sabato 17 marzo 2012

Una risposta per Carla...

Fare i cinici è pure un modo 
di dare leggerezza alla vita 
quando comincia a pesare
                                      Luigi Pirandello


Pensavo di metterci di più, un pò pigramente mi ero preso il week end per pensaci, ma mi ci è voluto molto, molto meno...
Carla, la mia cara amica Carla ieri mi chiedeva, ritenendomi un pò troppo qualunquista, cosa fossero le cose di cui mi importa, il tutto era scaturito dal post pubblicato l'altro ieri (E chi se ne frega), post dove me la prendevo per la vacuità di molte notizie riportate dai nostri quotidiani, notizie che hanno come unico scopo, lo sviare, distrarre il lettore, sviarlo e distrarlo dai problemi veri, perché dopo aver letto dell'ennesima guerra, dell'ennesimo morto o dell'ennesimo aumento della benzina, e per far sì che queste brutte notizie non rimangano in mente, col rischio che se ne parli troppo, i giornalettari ficcano ad hoc, queste inutili notizie, spesso riguardanti la cronaca rosa e riportanti titoli volutamente ammiccanti e fraintendibili, così, l'ignaro lettore non si ricorda più che la benzina costa come l'oro, perché nella mente gli rimane l'immagine della gonna svolazzante della starlette di turno, piuttosto di quella del coniglietto senza orecchie...
Comunque, non c'era bisogno del mio post, sono convinto che tutti gli italiani conoscono ed evitano questo subdolo giochetto, rimanendo consapevoli, come me, che in italia va tutto bene, non c'è mai stata una crisi e i nostri santi politici lavorano gratis per garantirci benessere e prosperità...

Ma torniamo alla curiosità di Carla...

Quali sono le cose di cui mi frega...

Dando per scontate, famiglia e salute, effettivamente non rimane moltissimo, perché non volendo scadere nella "frivolezza" quindi soldi, villa con piscina e macchinone chilometrico e, perché no, la capacità di controllare a piacimento il mio apparato riproduttivo, mi rendo conto che non ho esigenze particolari, a parte una...
C'è una cosa che mi manca, e mi manca perché si è persa, persa in anni di rogne, difficoltà e delusioni...
La leggerezza...
Niente di "insostenibile" niente intrecci di vite alla Kundera, la leggerezza per me, è si da intendersi come uno stato mentale, ma non uno stato mentale fine a se stesso...
Cioè...
Non la spensierata leggerezza di chi non ha nulla a cui pensare, non l'adolescenziale irruenza di chi è convinto d'essere immortale ne l'inesauribile energia dovuta all'incoscienza...
La leggerezza che mi manca è quella di chi riesce a vivere la propria vita sapendo di avere la situazione sotto controllo, una leggerezza viva, di quelle con le problematiche di tutti i giorni, il lavoro le bollette la spesa del sabato e i litigi col capo ufficio, ma il tutto affrontato con efficiente dinamismo, senza che le cose mi rallentino, senza essere ammorbato dal peso degli eventi...
Adesso tutto mi risulta difficile, prima di prendere qualunque decisione, penso e ripenso decine di volte a qualunque effetto/reazione, quella decisione possa scaturire e tutte queste "domande" appesantiscono la mente e la vita...
Ecco Carla, non è sicuramente niente di "spettacolare", ma se potessi "barattare" l'auto o la casa con un pò di quella vivificante leggerezza, non ci penserei su due volte...
Saluti.

venerdì 16 marzo 2012

A spasso con Carla...

Ammazzare il tempo nell'attesa 
che il tempo ci ammazzi.
                               Alessandro Morandotti


Parafrasando lo splendido film con Jessica Tandy e Morgan Freeman, A spasso con Daisy, titolo questo post, a spasso con Carla, perché mi piacerebbe davvero fare una lunga, lunga passeggiata con Carla chiacchierando del più e del meno, senza un argomento preciso, chiacchierare solo e semplicemente, lasciando che le parole si inseguano giocosamente...
E perché vorrei fare una lunga passeggiata chiacchierosa con Carla?
Semplice, perché Carla mi piace, mi piace quello che scrive e quello che fa, la reputo un'amica sincera ed in un certo senso, come ho altre volte scritto, è la vera "ispiratrice" di questo blog...
Carla legge questo blog e lo commenta.
I suoi commenti, non sono mai "leggeri" o semplicemente "buttati la", ogni commento, ogni parola, ha sempre una precisa collocazione...
Nulla è per caso...
Nel film, il personaggio di Daisy, insegna a Hoke, che è analfabeta a leggere, io so leggere, ma Carla mi ha aperto gli occhi su realtà a me sconosciute...
Grazie Carla.
Ieri ho pubblicato un post intitolato: E chi se ne frega, lei dopo averlo letto, mi ha chiesto delucidazioni, per la precisione, vorrebbe sapere, se c'è e cos'è quello di cui non me ne frego....
La domanda è legittima...
Però, non mi sono mai chiesto, cos'è che volessi...
Quindi, adesso non ho una risposta, mi prendo un Week End di sabbatico ritiro, ritiro nel quale penserò e cercherò dentro di me, una risposta adeguata...
Adesso vado a dormirci sopra...
Saluti.

giovedì 15 marzo 2012

E chi se ne frega!!!

Nessun giorno sia da 
te vissuto inutilmente. 
Ricordati che il tempo è 
la cosa più nostra di 
tutte e che, perduto una 
volta, non lo si recupera più.
                                        Paolo Mantegazza


Ora, probabilmente passerò per cinico o menefreghista, ma oggi sfogliando il giornale, dopo la prima veloce rassegna delle notizie, la frase che da il titolo al post, mi è venuta fuori naturalmente...

