giovedì 12 gennaio 2012

Urgono sacchetti di carta.

Nessuno può a lungo avere 
una faccia per sé stesso e 
un'altra per la folla senza 
rischiare di non sapere 
più quale sia quella vera.
                               Nathaniel Hawthorne


La democrazia, se mai fosse esistita, è definitivamente morta...
La causa?
Indigestione...

Alcuni dei momenti più belli della mia infanzia, sono riconducibili alle serate senza televisione, quelle ore passate sdraiati sul lettone dei miei genitori ad ascoltarli mentre ci raccontavano della loro giovinezza, di come si erano conosciuti e delle marachelle combinate, ma c'erano anche racconti di guerra, dolore, fame e disperazione, qualunque fosse l'argomento, noi bimbi si rimaneva in adorazione tra risate e magone...
Probabilmente non riuscirò a fare la stessa cosa con mio figlio, magari si, ma è difficile, sarà banale, ma i tempi cambiano, vuoi perché la televisione c'è, vuoi perché i bambini "moderni" sono più svegli, ma soprattutto, perché non avrò molto da raccontare, nessun eroe di guerra, nessuna commovente storia di ragazzi perduti, neanche un fulgido esempio da seguire...
Dopo oggi poi...
Il livello di schifezza al quale i nostri politicantacci ci hanno abituato, oggi ha raggiunto livelli stratosferici.
Oggi ci hanno dimostrato, per l'ennesima volta, quanto poco gliene freghi della giustizia, dei valori e della vita, e c'è di peggio, oggi ci hanno dimostrato l'unico vero tratto che li accomuna, ed è la totale mancanza di ogni qualsivoglia anima...
Oggi la politica è morta, ammazzata dalla cieca corruzione perpetrata da quell'antistato che, da anni ha smesso di combattere contro la giustizia, capendo che è più facile comprarla e corromperla subito, per poi piegarla alle proprie esigenze quando serve.
Oggi quella gentaglia ci ha dimostrato quanto tutto sia inutile, inutile la politica, inutili gli innumerevoli partiti, inutile il diritto di voto e quanto sia inutile essere onesti...
No, di tutto questo non racconterò niente a mio figlio, anzi, spero di dimenticarmene al più presto anche io...
Saluti.

mercoledì 11 gennaio 2012

Paralitici mentali.

L'egoismo  non  consiste 
nel  vivere  come ci  pare 
ma nell'esigere che gli altri 
vivano  come pare a  noi.
                              Oscar Wilde


E' successo anche oggi, dopo ieri, un altro bambino muore investito mentre scende dalla macchina dei genitori...
Non posso nemmeno immaginare cosa significhi per dei genitori, perdere in quel modo un figlio.
Tragedie senza senso.
Anche perché ce le andiamo a cercare...
Lasciando perdere i soliti commenti sul traffico sempre più caotico e della sempre meno presente "educazione stradale", le mie considerazioni vanno sui comportamenti dei genitori...
Basta andare nelle vicinanze di una qualunque scuola, dagli asili alle medie, negli orari di entrata e uscita, tutta la zona intorno alle uscite, si trasformano in caotici formicai brulicanti di follia...
Strade bloccate, auto ferme in ogni dove, più o meno parcheggiate un po sui marciapiedi, chi in seconda, terza o quarta fila, nelle aiuole, nei parchi o sulle strisce pedonali, chi direttamente dentro i cancelli degli istituti, ovunque un'interminabile "passerella" di auto d'ogni genere, dalle claustrofobiche microcar ai mastodontici suv, tutti ad incastrarsi una sopra l'altra come stupidi insetti...
E perché?
Personalmente rispondo: Stupidità, cieca e becera stupidità.
Non si può lasciare l'auto comodamente posteggiata a 100 metri dalla scuola per accompagnarlo a piedi?
Cosa sono i bambini? Paralitici?
Qualcuno sicuramente, e sono gli unici che a scuola non ci arrivano, ma mica a causa delle barriere architettoniche, sono proprio le auto parcheggiate male ad impedirne l'accesso...
Poi, tutti hanno fretta, una fretta fottuta, in tutto e per tutto, gente perennemente di corsa e costantemente in ritardo, tutti affannati alla ricerca di chissà che, tutti che corrono solo per dimostrare, a chissà chi, quando sono importanti.
In questa estenuante corsa, tutto passa in secondo piano, tutto viene "sacrificato" sull'altare dell'apparire, tutto, anche il tempo e l'attenzione per i figli, con i risultati che, purtroppo, leggiamo in cronaca...
C'è una soluzione?
No.
Perché la stupidità non ha cura.
E c'è di peggio, i nostri figli, imparano da noi, quindi questa stupidità gliela lasciamo in eredità...
Almeno, a quelli che sopravvivono...
Saluti.

martedì 10 gennaio 2012

Maya e antibiotici...

Duecento anni fa era lecito 
confidare nel futuro senza 
essere completamente stupidi. 
Ma oggi chi può dar credito alle 
attuali profezie, dato che siamo 
noi lo splendido avvenire di ieri?

