Fare i cinici è pure un modo
di dare leggerezza alla vita
quando comincia a pesare
Luigi Pirandello
Pensavo di metterci di più, un pò pigramente mi ero preso il week end per pensaci, ma mi ci è voluto molto, molto meno...
Carla, la mia cara amica Carla ieri mi chiedeva, ritenendomi un pò troppo qualunquista, cosa fossero le cose di cui mi importa, il tutto era scaturito dal post pubblicato l'altro ieri (E chi se ne frega), post dove me la prendevo per la vacuità di molte notizie riportate dai nostri quotidiani, notizie che hanno come unico scopo, lo sviare, distrarre il lettore, sviarlo e distrarlo dai problemi veri, perché dopo aver letto dell'ennesima guerra, dell'ennesimo morto o dell'ennesimo aumento della benzina, e per far sì che queste brutte notizie non rimangano in mente, col rischio che se ne parli troppo, i giornalettari ficcano ad hoc, queste inutili notizie, spesso riguardanti la cronaca rosa e riportanti titoli volutamente ammiccanti e fraintendibili, così, l'ignaro lettore non si ricorda più che la benzina costa come l'oro, perché nella mente gli rimane l'immagine della gonna svolazzante della starlette di turno, piuttosto di quella del coniglietto senza orecchie...
Comunque, non c'era bisogno del mio post, sono convinto che tutti gli italiani conoscono ed evitano questo subdolo giochetto, rimanendo consapevoli, come me, che in italia va tutto bene, non c'è mai stata una crisi e i nostri santi politici lavorano gratis per garantirci benessere e prosperità...
Ma torniamo alla curiosità di Carla...
Quali sono le cose di cui mi frega...
Dando per scontate, famiglia e salute, effettivamente non rimane moltissimo, perché non volendo scadere nella "frivolezza" quindi soldi, villa con piscina e macchinone chilometrico e, perché no, la capacità di controllare a piacimento il mio apparato riproduttivo, mi rendo conto che non ho esigenze particolari, a parte una...
C'è una cosa che mi manca, e mi manca perché si è persa, persa in anni di rogne, difficoltà e delusioni...
La leggerezza...
Niente di "insostenibile" niente intrecci di vite alla Kundera, la leggerezza per me, è si da intendersi come uno stato mentale, ma non uno stato mentale fine a se stesso...
Cioè...
Non la spensierata leggerezza di chi non ha nulla a cui pensare, non l'adolescenziale irruenza di chi è convinto d'essere immortale ne l'inesauribile energia dovuta all'incoscienza...
La leggerezza che mi manca è quella di chi riesce a vivere la propria vita sapendo di avere la situazione sotto controllo, una leggerezza viva, di quelle con le problematiche di tutti i giorni, il lavoro le bollette la spesa del sabato e i litigi col capo ufficio, ma il tutto affrontato con efficiente dinamismo, senza che le cose mi rallentino, senza essere ammorbato dal peso degli eventi...
Adesso tutto mi risulta difficile, prima di prendere qualunque decisione, penso e ripenso decine di volte a qualunque effetto/reazione, quella decisione possa scaturire e tutte queste "domande" appesantiscono la mente e la vita...
Ecco Carla, non è sicuramente niente di "spettacolare", ma se potessi "barattare" l'auto o la casa con un pò di quella vivificante leggerezza, non ci penserei su due volte...
Saluti.