E chi se ne frega!!!

Cosa cavolo me ne importa se la serie televisiva di Dustin Hoffman viene soppressa, mi dispiace per i cavalli che durante le riprese ci hanno lasciato la pelle, ma...
Chi se ne frega!

E chi se ne frega!!!
Cosa cavolo me ne importa se pochi minuti prima di diventare il protagonista di un servizio giornalistico, un tenero coniglietto muore calpestato dallo stesso operatore che avrebbe dovuto filmarlo, mi sembra follia l'idea stessa di farci un servizio, quindi...
Chi se ne frega!

E chi se ne frega!!!
Cosa cavolo me ne importa di sapere che Laura Chiatti fa sesso dieci volte alla settimana, come dovrei sentirmi? Meglio? Peggio? Dovrei dormire meglio? Dovrei essere invidioso o dovrei aspettare il mio turno? Turno che "probabilmente" non arriverà mai, quindi...
Chi se ne frega!

E chi se ne frega!!!
Cosa cavolo me ne importa di sapere se la Tigre catturata e poi rimessa in libertà da Putin, fosse o non fosse veramente una bestia in libertà o fosse una "comparsa" addestrata alla bisogna, come dovrei pormi? Dovrei mostrare interesse o devo aspettarmi ritorsioni da parte del KGB? E anche fosse, anche se quelli del Kgb venissero a cercarmi, potrei fare qualche cosa? Quindi...
Chi se ne frega!

E chi se ne frega!!!
Cosa cavolo me ne importa di vedere su Twitter un manipolo di politicantacci sorridenti...
Beh, a dire il vero, qualcosa me ne importa...
Al di la del "gesto atletico", messo in essere da un lungimirante e furbetto "ufficio stampa" di Twittare l'evento, al di la di voler capire cosa cavolo hanno da sorridere, al di la di questo modo "giovane e social" con cui cercano di "venderci" la politica, al di la di tutto questo e molto di più, c'è il mio pensiero, pensiero che non vuol in nessun modo influenzare nessuno, pensiero che è espressione del mio, e solo mio, stato d'animo, pensiero che si muove liberamente tra le pieghe e le piaghe del mio modo di vedere le cose, insomma questo mio muovermi facendo il "libero pensatore", mi porta a questa conclusione:
E chi se ne frega!
Chi se ne frega se il paese, il mondo va a rotoli e non abbiamo un futuro, perché dovrei preoccuparmi? 
Vado su Twitter, guardo quelle belle facce sorridenti, penso a quanti soldi rubano dalle nostre tasche per stare lì sorridenti e finalmente mi rilasso...
Tanto non posso farci niente...
Era, è, e cosi sarà, sempre...
Basta farsi amareggiare...
Devo scivolare piano...
Sempre meno luce...
Vuoto, silenzio...
Nero dolore...
Stupidità...
Saluti...

mercoledì 14 marzo 2012

L'amore è un'attitudine.

Quel che uno è, comincia 
rivelarsi quando il suo 
talento scema - quando 
egli cessa di mostrare 
quel che "può". 
Il talento è anche un ornamento; 
un ornamento è anche un mezzo 
per nascondersi.

                                      Friedrich Nietzsche

Si fa presto a dire "amore".

Innamorarsi è facile, è tutta una questione di ormoni, endorfine e sensazioni, niente più che semplice chimica applicata ai calli sulle mani...
L'amore, inteso come sentimento duraturo, è tutta un'altra cosa.
Lasciate perdere tutte le scempiaggini da telenovella, ne gli amori più o meno cortesi di cui è ricca la letteratura e non sognatevi facili vite da "vissero felici e contenti"...
L'amore, quello vero è pazienza, costanza e resistenza...
Il tutto si potrebbe paragonare alla preparazione per affrontare un gesto atletico...
Una preparazione costante, giorno dopo giorno, una preparazione che andrebbe affrontata in coppia...
Ma non sempre è possibile.
La quotidianità, o se volete, la routine e sempre dietro l'angolo, ma non voglio cadere nella banalità, la routine per me, non è "facciamo sempre le solite cose", ma bensì, il dare tutto per scontato.
In amore, niente è scontato, ma lentamente e costantemente, ce ne dimentichiamo, e dimenticandocene, diamo il via ad un gioco rischioso, un gioco che potrebbe portare alla fine del rapporto...
Ma non facciamo i disfattisti.
Il segreto per far funzionare tutto al meglio è, nella migliore tradizione pulcinellesca, la collaborazione, la condivisione e la curiosità...
Smettiamola di fare gli uomini o le donne, o meglio, smettiamola di "dividere" così nettamente le parti, saper far funzionare al meglio una lavatrice o una lavastoviglie, lavare i piatti o stirarsi una camicia, non sminuisce la nostra "mascolinità" e non dobbiamo sentirci in "obbligo" sminuendo quello che le nostre partner's fanno se sono "casalinghe", per contro, care donne, non spalateci badilate di cacca in faccia, se "imparando" rompiamo qualche piatto o "tingiamo" qualche t-shirt, sosteneteci se bruciamo il sugo o se il soufflé ci si sgonfia mentre lo serviamo, so, sappiamo che alcuni dei vostri "mal di testa" sono una specie di "ripicca" per le nostre intemperanze, per i nostri calzini abbandonati ovunque, per l'insita pigrizia che ci incolla il sedere al divano, è vero che siamo dei rompiscatole patentati e che veniamo a chiedervela senza tener minimamente conto di qualsivoglia vostra necessità, però, alle volte anche voi...
Ammettiamolo, quando volete sapete rendervi odiosamente antipatiche e quando siete arrabbiate... Beh... Meglio girarvi alla larga...
Ma, come ci insegnano gli U2, "with or without you", non possiamo stare con o senza di voi...
Allora, ogni tanto, fermiamoci...
Guardiamoci negli occhi e cerchiamo la persona di cui ci siamo innamorati e diciamoglielo, non è difficile...
Ti amo, ti amo e per me sei tutto...
Come per incanto, scoprirete che gli "immani" problemi che prima vi assillavano, o non ci sono più o sono diventati piccoli e leggeri...
L'amore, non è cosa da tutti, bisogna essere predisposti, predisposti all'amore...
Non è cosa da tutti, ammetterlo è il minimo che dobbiamo fare, non fingiamo, non vendiamoci, non facciamo inutilmente soffrire le persone.
L'amore, non ammette falsità.
Amatevi, se potete.
Saluti.

