lunedì 13 febbraio 2012

Parlando di uomini

La definizione di giusto o sbagliato,
non esiste, e non può esistere, perché
è impossibile definire qualcosa che poco
conosciamo, cerchiamo e apprezziamo.
                                                       Lorenzo Reschiglian

Leggendo i post di alcune amiche e chiacchierando con qualche altra o con qualche collega di lavoro, sono arrivato ad alcune considerazioni sul tema "uomo"...
I post in questione, spaziavano dalla "fisiognomica" fallica, cioè, dimmi che membro hai e ti dirò chi sei... Uno spasso assoluto, al "alle donne forti piacciono gli stronzi", il tutto condito da un batti e ribatti di commenti salaci, mordaci e alle volte volgarotti, ma comunque sempre vivificanti e divertenti...
Con qualche amica c'è stata una sorte di "confronto" tipo: Tu che faresti, come ti comporteresti, cosa devo pensare, ma perché a me, amare fa soffrire... Ecc ecc... Sul lavoro, invece, ho ascoltato una specie di riflessione sugli anni che passano, i matrimoni che si "adagiano" e sul immarcescibile stereotipo dell'uomo "divanato che pretende"...
La prima considerazione che mi salta all'occhio è che, benché non sia quasi mai motivo di separazione, il sesso, in qualunque accezione lo si consideri, spesso è all'origine di guai che vanno dal "problemino" alla catastrofe, passando da una gamma infinita di sfaccettature differenti...
Il sesso, questo mostro "mangia" cervelli...
Dopotutto, alla fine dei conti, il sesso che cos'è? Un gioco? Un divertimento? Un obbligo? Una funzione fisiologica atta alla riproduzione della specie? Una scocciatura o un sogno da realizzare?
Tutto, niente e l'esatto contrario...
Lasciando perdere le scalmane ormonali, cioè tutto quel periodo che va dalla "consunzione manuale" alle prime esperienze, dove sono appunto gli ormoni a "pensare", l'unico pensiero maschile è: Devo entrare, devo entrare, devo entrare...
Ad alcuni, questo periodo non finisce, il fatto non li fa rimanere adolescenti, ma li trasforma in "ammalati di sesso", una patologia curiosa e poco conosciuta perché spesso chi ne "soffre" non lo sa neanche...
Crescendo, in teoria, si dovrebbe riuscire a dare al sesso la sua giusta collocazione, se si vuole avere figli da crescere e amare, ci si dedica anima e corpo alla partner, si fanno i bimbi e si delega al sesso una funzione ludico/rigenerativa, se invece "la riproduzione" non vi interessa e volete dedicarvi solo alla vostra "mentula", fate gli uomini, non sposatevi e non promettete nulla di serio alle donne, sollazzatele al meglio, ma non prendetele in giro...
Quello che ho appena scritto, è il mio pensiero, vale per quello che vale, anche perché ci sono talmente tante "tipologie" femminili, che è veramente difficile "accomunarle", quello che per alcune può risultare uno stronzo impenitente, per altre è invece un sogno da raggiungere, ci sono donne "con i pantaloni" che odiano quegli uomini che risultano nulla facenti e una volta rientrati in casa, magari zozzi e puzzosi, non fanno neanche il gesto di lavarsi o cambiarsi, no, fanno che buttarsi sul divano brandendo il telecomando come uno scettro, però, ci sono donne "chiocce" che si vedono realizzate proprio servendo e riverendo queste "mummie" umane, so di donne che gradiscono la collaborazione maschile nelle faccende domestiche, e di altre che mollano questi uomini perché si sentono defraudate della loro figura femminile...
Si potrebbe andare avanti ore facendo esempi, perché la varietà di "offerte" è sconfinata, almeno tanto quanto quello delle "domande"...
A complicare, come se ce ne fosse bisogno, la già incasinata situazione, è un'altra cosa, cioè, che tutti hanno parimenti ragione e torto, cioè, non esiste il giusto o lo sbagliato (sempre restando nella legalità), credo che l'antico proverbio: Dio li fa e poi li accoppia, quando va a buon fine, sia validissimo, per il resto, credo che un po di buon senso, un pizzico di follia e la totale sincerità, siano le uniche "regole" da seguire...
Ma forse no...
Saluti.

domenica 12 febbraio 2012

Forse era meglio non saperlo...

Quando qualcuno mette troppo
entusiasmo nel suo lavoro, ho
sempre l'impressione che sprechi
più tempo ad entusiasmarsi che a lavorare.
                                               Antonio Amurri

Leggetevi questo articolo...

