venerdì 13 luglio 2012

Devi essere te stesso.

Devi essere te stesso,
anche quando non si
può, devi essere te 
stesso, anche quando
tutto ti è avverso, 
devi essere te stesso,
anche quando fa male.


Non posso.
Non posso più.
Forse non è mai stato.
Saluti

giovedì 12 luglio 2012

La palestra è quello che facciamo tutti i giorni...

Non c'entra quanta strada si ha 
da fare, non è importante la meta 
che ci prefiggiamo di raggiungere
perché qualunque viaggio inizia
sempre con un piccolo passo...
                                            Lorenzo Reschiglian


Quello che siamo al di qua dello schermo, non dovrebbe essere diverso da quello che gli altri vedono dalla loro parte...
Qualche giorno fa scrivevo del "fenomeno" Fake, ma non c'è bisogno di inventarsi un profilo o una vita falsa per non essere se stessi, basta aver paura di dire quello che si pensa...
Quello che si pensa.
La gente è abituata o si è abituata, a dire quello che altra gente vuole sentirsi dire, non importa se ci si racconta montagne di bugie, non importa se non crediamo minimamente a quello che diciamo, sembra diventato necessario compiacere sempre e comunque l'interlocutore, la verità, le verità vengono relegate all'intimità dei nostri momenti, allo specchio della sera, ai minuti prima del sonno, al sommesso borbottare dei nostri pensieri solitari...
La verità fa male.
Per questa ragione cerchiamo di non dirla e ancora peggio è quando dobbiamo assorbirla...
Dove e perché abbiamo perso il gusto della schietta sincerità?
E' una sorta di pudore mentale, così come ci sentiamo in imbarazzo nel mostrarci nudi, ci imbarazza mostrare le nostre vere idee, spogliarle di quell'inutile necessità, di quel falso bisogno di riconoscimento,  abbiamo paura di mostrare delle idee, dei concetti che non hanno "gli addominali scolpiti", ci fanno paura le nostre idee con la "pancetta" e non ci è sufficiente saperle vere e reali, devono essere belle e desiderabili perché noi si abbia il coraggio di mostrarle...
E così mille emozioni vitali si perdono nel vento alzato dalle mille parole inutili...
Ed è quello stesso vento che fa crollare i castelli di carta dietro cui ci nascondiamo.
La verità è scomoda.
E' una sedia che dondola, un sasso nella scarpa, un moscerino nell'occhio, è fastidiosa e ingombrante, ma è anche unica e inequivocabile, non si può dimenticare una verità mentre le bugie si confondono, si mischiano e prima o poi mostrano la loro vera faccia.
Una faccia di rughe senza viso, una pergamena senza volto sulla quale c'è scritto il vuoto che abbiamo dentro, il nostro essere spogliato dell'apparenza, noi senza il cerone della nostra clownesca esistenza...
Spogliamoci, non saremo belli ne desiderabili, ma veri e sinceri.
Saluti

mercoledì 11 luglio 2012

Forse, il mio vicino di casa é un pellerossa impazzito


Ho smesso di fumare. 
Vivrò una settimana di più e 
in quella settimana pioverà a dirotto.
                                               Woody Allen