martedì 13 marzo 2012

Qualcuno, si ricorda i perché?

Un'anima meschina, sottrattasi
all'oppressione, opprimerà a sua volta.

                                                  Fëdor Dostoevskij
La guerra è una cosa troppo
seria per lasciarla ai militari.

                                                 Charles-Maurice di Talleyrand-Périgord
La civiltà ha reso l'uomo, se non
più sanguinario, in ogni caso più
ignobilmente sanguinario di
quanto fosse un tempo.

                                                  Fëdor Dostoevskij
Il sapere e la ragione parlano;
l'ignoranza e il torto urlano.

                                                  Arturo Graf
La morte è il male più grande,
perché recide la speranza.

                                                  William Hazlitt

Guardate questo Video...


Ditemi un motivo, un solo motivo "valido" che possa "giustificare" quello che sta succedendo...

Spero con tutto il cuore, che i Maya abbiano ragione, perché l'essere umano non merita nulla.
Nulla.

Saluti. 

lunedì 12 marzo 2012

La matematica è un'opinione...

Gli uomini sono malvagi, maliziosi, traditori, 
e insignificanti, non si amano l'un l'altro né 
amano sé stessi, non sono ospitali, caritatevoli 
o socievoli come dovrebbero essere, ma falsi, 
dissimulatori, doppiogiochisti, disposti a tutto 
per raggiungere i loro fini, senza pietà, senza 
compassione, e per trarre un beneficio non 
esitano a procurar danno al prossimo.
                                                                 Robert Burton


Uno più uno, fa due...
Elementare...
Cinque meno tre, fa due...
Facilissimo...
Sei per otto, fa quarantotto...
Già un pò più complicato...
Sette per nove, sessantadue...
Difficilotto...
Radice quadrata di tremilacentosettancinque per tre e quattordici, X per due alla meno sei...
Difficilissimissimo...
Per me almeno...
I secchioni, ridono compiaciuti...
Pensate che sto dando i numeri? In un certo senso avete ragione...
Io e la matematica non siamo stati mai buoni amici, mai...
Più volte, tramite queste "pagine", ho manifestato il mio malessere nel confronto dei detentori del quarto potere...
I media...

Piccola premessa...
Sono nel commercio da sempre, quindi capisco la necessità di non buttare tutto a terra, di "sensibilizzare" delle presenze di peso, capisco anche l'inevitabile necessità di far un pò di soldi e capisco pure che gli stipendi devono essere pagati, pero...
Pero i giornalisti, non hanno più il senso della misura...

Di notizie strampalate ne sono pieni i quotidiani, siamo talmente abituati a questi strafalcionamenti, che quando qualcuno dice una notizia "diversa", quasi non ce ne accorgiamo, non voglio dire ben fatto, pero, ben fatto, complimenti...

La notizia e: Nuovo ricarico sui prezzi del carburante, la famiglia, da oggi pagherà 15 euro in più al mese...
Seeee.... Col cavolo!
Detto così, non sembra nulla di importante, 15 eurelli, al mese, effettivamente sono pochissimi, un aumento minimo...
A me "l'aumento minimo" non mi spaventa, ma se di questi aumenti minimi, ne fai tre al mese ed ognuno si porta appresso la sua spesuccia, gli euro in più da spendere diventano tanti, molti anche parecchi...
Ma nessuno dice niente, o meglio, tutti dicono qualcosa (solitamente, ignobili cavolate), ma nessuno fa il punto della situazione...
Cioè, che le spese "vive" che sono, tutto quel paniere di prodotti "indispensabili", diventano sempre più cari...
"Non aumenteremo le tasse!!"
Così dicevano i politicantacci prima dell'insediamento al "colle"...
Ma poi, come al solito, per vie traverse e con nomi sempre più fantasiosi, ci aumentano di tutto...
E' impossibile andare avanti così... 
Non c'è futuro...
Saluti.

domenica 11 marzo 2012

Oltre le fatiche...

Un uomo non è un pigro, 
se è assorto nei propri pensieri; 
esistono un lavoro visibile ed uno invisibile.
                                                           Victor Hugo


Come vi avevo accennato qualche giorno fa, oggi si è definitivamente chiuso il corso di avvicinamento al matrimonio tenutosi a Grignasco.
Tra alti e bassi umorali, siamo riusciti ad arrivare in fondo...
Quest'anno non è andata come al solito, gli sbalzi umorali di una riga più su, li abbiamo avuti io e l'amico Cristian, sbalzi dovuti ad alcune, diciamo così, "incomprensioni"...
Incomprensioni che hanno aperto una specie di vaso di pandora, vaso che tuttora è aperto, e sul quale, si spera di rimettere il coperchio nel più breve tempo possibile...
Ma non starò a tediarvi con queste gabelle ecclesiastico/smaronatorie...
Dopotutto, noi si partecipa per le coppie, tutto il resto sono quisquillie e pinzellacchere...

