Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post

domenica 6 ottobre 2013

Non si muore una volta sola.

Se la vergogna avesse un volto,
noi non sapremmo riconoscerla,
se la speranza avesse un corpo,
lo maltratteremmo fino alla fine.
                                      Lorenzo Reschiglian

Ho volutamente lasciato passare del tempo, giorni e giorni lasciando accumulare idee e post che probabilmente non vedranno mai la luce, sentimenti ed emozioni che so già sia meglio tenere per me, nel mio più profondo intimo.
Ho lasciato passare i giorni perché volevo far "decantare" l'argomento, volevo che il grosso delle emozioni fosse passato e non inficiasse il mio pensiero, ed infine, ho lasciato che passasse del tempo perché volevo, voglio, essere libero di incazzarmi senza lasciare la possibilità d'essere additato come qualunquista.
Tutto questo preambolo non ha certo fuorviato chi è abituato a seguirmi.
Stasera dico la mia su la "tragedia" di Lampedusa.
Iniziamo dalle virgolette che, volutamente, incorniciano la parola tragedia, le ho messe non certo per sminuire l'importanza e il peso che qualunque frase raggiunge quando al suo interno c'è, appunto, la parola tragedia, le virgolette servono a richiamare un fatto fondamentale, quella di qualche giorno fa non è semplicemente la tragedia di Lampedusa, ma è l'ennesima tragedia di Lampedusa è solo l'ultima in ordine di tempo, destinata a diventare una delle, appena succederà qualcos'altro...
Non mancherò assolutamente di rispettare le vittime, la morte è rimasta l'unica emozione che merita l'assoluto rispetto.
Vorrei vedere altre centinaia e centinaia di bare, tutte lucide, perfettamente allineate e ovviamente piene, ma non certo dei resti di qualche disgraziato, vorrei vedere una lunga fila di quell'inutile gentaglia che chiamiamo istituzioni, certamente nessuna di quelle centinaia e centinaia di persone, che dentro le loro divise, hanno svolto mansioni che vanno ben oltre quello che quelle divise comporta, no, io vorrei una lunga fila di bare piene di tutti quei politici che ancora blaterano, tutti quelli che dietro a quelle maschere contrite e affrante, nascondo il totale menefreghismo, gentaglia che si è venduta l'anima e ha barattato la coscienza per tenersi stretta la poltrona, quelli si che li vorrei vedere tutti stesi in comodi cappotti lignei, loro e le loro falsità, loro con tutto quello che significa essere un politico adesso, cioè letame da concime, merda con l'unico utilizzo per la merda, finire sotto terra...
Così, almeno per una volta, sarebbero utili a qualcosa...
Sono arrabbiato, perché l'inutile comunità europea, sta facendo quello che è abituata a fare, niente, sono arrabbiato perché oggi c'è e fa, tanto scalpore vedere quelle decine e decine di morti, ma come già accennato, sono solo gli ultimi in ordine di tempo, prima di questi ne sono morti molti e molti di più, basta chiacchierare con un qualunque abitante, le tragedie sono pressoché all'ordine del giorno, solo che fa più notizia se ne crepano cento o duecento, piuttosto che due, tre o dieci alla volta, la tragedia di Lampedusa non è di ieri o l'altro ieri, la tragedia a Lampedusa è quotidiana, arriva da lontano e non è sicuramente finita...
Quei morti non sono morti solo una volta, quella gente era già morta innumerevoli volte, è morta quando le povertà gli ha rubato la dignità, è morta quando la disperazione li ha portati alla fuga, è morta ipotecandosi il presente alla ricerca di un qualunque futuro, è morta annegata mentre rincorrevano una speranza, muoiono ancora dentro i falsi discorsi dei politici e moriranno definitivamente, quando tutto il clamore sarà passato, senza lasciare nessun miglioramento alle sue spalle...
Le soluzioni ci sono, sono facilmente realizzabili e costano pochissimo, ma...
Ma si andrebbe a disturbare il o i, malavitosi di turno, quindi indirettamente, ma mica poi tanto, i politici a questi collegati, girano cifre milionarie dietro l'immigrazione clandestina, milioni che finanziano in piccola parte, altra malavita e in gran parte il sistema politico, che poi non è così diverso...

Saluti

mercoledì 2 ottobre 2013

Questa storia della penetrazione maschile é decisamente sopravvalutata..

Il titolo del post può generare effetti diversi, 
potrebbe sembrare polemico, ma allo stesso 
tempo banalmente semplicistico, potrebbe 
risultare fastidioso o stuzzicante, oppure, 
ed é quello che é, é soltanto un titolo...
                                                           Lorenzo Reschiglian



Per una nostra tara psicofisica, quando sentiamo la parola "penetrazione" subito la mente vola a cosi che entrano in altre cose e in un certo senso è vero, ma ci sono un sacco di cose che possono entrare in un strasacco di altre cose...

