconi si dimette...

C'è chi griderà al miracolo...
Sia che siate tra i contenti, che no, prepariamoci ad un altro bel periodo di fuffaglia...
Queste sono alcune delle ipotesi possibili:
  • Cambio al vertice: Il colle, in poco tempo trova il sostituto, ovviamente nello stesso partito del dimissionario,  il quale farà un rimpasto dell'esecutivo e tutto rimane sostanzialmente uguale a prima. Questa è l'ipotesi migliore. Poco tempo e soldi persi e governo subito pronto per tornare al "lavoro"...
  • Governo tecnico: Soluzione tecnocratica, viene preso o il presidente della Camera o quello del Senato, o comunque un vecchio capoccione, lo si mette a capo di uno stuolo di "tecnici" e non di politici, (più o meno)... Questo pastrocchio resta in carica fino alle prossime elezioni, abbastanza improbabile, o finché non viene abbattuto per manifesta incapacità, probabilissimo, perché i governi tecnici non sono quasi mai serviti a nulla, e comunque in questo caso, si perderebbe molto tempo, tempo che non c'è...
  • Elezioni anticipate: La catastrofe, a parte i tempi, ovviamente lunghi per indire e gestire tutto, poi, nomine, scelte, giri, scambi, favori, ribaltini e ribaltoni, tutto normale, anormale, anzi dannoso visto come siamo messi, l'enorme sperpero di denaro pubblico (quindi il nostro) che c'è in ogni elezione, siamo già in una crisi profondissima, quindi buttare al cesso milioni, ripeto, milioni di euro per ritrovarsi (tra tira e molla) praticamente nella stessa situazione che c'è adesso?
Chissà quale opzione verrà scelta... Sappiamo che non importa niente... Perché tanto, gira che ti rigira, le facce non cambieranno, chiunque salirà prima farà promesse che non manterrà, non combinerà nulla e darà la colpa di tanto scatafascio, ai governi precedenti, il che, volendo, è vero, perché sono 50 anni che, da chi ci governava, ci governa e governerà, tutti incondizionatamente, hanno rubato, rubano e ruberanno, quindi in un certo modo, quando dicono che la situazione attuale e colpa degli altri, dicono il vero...
Però, che schifo...
Speriamo di cavarcela...
vedremo...
Saluti.

martedì 8 novembre 2011

Quando cambia il vento.

Il dominio d'un buono si 
dice regno o monarchia
D'un malo si dice tirannia
Di più buoni si dice aristocrazia
Di più mali si dice oligarchia
Di tutti buoni si dice politia
Di tutti i mali si dice democrazia.
                                      Tommaso Campanella
I più stupidi, festeggeranno.
Quelli un po meno stupidi, rideranno a denti stretti.
I normali, scapperanno dalla nave che affonda.
I pochissimi intelligenti, cominceranno a preoccuparsi.

Anche in questo caso, sinistra, centro e destra sono uguali, ugualmente schifose...
Un vero schifo.
In italia tutto va a rotoli, l'economia, l'industria, l'occupazione... Siamo con un piede nel baratro e l'altro in bilico e i "nostri" politici cosa fanno? Niente, niente e ancora niente! Se non litigare come poppanti per chi deve ciucciare il biberon...
Berlusconi perde più parlamentari che capelli, al Cavaliere ormai di epicamente cavalleresco, gli è rimasto solo l'attaccamento allo scranno...
Di Pietro ha più capelli che congiuntivi e più congiuntivi che idee...
Bersani è un disco incantato, "Berlusconi dimettiti, Berlusconi dimettiti" Sono anni che va avanti con questa nenia senza proporre niente...
Fini, se gli togliamo il centro abbronzatura, non sa più cosa dire, dove andare, cosa fare o chi votare...
Casini è solido come una prugna cotta e le idee che propone fanno lo stesso effetto...
Bossi, non voglio infierire, ha già abbastanza problemi di suo...
Continuano tutti ad arrabattarsi: per la crisi si deve fare questo, si deve fare quello, tassa su, tassa giù, taglia quei fondi lì, elimina  le sovvenzioni la...
Ed intanto continuano a mandare soldi alla mafia nel "mezzogiorno" si aumentano privilegi e pensioni, senza rinunciare ad un solo centesimo dei loro faraonici stipendi...
E l'italiano medio cosa fà?
Segue l'esempio!
Facendo continue idiozie, comprando cellulari su cellulari, tablet su tablet, auto straniere, orrenda paccottiglia cinese e porcherie d'ogni altro genere, poi, in uno slancio d'intelligenza va pure a scioperare...
Sciopero.
Branco di pecoroni idioti!
C'è la crisi e cosa facciamo? Scioperiamo...
Ma che furbi, complimentoni, sentiti complimentoni!
Inutile!
Inutile!
Vogliamo davvero che cambi qualcosa? Vogliamo fare uno sciopero che abbia un senso? Allora, non serve a niente che oggi i benzinai facciano la serrata, non serve a niente che domani gli autoferrotranvieri scendano in piazza, non serve a niente che dopo domani, gli statali e gli operai incrocino le braccia...
Se vogliamo fare qualcosa di eclatante, dobbiamo ragionare da cittadini.
Cittadini, conterranei...
Tutti, al di la del mestiere o dell'incarico, tutti al di la del ceto e del blasone, tutti dal nord al sud, tutti statali, privati e artigiani, tutti, i 60 milioni di Italiani che siamo, prendiamo tutti insieme, e non facciamo niente! Ma niente, proprio niente di niente, stiamocene tutti una settimana a casa, senza uscire neanche per un caffè, tutti in casa a non fare nulla, una settimana a giocare a carte, niente tivù o radio accese, niente sky, www, Facebook...
Se vogliamo riprenderci qualcosa, incominciamo col riprenderci la nostra individualità, svincolandola da tutto quello che ci svia o ci attira con pubblicità e consumi, riprendiamoci il nostro "io" se vogliamo valere qualcosa...
Saluti.