Siamo distrutti, se vi sembra che, preparare il pranzo per 60 persone non sia una bazzecola, avete proprio ragione!
Undici teglie di lasagne e dodici chili di spezzatino con le verdure, impegnano un pò, ad iniziare da venerdì pomeriggio, quando ci siamo "approvvigionati delle materie prime...
5 chili di pasta
4 chili di carne macinata
1 chilo di carote, cipolle e sedano
9 chili di passata di pomodoro
Tutto questo per le lasagne...
12 chili di spezzatino
2 chili di carote, cipolle e sedano
5 chili di piselli
Per il "secondo con contorno"...
Sabato preparazione delle teglie di lasagne e "scottata" dello spezzatino...
Stamattina...
Dopo una frugale colazione ed un'oretta di strada arriviamo a Grignasco, ad attenderci troviamo il grande Cristian, rivelatosi oltreché decisivo perché di fatto, riuscendo a far funzionare il "maledetto" forno, ha di fatto salvato la giornata, poi Giovanni, Sara, Silvia e Antonella, che non senza fatica, si stavano adoperando alla "disposizione" dei tavoli...
Non mi dilungherò sulle "fatiche", perché anche questa volta, tutto è passato in secondo piano, quando siamo stati travolti dall'onda energetica scaturita dalle coppie...
Vita, vita e vitalità allo stato puro...
Bellissimo.
Credetemi quando dico che, non c'è nessuna rottura, nessun fraintendimento, nessuna fatica o incomprensione, che possa riuscire a rovinare simili emozioni...
Sposatevi, se non lo siete, e se già lo siete, partecipate come "aiutanti" ad un corso prematrimoniale, la vostra vita vi ringrazierà, donandovi gioia e felicità...
Saluti.

sabato 10 marzo 2012

Noi o io

Dubitare di tutto o credere tutto 
sono due soluzioni egualmente 
comode che ci dispensano, 
l'una come l'altra, dal riflettere.
                                           Henri Poincaré


Una coppia, per forza di cose, è composta da due individui...
Sapete cosa vuol dire "individuo"?
L'etimo ha come base: Indivisibile, che non si può dividere...
Tanto per la cronaca, con il termine coppia si vuole descrivere un tipo di relazione interpersonale che intercorre tra due persone, il termine generalmente si riferisce a rapporti in cui ci sia confidenza, coinvolgimento e intimità emotiva sentimentale o erotico sessuale...
Non trovate buffo che per formare una coppia, bisogna unire due "indivisibili"?
Forse è per questo motivo che "in coppia" è così difficile starci...
Indivisibile.
Adesso parto con un'iperbole...
L'individuo è indivisibile, quindi se volessi fare un discorso "teologico", potrei dire che: Non si può dividere corpo e anima...
Bello vero?
Ma non voglio fare un discorso teologico, non ne ho le competenze, eppoi finirei col diventare melenso...
Però questa idea di indivisibile mi piace, forse questa indivisibilità, altro non è che, la profonda difficoltà che proviamo quando dobbiamo cambiare, quando proviamo o provano a "cambiarci"...
Cambiare... E' inutile farvi notare che "indivisibile" e "cambiare", non legano?
Eppure, spesso i litigi che animano le coppie, sono proprio riconducibili a questo cambiare, vuoi perché non succede, quindi ognuno rimane sulle sue, si formano i primi attriti, il dialogo diminuisce mentre i problemi aumentano, e in men che non si dica, ci si trova a dividersi i beni, ma anche quando si cambia, non è detto che l'effetto sia positivo... "non sei più quello/a di una volta..."
In quanti e quante volte questa frese ci è stata o l'abbiamo detta?
Alla nausea...
Io credo che i tratti salienti di una persona, non sono modificabili, forse qualche spigolo si può smussare ma quello che siamo, siamo...
Poi, volendo dire, c'è anche una terza via, oltre al "non cambi mai" e al "non sei più lo stesso", ma per trovarla, dobbiamo fare un piccolo esperimento, la prossima volta che ci troveremo stupidamente a litigare, quando ci troveremo di fronte al partner un'istante prima di pronunciare una delle due inutili frasi, proviamo a farci questa domanda: Con quali occhi sto guardando? E' lui/lei che è cambiato/ta o sono io che non vedo più quel che vedevo prima?
Un vecchissimo proverbio dice:
Non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere...
Verissimo!
Ma per me è peggio quando qualcuno vuol vedere ciò che non c'è...
Saluti.

venerdì 9 marzo 2012

Rapine, ruberie e altri divertimenti.

Per una cosa mal concepita 
occorreva un vocabolo mal 
concepito: così l'hanno 
chiamata "opportunismo".
                            Léon Gambetta


