giovedì 14 giugno 2012

Che ansia, c'ho il patè d'animo

L'avete sentita o letta questa notizia?

Che brutta bruttura...

"avete messo le manette ai politici"

MA MAGARI!!!

Brutto branco di farabutti, imbroglioni, nulla facenti, bugiardi e ladri!

Magari finiste tutti al gabbio!
Ad iniziare proprio da chi ha votato no e a seguire tutti quelli che si sono "astenuti" finendo con quelli che hanno votato si, perché tanto sono conniventi e complici...
Ma in che schifo di paese abito?
Che paese è quello dove i politici che dovrebbero "amministrarlo" rubano tutto il rubabile e sono così abituati a farlo, da avere la faccia di non votarsi una legge che, di fatto, li lascerebbe senza "cadreghino"...
Cloaca maxima...

Anche in questo caso, viene confermata la mia teoria, questa gentaglia è da così tanto tempo in politica, da vivere oramai in un mondo diverso da quello reale, un mondo che non ha nulla a che vedere con il nostro.
Aiutiamoli a tornare alla realtà, mettiamoli tutti in galera e buttiamo via le chiavi...
E' per il loro bene, aiutiamoli...
Saluti.

mercoledì 13 giugno 2012

Ahah, potresti essere mio babbo!

Non fermiamoci alla finta apparenza,
conosciamoci e frequantiamoci viso
a viso, solo così possiamo sentirci
liberi di guardare speranzosi al futuro...

                                                   Lorenzo Reschiglian


E' raro, sempre più raro, preoccupantemente raro...

Quando avevo vent'anni, sotto certi punti di vista, ero ingenuo, certe malizie o furbizie vengono con l'aumentare dell'esperienza, esperienza che aumenta, purtroppo, con l'aumentare degli anni...
Forse all'epoca non eravamo "svegli" come i ventenni attuali, almeno non sotto il profilo strettamente tecnologico, basti dire che io ancora adesso litigo furiosamente con qualunque apparecchio che abbia una tastiera e non so più quante volte ho "bruciato" la memoria del mio palmare, invece i giovani d'oggi, quasi quasi, mi fanno paura con tutto quel loro digitare e cliccare e condividere, ormai ragionano in computerese, imparano alla velocità della luce i trucchi per finire un video game, praticamente, hanno il cervello che funziona in codice "binario"...
Ma c'è un'altra differenza tra la mia generazione e quella attuale, ed è una differenza che non ha nulla a che vedere con qualsivoglia tecnologia...
I rapporti interpersonali, la qualità e la natura dei rapporti interpersonali...
Essere un ventenne negli anni ottanta, non era proprio semplicissimo, il perché è da ricercare nell'assurdo coacervo di stili, mode e tendenze che nascevano e si intrecciavano in quei periodi, tutto era nuovo fantastico e desiderabile, ma ovviamente praticamente tutto era irraggiungibile anche per uno come me che lavorava già da un bel pò di anni, questo in un certo senso ci teneva mentalmente sollevati da un mondo che non ci soddisfaceva, si sognava un pò di più per sopperire alle mancanze della realtà...
Eppoi c'erano i rapporti umani, quelli veri, quelli che si avevano guardandosi negli occhi, non c'erano i telefonini con i loro impersonali messaggini, niente social network che ti permettono d'inventare il profilo che vorresti essere, ma che in realtà nasconde il poco che sei, all'epoca i telefoni si usavano solo per mettersi d'accordo sul dove trovarsi...
Trovarsi.
Era proprio quel trovarsi, frequentarsi e confrontarsi che poneva le basi per un'amicizia, le persone si guardavano negli occhi si parlavano si vivevano vicendevolmente, la fisicità era parte integrante del discorso. 
Per me lo è ancora...
Adesso, i rapporti sono diversi, c'è sempre qualcosa che divide le persone, la tastiera del telefonino, lo schermo del computer o la bacheca di un social...
Tutto è più finto, o meglio, tutto è meno vero, perché chissà chi c'è dietro il nome di un contatto, facile, è troppo facile "inventarsi" la vita che vorremmo stando nascosto dietro una facciata web...
I giovani sfoggiano grandi sicurezze, ma sono impacciati e non a proprio agio nel confronto fisico, e questo li rende arroganti, tanto che perdono ogni "rispetto" per chicchessia, si sentono sempre nella ragione, e questo non li fa più ragionare in maniera creativa, sono in conflitto con tutto e tutti, genitori compresi...
Per fortuna, non sono tutti così...
Stasera ne ho avuto la certezza...
Perché giochicchiando su facebook, stasera mi sono imbattuto in un "aggiornamento" di stato di una neanche ventenne, classe 1983 per essere precisi, che commentava  o meglio sfogava i suoi pensieri, pensieri che al di la di una certa "verve" grammatico/lessicale, erano assolutamente condivisibili, mi sono incuriosito un po e ci siamo messi a chattare, grande la mia sorpresa, nel trovare una ragazzina con così tanto sale in zucca, intelligente e per nulla scontata...
Bene, questo accende una luce di speranza per il futuro...
Sono piacevolmente stupito e spero d'avere la fortuna di incontrarla e di farci due parole...
Non sono stato autorizzato alla divulgazione del suo nome, quindi non lo metterò, ma sappiate che se il mondo assomigliasse un pò di più a queste nuove generazioni, possiamo dormire il sonno del giusto....
Saluti

martedì 12 giugno 2012

Lui si irrita...

La santa inquisizione, assomiglia
alla nostra moderna "democrazia"
certo non ci immerge nelle acque
per mondarci dagli influssi diabolici
ma ci insegna a non fare l'onda nel
mare dei liquami dove ci ha messo
a sguazzare...
                                             Lorenzo Reschiglian



Già, l'impassibile, compassato e apatico Super Mario Monti capo del governo fantoccio, anzi no, fantoccio non si può dire è coperto da copyright, allora capo del governo ombra, no no, anche questo è già stato usato, insomma...
Il "nostro" Super Mario Monti, che sta a capo di questo ridicolo governo "tecnico", oggi, Dio non voglia, oggi, prepariamoci alla fine del mondo, oggi, il Golgota rigurgita, insomma...
Oggi, oggi il Mario si è irritato...
Il pianeta è pronto alla fine, cari i miei Maya, non avevate capito un bel tubo! La fine è prossima!
Il Mario si è irritato...
Uuuuuuuu che paura...
E sapete perché?
Perché qualcuno gli è venuto a fare i conti in tasca...
Apriti cielo! Sacrilegio! Questa è un onta che andrà lavata nel gorgonzola!
Il Mario, sul piede di guerra, chiede soddisfazione e sfida a singolar tenzone l'infame usurpatore dell'impero austroungarico!
Ma grande è la sorpresa, quando scopre che l'infamante cantastorie è una donna!
Una donna! Una femmina! Sicuramente una strega, una fattucchiera o quantomeno una casalinga disperata!
Presto presto date fuoco alle braci, preparate la graticola! la diabolica serva deve essere mondata del suo male, e niente monda meglio di Dash, no volevo dire, niente monda meglio delle fulgide fiamme paradisiache!