Eeeeee già... 
Non mi metterò qua a farvi il pistolotto (?), ma basta andare su Wikipedia e di penetrazioni ne trovate un ricco campionario che spazia dall'economia alla matematica quantistica, delle zucchine alle "carlapratolato" compresse lamellari monodose di origine bulgara per la caduta dei capelli, compresse che per altro ho provato e vi posso assicurare che funzionano, i capelli li fa cadere...
Ma non divaghiamo, anche se ci tengo a farvi sapere che ho finalmente risolto il mio problema con la caduta dei capelli...
Li ho finiti...
Allora, dicevamo.. A si, la penetrazione...
Bene, dato per assodato che ci sono un sacco di penetrazioni diverse, cerchiamo di non focalizzarci troppo su quella fisica...
Anche perché, come ho già scritto, è decisamente sopravvalutata...
Ora sento già i soliti detrattori e un nutrito gruppo di adepti del rilassante Onan (anche se non è corretto paragonare dei pippaioli con una figura Biblica) che rumoreggiano, i primi perché sono i soliti detrattori, quindi fanno i detrattori rumorosamente, i secondi perché se sei un pippaiolo e vieni interrotto, beh sicuramente rumoreggi...
Conosco persone che praticamente vivono per quello, uomini, chiamiamoli così che basano e passano la propria esistenza nella ricerca, "conquista" e successiva "timbratura" della mal capitata di turno, quando è una mal capitata, e non la più probabile equivalente femminile del già citato tarato mentale...
Quello è, una tara mentale, una patologia ben nota e conosciuta che fa diventare chi ne soffre, dei malati di sesso...
Non che il sesso di per se sia una malattia, tutt'altro, lo diventa quando è ossessivo e compulsivo, un pò come quei folli che si riempiono la casa di robaccia perché non riescono a disfarsene, sono degli accumulatori seriali, solo che non accumulano cinfrusaglie, ma "prestazioni" sessuali, oltre tutto traendone poca soddisfazione, motivo per il quale sono perennemente in cerca di altro, ricerca che risulta inutile per svariati motivi, primo fra tutti il fatto che non c'entra assolutamente nulla chi o quanti partners si riesce a concupire, perché per quanti siano, soddisferanno solo la parte conscia, mentre l'inconscio continuerà sempre e solo a voler far sesso con se stesso...
La cura c'è, ma sono pochissimi quelli interessati, perché solo pochissimi sono a conoscenza della patologia e ancor meno quelli a cui interessa farci qualcosa, perché "contenti" della loro situazione ed erroneamente convinti di poterla gestire...
Effettivamente tutte le patologie che gravitano intorno al nostro pistolino, anche cose decisamente più gravi e dagli esiti letali, siamo abituati a sottovalutarle, ma sai com'è, noi maschietti abbiamo "paura" di affrontare i problemi, non ci viene per nulla naturale andare da un medico a raccontare se ci "tira", o se non lo fa, se ne facciamo tre di fila o se non riusciamo a finirne nemmeno una, abbiamo paura di confrontarci con gli altri perché abbiamo paura di confrontarci con noi stessi...
L'uomo è uomo e ha da puzzà! E mentre olezza, l'uomo deve sfinire a colpi di verga l'ennesima concubina che vive solo per quello...
L'arrivo dei Social ha enormemente ampliato questo discorso, su FB ci sono centinaia e centinaia di pagine che affrontano ogni umana necessità o perversione, Twitter é stracolmo di gentaglia che usa come "foto di contatto", immagini del proprio membro "virile"...
Preciso subito una cosa, non trovo sbagliato fotografarsi il pipolo, non trovo parimenti sbagliato che queste foto vengano spedite a chi che sia, perché se la cosa è voluta dalle parti, per me non c'è niente di male, posso non capire perché vuoi vedermi il pipolo, ma non ci trovo niente di male, dopo tutto il Signore ci ha creato nudi, i vestiti sono una scocciatura inventata dall'uomo...
Ma per quanto io sia di larghe vedute, proprio non capisco perché devo trovarmi sulla bacheca o sulla mia Time Line, immagini di cazzetti o cazzini che accompagnano commenti poco o niente attinenti a quello che pubblico...
Quindi, vi piace fare sesso, vi piace fotografarvi il pistolino e vi piace condividere queste foto?
Bene, bene benissimo, ma non lo fai a capocchia tua, non infradici le mie pagine delle tue fobie, come io non lo faccio a te, ne parliamo, e se poi decidiamo che ci va bene, allora e solo allora, si deciderà sul da farsi...
E' chiaro?
Se si bene.
Se no, non ti stupire se poi ti banno o blocco il tuo profilo, è chiaro chiaro?
Bon...


Saluti.

giovedì 1 agosto 2013

La pigritudine non c'entra...

Il mondo è bello perché vario...
Chi ha coniato questa frase era
un inguaribile ottimista, oppure
un idiota patentato...
                                           Lorenzo Reschiglian

Cavoli, è passato qualche giorno dall'ultimo post...
Non è colpa mia, ho avuto qualche problemuccio con l'internet, ora pare sia tutto risolto, cosi dovrei tornare a grattugiarvi le scatole con più assidua assiduità...

In questi giorni è successo un pò di tutto, l'ultima in ordine di tempo, la sentenza su Berlusconi, essssì, c'è chi dice: Finalmente sono riusciti a condannarlo per qualcosa...
Già, per qualcosa...
Un pò come fu per Al Capone (perdonatemi il raffronto) Al, che ammazzò più gente lui di tutte le epidemie conosciute, ma che finì in galera per evasione fiscale...
L'Italia non è l'unico paese dove le cose vanno per conto loro...
Comunque, il nostro Al Berluscone, è definitivamente colpevole...
Bene!
Male?
Chi lo sa...
Io vi dico, non me ne frega un cavolo!
Perché?
Perché tanto non cambierà nulla!
L'ho già scritto in altri post, non cambia nulla sapere se è colpevole e di cosa, non serve perché tanto non cambia niente, lui e tutti quelli prima, dopo e come lui, in galera non ci vanno, i soldi non li restituiscono e comunque loro non cambiano minimamente il loro modo di fare e vivere...
Ecco.

Parliamo d'altro.

La Kyenge non va alla festa della lega...
Chissà perché?
Magari non le piacciono le salsicce oppure preferisce bere l'acqua ferrarelle al posto di quella del Po, vai a capire...
Io una cosa la so, la Kyenge è nera!
E lo sa anche lei...
Si si, lo sa...
Quindi non capisco tutte ste fanfalucche sulle offese e le baggianate razziste, non capisco perché si debbano riempire pagine e pagine di inutili batti e ribatti sulla questione...
Io sono assolutamente certo che la Kyenge sa di essere nera, quindi da personaggio pubblico quale è, dovrà solo abituarsi al fatto che ogni tanto, l'imbecille di turno, glielo farà notare...

Ok, ok, va bene, sono d'accordo con voi, questo post è un pò leggerino, ma oggi è il primo D'Agosto, non ho voglia di fare "l'impegnato"...

Saluti

venerdì 28 giugno 2013

Crisi d'identità...

Parlare di valori sta diventando
anacronistico, la parola stessa,
valori, è anacronistica, il mondo
si è avviato verso un crepuscolo
tetro e ignorante... Va bene così,
non meritiamo altro...
                                                Lorenzo Reschiglian         

Se ancora avevo un barlume di ottimismo nei confronti di chi ci governa, oggi, dopo aver sentito alcune dichiarazioni, quel lumicino si è spento, spento e travolto da un'enorme marea merdacea...

Che non sia un buon periodo è evidente, ancor più evidente è che la politica nulla può per migliorare la situazione, ci vorrebbero le persone giuste, persone che sappiano come e cosa fare, persone che non antepongano i loro interessi a quelli dello stato, in fondo in fondo, basterebbero delle persone normali, qualcuno che sappia leggere, scrivere e far di conto, qualcuno che ragioni da "buon padre di famiglia" e che tratti lo stato come se quello fosse, la propria famiglia, invece i nostri politicantacci, oltre ad'essere inetti, incapaci, disonesti, bugiardi e sostanzialmente inutili, trattano lo stato come se fosse una vecchia scrofa, abusandone in ogni modo per poi farla a pezzi sull'altare della loro megalomania...
Bello...
E c'è di peggio...
Sembra quasi, che fregandosene bellamente di tutto e tutti, questa mala genoria abbia istituito una sorta di gara, una gara a chi spara la cazzata più grossa, a chi promuove il decreto più idiota e via di schifezza in schifezza, spostando l'asticella della vergogna sempre più in basso...