Lo sapete quali sono le tasse più brutte?
Sicuramente quelle che si pagano senza sapere che le si sta pagando, o peggio, quelle che magari proprio tasse non sono...
Sono tutte quelle "tariffe" associate a qualcosa di inevitabile...
Ce ne sono ovunque, si nascondono sotto nomi fantasiosi come, "competenze" anche se non si capisce a chi competono e perché, "bolli" anche se risultano anacronistici in quest'epoca cibernetica, ma fin qui, anche se sono antipatici balzelli per portar via soldi, quasi sempre sono riportati in qualche clausole di un qualche contratto, firmato per un qualche motivo. quindi facendo attenzione e rompendo un pò le balle, si possono limitare parecchio...
Ma nulla si può fare, se non rischiare continue contravvenzioni, per contrastare la più sottile forma di rapina legalizzata...
I parchimetri...
Li odio profondamente.
Ma badate bene, non perché devo pagare per parcheggiare, anzi, trovo giusta una sorta di remunerazione, anche se fosse solo per "mantenere" il parcheggio stesso, per farne la manutenzione e tenerlo in perfetta efficienza, no, quello che mi infastidisce è la "tariffa minima"...
Tariffa minima.
Un nome come un altro per identificare una fregatura...
Oramai nella spasmodica ricerca di facili entrate, i comuni giocano continuamente al rialzo, non molti anni fa, quando ancora i soldi valevano qualcosa e si chiamavano lire, ti fermavi magari vicino ad un bar, parcheggiavi prendevi 200 lire dalla tasca e dopo averle infilate nel parchimetro, te ne andavi tranquillamente a sorbirti un buon caffè...
Duecento lire...
Adesso, ammesso e non concesso di trovare un parcheggio libero, nel parchimetro di soldi ne vanno di più, molti di più, ormai la famigerata tariffa minima, non è mai meno di 40 centesimi (poco meno di 800 lire), ma non basta, perché ci sono "zone" dove il minimo è 50, 60 e addirittura, 80 centesimi l'ora (quasi 1550 lire)...
Costa quasi di più parcheggiare del caffè che vogliamo bere...
Oltre il danno, la beffa...
E sì, perché al di la della tariffa, non c'è un riscontro materiale, perché i parcheggi, spesso, sono in condizioni pietose e i parchimetri stessi, sono fatiscenti e mal funzionanti...
Per fortuna si può contare sulla solerzia dei vigili urbani o di quella curiosa forma umanoide che risponde al nome di "ausiliario della sosta", tutti sempre pronti a ricordarci, anche lasciando apposito "promemoria", che il nostro tempo e scaduto...
Che gentili...
Saluti.

giovedì 8 marzo 2012

Date a Cesare quello che è di Numa Pompilio...

Quando si è onnipotenti, ubiqui, 
onniscienti è facile montarsi la testa.
                                                 Pino Caruso


Proprio non ci siamo...
Ci stanno scavando la fossa e qualcuno è già in bilico...
Quando pensavamo d'essere stati spremuti oltre ogni limite, è arrivato Monti a dare un altro giro al torchio...
L'economia è moribonda, la crisi è tutt'altro che finita e non ci sono prospettive per il futuro...
La benzina costa tremilacinquecento (3500) lire al litro, come un chilo di pane quando c'erano le rimpiante lire, mentre il pane costa ottomiladuecento (8200) lire al chilo...
Ottomiladuecento lire...
Se dieci anni fa, mi avessero detto che avrei speso duecentoventimila (220000) lire per fare il pieno alla macchina o più di ottomila lire per un chilo di pane, sarei schiattato dal ridere, avrei dato del matto a chi sparava sifatte stupidaggini...
Invece...
Forse dovremmo tornare a mettere i doppi prezzi, perché diciamoci la verità, noi questo Euro proprio non l'abbiamo capito, o meglio, non gli diamo il giusto peso...
Rimettere i doppi prezzi, forse farebbe finalmente aprire gli occhi, a chi con tanta leggerezza spende, senza aver capito quanto spende 
Io ero, e sono tuttora, sfavorevole all'euro, per me "entrare" nell'Europa unita è stata una enorme vaccata, e ancora peggio, l'aver aderito alla moneta "unica"...
Oltre tutto, il potere d'acquisto è ai minimi storici, cioè questo euraccio non vale un tubo, se poi aggiungiamo che siamo al penultimo posto nella graduatoria dei salari europei, cioè che i nostri stipendi sono tra i più bassi d'europa, possiamo con cognizione di causa, affermare che: Siamo nei liquami fino al collo...
Stiamo lentamente, ma inesorabilmente, sprofondando...
Speriamo che nessuno faccia "l'onda"...
Altrimenti ci tocca bere...
Loro non si levano neanche un centesimo e a noi ci tocca bere liquami...
Ma è così difficile da capire? Se questo branco di scellerati, volesse d'avvero rilanciare l'economia ed eliminare l'evasione, non dovrebbe aumentare le tasse e il costo del lavoro come sta facendo adesso, se volesse davvero rilanciare l'economia, le tasse dovrebbe toglierle!
O meglio, dovrebbe eliminare tutte quelle centinaia di migliaia di balzelli e balzellini, di leggine e leggiuccole, che servono solo ad incasinare le nostre vite...
Come già succede in altre nazioni, il sistema basato sulle aliquote semplificherebbe enormemente il discorso, una quota del 30/35 per cento di qualunque soldino che giri, va allo stato... 
Semplice e diretto...
L'evasione diventerebbe un brutto ricordo...
Poi dicevo di levare le tasse, quale sarebbe l'immediato risultato? Semplice, più soldi in tasca.. E avere più soldi in tasca, in cosa si traduce? 
In più soldi da spendere...
Più soldi da spendere vuol dire che quei soldi non rimangono in tasca per molto, li prendiamo e andiamo a spenderli...
Più ricchezza, più spesa, più spesa più produzione, più produzione = ripresa economica...
Forse è troppo complicata questa cosa? 
Monti, se vuoi la vera soluzione a tutti i problemi, recati in un qualunque bar, lì troverai i migliori economisti sulla faccia della terra, tutti pronti, chi con appunto grandi consigli, e chi invece con grandi bastoni....
Saluti.

mercoledì 7 marzo 2012

Festa della donna?