Forse esagero un pò...

Ma anche lui non scherza, o forse si, anzi spero proprio che stia scherzando, perché non posso, non voglio credere che lui sia l'unico che non vede cosa sta succedendo nel mondo, non voglio pensare che lui creda che la crisi sia un problema altrui, non può essere così sprovveduto, o cieco...
Però...
Però, e questa è una mia personalissima teoria, però io credo che una persona che non abbia mai vissuto certe realtà, non può capire veramente quelle realtà...
Mi spiego, come fa una persona che guadagna decine di migliaia di euro al mese a capire realmente i problemi di uno che guadagna 1200 euro e non arriva alla fine dello stesso mese?
Per me non può.
Ed è per questo che non ci possono essere politici, "reali o tecnici" capaci di far risollevare l'economia Italiana...
Prendete una qualunque casalinga e madre di tre figli, di una qualunque periferia Italiana, mettetela a capo del governo e lasciatela libera di amministrare il paese così come amministra lo stipendio del marito...
State certi che in quattro e quattr'otto, la crisi diventa un pallido ricordo...
Saluti.

lunedì 11 giugno 2012

Ma che novità!

Le cose capitano,
e se siamo fortunati,
riusciamo a capirlo...
                  Reschiglian Lorenzo


David Cameron (e la moglie) dimenticano la figlia di otto anni al pub...
Embhè, dove sta la notizia?

Crollano gli stucchi della fontana di Trevi...
Ma dai! E chi l'avrebbe mai detto...

Falso olio extra vergine, diciassette indagati...
E dov'è la stranezza?...

Leggere il giornale mi è sempre fonte di divertimento, al di la della tettina di Madonna, tanto trambusto per uno striminzito capezzolo o, rimanendo in musica, il buon Dio che cerca di far entrare del sale in zucca a Lady Gaga a suon di bastonate, i quotidiani "on line" sono un ricettacolo di imperdibili perle...

I tre esempi di poco più su, danno una certa misura...

Perché dico ciò? Perché capita tutti i giorni in ogni luogo del mondo, che dei genitori "perdano" uno o più figli nei posti più strani, al bar, all'autogrill, a scuola, dai nonni...
Tutti i giorni ovunque, solo che non gliene frega una mazza a nessuno, se a "smarrire" la figlia è gente che lavora 20 ore al giorno, non  c'è notizia, ma basta diventare, in ogni maniera, vips che improvvisamente tutto il mondo è li che ti guarda...
Quindi, David Cameron (e moglie) dimenticano la figlia al bar...
Chi se ne frega...

Crollano gli stucchi della fontana di trevi...
E cosa vi aspettavate da una fontana che sta in piedi da migliaia di anni? Che figliasse?
Ovviamente non è così, almeno quella la sua vita l'ha vissuta, cosa dovrebbero dire gli sfollati da case di neanche 20 o 30 anni, che cadono a pezzi...

Se poi un gruppo di scellerati si mette a produrre olio "extravergine", miscelando robaccia, non stupiamoci, è colpa nostra, noi che siamo sempre alla ricerca del risparmio, tutto deve sempre costare meno, quindi è normale che qualcuno voglia fare soldi facili, e ci riuscirà benissimo...
Quindi, non è strano che i farabutti "producano" olio, lo producono e continueranno a farlo, almeno finché ci saranno persone che chiedono di spendere poco....
Saluti

domenica 10 giugno 2012

Eeee, se ci sarebbe stato...

Paradossale è la condizione umana. 
Esistere significa "poter scegliere!"; 
Anzi, essere possibilità. 
Ma ciò non costituisce la ricchezza, 
bensì la miseria dell'uomo.
                                               Søren Kierkegaard



Avere un week end completo di sole, sta diventando oltreché un bisogno, un miraggio...
Stamattina non era cominciata male, perché un timido e caldo sole, spuntava dalle poche nuvolette che giravano in cielo, grande giubilo e felicità, perché oggi, in un paesello vicino casa, si tenevano i mercatini di "mercatando", una sorta di sagra con tanto di stand dove è possibile acquistare bontà locali e prodotti genuini, in questo "mercatando" mia moglie organizza un'area giochi, e non solo, perché è anche possibile fare i "laboratori creativi", laboratori  dove i bambini (e soprattutto i genitori) imparano a "prodursi" giochi e accessori, riciclando bottiglie, cartoni e altri "rifiuti" domestici, tutto bucolicamente spassoso e formativo...
Inoltre, visto che il 14 sarà il terzo compleanno del mio pupetto, decidiamo di "sfruttare" la giornata per fare un pò di festa con gli amici.
Ma purtroppo, il meteo pazzerello di questi giorni, aveva programmi diversi, le nuvole continuavano a rilasciare piccoli scrosci, non vere e proprie piogge, ma piccole e fastidiose "incontinenze" che hanno limitato parecchio l'arrivo del pubblico...
Peccato...
Noi la festa al pupo volevamo farla all'aperto, ma con un tempo del genere, ci siamo trovati costretti a trasferirci in uno stabile nelle vicinanze, ed è stato un bene, perché pochi minuti dopo l'arrivo degli invitati, è venuto giù il diluvio universale...
Fa niente, maltempo o non maltempo, la festicciola l'abbiamo fatta, e devo dire che è venuta bene, perché quando ci sono di mezzo i bambini, vada come vada, sole o brutto tempo, ci si diverte comunque...
Voglio fare dei ringraziamenti, ringrazio tutti i partecipanti e voglio ringraziare particolarmente chi, non si è fatto spaventare, ne dal tempo ne dalla distanza e si è sobbarcato un viaggio di svariati chilometri per esserci, quindi grazie Cristina e Cristian, oggi avervi qui e guardarvi, mentre insieme "controllate" la piccola Melissa, è stato confortante e corroborante, vi vogliamo un mondo di bene, ringrazio Laura, che anche se mi conosce da quasi quarant'anni, ride ancora alle mie battute, ringrazio Mario, suo marito, che non si è tirato indietro quando c'è stato bisogno di dar una mano, siete per me amici veramente speciali, un sentito ringraziamento va ad Igor, che mi ha aiutato, sotto un acquazzone spaventoso, a smontare e ritirare tutta l'attrezzatura che avevamo portato, è andato a casa tanto fradicio da doverlo strizzare, grazie, la tua presenza è sempre una solida certezza, grazie a Paula, non presente fisicamente, ma comunque lì con noi, un caloroso grazie va anche a tutti gli altri partecipanti, amici o parenti che fossero, vi abbracciamo tutti stretti stretti, e per finire, un grazie "diverso" dedicato a chi, benché invitato, non è venuto adducendo giustificazioni un pò campate in aria, vi ringrazio di non essere venuti, così posso regolare il metro col quale vi misurerò d'ora in poi...
Saluti

