non è acquisire una serie di soluzioni
bell'e pronte per i problemi economici, ma
imparare a non lasciarsi ingannare dagli economisti.
Joan Robinson
Leggetevi questo bell'articoletto... Link
Consumi, mai così male, dato peggiore dal 2000...
Ma dai!?
Caspita, vuoi dire che l'italiota medio, ha finalmente capito che non ci sono più soldi?
Forse forse, era ora, anche se, leggendo tra le righe, un rompi come me, vede anche qualcos'altro...
Un esempiello. Gli idioti italici, appunto gli italioti, sembra abbiano risparmiato su tutto tranne che nell'acquisto degli "smartphone"...
Sappiamo tutti cosa sono gli smartphone?
Bene.
Lo sapete che il 94% dei possessori dei suddetti "telefoni evoluti", non useranno praticamente mai le funzioni "evolute" del loro apparecchio, limitandosi, per manifesta incapacità, a fare poco più di ciò che avrebbero fatto con un cellulare "vecchio"?
Eppure, è così, oggi lo smartphone vive grazie all'effetto "oggetto di cult che dimostra uno status", un po come qualche anno fa, lo fu il navigatore satellitare, tutti lo volevano, non si poteva vivere senza, improvvisamente tutti dovevano andare ovunque e nessuno si ricordava più una benché minima strada...
Lo comprò anche un mio vicino di casa, un modello fantastico, schermo gigante, cartografia mondiale, ricerca vocale dell'indirizzo, aggiornamenti automatici, possibilità di collegamento con altri dispositivi "intelligenti", telefono con viva voce e altre decine e decine di funzioni incredibili...
Vi chiederete: Mbhè, cosa c'è di strano?
Niente, senonché, il fatto che questo mio vicino ha montato tutto sto ben di Dio, su una Fiat 600 vecchia di 10 anni, che ha al suo attivo, ben, e dico, ben 11000, ripeto, undicimila chilometri, vuol dire, poco più che mille chilometri all'anno! Ha ancora su le gomme originali!
Quando io, parecchio stupito e ancor più incuriosito, chiesi al sessantanovenne "pilota", lumi su tale scelta, a mio avviso, poco utile dato che l'auto veniva usata solo sul tragitto, casa negozio, negozio casa, il vegliardo, guardandomi come fossi un mentecatto, disse: Non si sa mai...
Non si sa mai, che stupido sono...
Ma torniamo all'articolo, calano i consumi anche per il cibo... L'articolista, imputa la cosa ad un rinnovato interesse per i prodotti genuini e quelli locali, che si sà, costano meno...
Secondo me, all'italiota medio, del locale e genuino, non gliene frega una beneamata fava! La verità è che si è trovato di fronte a prezzi impossibili da sostenere, quindi non si è potuto permettere tutte le varie porcherie che saltano fuori solo sotto le feste, Patè, mousse e tutte le varie schifezze gelatinose, tutte quelle preparazioni gastronomiche tristi e indigestamente misteriose che mai ci sogneremo di comprare normalmente, ma che diventano irrinunciabili in questo periodo dell'anno, ma quest'anno, di soldini ce ne pochi e quei pochi non valgono un tubo, e così, addio "canapè"...
L'articolo si chiude con una raccomandazione, ve la riassumo: siate furbi/fantasiosi ai fornelli, così non butterete via nulla di quel che avete avanzato, perché non è periodo di sprechi...
Già, perché malgrado la diminuzione della spesa totale, sembra che comunque un quarto di ciò che si compera, finisce nelle pattumiere...
Anche qui, la prima considerazione che mi viene è: Ma io non butto niente, perché compro secondo esigenza, mica a capocchia, compro quello che serve quando serve, se gli altri buttano un quarto degli acquisti, significa che comprano male, e perché comprano male?
Ci sono due possibilità, una è che allora tutta questa crisi, forse non c'è... L'altra ipotesi è, che la crisi c'è per davvero, ma ce la meritiamo, visto che malgrado tutto scialacquiamo soldi senza usare il cervello...
Saluti.
Grazie alla Stampa.it per il link.