In questi giorni si fa un gran sparlare del decretone per incentivare il lavoro, ora, se non siete un branco di deficienti vi sarete già accorti che è un'enorme bufala, non sto ad entrare nel dettaglio, ma basta fermarsi in un qualunque bar e mentre ci si sorbe un caffettino, stare ad ascoltare gli altri avventori, se poi siete fortunati e trovate qualcuno che fa parte della fascia degli "incentivabili", provate a chiedere cosa ne pensano, ma preparatevi ad'essere insultati...
Insultati...
Ecco a proposito di insulti, arriviamo al motivo che mi ha spinto a scrivere questo post...
Mi sono sentito insultato, è stata insultata la mia intelligenza, oltre a quella di chiunque altro...

Oggi ascoltavo la radio, rai2 per la precisione, c'era il solito politicantaccio che magnificava l'inutile lavoro "svolto" fino a quel momento, tra i vari, noi qui, noi la, noi abbiamo fatto, noi faremo e altre migliaia e migliaia di bubbole, ha voluto mettere la famosa cigliegina sulla torta, peccato che la torta fosse la solita torre di stronzate, le stronzate in questione riguardavano proprio la "soluzione" alla disoccupazione giovanile...
Ebbene, sapete la cigliegina qual'era? Ecco le parole esatte...

...con questo decreto le assunzioni saranno più semplici e così le aziende non avranno più scuse per non assumere i nostri giovani...

Le aziende non avranno più scuse per non assumere...
Scuse per non assumere...

Non scriverò quello che ho detto all'indirizzo del deficiente che vaneggiava alla radio, vi basti sapere che ho utilizzato tutto il repertorio di parolacce a mia disposizione e ne ho inventate anche alcune nuove...
Scuse per non assumere, ma l'idiotone crede che la disoccupazione sia imputabile alle aziende che non assumono?
Nessuno lo ha informato che c'è in corso una crisi economica mondiale?

Siamo rovinati, senza possibilità di recupero...
Scuse per non assumere...
Va bene, adesso le assunzioni sono più facili, peccato che non ci sia lavoro, quindi adesso le aziende possono non assumere con maggior facilità...
Saranno tutti contenti...

Saluti

mercoledì 26 giugno 2013

Sotto sciocc, sciok, shiock... Ma come caz... si scrive!

Paura di spavento!
Il mondo sta per finire!
I Maya erano solo dei poveri idioti!
Qualcuno pensi ai bambini!!
Moriremo tutti!!!!
                                                 Lorenzo Reschiglian

Va bene, il Berlusca è stato condannato...
Beh, condannato è una parola grossa, diciamo che il "primo grado" è andato...
Il che non significa praticamente un tubo...
Certo un utile l'ha portato, si sono venduti tanti giornali quanti erano mesi che non si vendevano, ma...
Praticamente non significa un tubo...
Eeeeee, già, perché dopo, molto dopo, il primo grado (tribunale), c'è il secondo grado (appello), eppoi, molto eppoi, il terzo grado (cassazione)...
Se tutto va bene, già normalmente ci vogliono una pigna di anni, ma ovviamente tra un grado e l'altro, ci si possono inventare decine, centinaia, migliaia di cavolatielle col solo scopo ti tirare alla lunga tutto l'ambaradan...
Quindi, al di la di augurare lunga, lunghissima vita al Berlusconi e anche se, e ripeto se, l'accusa riuscisse a confermarne la colpevolezza, passerà talmente tanto tempo, che probabilmente in galera non ci andrà nessuno, lasciando poi perdere che tanto il tutto verrà ridimensionato, ridotto e quant'altro...
Quindi, francamente non capisco tutta questa fibrillazione, se uno dovesse assorbire solo il senso di quanto viene scritto in questi giorni, potrebbe pensare che non solo Berlusconi è già finito in galera, ma lo stesso è stato pure giustiziato, ovviamente non prima d'aver fatto una lunga parentesi a raccogliere saponette nelle docce...
Altro che il miglio verde, je fanno r'culo nero...

Chi se ne frega...
Non è il mio solito cinismo, in questo caso il chi se ne frega, ha un origine diversa...
Parliamoci chiaro, sono vent'anni che indagano su Berlusconi, le accuse, i procedimenti, i processi sono talmente tanti, che probabilmente nessuno sa quanti siano precisamente...
E comunque oramai poco importa, almeno per il mio modo di pensare...
Mettiamola così, la varie accuse sono tutte, nessuna esclusa, vere, quindi lui è colpevole di tutto ciò che gli è iscritto, quindi una quantità di nefandezze tale, da far impallidire belzebù in persona, eppure è ancora libero, non ha mai passato un solo minuto in gatta buia e si permette pure di disertare la gran parte processi cui dovrebbe presenziare...
Qualcosa non quadra...
Oppure, lui è un'assoluto stinco di santo, l'apoteosi del capro espiatorio, l'agnello sacrificale da donare  sull'altare di un sistema giudiziario corrotto e malatamente partigiano che ha il solo scopo di distruggere le reputazioni di chi risultasse scomodo ai burattinai che ne tirano i fili...
Anche qua, i conti non tornano...
Sia in un caso, che nell'altro, ci sono oltre vent'anni di soldi pubblici buttati nel cesso!
Milioni e milioni di denari pubblici per arrivare ad'uno striminzito e macilento "primo grado"...
O tutti i vari giudici sono una massa di mostruosi incapaci, oppure lui è l'impersonificazione del male...
Delle due, una e qualunque sia, il sistema giudiziario ne viene fuori malamente scornato...
E' colpevole? Ma che prezzo si è pagato per capirlo, è innocente, quanto ci costerà l'accanimento?
Chi se ne frega, stavolta è il cinico che parla, e dico chi se ne frega, perché tanto non cambierà comunque nulla...
Nulla oltre le tonnellate di cartaccia che verrà inchiostrata dai soliti giornalettai...

Saluti

domenica 23 giugno 2013

Sono cinico.

Sapete cosa significa avere una: 
Visione caleidoscopica?
No? Fa niente, si vive lo stesso,
però evitate di leggere questo 
post, tanto non lo capireste...
                                      Anonimo (ma sono io)

Grandi ben pensanti, soliti secchioni, preparatevi, leggendo questo post potreste sentire il bisogno di indignarvi, indignarvi pesantemente...
E volete sapere un'altra cosa? Indignatevi quanto vi pare, a me non me ne frega niente!