sabato 9 giugno 2012

Il trisbetico indomito

Stasera non ho proprio testa, ho iniziato e cancellato questo post due dozzine di volte...
Troppo stanco, troppi pensieri...
Ho bisogno di qualcosa che mi energizzi...
Vi lascio alcune delle musichine che in questi periodi mi "confortano"...
Sono un pò diverse da quelle che di solito ascolto, ma sapete com'è, i tempi cambiano...





Saluti.

venerdì 8 giugno 2012

Frammentazione

Piccole briciole cadono stanche, come se a sospingerle ci fosse una mano anziana, pensieri sovrapposti e sogni sovraesposti, disattesi, incrinati e impolverati, impoveriti dal sommesso levare, alleggerire nel tentativo di volare, spiccare un immaginifico volo, con la necessità di scappare, un balzo dall'immaginario trapezio della vita, vuota senza rete senza cadute, caduche foglie autunnali nell'ultima parte del viaggio, vigile l'occhio ma stanco il pensiero, briciole di sentimenti sparse sulla tovaglia della vita, vola e si posa a banchettare con le mie emozioni, evoluzioni saltellando di briciola in briciola cancellandole dalla mia memoria, marmorea la volontà ma volatile la realtà, lealtà dismessa, dimenticata, tradita e abbandonata, addolorata e ricacciata nel sogno malato di uomini che non dormono, tornano i pensieri a quello che era, ma le briciole non ci sono più, e la mano sempre più stanca, si posa dove erano senza capire che più non sono, vuoto, pulito e ordinato vuoto, freddo e schematico vuoto, forse la fine o forse l'inizio, tanto distanti tra loro, ma così indistinguibili nell'unicità del momento, non c'è un perché, perché non c'è un cosa e il triangolo si chiude senza un dove, un filo sottile scivola ad inumidire guance secche d'età, lo sguardo è vivo, curioso e attento, cemento il corpo lento, sento ancora l'eco dei sogni ma è lontano e sempre più fioco, sciocco a credere nell'eternità dell'io, mio lo scivolare lento nel tormento, momento solo un momento per fermare l'inevitabile incedere, incidere su un'ipotetica corteccia: io sono stato, avrei voluto essere, ma per essere c'è bisogno di un io, e io non sono.
Briciole di essere, piccoli pezzi di io...
Saluti

giovedì 7 giugno 2012

Dall'onesto Sam, auto usate...

Quando qualcuno tenta
di venderti qualcosa,
non t'immaginare che
sia sempre così gentile.

                        Edgar Watson Howe


E' qualche giorno che cerco un'auto usata, pensavo fosse una cosa semplice...
Illuso...
La mia idea era semplice, pochi dati sicuri, tipo, chilometraggio, manutenzione, età e costo, poi un minimo d'attenzione, colpo d'occhio e un briciolo di fortuna... Pensavo, il gioco è fatto...
Stra illusissimo...
Avevo anche messo in conto la possibile ridda di marche e modelli, con le centinaia di allestimenti e motorizzazioni e sono a conoscenza delle "garanzie di legge"...
Ma malgrado tutto, malgrado la mia apertura mentale e conscio delle possibili difficoltà, non ero minimamente preparato al manicomiante ginepraio in cui mi sono cacciato, e vi assicuro che i problemi maggiori non derivano dalle auto, ma da chi, in teoria, dovrebbe venderle...
Se avete in mente un qualunque stereotipo sul venditore squalo, malandrino e facciaculato, la vostra idea è anni luce lontana dalla realtà...
Con qualche rarissima eccezione...

Fase uno: L'approccio. 

  • Lasciando perdere quelle concessionarie che ti mettono in attesa, privilegiando i clienti orientati sul nuovo e che poi, quando si liberano e non ti congedano con uno sbrigativo: Non ho niente, sono capaci di presentarsi tenendo le mani in tasca e senza nemmeno levare gli occhiali da sole, manco non volesse farsi vedere con un "miserabile" che vuole un auto usata, ma tant'è, intanto ti guardano come se tu fossi un marziano, poi stancamente, finalmente ti chiedono perché gli state facendo perdere del tempo, finalmente apro bocca e, passiamo alla fase due...

Fase due: Esposizione delle necessità con relativa richiesta. 

  • Qua le reazioni sono davvero molteplici, c'è chi, ascoltate le mie parole assume un'espressione rapita, come se stesse guardando un extraterrestre, e se l'espressione l'avevano già assunta nella fase uno, raggiungono un grado di curiosità estremo e cominciano a punzecchiarti con un legno appuntito, poi quando capiscono che non sono un ectoplasma e che la richiesta espressa non è una barzelletta, cambiano espressione passando da quella "me ne frego torno a guardare il decolletè della segretaria" a quella "aspetta aspetta che ho trovato un pollo da spennare" e mentre, finalmente, ti stringe la mano ho come la sensazione che mi voglia fregare, il sospetto mi viene perché sento in lontananza il tipico rumore di un registratore di cassa che si chiude, ma soprattutto perché ho un formicolio al fondo schiena...

Fase tre: Esposizione dell'offerta. 