Resta dubbio, dopo tanto 
discorrere, se le donne 
preferiscano essere prese, 
comprese o sorprese.
                                      Gesualdo Bufalino



Un altro, l'ennesimo stupido giorno di stupide celebrazioni...
Non ne abbiate a male, chi mi segue sà qual'è il mio "libero pensiero" sull'universo femminile...
quello che mi fa arrabbiare è altro, nel caso di specie è proprio la "mercificazione" di questo otto marzo, otto marzo che è diventato solo una passerella per buoni propositi, grandi discorsi, indignati proclami e migliaia di altre grandiose cavolate...
Anche adesso, non fraintendetemi, non sono qui a dire che non è importante parlare delle migliaia di donne a vario titolo maltrattate, sono qui a dire che non si dovrebbe parlarne "solo" l'otto marzo!
I problemi ci sono tutti i giorni e giornalmente devono essere affrontati, senza dover aspettare il "giorno di visibilità"...
Solo l'impegno costante porta risultati, poi prendiamo la "festa" dell'otto marzo e la usiamo come "passerella" per esporre il lavoro fatto e i traguardi raggiunti...
Non più un giorno di sterili "faro/faremo" ma bensì, un giorno di festa dove gioire delle vittorie raggiunte...
Auguri Donne...
Saluti

martedì 6 marzo 2012

Dialogo e sincerità

Gli uomini sono sempre sinceri. 
Cambiano sincerità, ecco tutto.
                          Tristan Bernard


Con quella di stasera, si chiudono le serate del corso prematrimoniale, domenica prossima ci sarà il giorno di "ritiro" con le coppie, giorno nel quale si tirano i "conti" finali del corso appena finito, per me vuole dire un week end impegnativo, perché già da venerdì, mi vedrò impegnato alla preparazione del pranzo (previste 60 persone), per il menù, due grandi classici della cucina italiana, lasagne alla bolognese per primo e spezzatino con i piselli per secondo, seguiranno tome miste frutta dolce e tanti tanti buoni sentimenti....

Ma veniamo all'argomento della serata, come gli anni passati, l'ultimo incontro è improntato alla "testimonianza"...
Cos'è la testimonianza...
Il corso si divide in tanti incontri, ognuno dei quali ha un argomento specifico, non sto a farvi l'elenco per non tediarvi, ma in sostanza, i partecipanti sono invogliati, tramite alcuni spunti forniti all'inizio degli incontri, alla condivisione e al confronto, condivisione e confronto loro nei confronti nostri e delle altre coppie, la serata di oggi invece, con la testimonianza, si portano le nostre di esperienze condividendole con le coppie, con questo non si vuole passare il messaggio "a noi è andata così, andrà così anche a voi", no, è più uno scambio d'informazioni di vita vissuta, del tipo, la vita matrimoniale è tutta bella, però...
Come è facilmente immaginabile, è l'incontro più sentito e atteso, anche stasera nel viso delle coppie, si sono visti diversi gradi di attenzione, da prima una certa "diffidenza", dettata dall'inevitabile pensiero di sentire la solita sequela di paranoie vissute, diffidenza che ben presto lascia il posto ad una curiosa e vitale partecipazione, non è raro vedere vera commozione e a volte lacrime, negli occhi delle coppie...
E' sempre molto emozionante...
Stasera io, diversamente dagli anni scorsi, ho cambiato testimonianza, fino all'anno scorso "l'argomento" era l'importanza della conferma del rapporto, cioè quanto sia importante non dare nulla per scontato, in tutto, ma soprattutto nel matrimonio confermare i propri sentimenti, anche con piccoli gesti, è la base di una buona vita, perché anche nella storia più bella, nulla è scontato ne tanto meno dovuto...
Ma stasera, un mio profondo malessere, mi ha portato a parlare di "dialogo e sincerità"...
Non ho parlato molto, stranamente, e a voi faccio un ulteriore riassunto...
Cosa vuol dire, per me, dialogo e sincerità.
In qualsiasi rapporto interpersonale, del tipo: figli-genitori, dipendente-titolare, fidanzato-fidanzata e non ultimo, ma sicuramente più importante, marito-moglie, per far sì che tutto funzioni al meglio, ritengo irrinunciabile, anzi assolutamente necessario, il dialogo, cioè il "rapporto" deve essere di scambio, non io dico e tu ascolti, ma bensì, noi ci confrontiamo... Non si deve aver paura di parlare con la controparte e non ci devono essere argomenti "tabù", parlare di tutto in serena armonia...
Ma non basta, non è così semplice, perché a parlare, spesso a sproposito, sono buoni tutti, ma nel caso di specie, la semplice esposizione dei nostri pensieri è solo una piccola parte dell'intero, perché il "grosso" è una cosa che spesso si "dimentica", cioè la sincerità.
La sincerità è il vero motore in una storia duratura, se si vuole vivere bene, si deve, ripeto, si deve essere sinceri, è inutile dialogare se non l'ho si fa in piena sincerità.
Il concetto, detto così, è di una semplicità disarmante, ma il messaggio che ho voluto far passare io è, che non è così facile come sembra, perché spesso la verità pesa e non sempre si è in grado di portare certi pesi, ma non pensiate che siano i macigni il problemi, quasi sempre sono i "sassolini nella scarpa" il vero problema, cioè, una sciocchezzuola che sembra di poco conto, alla lunga può diventare un'inarrestabile frana sotto cui si seppellisce un bel sentimento...
Parlate gente, parlatevi, parlatevi sempre e comunque, ma sempre e comunque con totale sincerità.
Si vive meglio, molto meglio.
Saluti.

lunedì 5 marzo 2012

Vergogne tricolori


La patria è il massimo 
prolungamento dell'individuo 
o meglio: il più vasto individuo 
vivo capace di vivere lungamente, 
di dirigere, dominare e difendere 
tutte le parti del suo corpo.
                                        Filippo Tommaso Marinetti





Leggetevi questo Articolo.