                                   Nicolás Gómez Dávila


Ho due account di Facebook, uno a mio nome, Reschiglian Lorenzo, l'altro come ilrompibloglioni libero pensatore, entrambi, da un po di tempo a questa parte, subissati di "condivisioni" a scopo animal friendly, cioè, tutte quelle notizie riguardanti l'aiuto e la salvaguardia dei nostri amici a quattro zampe, le novità sulla lotta alla vivisezione (ne ho scritto più volte anche io), nonché una nutrita serie di spaventosi filmati che testimoniano le più orrende pratiche utilizzate nell'industria alimentare, roba che va dall'angosciante al mostruoso passando per la più cruenta ed inutile crudeltà...
Non sono e non farò il finto moralista, a me piace trovarmi nel piatto una succosa bisteccona alta tre dita cotta al sangue, anche sapendo che per finirci, nel mio piatto, bisogna uccidere l'intero bovino di cui la bisteccona fa parte, non sono e non "critico", vegetariani, vegani e quant'altro, perché non si può certo dire che abbiano torto, a modo loro.
Il problema, secondo me, è un altro, la natura, il suo funzionamento, se vogliamo, il suo equilibrio, si basa su un concetto abbastanza semplice, la "catena alimentare", cioè tutta quella serie di passaggi che trasformano un alga monocellulare in una balena, il tutto con il semplicissimo sistema del "pesce grosso mangia pesce piccolo", in natura, tutto è molto semplice, il leone, che è in cima alla catena alimentare, caccia una gazzella, ne mangia una parte, poi arrivano le iene, seguite dagli sciacalli e poi gli avvoltoi, finito questo trenino "gerarchico" rimane solo uno scheletro ben pulito e le feci dei banchettatori, le due cose si decomporranno trasformandosi in concime che farà crescere l'erba di cui si nutrono le gazzelle, il cerchio si chiude, per ricominciare ogni volta uguale a se stesso...
Quand'è che le cose vanno male?
Quando un animale, che non è in cima alla catena alimentare, pianta giù casino...
Un esempio per capirsi, cosa succederebbe se delle pecore da lana, cominciassero sistematicamente ad ammazzare i pastori per poi mangiarseli?
L'uomo, il genere umano, non è naturalmente in cima alla catena alimentare, provate ad andare nella savana a mani nude, poi vediamo le ossa di chi trovano, se le nostre o quelle del leone, in cima alla catena alimentare, ci siamo arrivati barando e approfittando di quel poco di cervello in più che abbiamo sviluppato in milioni d'anni di evoluzione...
Il problema vero, a mio avviso, non sono gli allevamenti in "batteria" o la crudeltà della macellazione, o la cecità della mattanza e neanche la devastazione che comporta la pesca intensiva, niente di tutto questo, il problema vero, siamo noi, noi uomini, noi rappresentanti del genere umano, il problema è che siamo troppi!
T-r-o-p-p-i. 
7 miliardi di bacilli infestanti, un virus impazzito che distrugge tutto quello che tocca, noi, solo noi, noi siamo la malattia che ucciderà questo nostro bel pianeta.
Saluti.

lunedì 9 gennaio 2012

EDIZIONE STRAORDINARIAAAA!!!

Non è sempre colpa dei 
giornalisti, costretti come 
sono al "sensazionalismo",
quando poi le notizie sono
già di loro, una porcheria, 
renderle interessanti è un
lavoraccio improbo...
                                Lorenzo Reschiglian

Callisto Tanzi, dimagrito e sofferente, ha un malore in tribunale durante l'udienza che lo vede accusato di uno dei più catastrofici crac della storia italiana, i suoi avvocati chiedono i domiciliari perché il "poveretto" in carcere sta male...
Invece le migliaia di persone che il "poveretto" ha truffato, saltano di gioia...

Fiumicino, bagaglio abbandonato rimane in pista per oltre mezzora, schivato dai molti mezzi in transito, tra l'ilarità di chi seguiva la scena...
C'è qualche buona considerazione, la prima è che nessuno ha paura di un possibile attacco dinamitardo, anche perché tutte le bombe che circolano vanno agli indirizzi di "equitalia", secondo, una lode ai vari piloti che si sono esibiti in funamboliche manovre per evitare di spostare la valigia, terzo, una nota di biasimo al manovratore che se la carica, mettendo fine al simpatico siparietto, quarto, una volta tanto, non si può parlare di bagagli smarriti, perché tutto il mondo sa dov'è stata la valigia...

Gioco d'azzardo, siamo il paese Europeo dove si spende di più, si allungano le ombre della mafia su "azzardopoli"...
Finalmente siamo primi in qualcosa! Vedo già Sarkonapoleone e NixsexMerkel, diventare verdi dall'invidia, ma soprattutto, ci voleva un genio per capire che il gioco d'azzardo è in mano alla malavita? Beh, come si suol dire: Meglio tardi che mai! E se son slot, ruberanno!

Paz Vega, nuda in chiesa è scandalo!
A parte che non è nuda, certo il "vestito" che porta lascia poco spazio all'immaginazione, ma non è corretto ritenerla nuda, eppoi dove sta lo scandalo? Io sono convinto che se qualche suora le assomigliasse di più, sia fisicamente sia nell'abbigliamento, le chiese farebbero il "sold out" tutti i fine settimana...

L'assassino della "uno bianca", Occhipinti, ottiene la semilibertà, l'indignazione popolare: E' una vergogna!!
Verissimo! E' una vera vergogna, ma che avvocati scassoni ha? A quest'ora doveva già essere in libertà per buona condotta, mica solo in semilibertà, dopotutto, stava scontando "solo" l'ergastolo...
Mi chiedo, ma in Italia per andarci, o meglio, per rimanerci in galera, cosa si deve fare?
Pagare le tasse?
Saluti.

domenica 8 gennaio 2012

Il tempo scorre...

Si va in cerca del grande amore 
come di un complice fidato senza il 
quale il colpo della vita non può riuscirci.
                             Giovanni Soriano


Oggi ho montato il letto nuovo per il piccolo, messo in cantina il lettino con le sbarre, da stasera il pupo è libero...
Cavoli.
Non ci si rende conto, o meglio, ci si rende conto di quanto in fretta crescono i bambini, ma avendoli sotto il naso tutti i giorni, la sensazione è mitigata dalla normalità...
Proprio stamattina, incontrando degli amici che da un po non vedevamo, ci siamo trovati a dire la stessa frase, cavoli com'è cresciuto/a, loro hanno una bimba, sembra ieri che siamo/sono andati/venuti a trovarli/ci in ospedale, e adesso i bimbi corrono giocano parlano...
Ripeto, tutto normale, ma mi è inevitabile pormi delle domande, tipo, quand'è che non sarò più necessario? Quando si renderà "indipendente"? Quando la mia funzione genitoriale si limiterà a fornire un "indirizzo"? E soprattutto, tutto questo quanto mi mancherà e quanto sconvolgerà me, i miei equilibri e le mie "necessità"??
I figli sono emozioni, nel bene e nel male...
Questa frase mi arrivò come risposta ad una domanda che feci anni fa ad un mio amico, io mi ero sposato da poco, lui già padre con due figli, la maggiore di quasi 11 anni, lui uno schietto "estremista" la dove estremista non significa uno che va in giro a dar criccate in testa alle persone, estremista perché molto solido e inamovibile dalle sue convinzioni, quali esse siano, comunque una gran brava persona.
La domanda gliela posi più per vedere la sua reazione, che mi aspettavo piuttosto distaccata, più che per conoscere il suo punto di vista...
Beh, la risposta che mi diede, "i figli sono emozioni, nel bene e nel male" e tutta la spiegazione a corollario della sua affermazione, mi lasciarono piacevolmente interdetto, perché il tutto, contrariamente a quello che mi aspettavo, era condito da un amore cieco, totale e assoluto, mentre ascoltavo era impossibile non notare l'orgoglio che illuminava le parole, un orgoglio pulito non fine a se stesso, non l'orgoglio di avere un figlio "migliore di altri", ma l'orgoglio di un padre che è felice d'essere padre al di là di quel che fanno o non fanno i figli...
Bellissimo.
Non nascondo che all'epoca l'idea di avere figli ancora un po mi spaventava, ma sentire quelle parole e percepire la potente sincerità che le accompagnava, fece cadere ogni pensiero, o quanto meno, mi fecero capire che al mondo non c'è niente di più naturale che avere figli, le menate te le crei solo per avere la scusa di non riconoscere quanto sei egoista...
Stasera vedremo cosa succede, probabilmente sarà una "lotta" far stare a letto il piccolo, ma sono un combattente nato, eppoi, a dirla proprio tutta tutta, non vedo l'ora che arrivi quella mattina dove, aprendo gli occhi, mi troverò a guardare negli occhi il pupo che mi è venuto a svegliare...
Saluti.