  • E' il momento peggiore, quello dove bisogna tenere i sensi vigile e l'attenzione ai massimi livelli, perché è qua che lo squalo affila i denti e si prepara a mordere, solitamente iniziano proponendoti auto la cui richiesta economica è oltre il doppio di quella che gli avevi fornito, quando glielo fai notare, il loro sguardo, per un interminabile istante, ti guarda con quel misto di ribrezzo e sufficienza, quel tanto da cercare di metterti in difficoltà, ma con me non attacca, allora il pinnuto venditore ti accompagna a vedere le auto che soddisfano la mia richiesta, e solitamente cercano di indirizzarmi sull'auto che secondo loro è "proprio quella giusta per lei", che solitamente è un ammasso di rugginose macerie, antiche vestigia di medievali calessi o scalcinati ruderi residuati dell'epoca delle locomotive a vapore, raramente si trovano articoli interessanti e quando mostro un interesse, lo squalo gioca subito la carta della "vecchia", e io non posso fare altro che pensare: Caspita, le macchine nuove le comprano solo vecchierelle sessanta/settantenni, che tiravano fuori l'auto dal garage solo per andare a fare la spesa...

Fase quattro: Ringraziamenti e commiato.

  • Quando non si trova nulla di interessante è tempo di cambiare aria. ma non è così semplice, perché il venditore con la mente obnubilata dalla necessità di svuotare i ferruginosi piazzali, comincia a sparare sconti e agevolazioni che non stanno ne in cielo ne in terra, arrivando ad aggrapparmisi alle caviglie nel, vano, tentativo di trattenermi e di appiopparmi una vecchia diligenza del Far West con ancora delle originallissime frecce indiane piantate nella porta... Per fortuna riesco a scappare...

Non mi perdo d'animo, so che al mondo esistono ancora persone oneste, che fanno quel mestiere onestamente, basta avere un pò di pazienza, un bel pò di pazienza, quindi, non sarà oggi o domani, ma prima o poi, troverò quello che non farà il "fenomeno" e si "limiterà" a vendermi l'auto così, come serve a me...
Ci vuole pazienza, pazienza e ottimismo...
Saluti

mercoledì 6 giugno 2012

Redivivo, ma stanco morto...

Non metto il "solito" aforisma, sfrutto 
queste prime righe per ringraziare 
calorosamente quei lettori, che solo 
lettori non sono e che si sono, però, 
preoccupati del silenzio di questi 
ultimi due giorni... Grazie, grazie a
tutti, siete persone speciali. Grazie.


Dicono che la fortuna sia una Dea bendata, ci credo...
Ma è altresì vero che la sfiga ci vede benissimo e per un qualche misterioso motivo, io le devo piacere un sacco...

Non vi squasserò i nobili pendenti, ricordandovi che cavolo di lavoro faccio o che lavoro del cavolo faccio, vi basti sapere che il mio lavoro sà essere un lavoro del cavolo...
Cavoli...
Dove sono stato negli ultimi due giorni?
Semplice, a salvare il mondo!

04/06/2012
Partiamo per la missione, se avessimo saputo come sarebbe andata a finire, avremmo lasciato il mondo in balia degli elementi...
Ma così non è stato, nessuno può prevedere il futuro, così, tranquillamente ignari, ci siamo incamminati verso un presente che influenzerà pedissequamente il nostro futuro... (questa è per intenditori)

Facciamo parte di un selezionatissimo gruppo d'élite, un ristrettissimo numero di integerrimi professionisti, la creme de la creme nel universo della vendita, siamo talmente bravi che, ci mandano ad un corso dal titolo "tecniche di vendita e comunicazione efficace"...
Vuoi vedere che allora non siamo così bravi? Oppure siamo così bravi da meritarci un ulteriore step evolutivo? Il dubbio serpenteggia tra le file...
Com'è o come non è, stà di fatto che alle 21.00 affronto il test d'ingresso, già perché non è detto che io sia idoneo, non mi sono preparato minimamente, preferisco l'assoluta spontaneità, ovviamente non vi posso dire, né cosa mi hanno chiesto, né come ho risposto, altrimenti sarei obbligato ad uccidervi per mantenere il segreto, vi basti sapere che supero brillantemente il test (punteggio massimo, non concepisco un risultato inferiore), finito il test, raggiungo i colleghi per consumare un frugale pasto a base di gallette secche, cracker secchi, biscotti secchi e acqua... bagnata... Dobbiamo rimanere leggeri, infatti ci limitiamo a quello... e poco altro, solo un  piatto di penne all'amatriciana... e una bisteccona di cavallo con verdure... Ma basta così! Infatti con il caffè ho preso una porzione (piccola) di tiramisù...
Dopo una digestiva passeggiata di qualche metro (circa 4000) per corroborare lo spirito e smaltire la frugale cenetta, rientriamo nelle nostre monastiche celle, dobbiamo riposare, perché domani ci aspetta un giorno di full immersion didattico...

05/06/2012
Ovviamente non posso dirvi niente di ciò che si è detto e fatto durante la full immersion, altrimenti dovrei eliminare voi e tutti i vostri famigliari fino al terzo grado di parentela...
Vi basti sapere che ho preso l'attestato e i complimenti del relatore (che noia essere sempre il migliore)...

Ma il bello doveva ancora arrivare...

Finito il corso e dopo la giusta quota di convenevoli, prendiamo, con altri tre amici, commiato dagli altri membri del gruppo e decidiamo di visitare un borgo medievale poco distante, dopo la bucolica passeggiata, decidiamo che è ora di tornare alla civiltà e dalle nostre famiglie, saliamo in auto e con tutta la tranquillità degli uomini che hanno raggiunto un nuovo traguardo nella loro consapevolezza, partiamo godendoci il panorama di quelle verdi e solatie colline, ma dopo pochissimi chilometri dobbiamo fermarci...
Rapiti da cotanta bellura?
Sopraffatti dall'emozione?
No.
Fermati da guasto meccanico...
L'auto non va più, siamo in balia degli elementi, ma siamo uomini, e non solo, siamo uomini nuovi e c'è un attestato che, appunto, lo attesta...
In quattro e quattr'otto, apriamo il cofano motore e il sotto plancia, controlliamo, fusibili, contatti, iniettori, pompa del carburante, tubazioni, cavi, acqua, olio e poi rimontiamo tutto...
Risultato?
Chiamiamo il carro attrezzi...
Che dopo un'oretta e mille peripezie, carica il relitto e ci accompagna al deposito.
Lì, dopo pochi minuti veniamo raggiunti dal figlio (precedentemente avvertito) del proprietario del catorcio che ci ha appiedato, e con questo nuovo autista riusciamo a raggiungere le nostre auto e successivamente, finalmente a ricongiungerci con i nostri cari...
L'orario previsto di rientro era stimato intorno alle 21, 21.30...
Sono arrivato, distrutto e sfinito, alle 03.12...
Che bello avere la fortuna (cieca) di partecipare ai corsi formativi, ma peccato che la sfiga (cozza e innamorata) debba cercare sempre di rovinare tutto...
Tutto questo, nel bene e nel male, ha un significato?
Probabilmente...
Ma adesso mi sfugge...
Saluti
P.S. Nicola, Maurizio, Simone, siete dei colleghi veramente speciali.

domenica 3 giugno 2012

Brivido, terrore, raccapriccio...