Che dire? Meno male, cioè, meglio averli risparmiati (sempre che sia vero) piuttosto che no...
Però...
Però a me fa un po pensare...
E arrabbiare...
Risparmiati 60 milioni, bene... Ma perché questa cosa non è stata fatta prima? Perché i costi sono così elevati? Possibile che ci debba essere tutto questo spreco?
Ora, io non dico che i politici debbano lavorare gratis, ma sicuramente non è eticamente corretto che prendano così tanti soldi per fare così poco...
Sento i secchioni della classe dire: Non fanno poco! Hanno sulle spalle la responsabilità della nazione...
Beh, visti i risultati, direi che sono "responsabili" di un bel casino, eppoi, se dovessi parlare di utopie, il giusto, da veri patrioti, sarebbe che lavorassero gratis, perché non deve essere un onere, ma un onore servire il proprio paese...
He he he, l'ho sparata grossa...
Onore...
Quelli non sanno manco cos'è...
Che Dio ci assista...
Saluti.

sabato 11 febbraio 2012

Magari fosse la Grecia

La ribellione delle masse può, effettivamente, 
costituire un transito a una nuova e singolare 
organizzazione dell'umanità; però può anche 
diventare una catastrofe nel destino degli uomini. 
Non c'è ragione per negare la realtà del progresso; 
però è necessario rettificare la nozione che ritiene 
sicuro questo progresso.
                                                            José Ortega y Gasset

Gli inferiori si ribellano per poter
essere uguali e gli uguali per poter
essere superiori. È questo lo stato
d'animo da cui nascono le rivoluzioni
.
                                                  Aristotele

Napolitano: "L'Italia non è la Grecia,
nessuna alternativa ai sacrifici"


Il Capo dello Stato a Helsinki:
«Lavoro, confido in un accordo»

HELSINKI
"La situazione della Grecia è diversa". Lo assicura il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano nella conferenza stampa finale del meeting informale di otto
presidenti europei a Helsinki.

"Io naturalmente sono impressionato e preoccupato dalle forti manifestazioni di
malessere sociale che stanno accadendo in Grecia", ammette il capo dello Stato
rispondendo ad una domanda sugli scontri di piazza verificatisi anche ieri in
Grecia nelle proteste contro il pacchetto di riforme economiche proposto dal
governo.

Ma, riferendosi alle misure che il governo italiano sta discutendo con i sindacati,
Napolitano ha sottolineato: "Confido che questa discussione si concluderà con
un accordo e che possa non esserci contro queste misure una protesta, seppur
ordinata legittima, tanto meno delle proteste che escono dal solco della legalità
e che non potrebbero essere tollerate".



Ripeto, magari fossimo come la Grecia, almeno lì ci sono ancora uomini che
difendono i propri diritti, anche rischiando la pelle, noi, qualunque porcata ci
rifili la nostra "classe" politica, abbassiamo la testa e lasciamo fare.
Saluti.

L'articolo è copiaincollato dalla Stampa.it 

venerdì 10 febbraio 2012

Pensionati?

L'età che si vorrebbe avere 
rovina quella che si ha.
                            Daniel d'Arc



Avete visto l'immagine che ritrae Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger insieme in ospedale?
Anche a voi, come a me, la prima cosa che vi è venuta in mente è: "poveri vecchietti"...
Eppure, continuano a fare film's, anche se, ammettiamolo, non fanno più una figura perfetta...
Tra pochissimo, uscirà il secondo film della serie "I mercenari", l'ennesima accozzaglia di attoroni invischiati in una trama da quattro soldi...
Sarà un successone, come al solito...
Con i proventi dei mercenari il buon Sly, ha intenzione di girare dei nuovi capitoli delle sue serie preferite, Rocky e Rambo...
Però, un po a causa dell'età, un po per la crisi, non potrà girare un film per ogni personaggio, così da bravo sceneggiatore, creerà una storia ad hoc che li vedrà uniti...
C'è ancora un po di incertezza sul nome del protagonista, potrebbe essere Rocbo o Ramky o Jonh Rocky o Rambo Balboa o, per dare un taglio col passato, Ginetto...
Nome a parte, la trama vedrà il nostro eroe impegnato in una strenua lotta senza esclusione di colpi, contro un nemico subdolo, strisciante, implacabile e inevitabile, la vecchiaia...
"Ginetto contro gli acciacchi del tempo", l'incongrua lotta dell'uomo contro l'osteoporosi, i pannoloni e il Kukident, il tutto con la pensione minima...
Schwarzy, invece girerà il sequel del film "un poliziotto alle elementari", si intitolerà "lavori socialmente utili", nel film, il nostro eroe si troverà a rischiare la vita mentre, paletta alla mano, fermerà il traffico per far attraversare la strada a uno stuolo di bambinetti indisciplinati, la storia racconterà la vuota vita fatta dal vecchiarello, mentre aspetta di andare davanti ad una scuola, incurante della cataratta che non gli fa vedere ad un palmo dal naso e della piorrea che gli sta svuotando il sorriso...