sabato 7 gennaio 2012

Che dirà la lipu?

Non è che accadono a ciascuno 
cose secondo un destino, ma le 
cose accadute ciascuno le interpreta, 
se ne ha la forza, disponendole secondo 
un senso – vale a dire, un destino.
                                                      Cesare Pavese


Se non sai cosa fare, non fare niente, limiterai sicuramente i danni.
Ma se invece, si sa cosa fare e non l'ho si fa, senza cagionare comunque danno, si sbaglia?
C'è un criterio inequivocabile su ciò che è giusto o sbagliato?
Ed è sempre vero che ciò che è giusto per qualcuno, può essere sbagliato per altri?
Tempo fa, qualcuno si chiese: Mi piacerebbe sapere chi è il mandante di tutte le cazzate che faccio...
La domanda, posta così, non fa una piega e probabilmente è una domanda che tutti, prima o poi, si pongono...
Ma sarà vero?
Mi sembra un po troppo facile...
Perché deve sempre esserci una "regia esterna" che muove gli avvenimenti intorno a noi?
Badate bene, solo per gli avvenimenti negativi è valida la cosa, perché se ci capita qualcosa di buono, è sempre per la nostra incredibile bravura, ma se succede qualcosa di negativo, allora c'è sempre il fattore "esterno" o la "catena di sfortunati eventi" quando non proprio il complotto ordito alle nostre spalle, e comunque la nostra parte di colpe è sempre minima, causata più dalla sfortuna che da un coinvolgimento diretto...
Pavidi...
Approfittatori, meschini e falsi...
"Se una persona è nei guai, ma sorride, è perché ha trovato a chi dare la colpa..."
Non mi ricordo chi l'ha scritta o se era scritta così, ma il senso è quello che si legge...
Siamo sempre pronti a spalare merda in faccia a chiunque, se questo ci porta un qualunque utile, la serietà, la sincerità, la correttezza e Dio non voglia, la rettitudine, sono merce rarissima...
E' brutto dirlo, ma è tragicamente vero, che anni fa, una stretta di mano valeva come un contratto, il "mettere nero su bianco" è stata la naturale evoluzione del discorso, solo per garantire "il patto" quando questo sopravviveva a coloro che lo avevano stipulato...
Oggi, come funziona?
Oggi, mettere una firma su un contratto, può essere; o completamente inutile, o così maledettamente vincolante da non lasciare scampo...
Li sento i soliti secchioni in fondo alla classe, dicono: Non si firma niente prima di aver letto tutto il contratto...
Che rompi palle...
Sono pronto a scommettere che neanche i nostri secchioni, leggono i contratti prima di firmarli, dico questo, perché è impossibile, ogni volta che ci troviamo con una penna in mano, non abbiamo il tempo per leggere cosa stiamo firmando, perché c'è sempre fretta, l'auto in sosta vietata, il bambino da andare a prendere, il pranzo da preparare e quant'altro, quindi, ci fidiamo e questo loro lo sanno, infatti, gli appuntamenti per "il contratto" vengono sempre fissati a ridosso degli orari "critici", ma non basta, anche nella fortunosa ipotesi di poter portare il contratto a casa, per leggerselo con calma, questa lettura si ferma dopo dieci righe, un po perché sono scritti in "ultra minuscolo", un po per l'indicibile noiosità con cui sono redatti...
Ma mettiamo pure che un qualche folle, si metta di buzzo buono e se lo legga tutto tutto, ci capisce tutto?
Dubito proprio.
Che fare?
Niente, continuare così, sapendo che prima o poi, la fregatura arriva e non c'è secchione che tenga, prima o poi, l'uccello padulo arriverà a farsi il nido, sia tra le nostre terga, sia tra quelle del più occhialuto, unto e antipatico secchione esistente...
Saluti.

venerdì 6 gennaio 2012

C'è baruffa nell'aria...

La "saggezza", questa camomilla 
avvelenata che l'abitudine di vivere 
versa lentamente nel nostro gargarozzo, 
col suo gusto dolciastro d'umiltà, 
di rinuncia e di accettazione
                                        Romain Gary

Il post dell'altro ieri, Pena di morte, non è piaciuto molto, chi se ne frega, quello che è scritto è scritto, non cambio niente, è quello che penso e lo confermo.

Non c'è niente di "medico" o "scientifico" in quello che sto per scrivere (così metto subito a tacere i buonisti rompi balle).

La follia è un virus, questa già di per se è una brutta notizia, ma c'è di peggio, perché questo virus viene trasportato dal vento, la pandemia è dietro l'angolo, anzi è già cominciata...