La vita nel profondo è 
completamente diversa 
da quella di superficie 
e presenta aspetti 
misteriosi e terrorizzanti.
                                             Dario Argento

Sapete che essere buoni non serve a niente? Ne è la prova il fatto che è più facile ricordarsi il nome dei cattivi piuttosto che dei buoni, sulla scorta di questa notizia la stampa ha pubblicato la classifica dei cattivi più cattivi del variopinto universo dei cartoni animati...
Al terzo posto c'è la strega cattiva di Biancaneve, al secondo posto c'è l'inossidabile Capitan Uncino e saldamente in testa con larghissimo margine, c'è Crudelia De Mon...
Non sono d'accordissimo...
Perché la strega di biancaneve, dopotutto, non è altro che la sua matrigna, una matrigna che non è stata in grado di accettare una figlia più bella di lei, probabilmente perché non l'ha allattata al seno... Capitan uncino poi di cattivo non ha proprio niente, anzi, a me sta parecchio simpatico, forse perché dopo tutto non è altro che uno sfigatello ometto di mezza età, che viene deriso da un borioso ragazzetto maleducato, che dire di Crudelia De Mon? Più che cattiva è una paranoica ed insicura zitella che nasconde le proprie paure dietro ad improbabili abiti...
No, no, no, proprio non ci siamo...
Per me i cattivi vanno cercati altrove, vi faccio un esempio, vi ricordate Candy Candy? Quella sì che mi spaventa! Una ragazzetta che nel mezzo di una guerra, perde genitori, possibili morosi, amici e colleghi di lavoro, e malgrado l'immane carneficina, continua imperterritamente a ridere, significa che è una pazza sanguinaria, una sadica che gode delle sofferenze altrui, ma malgrado l'insensibile menefreghismo della biondina, devo dire che c'è di peggio, molto molto peggio, basta guardare un qualunque cartone animato giapponese dell'epoca alieno/robotica, praticamente in ogni puntata gli invasori (sempre rovinosamente deficienti) attaccano la terra e si trovano a combattere con il robottone di turno...
Come?
A suon di bombe atomiche che scoppiano come le castagnole di capodanno, roba da far diventare Gheddafi, Saddam e Ahmadinejad un trio di scolaretti dispettosi...
Ma c'è, anche se sembra impossibile, un personaggio talmente cattivo, da far impallidire tutti quelli fin qui citati, talmente mortifero da dover riscrivere le regole della cattiveria mondiale, talmente foriero di calamità da mandare ai pazzi lo stesso tristo mietitore...
Questo concentrato di mortale paura, risponde al nome di:
Jessica Beatrice Fletcher, ai più nota come la "signora in giallo"...
Ebbene si, per me è lei il personaggio più cattivo del mondo dello spettacolo, fama meritatissima, perché basta pronunciare il suo nome che BAM!! Qualcuno cade a terra stecchito, potete stare certi che appena appare, qualcuno è già morto o sta per morire, ovunque si trovi, qualunque sia il motivo perché ci sia andata, state certi che il cadavere c'è o ci sarà a brevissimo, menagrama all'ennesima potenza, porta sfiga epica e caccia rogna a propulsione eterna...
Datemi retta, se vi capitasse mai di incrociare quella calamità naturale, scappate! Se non siete già morti...
Saluti.
Vi linko l'articoletto de LaStampa... QUI.

sabato 2 giugno 2012

Ecco fatto, sentito niente?

Ogni età ha le sue peculiarità,
ma sarebbe da stupidi pensare
che basti il solo passare del tempo 
per far tesoro delle esperienze, 
bisogna viverle per essere in
grado di tramandarle ad altri.
                                             Lorenzo Reschiglian


Il papa è passato, ha fatto tutte le sue cosette, ha ascoltato le finte lettere dei bambini, si è fintamente interessato ai terremotati, non si è addormentato alla scala, ha fatto sfoggio della solita kilata d'oro e in buona sostanza non ha fatto nulla di utile all'umanità...
E come c'era da aspettarsi, nessuno ha provato a sparargli...
Strano?
Mica tanto, anzi se ci avete fatto caso, le inquadrature del passaggio della "papa mobile", erano "insolitamente" strette? Chissà perché? Forse per mascherare un'affluenza non certo numerosissima?
Mah...
Certo questo qua, non muove gli oceani umani come faceva Wojtila, ma non ha neanche un briciolo del suo carisma...

Qualche anno fa, quando ero un giovinastro casinista, venivo continuamente redarguito e tra le varie cose che mi venivano dette, ce n'era una che mi colpiva più delle altre...
Piccola premessa, come quasi tutti i giovinastri, ero assolutamente convinto d'avere sempre ragione e questo mi portava ad non ascoltare quasi mai nessuno, soprattutto quando mi rimproveravano...
Detto ciò, la frase che più mi infastidiva era "ascolta chi ha più esperienza di te"...
Allora la causa del mio malessere era proprio la differenza d'età, quando si è giovani non si pensa in nessun modo agli anni "a venire", la vecchiaia è un concetto che proprio non esiste, come non esiste che un vecchio possa dirci qualcosa di utile...
Eeeee... Beata gioventù...
Anche adesso quella frase un pò mi infastidisce, per motivi diversi, perché se è vero che ho imparato ad ascoltare chi ha più esperienza di me, è anche vero che essere anziano non vuol dire automaticamente essere più intelligente, affidabile o "esemplare"...
A volte essere anziano è solo l'inevitabile conseguenza degli anni che passano e non è sinonimo di "esperienza", non sempre purtroppo...
Guardando alcuni dei "vecchi" che girano in questi giorni, la mia teoria viene convalidata e non sto solo riferendomi al sopra citato papa, ma anche al suo quasi coetaneo, presidente della repubblica, Napolitano, che mai come in questi giorni, ha sparato inutili cavolate, ad esempio quelle sulla parata di oggi, se ci avete fatto caso, mentre cercava di "giustificarne" l'effettuazione si sentiva in sottofondo il rumore delle unghie, quello tipico di chi si sta arrampicando sugli specchi...