Indulgenza? Giustizia? trasparenza?


L'Italia all'estero deve proprio essere vista male...


Non me ne frega niente se i due Marò, sono o non sono colpevoli (per me no), riportiamoli a casa! punto e basta!


Riportiamoli a casa.


Non buttiamo altri due italiani nel dimenticatoio, sono italiani, vanno giudicati in Italia, non facciamo l'ennesima figura del cavolo, facciamo, una volta tanto, valere il nostro peso.


Saluti.

domenica 4 marzo 2012

Si tenga il tanga...

Spesso noi cerchiamo di
rischiarare le tinte fosche del presente,
speculando su possibilità favorevoli,
e inventiamo speranze chimeriche
di ogni genere, ciascuna delle quali
è gravida di una delusione, che non
tarda a presentarsi quando tale speranza
naufragherà contro la dura realtà.
                                             Arthur Schopenhauer


Vorrei essere capace di spegnere il cervello, spegnerlo proprio nel senso vegetativo del discorso, poter stare lì con l'occhio pallato perso nel vuoto con un sottile filo di bava che scivolando dalla bocca, vada a macchiare la camicia sottostante...
Visione poco gratificante e soprattutto poco rispettosa nei confronti di chi, quella condizione la vive nella realtà...
Mi scuso anticipatamente con chi, in un modo o nell'altro, si potrebbe sentire offeso da ciò che ho scritto o scriverò... Per altro, il mio blog è aperto a qualunque critica...
Non voglio offendere nessuno, ma guardare la televisione mi fa venire strani pensieri, quello con cui inizio questo post, ne è un esempio...
Ma sono giunto ad una conclusione...
Fino a qualche tempo fa, mi davo del "troglodita" perché non capivo programmi come: Grande fratello o l'isola dei famosi...
Mi davo del troglodita, perché se milioni e milioni di persone, passano ore ed ore davanti alla tivù aspettando di vedere chissà chi o chissà cosa, per poi passare altre ore ed ore, nei vari locali scambiandosi commenti su quanto visto o sentito, e io non solo non ci capisco un tubo, ma proprio non riesco ad interessarmi, allora l'errore devo essere io, la famosa ciambella senza buco, l'eccezione che conferma la regola, il dissociato, il fuori dal mondo...
I reality di reale hanno solo la meticolosa preparazione...
Non punto il dito contro niente e nessuno, il mercato offre quello che il consumatore cerca, io con il dito, premo sul telecomando e cambio canale...
Per fortuna adesso la scelta è pressoché infinita, ci sono centinaia di canali, alcuni dei quali mononoioso tematici, così anche una bestiaccia come me, riesce a passare quei pochi minuti prima dell'inevitabile abbiocco, davanti alla televisione...
Badate bene, non sono le trasmissioni a farmi l'effetto soporifero, se mai coadiuvano, accorciando o allungando, l'inevitabile crollo, crollo dovuto alla staticità che l'elettrodomestico impone per sua stessa natura...
E' un problema?
Spesso si, perché questa mia "ritrosia", di fatto, mi limita nel sociale...
Come?
Piccolo esempio, ieri, ma succede spessissimo... Sono al bancone di un locale, sorseggio la mia birra adocchiando la biondina poco più in la, mi avvicino, e facendo sfoggio del mio naturale ciuffo, attacco bottone affascinandola con la mia dialettica, tra un sorso e l'altro, inizio lo spiegone  dell'intera "filiera" che sta dietro alla polenta, dalla semina del mais, alla riduzione in farina tramite macine naturali... Ma chissà perché non riesco mai a finire il discorso, quando arrivo all'ibridazione delle piante, le varie ragazze mi piantano lì, quando va bene, come un babbeo, quando va meno bene, o cercano di tagliarmi la gola o si suicidano ingoiandosi le "tacco 15"...
Finalmente ho capito che la colpa è mia, devo "svecchiare" la mia immagine, la polenta è roba da matusa, per far colpo sulle nuove generazioni, bisogna parlare di argomenti moderni in maniera moderna...
Quindi da domani l'argomento sarà, Titolo: Bifidus Actiregularis, questo yogurt fa cagare! Segue dibattito, tra i relatori, possibile la presenza della regina della diarrea, Alessia Marcuzzi...
Un argomento da seguire ad orecchie spalancate... E naso chiuso....
Vi terrò informati...
Saluti.

sabato 3 marzo 2012

Visioni lisergiche

Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: 
"oh, è terribile quel che fanno questi giovani 
se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda." 
poi tu la guardi, la donna che parla in questo modo: 
è senza occhi, senza denti, senza cervello, senz'anima, 
senza culo, né bocca, né calore umano, né spirito, 
niente, solo un bastone, e ti chiedi come avran fatto a 
ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa.