lunedì 7 novembre 2011

Aste vuote...

La razza umana si divide politicamente 
in coloro che vogliono controllare la gente 
e in coloro che non hanno tale desiderio. 
I primi sono idealisti che agiscono spinti dai 
migliori motivi, per il massimo bene del 
più gran numero di persone. 
I secondi sono tipi acidi, sospettosi e 
privi di altruismo. 
Ma sono vicini molto meno scomodi 
di quelli dell'altra categoria.
                                              Robert Anson Heinlein


Sapete cos'è una bandiera?

Genericamente possiamo dire che una bandiera identifica qualcosa, Nazioni, gruppi sportivi, squadre, movimenti sociali, partiti politici ecc ecc...
Tempo fa, molto tempo fa, quando le Bandiere garrivano nel vento, vento che non era importante da dove arrivasse o dova andasse, gli Uomini (la U maiuscola è voluta) combattevano e morivano per difenderla, poi quando e se, un esercito riusciva a rubare la bandiera degli avversari, la battaglia era finita e si concedeva l'onore delle armi agli sconfitti... Altri tempi, tempi dove le parole "onore" e "dovere" avevano un significato profondo e vitale...
Oggi, le bandiere, sono poco più che fazzoletti colorati, spesso trattate peggio dei fazzoletti e gli uomini (la u minuscola è dovuta) le  gettano via con la leggerezza con cui si butterebbe, appunto, un fazzoletto usato...

Sapete cos'è una banderuola?

Il vocabolario dice così: bandierina metallica, girevole intorno a un perno verticale, che serve a indicare la direzione del vento...
Ma nell'uso comune, si parla di banderuole, quando si ha a che fare con persone dalle idee quantomeno volitive...
E qual'è l'apoteosi del volitivo, della persona cui non si può mai far affidamento?

BRAVIIIIIIIII!!!!!!

Ho dei lettori fantastici, avete indovinato, la banderuola per eccellenza è il politico...
Quello che sta succedendo in questi giorni, ma che è prassi normale da sempre, dovrebbe farci riflettere, io lo sto facendo, e più ci penso e più mi convinco che siamo fregati...
Non starò qui a elucubrare sulla poca serietà di quei politicotti che con tanta frivola leggerezza saltano da uno schieramento all'altro, adducendo quasi sempre motivazioni insulse se non proprio stupide, le quali però non riescono a coprire la realtà, realtà che me li fa paragonare a ratti in cerca di salvezza, insomma le classiche pantegane che lasciano la nave che affonda, ovviamente solo dopo aver contribuito a farla affondare e non prima d'essersi abbuffati di ogni cosa fosse possibile abbuffarsi...
Come avrete notato, non ho citato alcuno schieramento, non c'è ne bisogno, le navi abbondano e di banderuolanti topi, topini, ratti, sorci e pantegane ce ne sono a bizzeffe...
Dovremmo spendere un sacco di soldi in trappole...
Ma ne varrà la pena...
Come dicevo, non starò qui a parlarne, quello che mi fa arrabbiare guardando questi flussi migratori, è che i topi, volevo dire, i politici, non saltano di qua e di la, senza minimamente curarsi di chi li ha messi dove sono, gli elettori, noi...
Cosa posso pensare, allorché volessi farlo, di un topolitico, che ho votato perché facente parte di una tanaschieramento, che prende e se ne va in un altra che io non voto? Non trovate che i topolitici ci dovrebbero un po di gratitudine?  E che questa gratitudine, dovrebbero rendercela in serietà? Visto che l'onestà proprio non la contemplano...
O è giusto che se ne freghino e continuino a far ciò che più gli aggrada prendendoci per i fondelli?
Sono delusamente incollerito...
Saluti.