Mi sono già espresso in merito, non critico la parata in se, come non critico le forze dell'ordine, ma mi urta l'ottusa cecità e la mal celata leggerezza con cui la faccenda è stata gestita, perché io da "fuori" vivo la cosa sentendomi, non solo poco rappresentato da questa classe politica, ma anche e soprattutto, poco importante, nel senso che qualunque cosa noi cittadini avremmo potuto dire, non saremmo comunque mai stati ascoltati...
Questa cosa mi fa perdere ogni buon sentimento nei confronti delle "autorità"...
E così, torniamo al problema dell'età...
Per non perdere definitivamente i buoni sentimenti nei confronti del mio paese natio, voglio pensare che per un rarissimo e incredibile caso della vita, qui in italia gli anziani, non tutti, ma almeno quelli che "comandano", lì gli anziani sono tutti invariabilmente rincoglioniti e questo rincoglionimento gli ha fatto perdere ogni contatto con la vita reale...
Forse sbaglio, ma al contrario di quello che faccio con i miei nonni, con quelli non passerei nemmeno un minuto e sicuramente non li prenderò come esempi da seguire...
Saluti.

venerdì 1 giugno 2012

Presto! Presto! Facciamoci prendere dal panico!

La lunghezza di un minuto
dipende dal lato della porta
del bagno da cui ti trovi...

                                    Woody Allen




Altro che i Maya, dimenticate Nostradamus tutti i vari profeti e con loro tutte le profezie più o meno catastrofisiche!
Non c'è tempo da perdere!!
Raccattate le quattro carabattole che ritenete necessarie, preparate un fagotto di quel che vi serve, ma non esagerate, bisogna rimanere leggeri, perché non stiamo partendo per un bucolico pick nick, no, niente insalata di riso, niente uova sode e tramezzini mollicci, ci rimane poco tempo e dobbiamo attrezzarci per fuggire dall'inevitabile...
Prepariamoci per il peggio...
Rivolgete una preghiera a qualunque Dio, Divinità o Santo in cui credete e sperate che sia ascoltata, perché oramai la fine è vicina... 


Leggete QUA...


Io vi ho avvertito...
Saluti.

giovedì 31 maggio 2012

Ite missa est

239.5

Gesù inizia a parlare:
"Dei pescatori uscirono al largo e gettarono nel mare la loro rete, e dopo il tempo dovuto la tirarono a bordo. Con molta fatica compivano così il lavoro per ordine di un padrone che li aveva incaricati di fornire di pesce prelibato la sua città, dicendo anche: <Però quei pesci che sono nocivi e scadenti non state neppure a trasportarli a terra. Ributtateli in mare. Altri pescatori li pescheranno, e poiché sono pescatori di un altro padrone li porteranno alla città dello stesso, perché la si consuma ciò che è nocivo e che rende sempre più orrida la città del mio nemico. Nella mia: bella, luminosa, santa, non deve entrare nulla di malsano>.
Tirata perciò a bordo la rete i pescatori iniziarono il lavoro di cernita. I pesci erano molti, di diverso aspetto, grossezza e colore. Ve ne erano di bell'aspetto, ma con una carne piena di spine, dal cattivo sapore, dal grosso buzzo pieno di fanghiglia, di vermi, di erbe marce che aumentavano il sapore cattivo della carne del pesce. Altri invece erano di brutto aspetto, un muso che pareva il ceffo del delinquente o di un mostro da incubo; ma i pescatori sapevano che la loro carne è squisita. Altri, per essere insignificanti, passavano inavvertiti. I pescatori lavoravano, lavoravano. Le ceste erano colme di pesce squisito ormai, e nella rete erano i pesci insignificanti. <Ormai basta. Le ceste sono colme. Gettiamo tutto il resto a mare> dissero molti pescatori.
Ma uno, che poco aveva parlato, mentre gli altri avevano magnificato o deriso ogni pesce che capitava loro fra le mani, rimase a frugare nella rete e tra la minutaglia insignificante scoperse ancora due o tre pesci che mise al di sopra di tutti nelle ceste. <Che fai?> chiesero gli altri. <Le ceste sono complete, belle. Tu le sciupi mettendovi sopra per traverso quel povero pesce lì. Sembra che tu lo voglia celebrare come il più bello>. 
<Lasciatemi fare. Io conosco questa razza di pesci e so che rendimento e che piacere danno>.
Questa è la parabola che finisce con la benedizione del padrone al pescatore paziente, esperto e silenzioso, che ha saputo discernere fra la massa i migliori pesci."

Spiegazione:

Il padrone della città bella, luminosa e santa è il Signore. La città è il Regno dei Cieli. I pescatori i miei apostoli. I pesci del mare, l’umanità nella quale è presente ogni categoria di persone. I pesci buoni i santi.
Il padrone della città orrida è Satana. La città orrida, l’Inferno. I suoi pescatori il mondo, la carne, le passioni malvagie incarnate nei servi di Satana sia spirituali, ossia i demoni, sia umani, ossia uomini che sono i corruttori dei loro simili. I pesci cattivi, l’umanità non degna del Regno dei Cieli: i dannati.
Fra i pescatori delle anime per la Città di Dio ci saranno sempre quelli che emuleranno la capacità paziente del pescatore che sa perseverare nella ricerca, proprio negli strati dell’umanità, dove altri suoi compagni, più impazienti, hanno levato solo le bontà che appaiono tali a prima vista. E vi saranno purtroppo anche pescatori che, per essere troppo svagati e ciarlieri, mentre il lavoro di cernita esige attenzione e silenzio per udire le voci delle anime e le indicazioni soprannaturali, non vedranno pesci buoni e li perderanno. E vi saranno anche quelli che per troppa intransigenza respingono anche anime che non sono perfette nell'aspetto esteriore ma ottime per tutto il resto.
Che vi importa se uno dei pesci che catturate per Me mostra i segni di lotte passate, presenta mutilazioni prodotte da tante cause, se poi queste non ledono il suo spirito? Che v’importa se uno di questi, per liberarsi dal Nemico, si è ferito e si presenta con queste ferite, se il suo interno mostra la sua chiara volontà, di voler essere di Dio? Anime provate, anime sicure, più di quelle che sono come infanti salvaguardati dalle fasce, dalla cune e dalla mamma e che dormono sazi e buoni, o sorridono tranquilli che possono in seguito, con la ragione e l’età e le vicende della vita, dare dolorose sorprese di deviazioni morali.
Vi ricordo la parabola del figliol prodigo. Altre ne udrete perché sempre Io mi studierò a infondervi un retto discernimento nel modo di vagliare le coscienze e di scegliere il modo con cui guidare le coscienze che sono singole ed ognuna perciò, ha il suo speciale modo di sentire e di reagire alle tentazioni e agli insegnamenti. Non crediate facile, essere cernitore di animi. Tutt'altro. Ci vuole occhio spirituale tutto luminoso di luce divina, ci vuole intelletto infuso di divina Sapienza, ci vuole possesso delle virtù in forma eroica, prima fra tutte la carità. Ci vuole capacità di concentrarsi nella meditazione perché ogni anima è un testo oscuro che va letto e meditato. Ci vuole unione continua con Dio, dimenticando tutti gli interessi egoisti. Vivere per le anime e per Dio. Superare prevenzioni, risentimenti, antipatie. Essere dolci come padri e ferrei come guerrieri. Dolci per consigliare e rincuorare. Ferrei per dire: “Ciò non è lecito e non lo farai”. Oppure: “Ciò è bene si faccia e tu lo farai”. Perché pensatelo bene, molte anime saranno gettate negli stagni infernali, ma non saranno solo anime di peccatori, anche anime di pescatori evangelici vi saranno; quelle di coloro che avranno mancato al loro ministero, contribuendo alla perdita di molti spiriti.