Forse, e dico, forse, se eri un mito negli anni 70/80, forse, è ora che fai qualcos'altro... Chessò, leggere un buon libro, magari comodamente seduto su una sedia a dondolo...
Saluti.

giovedì 9 febbraio 2012

Parole

Diffido degli uomini che 
non aprono mai bocca. 
In genere scelgono il 
momento peggiore per 
parlare e dicono la cosa 
sbagliata. Parlare è una 
di quelle cose che non si 
possono far bene se non 
ci si tiene in allenamento.
                                     Dashiell Hammett


Se c'è una cosa che l'esasperazione tecnologica ha portato, questa cosa è l'impoverimento della capacità comunicativa.
Sono un chiacchierone, vagamente egocentrico, leggermente logorroico e blandamente schizofrenico...
Però, mi piace il confronto diretto, cioè, le chiacchiere mi piace farle dal vivo, potendo vedere ed interpretare non solo le parole, ma anche il linguaggio del corpo.
Non so se per voi è lo stesso, ma a me chiacchierare mi rilassa, lo scambio di opinioni, anche quando queste sono diametralmente opposte, trovo sia una pratica intelligente e vivificante.
Oggi ad esempio, ero da un'amica, Stefania, lei "Vegana" convinta, io, no...
Eppure...
Anche se non condivido le "linee guida" del discorso, o meglio, non è che non condivido le idee, perché so benissimo che si può fare tranquillamente a meno della carne e di tutti i prodotti di origine animale, so che possono essere sostituiti da vegetali, cereali e quant'altro, però...
Però, per quanto possa sembrare barbaro, a me la carne piace e trovo irresistibile il richiamo di una succosa costata fatta ai ferri...
Direte voi, allora non avrete parlato molto...
Tutt'altro!
Perché, benché avessimo idee molto diverse, quando si parla con persone di grande intelligenza, non è importante sapere chi ha ragione, è invece importantissimo il "confronto" che ne deriva...
Quindi dopo una mezz'oretta di chiacchiere, lei era ancora una Vegana e io un onnivoro, nessuno ha cercato di "convincere" l'altro delle proprie idee, sarebbe stato stupido provarci, e malgrado le "differenze" ci siamo trovati d'accordo su moltissimi discorsi "correlati" come il boicottaggio delle aziende che finanziano la vivisezione o le enormi potenzialità del cibo a "chilometri zero", passando dalla vergognosa "guerra di conquista" che sta operando la cina nei confronti del resto del mondo...
Bello.
Veramente bello.
Chiacchierare con persone prive di "pregiudizio", offre decine e decine di spunti di riflessione, rende più intelligenti, è divertente e oltre a far "crescere" chi si confronta, riesce a far nascere nuovi interessi e nuovi argomenti di discussione...
Ci riuscissero anche quelle bestie che abbiamo al governo, tecnico o politico che sia...
Sogni irrealizzabili...
Vado a dormire...
Amo sognare...
Saluti.

mercoledì 8 febbraio 2012

Attenti a quei due

Esistono due tipi di giustizia: 
gli avvocati che conoscono 
bene la legge e gli avvocati 
che conoscono bene il giudice.
                                                 Coluche


Questo blog mi permette di scaricare le tensioni, condividendole con chi poi le legge, saperlo, mi fa stare un po meglio.
Stasera, anche se quello che scriverò, fosse letto e condiviso da tutto il pianeta, e tutto il pianeta, virtualmente, mi desse delle pacche sulle spalle, non riuscirebbe a farmi stare meglio, neanche un po, purtroppo...

Fatevi forza e andate a leggere l'articolo che linko.

Adesso, sinceramente non mi interessa chi dei due è il colpevole principale, sapere o meno chi materialmente ha fracassato la testa del bambino contro il muro, non è poi così importante, in quella casa, oltre al piccolino, c'erano solo quei due schifosissimi assassini drogati, quindi è inutile sapere altro, quelle due merde, visto che la legge italiana non prevede la pena di morte, devono marcire in galera per il resto dei loro schifosi e maledetti anni! E con loro, tutti gli avvocati che non sanno fare altro che rubare soldi!
Ma come cavolo è possibile, in primo grado colpevole e 26 anni di galera, per altro "solo" 26 anni, già quello è uno schifo, poi si arriva in secondo grado e lo assolvono? Io sarò pure ignorante in materia, ma com'è possibile? Non tanto l'assoluzione, che ci potrebbe anche stare, ma se così è, si prendono gli avvocati che hanno "sbagliato" e li si sbatte in galera tutti! Con l'accusa di manifesta ignoranza! 
Cosa dovremmo aspettarci in ultima istanza? Quella manica di farabutti che "difendono" i due assassini, riusciranno a farli assolvere? Sicuro! Riusciranno a dimostrare che è stato il bambino a suicidarsi prendendo a testate il muro o che è il muro stesso il colpevole, perché non ha fatto nulla per evitare l'impatto!!
Che schifo, che vomitevole schifo, anche le reazioni scaturite dopo la lettura del "verdetto" la dicono lunga sulla qualità degli interessati, perché quei sorrisi a 60 denti, le grandi pacche sulle spalle e gli abbracci, gettano ombre sinistre su tutto ciò che di buono esiste al mondo...
Sono disgustato da questo sistema, mi vergogno profondamente di abitare nello stesso paese di quella cricca di farabutti.
Mi vergogno di essere italiano.
Saluti.