In questi giorni fa tanto scalpore la notizia di quella ex campionessa olimpica, ora ministro che, guarda la novità, ha gabbato il fisco...
Ripeto, ma guarda che novità...
Un'altro ricco personaggio, che non pago delle ricchezze accumulate, delinque nel tentativo di tenersi quanti più denari gli è possibile...
Sapete che c'è?
Ha fatto bene!
Lei come tutti quelli prima di lei!
Alberto Tomba, Valentino Rossi tanto per citarne qualcuno, e anche loro, secondo me, hanno fatto bene, anzi benissimo!
C'è chi li accomuna ai ladri, una sorta di rapinatori senza armi o passamontagna, delinquenti comuni che senza violenza, derubano quella povera entità astratta che porta il nome di "Stato"...
Hanno fatto bene, loro e tutti quelli che in ogni modo e sistema, cercano di tenersi i propri soldi...
Avete capito bene, non confondetevi, ho detto e ribadisco, hanno fatto bene a tentare di tenersi i propri soldi.
I propri soldi.
I propri soldi!
I PROPRI SOLDI!
I PROPRI SOLDI CAZZO!!!
Sento, vi sento tutti indignati, tutti a sbraitare, tutti che puntano il dito, sento che mi gridano contro: Tu istighi a delinquere, tu cerchi di giustificare chi ruba!
Eeeeee!!!! No!! Cari miei, siete totalmente fuori strada, vi sembrerà assurdo, ma come ho più volte scritto, quelli cercavano di tenersi i propri soldi, perché qua l'unico vero e impunito ladro è proprio lo stato, lo stato con tutti i suoi vari rappresentanti, ecco chi sono i ladri, tutta quella marmaglia di inutili nulla facenti!
Forse, e dico forse, forse non pagare le tasse è sbagliato, ma volendo a tutti i costi fare lo stronzo, vi dico, se vado dal benzinaio, pago la benzina e la mia macchina continua a funzionare, se vado al ristorante, pago per il cibo che ho consumato e per farla breve, praticamente ogni volta che io, e chiunque altro, tiriamo fuori dei soldi dal portafogli, lo facciamo con la consapevolezza che quell'esborso ci porterà una qualunque sorta di beneficio se pur inutile o frivolo...
Ora, cari, cari amici vi chiedo, c'è qualcuno tra di voi che coscientemente e volontariamente, potrebbe prendere dei soldi per buttarli nel cesso prima di tirare l'acqua?
No vero?
Ecco, in italia pagare le tasse è la stessa cosa, prendiamo i nostri soldi e li buttiamo in un enorme cesso, una maleodorante cloaca senza fondo che si fagocita ogni bene, ogni nostra sostanza per lasciarci boccheggianti e rinsecchiti come scarabei al sole...
Il crimine non paga!
Vero, infatti i politici non spendono mai niente...

Saluti

domenica 19 maggio 2013

Quando il nemico pubblico N°1 è il grande fratello...

Come recita una nota formula:
Nulla si crea e nulla si distrugge,
tutto si trasforma...
Questa formula si può adattare
praticamente a qualunque cosa,
a qualunque aspetto della vita.
                                  Lorenzo Reschiglian

Corsi e ricorsi della storia...

Beppe Grillo dice di bruciare le tessere di partito...

Forse non ha tutti i torti, anzi posso dire d'essere d'accordo con lui, non per gli stessi motivi, ma sono d'accordo con lui...
Per me la ragione politica non c'entra, almeno questa volta...
Ma che le tessere, di qualunque genere siano, ci condizionano la vita, pensiamo ad esempio alle fidelity card, cioè quelle tesserine che ci gonfiano il portafogli, già quegli insulsi pezzi di plastica che nell'immaginario collettivo servono per raccogliere punti, punti che si trasformeranno in sconti piuttosto che in inutile paccottiglia da stipare in cantina...
Ora, io non posso far a meno di notare una somiglianza tra queste moderne dannazioni e una dannazione che riporta la mente ad un periodo nero, cioè la guerra e le "carte annonarie" in uso allora...
Le carte annonarie altro non erano che buoni d'acquisto, quando si poteva si andava dal fornitore, si faceva l'ordine del bene riportato sulla carta e si attendeva che il bene in questiona arrivasse, ok?
Allora le carte avevano l'evidentissima necessità di controllare e soprattutto misurare i beni dei quali c'era forte penuria, ripeto, misurare e controllare ed era un controllo dovuto non tanto al fatto di assicurarsi che ogni buon cittadino avesse tutto ciò di cui necessitava, il controllo serviva ad indirizzare quanto più possibile alle forze armate impegnate in guerra, una sorta di accaparramento "regolamentato"...
Cosa c'entra tutto ciò con le "moderne" carte?
Semplice, oggi come allora, le carte ci controllano...
All'epoca il controllo avveniva alla fonte e la carta serviva da misura, oggi il controllo avviene a valle, cioè dopo che il bene è stato acquistato e il controllo è di tutt'altra natura, leggasi pubblicità...
Anche altre tessere ci mettono sotto controllo, ed è un controllo più sottile, i bancomat, le tessere carburante, quelle sanitarie e persino il codice fiscale, servono per monitorare tutto quello che facciamo con i nostri soldini, come li spendiamo, da chi li spendiamo e soprattutto quanti ne spendiamo, e dove va a finire l'enorme mole di dati che scaturisce da questo sistematico controllo, il tutto va nelle curiose mani dello stato e dei suoi uffici fiscali, gli stessi uffici che decidono quali e quante tasse dobbiamo pagare...
Bello vero?
Ecco perché le tasse sono sempre più mirate e capillari, ecco perché prima o poi i furbi finiscono male, ecco perché i politici usano solo contanti...
Ora, non so se avete un'inutile tessera di partito, ma non fa niente perché con la tessera del partito non serve a nulla, come non serve a nulla tutto il resto del discorso politico, ma se volete farvi del bene, smettete di usare le fidelity card, smettete di credere che vi farà risparmiare dei soldi e ricominciate a comprare quello che serve, solo quello che vi serve veramente, tenendo gli occhi aperti sul costo reale di ciò che state comprando, non sul costo "ipotetico" che millantano le carte...
Occhi aperti e chiappe strette, funzionano meglio di tantissime promozioni...

Saluti

lunedì 13 maggio 2013

Con i se e i ma, non si tira a campà!