domenica 6 novembre 2011

Evoluzione.

È molto probabile che una 
tappa decisiva nel misterioso 
processo dell'evoluzione dell'uomo 
sia rappresentata dal giorno in cui un essere, 
che stava esplorando con curiosità il suo ambiente, 
fermò la sua attenzione su sé stesso.
                                                                   Konrad Lorenz


Quando a Febbraio ho "aperto" questo blog, avevo alcune motivazioni, una, era quella di aver un "posto" dove sfogarmi, dove poter parlare di me senza aver, per forza, un interlocutore fisico, un angolino tutto mio dove l'unico mio critico, potevo essere io...
Ma il motivo primario, quello che a tutt'oggi mi porta "diligentemente" a sedermi davanti alla tastiera, è un altro: La continuità, detto così, sembra una motivazione da poco... Però, per un inconcludente cronico come me, la cosa acquista un valore e un significato decisamente superiori...
Può sembrar poco, lo ripeto, ma io lo sto vivendo come una Fenice che muore tra le fiamme, il blog, con i post, potrebbero essere le braci da cui spiccare nuovamente il volo...

Volare.

O quanto meno, continuare a sognare.
Scrivere mi piace, e anche se non credo che la cosa mi porterà alla ribalta, continuo a farlo, più per un piacere personale che per un compiacimento personale, non fraintendete, mi piace sapere che la "fuori" ci sono lettori che mi seguono con assiduità, e sono sempre contento di trovare "commenti", perché, quantomeno il mio ego ne esce fortificato, e visti i periodi, non è proprio una cosetta da poco...
Proprio questo florilegio di commenti, sta contribuendo ad alimentare il fuoco di cui parlavo appena più su, perché si possono "conoscere" nuove persone, alcune delle quali si rivelano delle vere e proprie sorprese, un po per quello che a loro volta scrivono nei loro blog, un po perché alcuni di questi blogger, hanno vite o mestieri veramente alternativi...
Per ora, fortunatamente, non ho ancora incrociato niente che non mi piaccia, anzi, rimango sempre piacevolmente colpito dall'intelligenza la chiarezza e la semplice naturalezza con cui vengono affrontati taluni argomenti, argomenti che risultano, per la stragrande maggioranza delle persona, tabù.

Spiccare il volo.

Forse non ci riuscirò, o molto più probabilmente, non vorrò farlo, perché andarsene? Ho appena cominciato ad esplorare questo piacevolmente complicato mondo di ciberscrittori e la mia naturale curiosità, non mi permette sguardi "superficiali", inoltre, al di la di mitologici volatili, c'è la necessità di voler crescere e migliorare, quindi, dopo aver aggiunto l'aforisma all'inizio dei post, da oggi è possibile sfogliare il mio blog grazie alle "etichette"...
Cosa sono le etichette, sono una sorta di catalogo, ad ogni nuovo post, assegno un etichetta, la troverete in fondo alla pagina, clikkandoci sopra, si apriranno degli elenchi, questi elenchi sono divisi, appunto per etichette... Un esempio, alla fine di questo post, l'etichetta che lo catalogherà è "pensieri", se ci clikkerete sopra si apriranno tutti i miei post che sono stati etichettati "pensieri" e così via per tutte le etichette, la cosa serve per quei lettori che sono arrivati da poco, cosicché possano leggere "per argomenti" ma pure per i lettori fissi, che in caso di specifica ricerca, possono limitare il campo...
Per correttezza, vi dico che non sono ancora riuscito ad etichettare tutti i post vecchi, ma ci sto lavorando, fra qualche giorno, saranno tutti disponibili, abbiate pazienza...
Saluti.