martedì 7 febbraio 2012

Trasparenze

Il posto più tranquillo 
che ognuno può mai 
sperare di trovare su 
questa terra è, e lo sarà 
sempre, la propria tomba.
                       Giovanni Soriano


Guardate questo video.  clicca.

Agghiacciante vero?
Lo sguardo rimane fisso sulla carrozzina che lentamente cade sui binari.
Il mio no.
Io guardo l'uomo, quello appena in secondo piano, proprio dietro alla carrozzina che attraversa, quello che, telefonino in mano, passeggia tranquillamente, tanto tranquillamente che non fa una piega quando la carrozzina gli attraversa il marciapiede e spinta da nessuno, va verso i binari, anzi, sembra addirittura infastidito, dovendosi spostare per evitarla, non fa nulla di nulla, anche quando la madre si lancia al recupero, seguita da altri passanti, il nostro omino, non fa una piega, continua imperterrito a telefonare, segue la scena senza far nulla più che avvicinarsi, sempre col telefono saldamente attaccato all'orecchio...
Mentre guardavo l'apatia telefonica dell'omarino, mi sono stupito che non si mettesse, sempre col telefonino, a fotografare quello che stava guardando...
Questa cosa mi spaventa non poco.
Non voglio dire che siamo diventati così individualisti da fregarcene delle vite altrui, anche quando queste sono totalmente indifese come quelle dei neonati, no, non è il mio intento, quello che voglio far notare è che siamo talmente distratti, da tutte le varie tecnologie "da mano", che ci estraniamo dal mondo reale, viviamo e veniamo assorbiti da tutti questi oggetti, perdendo il collegamento con l'esterno, ci chiudiamo dentro questi sconfinati, piccoli, mondi paralleli e non ci accorgiamo più di niente...
E' notizia di qualche tempo fa, che gli incidenti (spesso mortali) che negli ultimi 5 anni, hanno avuto un incremento del 500 %, sono gli investimenti di gente per strada, tutti a vario titolo riportabili all'uso di queste tecnologie, telefonini, smartphone e lettori mp3, rei di distrarre l'utilizzatore a livello di far perdere la cognizione spazio/luogo...
Per intendersi, siamo talmente assorbiti e assorti, da attraversare le strade senza neanche accorgerci di quel che facciamo, con conseguenze immaginabili...
Preoccupante.
Non dico di tornare a "carta penna e calamaio" o ai "piccioni viaggiatori" però, diamoci una regolata...
Saluti.

lunedì 6 febbraio 2012

La Stampa.


"Incapace di intendere e di volere"
Massacrò una passante: lo assolvono

 l’ex pugile Oleg Fedchenko, 27 anni (Immagine d'archivio)

Due anni fa l'ex pugile uccise
in strada una donna filippina.
Il gup di Milano: non imputabile,
5 anni in ospedale psichiatrico

MILANO
Il 6 agosto del 2010 massacrò a pugni una donna filippina di 42 anni che poi morì. Oggi il gup di Milano Roberto Lunnari, ha assolto l’ex pugile Oleg Fedchenko, 27 anni, perchè «non imputabile in quanto incapace di intendere e volere». La perizia, depositata nel maggio scorso al giudice, aveva stabilito che il giovane soffre di schizofrenia paranoide.

Anche il pm ne aveva chiesto l’assoluzione e 15 anni di ospedale psichiatrico giudiziario. Il giudice ha parzialmente accolto questa richiesta, stabilendo 5 anni di ospedale psichiatrico giudiziario. L’uomo inizialmente era stato accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà, dai futili motivi e dalla premeditazione per aver massacrato a pugni una donna che non conosceva incontrata per caso in una strada di Milano.