Concludendo:

Tra qualche giorno il papa "visiterà" Milano, un bel chissenefrega, è d'obbligo ma tant'è, comunque, farà questa visita e quindi gironzolerà in giro per la città, sembrerà tutto molto naturale e spontaneo, come sempre quando si parla del papa, ovviamente non è così, il percorso è studiato con largo anticipo e per evitare spiacevoli inconvenienti, viene controllato palmo a palmo, mica che a qualcuno venga in mente di mettere una bomba o chissà cos'altro...
Oggi, per radio, una ragazza che abita sul percorso, si lamentava del fatto che durante il passaggio del papa, non ci si possa nemmeno affacciare dalle finestre per evitare possibili attentati...
Ero ancora li che cercavo di dare un senso a quanto avevo appena sentito, quando a togliermi dall'impaccio arriva mia moglie, che commenta così la cosa:
Ma chi cavolo vuoi che gli spari, questo non è il nostro papa buono, questo qua non vale neanche il costo della pallottola...
Forse un pò drastica e sbrigativa, ma mia moglie è una donna estremamente pratica...
Saluti

mercoledì 30 maggio 2012

Si fa per dire...

L'imparzialità è un nome 
pomposo per indifferenza, 
che a sua volta è un nome 
elegante per ignoranza.
                             Gilbert Keith Chesterton


Stasera un amico mi ha scritto queste parole:

"io non parteciperò, ma non l'ho mai fatto, ma al di la di tutte le considerazioni sui soldi la parata è anche un modo di festeggiare le forze armate che soprattutto nel momento del bisogno sono sempre presenti dal Vajont fino ad oggi, ciao"...

Non riesco a dargli torto...
Ovviamente si parla della parata del 2 Giugno, io la boicotto ed esprimevo questo sentimento su Facebook e quello di qui sopra è il commento alla cosa lasciato dal mio amico...
Ripeto, non riesco a dargli torto, ma non posso fare a meno di obbiettare che forse tutti i soldi che costa quella parata, potevano essere più utili alle popolazioni terremotate...
Il mio astio non è così "generalizzato", ho prestato il servizio di leva, e di quel periodo serbo splendidi ricordi e solide amicizie, anche io mi sono trovato in situazioni difficili, e vi posso assicurare che la soddisfazione scaturita dall'aver aiutato qualcuno, è assolutamente impagabile, ti fa sentire unico e soprattutto utile come nient'altro al mondo...
Ma, qualche giorno fa, ho sentito una frase che mi ha lasciato senza parole, non avrei dovuto arrabbiarmi, perché chi l'ha pronunciata è il solito cretinone che scende dal macchinone che "guadagna" uno stipendione ed è convinto che Monti stia facendo un ottimo lavoro...
Sembra incredibile, ma qualcuno ancora c'è...
La frase è questa:
La parata del 2 Giugno va fatta, perché è proprio nei momenti difficili che lo stato deve dare prova della propria presenza, e non c'è niente di meglio della parata del 2 Giugno per dare un segnale forte...
L'idiota ha continuato per una manciata di minuti, ma io non lo ascoltavo più, contrariato dal tono che usava nel parlare e dalla cieca sicurezza che cercava di condividere...
Me ne sono andato che ancora parlava...
Certe persone mi spaventano, l'estremismo di certe persone mi terrorizza...
Credo di poter affermare, che non c'è in italia, un italiano che non senta o abbia sentito o che sentirà, la presenza dello stato, tutti sappiamo che lo stato c'è, e sappiamo benissimo dov'è, è dietro di noi e si sta trastullando con i nostri "nobili" orifizi, e mentre ci fa "sentire" la sua presenza, ci svuota anche le tasche dei nostri pantaloni, lì tristemente e miseramente calati...
Quindi, per concludere, non ho nulla contro le forze armate, meno male che ci sono, ma mi fa arrabbiare la totale mancanza di "elasticità" che lo stato mostra nei confronti del proprio popolo...
Saluti

martedì 29 maggio 2012

Cambi generazionali (reprise)

Ieri alle 24,01 crollavo dal sonno...
Adesso sono le 03,12 e di dormire
non se ne parla proprio...
Chi ci capisce è bravo...