Ragazzini poco più che maggiorenni, sgozzano la fidanzata per un nonnulla, altri ammazzano innocenti guidando come delinquenti, bande di adolescenti malmenano e seviziano loro coetanei per il colore della pelle, per rubare vestiti firmati, per un commento "sbagliato" o per una sigaretta rifiutata, altri si impiccano per un brutto voto o spariscono senza lasciare traccia, automobilisti inferociti prendono a criccate altri automobilisti, per un parcheggio, una precedenza mancata, una rotonda bruciata o una multa "immeritata", "scienziati" folli fanno a pezzi animali vivi in nome della "ricerca", altri inventano malattie, bacilli e virus mortali, per lucrare sui medicinali per curare ciò che hanno inventato, dottori, infermieri, primari e luminari senza scrupoli, giocano con le vite dei loro pazienti, politici che barattano la propria coscienza in cambio di qualche "favore", capi di stato per i quali, il proprio popolo, non è altro che carne da macello, eserciti muti guidati da generali ciechi, uomini che ammazzano in nome di un credo, religioni che invocano alla guerra...
Tutto questo, è solo la punta dell'iceberg, se guardiamo oltre il pelo dell'acqua, possiamo solo immaginare la quantità di brutture esistenti, tutte volte a sminuire il valore di una vita...
Ma quanto vale una vita?
Se dei rapinatori, non si fanno lo scrupolo di sparare in testa ad un neonato... 
Quanto vale una vita?
Se un kamikaze non si fa scrupoli e provoca una strage...
Quanto vale una vita?
Se uno scafista, per scappare, non si fa lo scrupolo e butta a mare il "carico"...
Quanto vale una vita?
Meno di un singhiozzo nella tempesta.
Quanto vale una vita?
Meno di una lacrima nel deserto dei sentimenti.
La vita, non vale niente!
E io non voglio credere che sia "normale", non è normale l'indifferenza sotto cui passano queste situazioni, questa è un'indifferenza indotta, non naturale ma causata, causata dalla follia che sta diventano la nuova "normalità", una follia creata apposta, una follia virus che pian piano ci sta infettando...
Tutti.
Bene.
Forse Dio non vuole sprecare altra acqua.
Bravo.
Laverà tutto prima di ricominciare...
Saluti.

giovedì 5 gennaio 2012

Incubi e deliri

Un sognatore è uno che può solo 
trovare la sua strada al chiaro di luna, 
e la sua punizione è che scorge 
l’alba prima del resto del mondo.
                                   Oscar Wilde


Ultimamente i miei sonni sono tormentati, le poche ore che riesco a passare dormendo non mi riposano più, ogni volta che mi sveglio ho la sensazione di non essermi neanche addormentato.
Ormai sempre più spesso, dopo aver passato lunghe ore a rigirarmi nel letto, chiudo gli occhi, più per la profonda prostrazione che per vero sonno...
Eppoi, c'è un sogno ricorrente...

C'è un paese al mondo dove tutto va bene, dove non esiste la disoccupazione, e non solo, tutta l'operosa popolazione è felice di rendersi utile in ogni modo, sia mentre lavora, aiutando un collega in difficoltà o un superiore troppo oberato alleggerendolo dalle sue gravosità, sia quando non è a lavorare, impiegando le ore del suo tempo libero, in innumerevoli attività di volontariato o, più semplicemente, potando gli alberi del parchetto vicino casa o aiutando il postino stracarico di lettere e pacchi...
In questo paese, tutti, ma proprio tutti fanno la "differenziata" dividendo scrupolosamente ogni rifiuto, tutti coscienziosamente, riposti in una delle linde pattumierine disposte in marziale parata fuori da ogni casetta, pure gatti e cani, educatamente, raccolgono le proprie deiezioni per riporle nell'apposito contenitore, gli spazzini non esistono, perché tutti puliscono il vialetto di casa e la porzione di strada sulla quale si affaccia, l'inquinamento atmosferico non esiste, perché quei pochissimi che non utilizzano i mezzi pubblici gratuiti elettrici, guidano vetture o moto elettriche, come elettrico è il riscaldamento domestico e ogni sorta di azienda produce beni o servizi, utilizzando la sola energia elettrica, energia elettrica che viene prodotta solo da fonti totalmente rinnovabili a costi assolutamente risibili.
In questo paese, le tasse sono poche, pochissime anzi, ce ne una sola, e tutti sono felici di pagare, perché con quei pochi soldini, gli ospedali, le scuole, le poste e tutti i servizi pubblici, funzionano perfettamente, anche se sono totalmente gratuiti.
In questo paese, non esistono quattro o cinque, se non sei, tipi diversi di "forze dell'ordine", c'è un solo corpo di, chiamiamolo così, polizia che fa tutto, o meglio, non fa niente, o meglio ancora, non fa niente di pericoloso, perché criminalità non ce ne, si limitano a dirigere il poco traffico dell'ora di punta o fanno presenza, sia fuori dalle scuole in caso qualche irruente discoletto, si dimentichi delle strisce pedonali, sia all'interno delle scuole, dove tiene corsi di educazione stradale e senso civico.
In questo paese, come già detto, non c'è criminalità, quindi non esistono i politici, "l'amministrazione" viene servita a turno da tutti, uomo o donna che sia, giovane o anziano non fa differenza, perché tutti vogliono la stessa cosa, che il paese funzioni al meglio, tutti parimenti impegnati a dare il meglio per il proprio paese gratuitamente, perché sarebbe offensivo farsi pagare per amministrare ciò che si ama.
In questo paese, si muore solo dopo una lunga e felice vecchiaia, perché non esistono, ne lo stress ne le malattie, tutti hanno una vita sana e regolata, mangiano frutta e verdure raccolte dai propri orti e carni delle proprie stalle o pescando nelle cristalline acque di fiumi e laghi, oltretutto, i funerali sono feste, dove tutti, conoscenti e famigliari cantano e ballano per salutare le spoglie del caro dipartito e accompagnarlo nel suo ultimo viaggio terreno.
Questo paese, esiste e non è nemmeno tanto distante da noi, perché si trova.......
Dannata, dannatissima stramaledetta sveglia!!
Saluti.

mercoledì 4 gennaio 2012

Pena di morte.

Chiunque può arrabbiarsi: Questo è facile.
Ma arrabbiarsi con la persona giusta,
e nel grado giusto, e al momento giusto,
e per lo scopo giusto, e nel modo giusto:
Questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile.