La politica, nella pratica, quali 
che siano le idee che professa, 
è sempre l'organizzazione 
sistematica dell'odio.
                                        Henry Adams

Non sono un esperto di politica, non lo sono come la quasi totalità della popolazione o dei politici stessi, anzi i politici moderni sono quelli che di politica ne sanno meno di tutti, quasi quasi mi manca Andreotti, il che è davvero tutto dire...
Allora come oggi, si sapeva che l'avremmo preso nel sedere, ma almeno allora sapevi con certezza da chi sarebbe arrivato e come te l'avrebbero messo, oggi volano talmente tanti esemplari di uccello padulo, che bisogna muoversi con gli occhi ben aperti e le chiappe ben chiuse...
Ma al di la delle possibili e alquanto probabili intrusioni anali, alle quali peraltro con un pò di pazienza ci si abitua, c'è dell'altro che mi infastidisce, cioè il clima, ma nulla ha a che fare con la situazione meteorologica, il clima che mi preoccupa è quello politico...
Oddio, non è che ci perdo il sonno, ma quelle manifestazioni di becera ignoranza mi infastidiscono, mi infastidisce sentire in continuazione questo o quel politico dire: Se non fanno questo, il governo non c'è, se non fanno quest'altro la maggioranza non c'è, se non tolgono l'IMU gna gna gna, se si gne gne gne, se forse gni gni gni, il tutto in un continuo puerile battibecco da asilo...
Tutto questo dovrebbe essere la democrazia...
Cioè un gruppo di persone adulte che, intelligentemente fanno uscire dalla crisi la nazione...
Ma così non è...
Tutti i giorni si assiste all'ennesima sequela di dispetti, mezze parole, distinguo, diktat, minacce e grandi pacche sulle spalle...
Ma praticamente non è ancora successo niente di niente...
Intanto le aziende chiudono, la disoccupazione aumenta, le famiglie sono sempre più povere e la disperazione porta sempre più spesso a soluzioni estreme e tragiche...
E loro fanno i poppanti dispettosi...
Che vergogna...
Non so voi, ma io un bambino non lo picchierei mai, neanche quando fa disperare, invece i politici, tutti ma proprio tutti, li prenderei a calci nel sedere, calci e calci così tanti calci nel culo da fargli uscire il sangue dalle orecchie, che nel loro caso sono appena lì vicino al culo che vorrei calciare...

Saluti

sabato 11 maggio 2013

Non sono razzista, non ancora, ma...

Il titolo potrebbe trarre in
inganno, leggete dunque
cosa sto pensando...
                                 Lorenzo Reschiglian

Non mi interessa di che colore è la pelle, non mi interessa quale religione segue, se ne segue qualcuna, non mi interessa quale orientamento politico, se c'è, non mi interessa cosa pensa, cosa fa o come lo fa, non mi interessa nemmeno se rubi, se sei onesto i che, davvero vi assicuro che non me ne frega assolutamente niente di niente...
Se mai mi dispiace se rubi, se truffi o se più semplicemente vivi male perché non hai un lavoro, già, potrei davvero dispiacermi, anche il fatto che sei "costretto" a vivere lontano dal tuo paese d'origine, lasciando affetti e amicizie rientra tra le cose che potrebbero farmi dispiacere...
Anzi lo fa, cioè mi dispiace, infatti non ce l'ho su con te...
No, caro extraqualunque cosa tu sia, non sono arrabbiato con te...
Sono arrabbiato, no, sono veramente incazzato con chi permette che tu stia nel mio paese!
E anche qui, non sto parlando di quegli altri disgraziati che ti hanno fatto arrivare, scafista o contrabbandiere che sia, dopo tutto sono solo altri disgraziati, pieni di soldi ma comunque disgraziati e con la vita in bilico, no, non ce l'ho nemmeno con loro...
La vera fonte della mia incazzatura sono le istituzioni che permettono che tutto ciò accada, ma anche qua faccio un doveroso "distinguo", la Polizia o i Carabinieri e tutte le altre forze dell'ordine, non c'entrano niente, anzi sono il lato sfortunato della medaglia, poco o nulla possono fare con i budget sempre più striminziti, con la penuria di mezzi e personale e con una burocrazia che di fatto tarpa ogni iniziativa, nulla possono fare contro organizzazioni in possesso di enormi mezzi finanziari ed organizzativi, nonché agganci nelle "sale del potere", no, non posso mettere nel calderone della mia incazzatura le forze dell'ordine...
Il pentolone rimane e si riempie solo degli esponenti della nostra schifosa "casta politica", colpevoli unici e univoci di tutte le violenze e le morti perpetrate da chicchessia, colpevoli, come già detto, dei continui tagli alle forze dell'ordine, colpevoli di promuovere leggi troppo lasse e permissive, colpevoli di disinteressarsi del popolo che li ha eletti, colpevoli, colpevoli! COLPEVOLI!!
Così oggi, altre cinque vite sono state stravolte dal folle di turno...
I politici dovrebbero essere presi a picconate...
Ma visto quello che sono capaci di fare, con l'esperienza di 50 anni di imbrogli e insabbiamenti, visto che adesso abbiamo anche un ministro di colore, quindi anche l'integrazione è stata sdoganata, alla luce di tutto il loro macchiavellare, probabilmente riusciranno a far ricadere tutta la colpa sul piccone...
Non lo sono razzista, ma lo diventerò e i politici saranno la mia fobia...

Saluti

sabato 4 maggio 2013

Interpretazioni lessicali...

A volte sono proprio le parole,
altre volte è il senso che si da,
altre ancora il tono della voce,
quando va bene un po di tutte,
ma quando va male, va male...
                                   Lorenzo Reschiglian

Negro è una parolaccia?
Terrone è offensivo?
Lo è: Bauscia? Polentone? Magnagatti?
E se fosse, è come dare dell'idiota? Deficiente? Coglione?
Si? No?
E se vi mando tutti affanculo, anche se è per statistica, vi offendete?
No? Si?
Forse...
Non so...
C'è la domanda di riserva?...

Da qualche giorno, cioè da quando abbiamo in "squadra" lo straniero, o meglio, la straniera non si fa altro che parlare di come si deve parlare, se la nuova ministra è nera, negra o di colore...
No! Negra non si può dire è offensivo! Di colore invece è troppo generico, di colore, si ma di che colore è? Nocciola? Marrone? Testa di moro o nera? No perché proprio nera nera non è, eppoi ognuno ha una sua scala cromatica, quindi come si fa?
Per fortuna l'onorevole Kyenge, dimostrando un'intelligenza al di sopra della media italiana e molto al di sopra della media dei suoi colleghi, ha detto la sua per dirimere l'impiccio... Sono nera e fiera di esserlo, ha affermato durante un intervista...
Bene...
Bene una beata fava!
Perché il problema non esiste, il razzismo non è dietro ad una definizione o l'altra, perché negro, nero o di colore sono sinonimi, quindi ugualmente utilizzabili, ma cari i miei giornalettai delle basse sfere, c'è bisogno ogni santa volta che si parla dell'onorevole Kyenge di "ricordare" di che colore ha la pelle? Secondo me no, basta scrivere: L'onorevole Kyenge ha detto questo, o ha fatto quest'altro, senza, passatemi il gioco, senza coloriture lessicali inutili, altrimenti democraticamente parlando, si dovrebbe condire anche i nomi degli altri, La nera Kyenge, il moquettato Berlusconi, Alfano la saponetta, Borghezzio quel fallone... (ho scritto fallone, ma sapete cosa intendevo, così magari evito una querela...)
Quindi, direi che il problema è risolto, rivolgiamoci alle persone per quello che fanno, non per quello che sono, o quanto meno, rendiamo libero il paese dagli inutili freni culturali, cioè, se un Borghezzio qualunque si può sentire libero di dire ad un'altra persona: Schifoso negro, terrone di merda o extra comunitario ladro, a chi che sia, è altrettanto giusto e democratico che il negro, il terrone, l'extra comunitario o chi che sia, possano dire ad un Borghezzio qualunque: Testa di cazzo, coglione ignorante o omuncolo decerebrato, rischiando e subendo la sua stessa sorte, sia come denunce sia come provvedimenti, solo così potremmo dire di abitare in un paese veramente democratico...
Tutti in ugual misura potranno "apostrofare" chiunque e chiunque potrà difendersi ad armi pari se si ritiene offeso, certo con alcune differenze inevitabili, perché effettivamente non sarà difficile dimostrare che un nero è nero, anche assicurarsi che un meridionale sia meridionale non è per nulla complicato, di una semplicità elementare individuare un extra comunitario, solo Borghezzio avrà delle difficoltà quando dovrà dimostrare che non è quel coglione che sembra...
Sembra... Va beh...