Cosa intendo per cambi generazionali?
Beh, tanto per cominciare, elimino quello che non penso sia...
Non voglio intendere come "cambio generazionale" quel lasso di tempo che intercorre tra l'asse "nonno, padre e figlio" benché ci siano comunque delle differenze, caratteriali e quant'altro...
No, io vorrei esprimermi su un concetto diverso, il cambio generazionale inteso proprio come modificazione di un intero stile di vita...
Tanto per capirsi, nel primissimo dopoguerra, riabituarsi alla vita normale condividendola con i sopravvissuti, non dev'essere stato semplice, poco dopo, vivere da ex contadini la rivoluzione industriale e il graduale abbandono delle campagne, pure questo non dev'essere stata una "passeggiata", come tutt'altro che semplice, soprattutto per i più anziani, dev'essere stato vivere i "favolosi anni sessanta", anche se, moltissimi di quelli con cui ne ho parlato, di così "favoloso" si ricordano ben poco, o meglio, li si poteva definire favolosi in linea di giudizio, ma se eri un operaio della FIAT che faceva il doppio turno per mantenere la famiglia, la tua idea di "favoloso" era un poco diversa da quella del "gagà" figlio di un qualche industrialotto di provincia...
Ma queste differenze ceto/idealogistiche, sono senza tempo e possono accompagnare qualunque era o periodo...
Comunque è innegabile che questi periodi abbiano condizionato intere generazioni, quasi sempre in positivo, basti guardare come e quanto la tecnologia e le arti, si siano evolute nel giro di pochi decenni, certo qualche cellula cancerosa si forma, sembra quasi inevitabile, come a ricordarci che il male esiste e rincorre, in un eterno Yin e yang, il bene e il buono che l'essere umano ha saputo concepire...
Però, vorrei estendere ancora di più il discorso...
Quante generazioni o cambi generazionali ci vogliono per "dimenticare" una guerra?
Jonathan Swift grazie alle sue allegorie satiriche, ci ha insegnato che le guerre nascono sempre da "motivazioni" futili e inutili se non inventate di sana pianta, dalle "fiabesche" uova alle "crociate" passando delle mondiali per finire con quelle "intelligenti", tutti i conflitti da qualunque angolazione li si guardi, non hanno nessun motivo "reale" d'essere, e comunque, il giogo è sempre in mano a pochissimi, che ahimè, decidono le sorti dei moltissimi...
Quanto tempo dovrà passare e quanti morti si dovranno seppellire, prima che l'ultimo eco di guerra si spenga?
Temo che non succederà mai...
Il perché va cercato nella natura stessa dell'essere umano...
Il "bisogno" di vendetta, la necessità di avere "soddisfazione", l'insano statuto del "principio"...
Quante e quante volte abbiamo nascosto il nostro bisogno di vendetta dietro al presunto principio? "non è per i soldi, è per principio"... "non lo faccio per me, ma per principio"...
Tutte balle, tutte enormi scempiaggini inventate per "nasconderci" dalla nostra meschina pochezza...
Faide, interminabili faide, tanto inutili quanto vecchie e tanto vecchie da perdere il come o il perché sono cominciate...
Il "principio", chi si nasconde dietro i "sani principi" solitamente non conosce neanche il significato della locuzione...
Credo che il "principio" dovrebbe essere inteso proprio letteralmente, principiare, ossia, dare inizio a qualcosa...
E per me, si dovrebbe iniziare a finirla...
Finirla.
Finirla di voler prevalere su qualcun'altro, non sei cattolico? Non sei mussulmano o ebreo o chissà chè? Fa niente, non fa niente chi o cosa sei, non fa niente chi o cosa preghi, chi se ne frega di quale colore hai la pelle o le idee, chi se ne strafrega, è tempo di finirla, perché siamo tutti sulla stessa barca, e la barca sta facendo acqua da tutte le parti, quindi è inutile litigare su chi deve usare il secchio o chi manovrare il timone, perché quando la barca affonda, l'acqua è bagnata uguale per tutti...
Il mio secchio, per altro, è pure bucato...
Saluti.

lunedì 28 maggio 2012

Cambi generazionali

Va bene, in italia non si può essere stronzi...

Ma...

Ma adesso è tardi, sono stanco e ho un mal di testa da competizione, quindi rimando a domani quello che non riesco a scrivere oggi...
Perdonatemi e aspettatemi...
Grazie...
Saluti.

domenica 27 maggio 2012

Campi di patate.

L'uomo è la peggiore delle bestie,
è l'unica che uccide i propri simili,
è l'unica che non impara dai propri
errori ed è l'unica che non risulta
utile alla vita del pianeta, speriamo
si estingua al più presto...
                                                 Lorenzo Reschiglian


Leggetevi questo articolo...

Andiamo la, portiamo via quelle (poche) persone che meritano, e per il resto, bombardamento a tappeto, dopodiché, un bel giro col trattore per mettere tutto a livello, poi visto che è terra bella grassa e appena concimata, piantiamo dei bei campi di patate...
Otteniamo così due bei risultati, il primo è che abbiamo eliminato della brutta gente, il secondo è che a quei (pochi) superstiti, assicuriamo un pasto...
Vi sembro esagerato?
Avete ragione, forse, ma per me, certa gente non merita niente, neanche un "giusto" processo...
Saluti

sabato 26 maggio 2012

Mi piace?

Politica e mafia sono due
poteri che vivono sul controllo
dello stesso territorio:
o si fanno la guerra o si mettono d'accordo

                                                      Paolo Borsellino



Avete sentito questa notizia...
Mi piace come inizia, "adesso cosa nostra ha anche il suo caffè espresso"...
Mi piacciono i toni di incredulo stupore con cui viene data la notizia...
Mi piace pensare che c'è ancora qualcuno che crede di poter scrivere di mafia, pensando di riuscire a stupire le persone...
Mi piace credere, per un mio mal celato sentimentalismo, che ci sia qualcuno che pensa alla mafia come se fosse qualcosa di "romantico" una specie di altro mondo dove, se accade qualcosa di brutto, è uno sfortunato caso...
Mi piace scoprire che mafiosi giudicati e condannati "gestiscano" come se niente fosse, imperi finanziari...
Mi piace far finta di niente, come praticamente chiunque, pensando che la mafia non sia un mio problema...
Mi piace comunque notare che il "sistema mafia" funziona benissimo e che è sempre una spanna avanti rispetto allo stato...
Mi piace constatare che però questa distanza presto verrà colmata, non tanto grazie ad un rigurgito di sana e vera giustizia da parte dello stato, ma piuttosto perché sarà lo stato a completare l'accorpamento con il "sistema mafia"...
Mi piace infatti notare quanto i due "sistemi" si assomiglino sempre di più, cambiano le facce, non molto, cambiano i sistemi, non molto, cambia molto il modo come vengono riscosse le gabelle, qui, in questo caso, devo dire che la mafia è meglio, meglio organizzata, non c'è nessuno che non paga, più precisa, tutti pagano il "giusto", più onesta, le fasce deboli non pagano, ma soprattutto, più pulita, perché loro non nascondono dietro altisonanti "manovre" i loro intenti, ma con una sostanziale differenza, le tasse che riscuote la mafia, permettono ai tassati di usufruire di notevoli vantaggi, cosa che lo stato non fa...
Mi piace la mafia? Ovviamente la mia risposta deve essere "politicamente corretta"...
Mi piace la mafia quindi?
Mi piacerebbe che lo stato fosse un'alternativa credibile...
Saluti