                                                                          Aristotele


Lo so, lo so, diventerò impopolare.
Ma leggere di bambini che muoiono, vittime innocenti di rapine, mi fa veramente stare male.
Ripeto, diventerò impopolare, ma per me la pena di morte è anche poco.
Li sento, la in fondo insieme ai soliti secchioni, i "buonisti" che in un ladro e assassino, vedono "solo" un individuo da aiutare, da reinserire, da rieducare, da recuperare, un individuo le cui "uniche" colpe che ha, non sono neanche sue, ma derivanti da un'infanzia difficile, un'adolescenza problematica e dalla "gioventù bruciata", quindi bisognosa solo di affetto, comprensione e nuove prospettive...
Così, si mandano in carceri speciali, dove gli viene insegnato un mestiere, dove i soldi dei contribuenti, pagano cibo, elettricità, gas e maestranze varie, affinché questi "poveri" disadattati, possano avere la loro nuova "occasione" per ricominciare a vivere da "pari", assaporando dopo breve periodo anche la libertà, con delle brevi "licenze", da utilizzare per abituarsi a questo loro nuovo status, per fargli vedere com'è bello il mondo degli onesti lavoratori, licenze che puntualmente servono solo per tornare a rapinare e uccidere...
Tutto questo ha un costo, lasciando perdere il mero conto economico, tutto questo ha un costo che non si può quantificare, un costo non esigibile da chichessia ne ripagabile, perché la vita umana, non ha prezzo.
Se vi sembra un controsenso dire che la vita non ha prezzo, per poi invocare la pena di morte, siete proprio fuori strada, o volete dirmi che la vita di un bambino innocente vale quanto quella del bastardo che lo ha appena ammazzato?
Se si, smettete pure di leggere.
Per me la differenza è enorme, tanto che morirei per difendere un bambino e non mi farei nessuno scrupolo a sparare in testa ad un assassino...
Estremista?
Si.
Mi sono rotto le palle di tutto questo buono, buonissimo buonismo, ritengo sia solo un enorme spreco di denaro, perché la percentuale di successi non ripaga minimamente gli sforzi profusi, mi addolora ripeterlo, ma delinquenti non si diventa, la frase "l'occasione rende l'uomo ladro" è una vaccata, l'onesto non ruba, non uccide e non truffa anche se c'è l'occasione, se rubi, uccidi o truffi è perché sei un farabutto e da farabutto quale sei, le occasioni te le crei...
Quindi, basta sprecare i nostri soldi, sei stato riconosciuto colpevole d'omicidio? Bene, allora ti prendi un proiettile in testa, pratico, veloce ed economico, oltre al costo del proiettile e del funerale, non c'è nient'altro, niente anni e anni di pasti, vestiti, corrente elettrica o quant'altro serve per tenersi sulle croste il delinquente di turno.
Se questo post, offende in qualche maniera, qualcuno, questo qualcuno, provi a pensare cosa vuol dire perdere una persona cara solo per i pochi soldi che porta in tasca o per l'orologio che ha al polso, ci riuscite? Allora rileggete il post e arrabbiatevi.
Saluti.

martedì 3 gennaio 2012

Peter Pan.

"col senno di poi"
Ma chi è l'imbecille che si è
inventato sta enorme fesseria?
Pensandoci col senno di poi...
Perché dobbiamo sempre dare
la colpa al "destino" per tutte
le stupidaggini che combiniamo?
                                    Lorenzo Reschiglian

Oggi compio 40 anni, i miei primi 40 anni, sono realista, non mi illudo ce ne siano altri 40...
Trent'anni fa, mi rompevo le palle andando a scuola, non mi interessava minimamente quanti anni sarei campato, speravo solo di sopravvivere agli obblighi scolastici...
Vent'anni fa, mi rompevo le palle chiuso in un lavoro castrante e noioso, non passavo neanche un minuto chiedendomi "cosa farò da grande", perché ero convinto che solo i perdenti invecchiassero...
Dieci anni fa, mi rompevo le palle, correndo dietro a mille inconcludenti cavolate, perso tra inutili necessità e irrinunciabili vuoti, l'idea di mettere la testa a posto, non mi aveva ancora sfiorato, benché fossi all'inizio del periodo che rivoluzionò la mia vita...
Adesso mi rompo le palle a causa di quel che succede, delle tasse, dei soldi che non bastano mai, del lavoro che non mi entusiasma più, dei litigi che si fanno e di quelli che non si riesce a fare...
Praticamente ho il purè al posto delle palle...
Tutti ti vengono a dire: la vita comincia a 40 anni, ma c'è ancora qualcuno che ci crede? Se la vita cominciasse davvero a 40 anni, non dovrebbero esserci torme di cinquantenni che si comprano uno spider per concupire sprovvedute giovinette, col problema che le auto scoperte, non vanno d'accordo con, parrucche, toupet e improponibili "riporti"...
Ma purtroppo o per fortuna, i 40 sono arrivati.
Contento?
Beh sì, anche se sono consapevole di aver fatto il giro di boa...
A tutt'oggi, i lati buoni del discorso superano quelli cattivi, ma siamo vicini al punto di pareggio, così capita di doverci mettere del "mio" per continuare ad essere ottimista.
Come ho già scritto, quest'anno ci saranno grossi cambiamenti, necessari  cambiamenti, e non sono totalmente sicuro ne che saranno tutti positivi, ne che il gioco valga la candela, ma c'è da fare quel che c'è da fare, e la cosa non mi spaventa, farò quello che riterrò giusto, sperando nel futuro.
Saluti.

lunedì 2 gennaio 2012

Non sono un giornalista.

Certe parole sembrano possedere 
un potere magico formidabile. 
Migliaia di uomini si son fatti 
uccidere per parole di cui non 
hanno mai compreso il significato, 
e spesso anche per parole che 
non hanno nessun significato.
                                              Gustave Le Bon


Non prendetemi troppo sul serio, o meglio, prendetemi sul serio perché quello che scrivo è quello che sono, ma non arrabbiatevi se la "forma" di quello che scrivo è, a volte, un po grezza...
Avete ragione, qualche volta mi faccio un po prendere la mano, ma sono fatto così, poche balle e sincerità all'estremo, oltretutto, quando sono incavolato, le maglie dei filtri che regolano la "sintassi", si sciolgono lasciando passare tutto, ma proprio tutto, quello che penso, paroline, parolette e parolacce...
Un pochino mi dispiace, ma non cerco giustificazioni.
Però la "parolaccia" non è mai fine a se stessa, ma è funzionale al discorso o alla frase che la contiene.
Magra consolazione direte voi, in un certo senso avete ragione, però, sfido ognuno di voi a dirmi che nella vita normale, non usate parolacce...
Quelle che ogni tanto passano sui miei post, anche questa non è una giustificazione, sono tutte regolarmente riportate sui vocabolari e sono di "uso comune"...
Ciò non toglie, che a qualcuno potrebbero comunque dar fastidio, lo capisco, ma non vi posso, anzi, non vi voglio promettere che non le userò più, perché come già detto, io scrivo quello che sono, e se in quel momento, sia quello che sono, sia quello che scrive, hanno la stessa incazzatura, e questa incazzatura porta qualche parolaccia nello scritto, quella parolaccia rimarrà lì, perché è lì che la voglio ed è lì che adempirà al suo scopo, sottolineare o rafforzare un concetto.
Però, una cosa posso farla, fare delle scuse preventive, mi scuso fin da adesso per le parolacce future, assicurandovi che le stesse non mi faranno guadagnare ne soldi ne nuovi lettori, anzi probabilmente qualcuno si perderà...
Oggi scrivo poco, perché non mi va di "inventarmi" cavolate per tirarla alla lunga, eppoi, voglio andare a nanna presto, domani è un giorno importante per me, per chi non lo sa il perché, dico solo che: ......
Saluti.

domenica 1 gennaio 2012

L'Italia può e deve farcela... Ma vaffanculo!