                                                                         Charles Bukowski


Il consumo è in continuo aumento, la cara e vecchia cocaina è ancora apprezzatissima, anche se, droghe più moderne, di più facile approvvigionamento e dagli effetti più veloci e duraturi, stanno rapidamente conquistando "quote di mercato", il tutto anche se il "sociale" si muove bene con continue, precise ed eloquenti campagne informative...
Allora perché il consumo è in aumento?
Ci sono vari perché, il primo è da ricercarsi nel prezzo, sino a non molti anni fa, queste sostanze, erano "raggiungibili" solo da una limitata élite di danarosi, poi come qualunque altro prodotto di "consumo", si è assoggettato alle regole della "domanda e offerta", il prezzo è diminuito e il consumo aumentato, ma tutto questo è solo una percentuale risibile del discorso, perché il vero boom, l'ha fatto un altro motivo, negli anni ciò che è cambiato di più, è il "consumatore tipo"...
Ci sono ancora i ricchi e annoiati, figli di papà, ma sono oramai una piccola minoranza in via d'estinzione, "farsi" non è più "in", non denota più uno "status", e sapete perché? Perché il consumatore tipo di cui parlavo poco più sopra, la categoria che ha fatto "impennare" i consumi, è l'uomo qualunque...
L'uomo qualunque.
Chi è l'uomo qualunque?
Potenzialmente, tutto il mondo...
Già, perché se una volta drogarsi era un "vezzo" da snob, adesso ci si "dopa" per lavorare, studiare e in generale, per qualunque motivo dove serve una "spinta" in più, per sostenere i ritmi cui siamo sottoposti, per avere più ore "lucide" per spostare i nostri "normali" limiti, per andare oltre, nella continua lotta per "primeggiare", per affiorare e farsi notare sopra il pelo della "nuova" mediocrità, quella mediocrità che pochi anni fa, chiamavamo "eccellenza"...
Ma i tempi, al di la della retorica, cambiano...
Adesso drogarsi non costa praticamente niente e lo si fa per niente, non che le altre "motivazioni" fossero valide, ma adesso...
La "movida" e i suoi derivati, dettano tempi, prezzi e richiesta.
La nuova frontiera del "consumo" è il divertimento, o quello che un sempre maggior numero di deficienti crede sia il "divertimento"...
Il mondo sta diventando un posto malsano dove abitare, sembra che a nulla serva ritagliarsi degli angoli di "paradiso", la propria casa, gli affetti, tutto ha una parvenza di estrema fragilità, tutto è in bilico continuamente sferzato da venti contrapposti.
Quando ero ragazzino, il futuro era un sogno da avverare, un sogno dove c'era posto anche per il dubbio e la paura, ma erano piccoli pensieri rispetto all'eccitazione dell'attesa, oggi, che quel futuro, in parte è passato e in parte è presente, mi fa solo paura e la cosa che più mi spaventa, è il non voler pensare al prossimo futuro, aspetto, sperando solo che arrivi...
Saluti.

venerdì 2 marzo 2012

Uno sguardo dentro

Se la primavera venisse 
una volta ogni 100 anni 
invece di una volta all'anno, 
o sopraggiungesse con il 
boato di un terremoto, 
con quanta meraviglia 
gli uomini assisterebbero 
a una tale mutamento! 
Il silenzioso susseguirsi 
delle stagioni, invece, fa 
ormai pensare soltanto a 
una necessità.
                               Henry Wadsworth Longfellow



Sarà questo anticipo di primavera, il caldo, il sole, le maniche corte o l'aria condizionata dell'auto che si accende automaticamente, sarà il sempre più insistente cinguettare degli uccellini o il sommesso ronzare degli insetti, sarà che nell'aria si sente meno odore di camino, sostituito dai primi sentori floreali, sarà che sono stanco di giornate grigie e insapori o delle mille menate utili solo alla facciata, sarà che le giornate si allungano regalandoci vita o che l'ottimismo sia diventato una malattia, sarà tutto questo o l'esatto contrario, sarà che anche volendo proprio non so bene il perché, sarà, citando una splendida canzone, sarà quel che sarà, ma io mi sono rotto i coglioni...

Però oggi, è stata una bella giornata.

Saluti.

giovedì 1 marzo 2012

Parole e non solo

Ci accorgiamo di quanto 
sono importanti le persone 
per noi solo quando le perdiamo
                                                   Anonimo 


La notizia l'ho sentita in diretta, a casa dei suoceri, erano più o meno le 12,30, guardando "forum"...
Lucio Dalla è morto.

La giornata è passata, il lavoro con le sue beghe, le commissioni e tutto quello che normalmente capita, abbiamo salutato i nonni, siamo tornati a casa e dopo cena, parlando con Odette mi è venuta fuori questa frase: Mi dispiace che Dalla sia morto...

E' il problema di essere un quarantenne, vissuto in un'epoca che per moltissimi aspetti è fenomenale...
Non fraintendetemi, non abito su un altro pianeta, so anche io che ci sono guerre, crisi economiche, ingiustizie sociali e migliaia di altre porcherie, però è altre sì vero che ci sono un sacco di belle cose, arte, cultura, musica e storia, musei... Insomma, non è un caso se in Italia c'è la più alta concentrazione d'opere d'arte del mondo...
Diciamo che, basta tenere occhi e orecchi orientati nella giusta direzione, per godere di tutta questa fortuna...
Poi, per me, c'è un'altro paio di cose, la prima è una sorta di "abitudine", l'abitudine al bello, sono convinto che chi è in grado di goder del bello, lo cercherà ovunque, questa abitudine al bello, ci fa vivere meglio, e la seconda, è la famigliarità...
Vi spiego cosa intendo con famigliarità...
Ho quarant'anni e ci sono cose e persone con cui "convivo" da sempre, moltissime delle quali, almeno quelle "immobili", saranno ancora lì anche quando di me non rimarrà neanche il ricordo, ma c'è anche una parte "mobile" tra gli addendi, cioè la parte viva, le persone...
"Mi dispiace che Dalla sia morto"
Perché è sempre stato lì e sei convinto che sempre lì sarà, un pò come se si fosse parenti... Cioè, inconsciamente sai che, vista l'età, che prima o poi quella persona non la vedrai più, ma consciamente, l'argomento non esiste, io ascolto i Pink Floyd da quando sono nato e so che prima o poi tutti i "titolari" faranno un concerto d'avanti ai cancelli del paradiso, ma finché sono lì, non ci penso...
"mi dispiace che Dalla sia morto"
Perché era un folle, un visionario e un sognatore, insomma, un poeta...
Saluti.