Solo poche parole, quand'è che la smetteremo di farci prendere per il culo? Si riuscirà mai ad avere processi giusti? 
Dicono che la giustizia sia uguale per tutti, chissà cosa ne pensano i parenti della donna morta?
Qui, gli unici incapaci di intendere e volere, sono i giudici e gli avvocati...
Che vergognoso schifo.
Saluti.
L'articolo è preso pari pari (copia e incolla) da LaStampa.it

domenica 5 febbraio 2012

Sinapsi, gangli e blackout

La credulità è propria 
degli ignoranti, l'incredulità 
ostinata dei mezzi dotti, 
il dubbio metodico dei saggi.
                           Jean-François Marmontel


Ci sono cose che vanno fatte, può non piacere, ma vanno fatte, ci sono scelte da valutare, e non è mai facile, si sa sempre cosa si ha, ancora meglio quello che si vorrebbe, quasi mai cosa si perde, ma la linea che le divide, potrebbe rivelarsi difficile da vedere, e comunque, insormontabile.
Sono in attesa.
Di troppe cose.
Di risposte a domande, talune complesse, altre difficili e qualcuna pericolosa.
Sono in attesa.
Di domande, a molte delle quali, non saprò rispondere, ad altre non vorrò, alcune non potrò.
Sono in attesa.
Di parole, quelle che ti sanno confortare, scaldare, eccitare e far piangere.
Sono in attesa.
Di parole, quelle che giustificano, che chiedono o danno perdono.
Fraintendere è sinonimo di routine.
Routine è sinonimo di noioso.
La noia scade nell'apatia.
L'apatia è il purgatorio dei sentimenti.
Non ami abbastanza da desiderare, non odi abbastanza da rifiutare.
L'incertezza è l'unico filo conduttore, il controsenso paradosso, la certezza del dubbio.
Intanto corro.
Dietro a necessità, vere e presunte.
Intanto corro.
Per raggiungere traguardi già tagliati.
Intanto corro.
Scappando dalla realtà, da quel che non voglio, da chi mi spaventa, da me.
La paura si trasforma in coraggio.
Il coraggio diventa furore.
Il furore rende ciechi alla realtà.
Realtà non univoca ma interpretabile, quindi una non realtà, l'incongruenza delle vere falsità.
Sono confuso.
Dalla mancanza di certezze e la rinuncia a cercarle o fornirle.
Sono confuso.
Dalla totale rinuncia ai valori, sconfitti prima ancora che nascano.
Sono confuso.
Dalle ombre che offuscano il presente e nascondono il futuro.
Tutti invocano l'eccezionalità, io non sò neanche cosa significhi normalità.
Forse solo io non capisco.
O non voglio.
O non posso.
Saluti.

sabato 4 febbraio 2012

Sangue.

Le troppe lacrime inaridiscono 
il cuore, il troppo dolore logora
e distrugge l'amore, consumando
vite nel ricordo di chi perdiamo.
                                         Lorenzo Reschiglian 

La pena di morte, non basta.
Sento già i secchioni in fondo alla classe che borbottano...
Stasera scriverò poco, perché mi fa troppo male il cuore.
La tredicenne stuprata dal "branco" qualche tempo fa, si è suicidata...
Pregiudicato ventiseienne, dopo l'ennesimo litigio con la compagna, prende il figlioletto di 16 mesi e lo getta nel fiume...
Adesso grazie alle nuove leggi, le immonde merde che hanno "ucciso" la ragazzina, passeranno qualche mese a fare "recupero sociale"...
Anche il pregiudicato che ha annegato il bimbetto finirà al recupero sociale? Ne sono quasi certo, perché troverà sicuramente un avvocato senza scrupoli, un delinquente suo pari, ma vestito meglio, che sguazzando nella merda burocratica, riuscirà a far passare quello schifoso assassino, per un povero sfigato preso da un qualche raptus, quindi bisognoso di recupero. fiducia e comprensione...
Mi viene da vomitare.
Diventerò antipatico, chi se ne frega!!
Li voglio morti.
Tanto hanno cagionato, morte.
Li voglio morti.
Hanno rubato vite altrui, devono pagare con la stessa moneta.
Li voglio morti.
Niente avvocati, niente processi, appelli e cassazioni dei miei coglioni!
Dateli in mano ai genitori, agli amici o ai parenti delle vittime, e lasciate che siano loro a pensarci...
Li ammazzo io, come ammazzerò chiunque dovessi beccare sul fatto, senza problemi, senza che la cosa mi turbi il sonno.
Mi fa più male pensare a quel povero bimbo morto annegato.
Che vi piaccia o no, li voglio morti.
Saluti.

venerdì 3 febbraio 2012

Più donne, ci vogliono più donne!

Non tutti danno lo stesso 
valore al denaro, vale poco 
quando non ti manca, è 
irrinunciabile quando non ne hai.
                                         Lorenzo Reschiglian