Ogni falsità è una maschera, 
e per quanto la maschera sia 
ben fatta, si arriva sempre, 
con un po' di attenzione,
a distinguerla dal volto.
                              Alexandre Dumas (padre)

Quando ieri scrivevo che anche quest'anno iniziava sotto una brutta stella, non avevo ancora sentito i vari discorsi di fine anno.
Adesso ne ho la certezza.
Forse solo Totò e Peppino avrebbero potuto far di meglio o peggio, dipende dal punto di vista.
Non mi dilungherò sui contenuti, chi è disposto a credere, ci creda, io poi sono un inguaribile ottimista, infatti, ripeto non mi interessano i contenuti, tanto qualunque cosa dicono, sotto sotto è solo un'altro modo di dirci che lo prenderemo nel culo, ma anche questo non è più un problema, succede così tante volte e da così tanto tempo, che la stitichezza è destinata a scomparire...
No, no, quello che proprio mi fa imbestialire è il tono con cui dicono tutte le cazzate che ci propinano!
Non che ci siano novità, è dai tempi di Mussolini o Hitler, che esiste il curatore d'immagine, cioè colui che insegna ad interpretare il discorso che si sta tenendo, tutto è costruito, l'ambiente, le luci, il vestito, le espressioni del volto con tutto il linguaggio del corpo, e naturalmente, il contenuto del discorso...
Dal mento volitivo del Duce ad oggi, ne sono passati di anni, una volta bastava il vocione, la sicurezza e qualche covone di fieno da spostare, e il gioco era fatto, oggi probabilmente non riuscirebbero ad entrare nella casa del "grande fratello"...
Adesso da Napolitano a Berlusconi, da Monti al Papa, tutti, risulterebbero i secchioni al corso "Stanislavskij"...
Bravi, non c'è che dire, riescono a sembrare sinceri qualunque cosa dicano, sono affranti, umani, addolorati, sembra quasi che i soldi ce li mettano loro togliendo il pane ai loro figli...
Che schifo.
Intanto la benzina è sempre più cara, per non parlare delle bollette, gas, luce e acqua mai così care, tanto che ogni famiglia sarà obbligata a sborsare, come se già non bastasse, altri 2000 euro all'anno solo per continuare a sopravvivere...
E questi continuano a dire "dobbiamo fare sacrifici" o "dobbiamo questo dobbiamo quello"...
Ma dobbiamo cosa? 
Noi, noi che ci rompiamo la schiena tutto il giorno e guadagniamo una miseria, veniamo tartassati e massacrati senza nessun ritegno, loro, "la casta" non combinano niente, non contribuiscono in nessuna maniera, guadagnando decine e decine di euro e ci vengono a dire, con le loro faccine contrite e falsamente interessate che "dobbiamo" fare sacrifici?
Dobbiamo.
Ma vergognatevi! Farabutti!
Ma adesso basta, è il primo giorno del nuovo anno devo essere ottimista e propositivo, quindi chiudo con un piccolo consiglio: Cari politicanti, per le prossime apparizioni, i prossimi comunicati o le prossime interviste, fatele a braghe calate è l'unico modo che vi rimane per assomigliarci un po di più...
Adesso, per non rovinarsi la giornata, vi lascio questo linketto, così per alleggerire...
Saluti.

sabato 31 dicembre 2011

10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1, Auguri?

L'anno che sta arrivando, 
tra un anno passerà, io mi sto 
preparando è questa la novità...
                                         Lucio Dalla

Eccoci, per l'ennesima volta alla fine.
Non so come, ne con chi sarete a mezzanotte, non so se tutti festeggerete ne perché qualcuno non lo farà, so, perché è innegabile, che il 2011 è finito, so anche che la sveglia suonerà nel 2012, ma tutto questo mi lascia abbastanza indifferente,
Domani mattina, vorrei svegliarmi tranquillo e vestirmi senza sentire il solito bollettino di guerra, quanti morti ci sono stati, quante persone hanno perso occhi, dita o altre parti, a causa dei "botti di capodanno" vorrei andare a fare colazione senza trovare qualche fesso ancora ubriaco che guida contromano, vorrei che una volta arrivati al bar, la cameriera di turno non fosse uno zombie e che non mi facesse ripetere quattro volte l'ordinazione, per poi, comunque sbagliare il servizio, vorrei che nessuno mi chiedesse com'è andato l'anno passato, perché se tanto è interessato, poteva farsi sentire mentre l'anno passava, mi piacerebbe leggere un giornale che riuscisse a mettere due, e dico due, notizie ottimistiche nello stesso numero, mi piacerebbe incontrare un amico che non mi vede da anni e sentirlo dire: Cavoli sei sempre lo stesso, per rispondergli: Invece con te, il tempo è stato bastardo! Per poi abbracciarlo tra le risate, mi piacerebbe sentir cinguettare gli uccellini, per maledirli dopo che mi hanno cagato sulla macchina, vorrei, vorrei davvero che il nuovo anno sia migliore di quello passato, e a dirla tutta, ci basterebbe ben poco perché ciò accada, ma probabilmente non sarà così, anche questo nascente 2012 inizia sotto una brutta stella, e a ben poco serve sapere che per i Giapponesi è l'anno del dragone, quindi il meglio del meglio che ti può capitare, perché non sono ne Giapponese ne sto in Giappone, io mi accontento di trovare, anche qui, del sushi che non mi faccia passare ore ed ore seduto sul cesso...

Chiedo troppo?