Saluti

giovedì 2 maggio 2013

Insindacabilmente parlando...

Parlare del primo maggio il 
primo maggio è da ipocriti, 
un po come scambiarsi i 
regali a natale...
                                Lorenzo Reschiglian

Chissà perché, guardando i vari resoconti dalle varie piazze dei vari "leader" sindacali, la frase che più spesso mi rimbalzava nella zucca era: Sono tutti gay col culo degli altri...
Non arrabbiatevi, non ho nulla contro i gay, la frase sapete tutti bene cosa vuol dire e se invece non la capite, vabbè fa niente...
Su Facebook ho scritto questo...

Lavoro! Lavoro! Lavoro!!
Tutti in piazza fomentano lamentandone la mancanza..
Peccato che quasi tutti gli "strilloni" non solo non hanno mai lavorato in vita loro, ma pure lo stipendio che si rubano arriva dalle nostre tasche...
Un applauso speciale a tutti i pecoroni persi nell'adorazione dei loro prezzolati "rappresentanti"...
Bravi bravi, continuate a belare sventolando i bandieroni...

E ci credo fermamente, ma badate bene, non ce l'ho con i sindacalisti, mi stanno antipatici e penso che non servano a nulla, ma non ce l'ho su con loro, dopotutto visto che possono farlo, visto che non si sentono in colpa per il continuo ladrocinio che perpetrano fregandosi la busta paga, perché criticarli? Sappiamo tutti che il mondo è dei furbi e dei senza coscienza, i sindacalisti non sono nemmeno i peggiori tra i rappresentati delle appena citate categorie...
Quelli che veramente mi fanno arrabbiare, sono le mandrie di pecoroni bandieromuniti che vanno in piazza ad ascoltarli, o meglio, non è che proprio mi arrabbio, però mi è inevitabile pensare a quanto il tutto sia spaventosamente anacronistico, le lotte sindacali, quelle vere quelle fatte da chi le mani se le sporcava lavorando, le lotte mosse dalla necessità di lavorare per vivere e smettere di vivere e morire per il lavoro, sono ormai un ricordo ancestrale, ora il tutto è assolutamente inutile per almeno un paio di motivi, il primo è che se si abitasse in un paese veramente civile e democratico, in un paese che funziona perché ben amministrato, non ci sarebbe bisogno di inneggiare al diritto del lavoro, perché il lavoro ci sarebbe e tutti verrebbero giustamente remunerati, quindi non ci sarebbe l'utilità d'avere chi scende in piazza, il secondo motivo è sotto gli occhi di chiunque, di chiunque non si fermi alla buccia del discorso... La crisi c'è, non si può dir di no, ma c'è anche tanto altro che manca, la voglia di lavorare ad esempio, anche la capacità di adattamento defice parecchio, l'umiltà poi è proprio scomparsa...
Con questo non voglio dire che da domani tutti potrebbero lavorare, dico che sicuramente c'è chi ci marcia abbondantemente sopra e preferisce piangersi addosso tutta la miseria del mondo...
Anche se devo dire che la cosa peggiore, almeno per me, è un'altra...
I vari tiggì, a seconda dello schieramento politico da cui vengono prezzolati, hanno più o meno enfatizzato le proteste, sempre sindacali, all'indirizzo dei datori di lavoro, colpevoli a dir delle varie sigle, di sfruttare senza ritegno la forza lavoro, retribuendo poco e male le maestranze e facendo lavorare in luoghi malsani e insicuri...
E' sicuramente vero, tutto quanto detto esiste veramente, ma esiste perché non c'è uno stato di diritto che funziona, perché chi è preposto al controllo preferisce rompere le scatole a chi le regole le segue, perché comunque qualche magagnina, anche in un'azienda attenta, la trovi e cosi puoi salassare il malcapitato, gli stessi controllori, quelle rare volte che lavorano, non vanno di certo dal delinquente, anche se li conoscono tutti benissimo, non ci vanno perché sanno che non caveranno un ragno dal buco e magari c'è pure il rischio di finirci in un buco...
Eppoi smettiamola di additare chi da lavoro, io trovo che ci sia chi può "solo" fare il dipendente e c'è chi invece può sostenere anche le difficoltà di mettersi in gioco in prima persona, lo prova il fatto che moltissimi casi di "autogestione operaia" hanno solo velocizzato i vari processi di fallimento e chiusura...
Per concludere, anche queste, come tutte le altre, sono soltanto un mucchio di parole praticamente inutili, l'unica cosa che posso augurami e augurare è che si riesca a trovare velocemente il sistema per invertire la rotta e per tornare, piano piano, a sentirsi tranquilli...

Saluti

venerdì 26 aprile 2013

Scambio di ruoli

Altezza mezza bellezza...
Così sembrerebbe almeno,
ma allora, perché i Puffi son
tanto famosi?
                                       Lorenzo Reschiglian