Quando si dice che i conti non tornano, eppure, c'è crisi, quindi tutti sono particolarmente attenti a spendere i soldi, prima di allentare i cordoni del borsellino, ci si pensa bene, si valuta, si confronta eppoi fugato il più alto numero di dubbi possibili, finalmente si conclude la transazione.
Io con i soldi ho un rapporto strano.
Quando ero giovanissimo, prima di andare a lavorare, ero esageratamente parsimonioso, quasi tirchio, non spendevo mai una lira se prima non ci avessi pensato molto a lungo, anche perché di soldi ne giravano veramente pochini, poi intorno ai quindici anni, iniziai a lavorare, la paga non era un gran che, però cominciai a gustare l'ebrezza dell'indipendenza, non dover più chiedere denaro ai miei genitori per qualsiasi cosa mi servisse, mi faceva stare bene e contribuire alle spese domestiche mi rendeva orgoglioso.
Gli anni passavano, lo stipendio aumentava e con quello, anche alcune esigenze, comprai la moto, un mitico Fantic strada 125 sport, un fondo di magazzino, però era nuovo, non costava molto e io mi sentivo un Re, dopo la moto, con l'arrivo della prima morosa e della maggiore età, l'auto divento un'esigenza primaria, non tanto per raggiungere una migliore mobilità, quanto per raggiungere alcune parti della morosa che in moto non si riusciva a cercare a dovere...
Comunque, la mia spiccata parsimonia, se n'era già andata da tempo, inoltre cambiai mestiere e il nuovo lavoro portava stipendi quasi tripli rispetto al precedente...
La cosa non giocò a mio favore, divenni uno spendaccione, il classico mani bucate, qualunque cosa mi girasse di avere, la compravo, utile o meno che fosse...
Poi, si conosce la persona con cui ti rendi conto che vorrai passare la vita, e nel preciso istante che il tuo modo di pensare passa da, "io" a "noi", realizzi che i soldi diventano basilari, qualunque cosa questo "noi" voglia raggiungere...
Io sono stato particolarmente fortunato, Odette è un drago con i conti, da quando conosco lei, il mio rapporto con il denaro è cambiato radicalmente e dopo il matrimonio con l'arrivo del piccolo, ancora di più, perché tutto viene pensato in virtù del pargolo.
La crisi si fa sentire, non si può negarlo, e anche noi facciamo fatica ad arrivare a fine mese, molta fatica, si fa il conto di ogni centesimo che entra e che esce, per essere sicuri di farcela, ed è per questo che certe notizie, non solo ci fanno stare male, ma per l'ennesima volta, ci sbattono in faccia quanto siano merdosi i politicantacci che stanno al governo.
Un tesoriere di partito si appropria di 13 milioni di euro.
Letta così, non è proprio una novità, sappiamo tutti che di onesti in politica non c'è ne sono, ma quello che mi ha fatto davvero arrabbiare sono state le dichiarazioni dei "colleghi" del farabutto: Noi non ne sapevamo niente, hanno spergiurato tutti, e sapete che vi dico?
Ci credo!
Ci credo, sono convinto che è vero che gli ex compari di partito del ladrone, non ne sapessero nulla, ed è proprio questo che mi fa schizzare il sangue dal naso, perché se sto mucchio di deficienti, non si accorge che mancano dalle casse 13 milioni, vuol dire che per quella gentaglia non solo i soldi non contano nulla, ma anche che non sanno neanche quanti siano i soldi che girano nel partito, e devono essere fiumi di soldi se nessuno si accorge di un tale ammanco...
Una prova in più, come se ce ne fosse bisogno, di quanto lontana dalla realtà sia la "nostra" classe dirigente, l'ennesima conferma che per loro noi siamo men che niente.
Andate tutti all'inferno.
Saluti.

giovedì 2 febbraio 2012

Fosse stato gay...

Una carta del mondo che non 
contiene il Paese dell'Utopia non 
è degna nemmeno di uno sguardo, 
perché non contempla il solo Paese al 
quale l'Umanità approda di continuo. 
E quando vi getta l'ancora, la 
vedetta scorge un Paese migliore 
e l'Umanità di nuovo fa vela.