Ovviamente sì, è sempre stato il mio vero, ma non unico, problema, chiedere troppo, capiamoci subito, chiedere non nel senso "dammi questo, fammi quello"... Io intendo dire che mi aspetto molto dalle persone che frequento, ma per un motivo o per quell'altro, rimango quasi sempre deluso, la pigrizia, l'indolenza, l'eccessiva leggerezza quando non il menefreghismo più assoluto, sono diventati la logica di vita di moltissime persone, persone che si "accontentano" di esserci, egoisti di nuova generazione, che non si accontentano di pensare solo a se stessi, ma che all'occorrenza, ti eliminano per non avere qualcuno di diverso da loro, che quindi li farebbe risaltare per quel poco che sono, all'occhio di chi osserva, meglio stare in una uniforme mediocrità, piuttosto che cercar di migliorare, meglio stare a pelo delle limacciose acque del nulla, piuttosto che cercare di emergere...
Ma forse, dopotutto, hanno ragione loro, perché sono sempre di più, quindi la logica dei numeri è dalla loro parte, come dire: Mangiate merda, miliardi di mosche non possono sbagliare tutte insieme...
Ma sarà poi vero? 
Io credo di no, quindi l'anno prossimo per me, sarà diverso, perché penserò un po di più a me stesso e a quello che ritengo più importante per me, e vi assicuro che è poca roba.
E per gli altri?
Per gli altri, continuerò ad essere quello che sono sempre stato, perché per quelli che a me ci tengono, non cambierà nulla, e tutti gli altri, non si accorgeranno nemmeno della differenza.
Adesso vado, ho una bottiglia da stappare.
Buon Anno, a chi interessa...
Saluti.

venerdì 30 dicembre 2011

Mai offendere una donna...

Se Margaret Thatcher era 
soprannominata la lady di ferro,
Angela Merkel come dovremmo
chiamarla? Frau Strudel?
                                         Lorenzo Reschiglian

Tutti i nodi vengono al pettine, anche se chi si pettina è calvo.
Sembra che la Merkel abbia telefonato al nostro Napolitano per sollecitarlo a silurare l'allora presidente del consiglio Berlusconi, reo, secondo lei, di non fare abbastanza per limitare la crisi economica, con l'aggravante della lentezza, quindi ha fatto valere tutto il suo peso, anche quello politico, per avere qualcuno più ferrato in economia...
Questa è la versione ufficiale della versione non ufficiale di una notizia probabilmente falsa, ma proprio perché falsa, assolutamente vera...
Vera come tutte la altre panzane che da 50 60 anni gli organi preposti, ci propinano...
La maldicenza popolare (io) pensa che l'economia, la crisi, la lentezza e l'inconcludenza del Berlusca, non c'entri niente, la Merkel lo voleva far cacciare perché il Silvio, parlando di lei, l'aveva definita una "culona intrombabile"...
E sapete quanto siano suscettibili le donne...
Ovviamente tutti smentiscono, ma sapete com'è, vox populi, vox dei... 
Oggi mentre si scherzava su questo argomento, è saltato fuori uno che, quasi dispiaciuto, diceva: E ma vedrai che di questi, non si ricandida nessuno...
L'ho guardato in faccia, per vedere se stava scherzando, ma questi, era assolutamente serio, allora io, che sono sempre pronto a muovere crociate, decido di cercar di farlo capire...
Innanzi tutto, spiego che un Governo "tecnico" è sempre a scadenza, cioè nasce per qualche motivazione contingente, ma muore subito dopo aver adempiuto alla bisogna, e comunque fino alle nuove elezioni, ma non in questo caso, questa volta, l'arrivo del governicchio, ha una funzione strettamente specifica.
Prendere decisioni assolutamente impopolari per venire fuori da questa impasse economica, direte voi, ma vi sbagliereste...
Perché a ben pensarci, qualunque governo, di qualunque formazione politica, avrebbe potuto prendere le stesse decisioni impopolari, senza tirare in mezzo i "tecnici"...
Allora perché tutto sto marasma?
Semplice, perché la coalizione o il partito politico che si fosse preso la briga di tassarci e massacrarci, come sta facendo Monti, alle prossime elezioni sarebbe sparito, cancellato, vaporizzato, è lo stesso motivo per cui, prima tutti volevano andare alle elezioni anticipate, poi, capito il mare di merda in cui si sarebbe trovato il nuovo governo, le elezioni anticipate sono state ridimensionate, non le voleva più nessuno...
Invece il governo tecnico, senza nessun vincolo, ha la possibilità di spalmare cacca su chiunque perché si sa che prima o poi, torneranno i "soliti" politici che avranno un perfetto capro espiatorio, da additare come Unico responsabile del tracollo...
Svegliamoci...
Saluti. 

giovedì 29 dicembre 2011

Conto i fagioli.

La conquista del superfluo 
dà un'eccitazione spirituale 
più grande che la conquista 
del necessario. 
L'uomo è una creazione 
del desiderio, non del bisogno.
                         Gaston Bachelard


Se il Natale non mi è particolarmente simpatico, capodanno mi sta proprio sulle balle...
Forse 50 o 500 o 5000 anni fa, poteva avere un senso "festeggiare" l'arrivo del nuovo anno, ma adesso?
D'accordo, chiudiamo un anno brutto, perché tra politica e politici inetti, disonesti e ladri, tra manovre, tasse, gabelle, balzelli e aumenti indiscriminati, tre prese per il culo, sogni infranti e porcherie d'ogni genere, l'anno che volge al termine sarà bene dimenticarlo, però, non è che le prospettive per l'immediato futuro siano tranquillizzanti ne vagamente ottimistiche, insomma probabilmente l'anno nuovo sarà una bella merda...
Quindi che motivo c'è per festeggiare?
Dalla padella nella brace ci siamo già finiti, qui semmai, si cade dalla brace per finire nella fossa, biologica ovviamente..
Eppure, dati alla mano, si spenderanno milioni di euro, un po meno dell'anno scorso, ma comunque milioni di euro per festeggiare l'inizio del bagno merdaceo...
Tutti contenti?
Alla fine si.
Tanto a tutto c'è rimedio, no?
Io questo capodanno lo passo in famiglia, con moglie e pupo andiamo a casa di una coppia di amici, anche loro con bimbi, senza fare chissà ché, senza cenone o vaccate simili, chiacchiere tra di noi guardando i bimbi che giocano...
Roba da pensionati?
Chi se ne frega.
Di capodanni modaioli ne ho fatti abbastanza, rumorose e scialbe feste dove l'imperativo era divertirsi, divertirsi ad ogni costo, mangiando male, bevendo peggio, storditi da stonati strimpellatori in mezzo ad una masnada di sconosciuti che, da li a breve, avrebbero cominciato a vomitare, chi le porcherie appena ingerite, chi i propri problemi perdendo, a causa dell'alcool, prima i freni inibitori, poi, la dignità...
Altri capodanni li ho passati lavorando, quindi peggio degli altri, perché oltre a tutte le rotture precedentemente descritte, si deve aggiungere che corri avanti indietro come un matto per servire un branco di maleducati che credono gli sia tutto dovuto solo perché pagano...
No no, basta, sto bene come sto, Odette, Adriano e poco altro.
L'ultimo pensiero di stasera, va a voi, voi che la notte del 31 sarete da qualche parte a far festa, innanzi tutto, vi auguro di divertirvi veramente, di mangiare bene e bere con moderazione, non fate gli stupidi e abbiate rispetto per chi lavora per voi, per farvi divertire, magari non lasciate mance, ma cercate almeno di lasciare un buon ricordo di voi.
Saluti.

mercoledì 28 dicembre 2011

Quando la realtà supera, e di molto, la fantasia...