Il premio Nobel Dario Fo, duramente criticato per alcune sue esternazioni...
E' buffo non trovate? I comici possono fare e dire qualunque cosa vogliono, come chiunque altro visto che siamo in un paese che professa la libertà di pensiero e d'espressione, un paese che ha praticamente inventato l'ironia e il sarcasmo, il paese che ha insegnato a tutto il mondo com'è facile prendersi poco sul serio, come essere ridicolamente rappresentato dai propri politici e non da ultimo, il paese che ride mentre cola a picco...
Mi viene da pensare ad una gallina che si sbellica dalle risate mentre viene spennata...
Quello che manca, secondo me, è il senso della misura, ma badate bene, non sono i comici a doversi limitare, sono comici il loro "mestiere" è far ridere, quindi trovo sia "lecito" che possano utilizzare qualunque aspetto, positivo o negativo, per raggiungere lo scopo della loro professione...
Ora, sin dall'alba dei tempi, o quantomeno, sin da quando l'uomo ha cominciato a ridere e a far ridere, uno dei modi più semplici per strappare un sorriso è enfatizzare i difetti del mal capitato di turno...
Così, un naso pronunciato, delle orecchie particolarmente evidenti, una gobba, la zoppia ma anche l'essere più o meno alti diventa tema di invettive anche feroci, storicamente famosa la sfrontata ironia degli anti monarchici all'indirizzo della ridotta statura del Re...
Ecco dove, secondo me, sta il senso della misura, anche se sembra vagamente ironico dopo aver parlato di statura...
Ripeto per non dare adito a fraintendimenti, per me i comici devono essere liberi di dire quello che vogliono, quelli che, sempre secondo me, hanno perso il senso della misura sono proprio i nostri "cari" politicantacci...
Certo potrà sembrare irriverente che un comico e premio Nobel mondialmente riconosciuto, possa cosi impunemente ridicoleggiare quel puffo saputello dell"onorevole" Renato "mezza tacca" Brunetta, o possa gingillarsi anagrammando il cognome del bisunto "onorevole" Renato "fake smile" Schifani, o almeno potrebbe risultare irriverente che lo faccia, ma per me non è così, non lo è proprio per niente, perché Dario Fo è, prima ancora che un comico, è una uomo di enorme intelligenza e cultura, ma quello che me lo rende estremamente simpatico è il fatto che almeno lui lo stipendio se lo guadagna, offrendo qualcosa alla gente che paga un biglietto, gente che può scegliere se pagare il biglietto per seguire lo spettacolo, o non pagare per fare qualunque altra cosa, questa si che è vera democrazia, magari si potesse fare con la politica e i suoi rappresentanti, esprimere un voto dovrebbe essere come comprare un biglietto, innanzi tutto lo si compra per lo spettacolo che vogliamo, poi se lo spettacolo ci garba, ne osanneremo gli attori continuando a seguirli, ma se lo spettacolo non ci piace, dovremmo essere liberi di criticarlo tanto da decretarne la fine con la conseguente chiusura per lasciar posto ad attori e spettacoli migliori...
Chiedo troppo forse?
Così com'è adesso non è decisamente peggio?
Certo pagare paghiamo, solo Dio sa quanto, ma per cosa? Lo spettacolo è indecoroso, gli attori, quando ci sono, saltano di palo in frasca, da un ruolo all'altro e comunque sono scarsissimi, scarsissimi e suscettibili come vere prime donne...
Quindi, tutto sommato continuo a preferire Dario Fo e la sua ironia, a Brunetta l'unica cosa che posso dire è che, se non si offendeva il Re, non è che è lui ad avere mire troppo alte?

Saluti

martedì 23 aprile 2013

Scissionismi...


Sono stato quel che sono stato,
sono quello che sono diventato,
diventerò quello che ora non so,
sarò quello che ancora non sono.
                                              Lorenzo Reschiglian

..."Dopo il discorso di Napolitano, con lo schiaffo ai partiti, si teme la scissione della sinistra"...

Scissione della sinistra.

Impossibile.

La sinistra non può dividersi, perché per dividere qualcosa, c'è bisogno che quel qualcosa sia unito...

La sinistra è morta, forse la sinistra non è mai stata viva, almeno, non la sinistra com'era intesa o sognata dagli uomini che furono di sinistra,  adesso essere di sinistra ha un che di sinistro, perché la sinistra, se mai lo fu, adesso ha comunque smesso quell'idea di rinnovamento e innovazione, non c'è più la spinta propulsiva contro l'immobilismo centrista o l'esagerato nazionalismo destrorso, ora è tutto uguale e fine a se stesso, basta rossi, bianchi o neri, adesso è tutto un monotono e spento grigiastro, tutto uguale e tutto ugualmente inutile.

La sinistra non è morta, la sinistra non è mai esistita, il "piccolo padre" si è dimostrato sterile e i figli acquisiti non avendo il sangue, ne l'essenza del progenitore, si sono persi e il risultato è sotto gli occhi di tutti, l'operato non supererà mai il giudizio del tempo, resta solo l'oblio di quel che poteva essere, nell'ombra di quello che è, cioè  un sogno in cui nessuno ha veramente creduto, un sogno che ha cominciato a sgretolarsi appena si sono aperti gli occhi..
Occhi che si sono aperti su i facili guadagni, sulle ricchezze effimere, sul possedere senza avere e sull'autocompiacimento personale.

Il comunismo è morto schiacciato dall'ego/ismo.

Lasciate che ve lo dica uno che a sinistra c'è stato, quel ragazzotto che ero, quello che stava con orgoglio fuori dalle scuole a distribuire volantini, quello che preferiva leggere piuttosto che andare in discoteca, io quello che cercava di avere delle idee proprie, mentre gli altri di idee non ne volevano, proprio io che andavo alle assemblee e rimanevo rapito dalle parole del "segretario", parole di ribellione e lotta, e anche parole di sogni e futuro, ma sempre parole in cui credere e per le quali lottare e lavorare.
Parole che sono rimaste parole e quel giovane, ispirato ed ispirante segretario, adesso fa finta di non conoscermi nemmeno, forse è solo che dall'alto della sua acquisita posizione, semplicemente non mi vede più...
Lui, come tutti quelli sopra di lui, non vedono più chi sta sotto, non hanno più nessun contatto col mondo che sta la sotto, con quel mondo fatto di persone normali, non sanno lassù che la realtà è quella la sotto.
Volano troppo alti per sapere, per comprendere cos'è la vita reale, loro moderni Icaro ma con ali d'oro, ali che non sciogliendosi al sole della giustizia, sempre li sosterranno nel loro inutile esistere...
Adesso a me è rimasto solo un pugno di inutili idee, gli altri, nel comodo sacco scrotale delle idee altrui, si compiacciono pascendosi e dimenticandosi di ciò che brevemente erano stati...
Una cosa sola mi "consola", ed è l'evidenza, l'evidenza per la quale, potremo cambiare sia i suonatori sia gli strumenti, ma la musica rimane e rimarrà sempre la stessa, noi sotto ad urlare, loro sopra senza nemmeno le orecchie...

Saluti

sabato 20 aprile 2013

Magari fossero franchi tiratori.