                                                 Oscar Wilde


Se ne parla un po meno, adesso c'è il freddo polare, la neve siberiana e i venti nordici a tenere banco, come se qui al nord la neve fosse una novità, se ne parla meno, perché fa più notizia Monti che prende per il culo tutti dicendo che il posto fisso è monotono, avesse mai lavorato, dico io...
Se ne parla un po meno, perché è meglio contare quante flessioni fa Michelle Obama, se ne parla meno perché ci sono nuovi sport emergenti da pubblicizzare, dal lancio della scarpa a quello della farina, l'importante è che i bersagli siano famosi...
Se ne parla un po meno, perché bisogna sapere cosa farà la marmotta meteorologa o i pinguini arabi, in fondo, se ne parla meno perché alla gente non gliene frega più niente, dopo un po qualunque notizia diventa vecchia e perde d'interesse, quindi che poco meno di un mese fa, la costa concordia finisse sugli scogli, alla gente quasi non gliene impippa più un tubo...
Tanto chi è morto tace e chi è vivo si da pace...
Però, oggi i sub hanno fatto saltare qualche altra parete, quella nave sta diventando un groviera, fino ad arrivare nella cabina del comandante, e...
Udite udite!
Vi hanno trovato gli effetti personali di una donna...
Si, proprio quelli della bionda misteriosa, così misteriosa che la conoscevano tutti, ma proprio tutti, però, forse Schettino, la "conosceva" meglio...
Allora inizia il tam tam...
I soliti maliziosi: La donna era in plancia con lui...
Quelli ancora più maliziosi: La donna era in plancia e Schettino le mostrava la "barra" del timone...
La donna: Io e schettino ci amiamo...
La magistratura: Fare chiarezza sulla "posizione" della donna... (in che senso?)
La costa, intesa come società: L'inchino non è prassi...
La donna: Che c'è di male, anche io ero inchinata...
La costa, intesa come bagnasciuga: Gli scogli lì ci sono sempre stati... (splish splash fa la risacca)
Gli scogli: Noi avevamo la destra libera, ci doveva la precedenza...
La costa, intesa come nave: In fondo al maaaar, in fondo al maaaar...
La donna: Faccio fatica a parcheggiare anche la mia Panda...
Il mare: Ho la pressione alta, troppo sale...
La costa, intesa come ecosistema: Qua finisce male...
La ruggine: Mmmmmm, pancia mia fatti capanna!...
Ci sarebbero da raccogliere le testimonianze anche di un tonno che passava di lì, ma è stato raggiunto prima da quelli del paradiso del sushi, di uno scorfano, ma non lo si poteva guardare, poi ci sarebbe il vicino di casa di uno che non c'entrava niente, ma che se fosse passato di la per sbaglio avrebbe potuto vedere tutto, ma hai me è cieco...Tutte testimonianze utili ma l'incaricato è in crociera chissà dove...
Cambiasse qualcosa...
Come fosse importante sapere se la femme fatale, era o non era in plancia e a far che, potesse cambiare gli avvenimenti.
Sinceramente non me ne frega una beneamata fava, si amavano o non si amavano, stavano o non stavano "consumando" e tutto quello che salterà fuori, non credo possa cambiare più di tanto il risultato finale...
Quella nave, lì non doveva esserci, e ben poco importa saper perché (invece) su quegli scogli c'è finita, qualcuno ha sbagliato e la mia unica speranza è che il tutto, non faccia la fine di altre "celebri" vicende, tutte passate nel dimenticatoio...
Una volta tanto, mi piacerebbe ascoltare una notizia e dire "giustizia è stata fatta", ma non è più tempo per correre dietro ai sogni...
Saluti.

mercoledì 1 febbraio 2012

Capitan Findus incontra la Montessori

Il segreto per l'eterna giovinezza?
Avere figli, non c'è niente di più
bello, vivificante e ringiovanente,
come avere dei bambini in casa.
Non si ha materialmente il tempo
di invecchiare, proprio non c'è...
                            Lorenzo Reschiglian

Altro che giorni della merla, qua ormai si parla di pinguini...
Oggi mi sono concesso un giorno di riposo, troppo raffreddore, troppa bronchite, troppo mal di testa e pochissima voglia di fare, hanno fatto cartello, decidendo per il riposo assoluto, così, faccio quello che mi piace di più, posso dedicarmi all'hobby che negli ultimi anni ha completamente assorbito ogni istante che potessi dedicargli, oggi ho fatto il papà...
Il pupo, rispettando la mia situazione fisica, mi ha concesso un ora di sonno in più stamattina, quindi l'allegra carovana composta da mio figlio, l'inseparabile orsacchiotto Honey, gatto Silvestro e Titty, è arrivata poco prima delle 8...
Funziona così, prima si sentono rumori e rumoretti dalla cameretta del piccolo, un sommesso chiacchiericcio su chi si deve alzare per primo, scelta che cade sempre sul bimbo, perché i suoi "amici" sono mostruosamente pigri, quindi il pupo scende dal lettino, se li carica in spalla tutti e tre viene in camera da me, mi lancia i peluche poi si arrampica sul lettone, stamattina aveva voglia di pigrottare, così dopo avermi scavalcato, si va ad installare tra me e mia moglie, si gira sul fianco usando il mio braccio sinistro come sciarpa e si riappisola, Odette forse non si è nemmeno svegliata e i tre peluche russano sommessamente alla mia destra, sono circondato...
Mi riaddormento anche io, ma dura poco...
Papààààààà!!! Giùùùù!! Pappa!
Chissà cosa vuole?
Scendere a fare colazione, direte voi, ma non è così semplice...
Infatti qualche minuto dopo, io e lui siamo in sala a smontare e rimontare un puzzle con enormi tessere, è più bravo di me, io non trovavo neanche un pezzo, poi lui mi ha spiegato che le immagini "sono in movimento" allora ho cominciato a capire....
Beata gioventù...
La colazione e stata un piccolo brunch, come sempre, poi, spossati dalle fatiche della colazione, ci siamo concessi la rilassante visione del DVD di Hercules, rigenerati nel corpo e nello spirito, ci accorgiamo d'avere fame, infatti realizziamo con orrore, che mancano "solo" 20 minuti a mezzogiorno, con uno scatto degno di un bradipo pigro, andiamo in cucina per preparare il pranzo, dopo una breve colluttazione a padellate, si opta per delle pappardelle con radicchio rosso, olive verdi e cubetti di asiago, un bel tricolore, non c'è che dire e che buona!
Il pomeriggio è stato l'apoteosi dello scorticamento ventrale...
Prima qualche cartone animato sul "tubone" poi pennichella pomeridiana,  dopo averlo messo a nanna, ci vado anche io, sono "appena" le 15,45 quando un pupetto scarruffato e frignosino, mi si para davanti, è evidente che il suo risveglio non è stato dei migliori, sfodero il mio sorriso biscottoso dicendogli: vieni sul lettone che ci facciamo un po di coccole?
Sì papà...
Lo prendo in braccio, lui mi stringe forte, si accoccola infilandomi la testa sotto il mento e si addormenta,  io col quel bimbo plaid addosso, anche...
Sono quasi le 17 quando i morsi della fame vincono il sonno e ci obbligano ad abbandonare le calde coltri...
Un po di yogurt ai mirtilli e qualche grissino nutellato ci ha rinfrancato lo spirito, quindi ci siamo dati ai frizzi e lazzi avvicinandoci all'ora di cena...
Il pupo chef, per la cena ha ordinato bastoncini di pesce (rigorosamente cotti nel forno) e carote saltate in padella con cipolle rosse...
Raffinato il piccoletto...
Spazzoliamo tutto, quindi torniamo alle nostre faticose attività, scegliamo infatti di vedere Asterix e Cleopatra, durante la visione, veniamo raggiunti da uno dei nostri gatti, "ciccio bombo" Scotty, si sono acciambellati e addormentati insieme, così non è stato difficile trasferire il bimbo nel suo lettino...
Certo che fare il papà, è veramente stancante...
Saluti.