La differenza tra Democrazia 
e Dittatura è che in Democrazia 
prima si vota e poi si prendono ordini; 
in una Dittatura non c'è bisogno 
di sprecare il tempo andando a votare.
                                   Charles Bukowski


Settimana funesta, il 17 muore Kim Ping pong, cioè Kim Bruce Lee, no no, Kim Bim Bum Bam, Kim Pirimpimppetta Pam! No, come cavolo si chiama? Ah, sì! (fiumi di lacrime) Kim (finisci in gattabuia) Jong (veneratemi come un dio) Il...
Insomma per capirsi l'ennesimo dittatore della Corea del nord, prima di lui, suo padre, dopo di lui il figlio...
Poveri coreani...
Qualche giorno dopo, il 24, muore Cita... Si si, proprio quella Cita lì, quella di Tarzan e Jane, quella tutta banane e pulci...
Vi chiederete: Ma che centrano l'uno con l'altra? A parte la somiglianza fisica? 
Non lo so...
Però, alcune riflessioni si possono fare...
Cita era uno scimpanzé, questa specie ha una vita media di 40/45 anni, Cita è morta che di anni ne aveva 80...
Kim vattelappesca, malgrado tutto, faceva parte del genere umano, nell'emisfero asiatico la vita media si aggira tra gli 80/85 anni, Kim Pimpirulin, è morto che di anni ne aveva 68 o 69, non sono molto sicuri sulla data di nascita...
Quindi da questi fatti si evince che è meglio essere uno scimpanzé piuttosto che un dittatore...
Cita, nella sua vita "artistica" faceva piccole apparizioni comiche, quando se ne è andata, l'ha fatto con stile, quello tipico delle vere dive, in silenzio senza tanti fronzoli, al suo funerale probabilmente non c'erano molte persone, ma quelle presenti le volevano sicuramente bene.
Kim, da vivo... Che dire... Un vero simpaticone, una guida umana e lungimirante per il "suo" popolo... Suo perché lo ha trattato proprio come una sua proprietà, proprietà di poco valore peraltro... Ma la performance migliore, la vera prova d'attore, il più fastoso tra i canti del cigno, lo ha fatto proprio morendo, lasciando nella più profonda disperazione, nel più nero sconforto l'intera nazione... Basta guardare le immagini che arrivano da la, sono giorni e giorni che tutti piangono, piangono e piangono... Piangono così tanto che la protezione civile ha diramato l'allarme tsunami, piangono da così tanto tempo che L'OMS parla di rischio epidemie, tra le quali convulsioni da singhiozzi ripetuti e disidratazione necrotizzante massiva, eppoi, piangono tutti, ma proprio tutti tutti, possibile che su quasi 23 milioni di abitanti non ce ne sia uno a cui Kim stava sui coglioni? No??
Come dite? Nelle dittature funziona così?
O cazzo...
Ma allora la democrazia cos'è?
Forse forse, quello che si vede nel film "il pianeta delle scimmie" non è poi così male...
Cita, ci mancherai. Ciao.
Kim, mancherai? Sicuramente, vista la faccia del figlio che ti sostituisce...
L'ho già scritto, poveri coreani.
Saluti. 

martedì 27 dicembre 2011

Proponimenti...

Vivere, nutrirsi, riprodursi, 
portare a termine il compito 
per il quale siamo nati e morire: 
non ha alcun senso, è vero, 
ma è così che stanno le cose.
                                            Muriel Barbery

Ok, ci siamo, anche il 2011 se ne sta andando.
Di solito quando si è in fondo all'anno, si fa la lista dei buoni propositi per l'anno nuovo, io farò, io dirò, bla bla bla, oppure si tirano le somme su quello che sta finendo...
Che palle.
Non basta dire: l'anno vecchio è andato com'è andato, l'anno prossimo si vedrà?
No?
Bisogna per forza farsi vagoni di seghe mentali recriminando su quello che volevamo e non è arrivato? Su quello che dovevamo fare e non abbiamo fatto? E' proprio necessario farsi false promesse su quel che diventeremo o false speranza per quel che faremo?
Davvero ancora perdete tempo?
Io me ne frego. (spot politicamente scorretto, spero di non fare la stessa fine di chi lo coniò...)
Per me, l'anno vecchio è finito, pace all'anima sua, ci sono stati buoni momenti e pessime situazioni, avrò splendidi ricordi e robaccia da dimenticare, come per tutti, non sono diverso da chicchessia...
Per l'anno prossimo, spero non sia l'ultimo...
Anche se...
Le premesse non sono ottime e neanche così così...
L'economia, uno schifo...
La politica, meglio non parlarne...
Il lavoro, un disastro...
I vecchi amici, alti e bassi, più bassi che alti...
Ma non voglio fare il disfattista, qualcosa di veramente buono c'è...
La famiglia, solida.
Le nuove amicizie, vitali.
Facebook, una piacevole scoperta.
Questo blog, un'ancora di salvezza.
Sento già i soliti secchioni in fondo alla classe: Facebook è pieno di inutili porcherie...
Stavolta i secchioni hanno ragione, Facebook è veramente pieno di porcherie... E' interessante notare che siano proprio i secchioni a scoprire le porcherie, probabilmente stavano facendo una qualche ricerca comparativa...
Però, tenendosi lontano dalla porcheria, si possono avere delle belle sorprese, io sono veramente contento, ho trovato persone eccezionali.
Poi, c'è questo blog, mi ripeto perché l'ho già scritto altre volte, in questo macro cosmo fatto di persone, parole, emozioni e vita vissuta, ho trovato un altro pianeta, non mi dilungherò, ma ringrazio ogni singola persona che gravita intorno a questo mio essere "libero pensatore", consapevole di aver iniziato a scrivere con l'idea di voler cambiare il mondo, ma estremamente felice d'essere, a mia volta, cambiato grazie a questo mondo...
Che bello esserci.
Saluti.