I franchi tiratori, quelli veri,
avevano un etica, si potrebbe
dire quasi un codice d'onore,
quelli attuali non son altro che
falsi decerebrati approfittatori...
                                   Lorenzo Reschiglian

Alla fine ci sono riusciti...
A far cosa?
A eleggere il nuovo presidente della repubblica...
Aaaaa, e quindi?
E quindi non è cambiato niente...
Perché?
Perché è stato rieletto il vecchio bacucco che c'era prima...
Aaaaa, e quindi?
Quindi non si continuerà a far la fame, loro continueranno ad abbuffarsi e il mondo continuerà a riderci contro...
Beh, un antico proverbio dice: Nessuna nuova, buona nuova!
Si, se si vivesse in un paese sano..
Ma l'italia è un paese sano! Guarda i politici, stanno in carica finché muoiono e non muoiono mai!!
Ho capito pezzo d'idiota! Ma noi qua si ha bisogno di cose nuove, di cambiamento!
Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa cosa lascia e non cosa trova..
E dalli... Smettila con i proverbi idioti...
Stai calmo, ricordati che nella saggezza popolare si trovano tutte le soluzioni...
Si, bravo, allora cercami un sistema "pulito" per eliminare la "casta"...
Uffa, siete solo capaci di lamentarvi, ricordati che c'è sempre di peggio...
Sono stufo di guardare chi sta peggio, inanzi tutto è da meschini eppoi ce né sempre di meno...
Aaaaa, e quindi?
E quindi, ci aspettano altri anni di noie, guai e crisi nera...
E questo non va bene?
No, no proprio no...
O cazzo!
Esatto!

Saluti

giovedì 18 aprile 2013

Forse emigrerò...

Sto cercando un paese peggio
dell'italia, ma è un'ardua ricerca.
                                                Anonimo

In questo blog, non si raccontano frottole, capita che vi racconti storielle di fantasia ma sono palesi e quando realtà e fantasia si fondono, cerco sempre di condire il risultato con grosse spatolate di eloquente ironia...
Perché faccio questo?
Perché non mi piacciono le bugie, le falsità e in generale, tutto quello che ritengo storto o sbagliato...
In virtù di quanto appena scritto, su queste "pagine" non si dovrebbe mai parlare di politica, perché ritengo che al mondo non ci sia niente di più sporco e falso della politica.
Ma non si può sempre far finta che tutto va bene, non si può sempre tacere, ogni tanto una posizione bisogna prenderla, ogni tanto si deve dire quello che si pensa...

La situazione che stiamo vivendo, diciamo questi ultimi 5 anni, sono sicuramente da mettere tra i peggiori del dopo guerra, magari non per quanto riguarda il denaro, visto che al di la di quel che sembra, i soldi ci sono, basta guardare quanti "smartphone" vengono venduti e basta contare quante auto ci sono ogni sera fuori dai ristoranti, banalità forse, più probabilmente è solo l'ennesimo segno dei tempi, cioè l'apparenza...
L'apparenza.
Si saltano i pasti, si tira la cinghia su tutto quello che si può nascondere, ma poi la sera in discoteca si sbruffoneggia esibendo il nuovo tablet...
Comportamenti che dimostrano una sempre crescente "maturità" sociale...
Ma a parte ciò...
In queste ore, il circo dei malfattori, sta "decidendo" chi sarà il futuro presidente della repubblica, e come c'era da aspettarsi la cosa è diventata l'ennesima barzelletta...
Si perché non hanno ancora finito di svuotare il sarcofago di Tutankhamon, per far posto a quella mummia di Napolitano, che già è iniziato il walzer della successione, walzer che è iniziato sotto i peggiori auspici, innanzitutto i primi nomi proposti, capitan mortadella Prodi e viscida serpe Amato, due delle peggiori piaghe che hanno flagellato le italiche terre, poi è stata presentata una "rosa" di nomi, rosa spacciata per fulgido esempio di democratica varietà, ma che in realtà dimostra solo l'enorme guazzabuglio di confusionaria incapacità decisionale che regna nella politica italiana, da questo marasma e dopo l'ennesimo inciucio tra forze opposte e opportuniste, salta fuori il nome che mette d'accordo tutti, Marini, un altro splendido esemplare del nulla facentismo nostrano, però vuoi quel che vuoi, le votazioni passano con un nulla di fatto, Marini non lo vuole nessuno e dallo scrutinio sono usciti anche i nomi di illustri trapassati, segno che i nostri politici trovano la cosa spassosamente divertente, beati loro che possono riderci sopra, proprio beati loro che riescono a non prendere sul serio l'elezione di chi rappresenterà l'italia nel mondo...
Siamo rovinati e questi continuano a non combinare nulla, senza nemmeno vergognarsi...

Un antica massima recita così: Il pesce inizia a puzzare dalla testa...
E' una grandissima verità, inoltre questa massima è attualissima!
Soprattutto la puzza.

Saluti

sabato 13 aprile 2013

Non leggete questo post

Se siete ferventi cattolici,
se siete noiosi benpensanti,
se siete dei menefreghisti,
se siete persone "normali"
Non leggete questo post.
                           Lorenzo Reschiglian

Ok, sono contento, vedere in televisione che una creatura, nata prematura, molto prematura, sta bene e ha ottime possibilità d'avere una vita normale, mi riempie di gioia, sono un genitore e da genitore non posso che essere felice, sono felice e penso: la vita, contro ogni aspettativa, vince sempre...
O quasi...
Si perché è di poche ore fa la notizia di quel feto trovato abbandonato e morto sotto un ponte...
Spero che i "genitori" di quella povera vita mancata, abbiano a vivere una vita di merda e ancor di più spero crepino tra indicibili sofferenze!
Sento già i soliti ben pensantoni lamentarsi...
"prima di giudicare bisogna sapere cosa è successo"... "forse è la vittima di uno stupro"... "forse una famiglia difficile"... "prostituzione"...
Forse, cari ben pensanti, non ve l'ho mai detto, ma potete andare tutti affanculo!
Potete pensare e dire qualunque cazzata vi giri per quelle teste bacate che avete, per me non esiste nessun motivo per abbandonare così un figlio!
Ma che razza di schifosi bastardi devono essere?!
Non li giustifico ne li giustificherò mai e poi mai!
Viviamo nel più ridicolo, patetico paese dei balocchi di tutto il mondo, un paese "governato" da ladri, imbroglioni, puttane e puttanieri, un paese dove tutte le categorie appena citate sono protette e tutelate, quindi voi, snaturati "genitori" rientrate sicuramente in una di queste categorie e quindi, non avete nulla da temere, potevate scodellare il nascituro in una qualunque struttura all'uopo prevista, nessuno vi avrebbe detto nulla, voi vi sareste tolti l'impaccio e il piccolo avrebbe avuto la sua vita, vita che senza voi merde intorno, sarebbe stata ottimale...
Ma no... 
No, non si può, siete talmente bestie da non aver nessun rispetto per le vite che non sono le vostre e siete talmente ignoranti da non saper niente del paese che vi "ospita", paese che manda gli innocenti in galera e tutela le schifezze come voi!
Dovete morire tra indicibili sofferenze e ogni giorno di questa vostra, spero, lunga agonia, deve essere devastato dai rimorsi per ciò che avete fatto...

Saluti