martedì 31 gennaio 2012

Finirò sotto un ponte


La libertà non sta nello 
scegliere tra bianco e nero, 
ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.
                       Theodor Adorno


Gennaio, il freddo Gennaio se ne va.
Non succedeva da tempo, non che Gennaio finisse, ma che fosse così freddo...
I giorni della merla.
Sapete perché gli ultimi giorni di Gennaio si dice che siano "della merla"?
Chi lo sa, bene, chi non lo sa, s'informi...
Io tanto per cambiare, ho una bronchitaccia brutta e fastidiosa, poi per non farmi mancare nulla, ho anche un raffreddorone epico, con occhi pesti e caccolosi, male ad ogni singolo osso, spossatezza totale, un martellamento continuo nella testa e le cascate del niagara al posto del naso...
Il dottore ieri mi ha imbottito di medicinali, sembro un novantenne scalcinato, mi ha pure imposto il riposo assoluto, ma esigenze lavorative mi impediscono di dargli retta...
Ci sono i budget da raggiungere...
Dicono che lavorare per "obbiettivi" migliora il rendimento, pianificare, organizzare, ottimizzare sono i vocaboli che si sentono di più, soprattutto da quando c'è la crisi...
Io ci credo poco, cioè, la crisi c'è, è innegabile, anche se non è così come ce la vendono i telegiornali, quello in cui poco credo, è il lavorare per obbiettivi, almeno, non per me.
Funziono al contrario.
Perché gli effetti benefici dell'obbiettivazione lavorativa, sono evidenti, migliori rendimenti e di conseguenza, maggiori guadagni...
Però, rende tutto molto distaccato, freddo e impersonale, non fa per me.
Con questo non voglio dire che la mattina esco e vado allo sbaraglio, un minimo di organizzazione ci vuole, ma al di la di, aggiornare le schede e di pianificare la settimana, non faccio altro, mi piace l'improvvisazione, lasciare libera la mente di "interlacciarsi" con quelle dei clienti, non per vendergli qualcosa di più, ma per capirne le vere esigenze, per cercare di risolvere una problematica, piuttosto che forzare una vendita, io sono contento quando esco con un ordine firmato, ma solo se sono sicuro di non aver venduto niente che al cliente non servisse veramente.
E' un limite, sotto certi punti di vista, perché io guadagno su quel che vendo, quindi vendere di più vuol dire guadagnare di più, e vi assicuro che ci sono ancora moltissime persone che fanno gli acquisti, più seguendo un'onda emozionale, piuttosto che per una reale necessità quindi, si potrebbe, nutrendo queste esigenze emozionali, vendere molto, ma molto di più, ma a che prezzo? 
Nel mio caso, al prezzo di dover scendere a patti con le mie convinzioni e di dover sgranocchiare scrupoli per il resto dei miei giorni...
Quindi?
Quindi non diventerò mai ricco, ma dormirò sempre sonni tranquilli.
Saluti.