Non c'è altra soluzione...
Perché dico questo?
Perché la televisione i giornali e qualunque mezzo d'informazione, ci sta sfrangiando le basse sfere, dicendo che questa è l'estate più calda degli ultimi 50, 500 o 5000 anni, e che oggi, si proprio oggi, sarebbe stato il giorno più caldo di tutti, doveva essere il più torrido dei giorni torridi, con temperature reali sopra i 40 gradi e quasi 50 quelli percepiti...
Mica ciufoli!!
Probabilmente da qualche parte di questo geodetico pianeta é stato veramente cosi...
Però...
Io non so dove state voi, ma qua mentre scrivo la bozza di questo post, sono sotto il porticato di un palazzo, vedo a poche decine di metri la mia auto, sono le 14,32, e non posso salire sulla macchina, perché diluvia con una tale intensità, che per raggiungerla dovrei mettermi a nuotare...
Forse c'è qualcuno che fa la danza della pioggia...
Ora, mi sta bene che le previsioni del tempo non siamo precisissime, potrei capire un discostamento anche importante sulle temperature, ma qua é l'assoluto contrario di quello che avevano previsto...
Non sono un meteorologo ma, sono piuttosto sicuro che:
Sole torrido è diverso da diluvio torrenziale...
Anche i miei soliti secchioni, stranamente sono d'accordo con me, forse perché sono li fradici fino al midollo, ma è colpa loro, del resto, da bravi erano usciti in bermuda, infradito e canotta "vuoi mica dire che il Bernacca sbaglia"
Boh, non so chi, ma qualcuno qualcosa di sbagliato l'ha detto...
E malgrado questo, continuano a dire che è colpa del global warming, o meglio, è sempre colpa del global warming, se piove, se non piove, se nevica, se non nevica, se c'è il sole, se la farfalla della Belen vola e se vola, dove si posa, se Berlusconi tromba o se Monti ci tromba, praticamente qualunque cosa succede nel mondo, in un modo o nell'altro è colpa del global warming...
Povero global warming è diventato il capro espiatorio per tutto...
Comunque alla faccia di qualunque torrida previsione, qua sembra che ci stiamo "tropicalizzando", pioggia, umidità e quant'altro, tra un pò arriveranno anche i monsoni, le enormi distese di mais verranno soppiantate da quelle di caffè e banane...
Per ora le banane ce le mettono i meteorologi... E non sto a dirvi dove...
Vabbè, sembra che voglia smettere, la cosa strana di questi temporaloni è l'estrema settorialità, quello di ieri ad esempio, sul lago diluviava, ma neanche un chilometro più a nord, c'era un sole da spaccare le pietre...
Curioso... Ed inquietante...
Ecco, adesso ha smesso, posso tornare in macchina e questo significa che il post è finito...
Grazie per l'attenzione e la pazienza...
Saluti

martedì 10 luglio 2012

Fake, ovvero: Falso

Buoni contro cattivi
Onesti contro disonesti
Sinceri contro bugiardi
Uomini contro ..............
                                   Lorenzo Reschiglian

Va bene, non sono una novità, o meglio, i falsi non lo sono in senso assoluto, anche perché con altre modalità e con sistemi diversi, i ladri di identità esistono da sempre...
Però prima cerchiamo di capire cosa si intende par "fake" oggi...

Nel gergo di internet, e in particolare in quello di comunità virtuali come Newsgroup, forum, social network o chat, un "fake" (dall'inglese falso o posticcio) è un utente che falsifica in modo significativo la propria identità. (cit. da WikipediA)

Bon, e con questo abbiamo assolto alle richieste di chiarezza, se no i soliti secchioni mi additano a impreciso...

Adesso che sappiamo tutti di cosa stiamo parlando, la sola ed unica domanda che mi viene è, perché?
Perché una persona dovrebbe falsificare la propria identità, tanto da arrivare ad inventarsene una di sana pianta, o perché dovrebbe "rubarla" a qualcun'altro?
Perché?

Sarò un sempliciotto di provincia, però non riesco proprio a capire...
Io già faccio fatica a gestire la mia di identità, pensare di inventarne e gestirne una falsa, con tutto quello che significa incominciare ad impilare un castello di carte, per me è totale follia...

Ma tant'è...

Probabilmente è nell'ordine naturale delle cose, tutto, tutto e ogni cosa o invenzione deve avere la sua nemesi, oggi, in un mondo dove è più importante "apparire" che essere, in una virtuale realtà dove il reale è solo virtuale, la nemesi naturale di un social network è il falso imbroglione...
Peccato, sembra che ogni idea, anche la migliore, debba comunque misurarsi con la stupidità umana...
Siate voi stessi, è l'unica cosa che non possono rubarvi...
Saluti.

lunedì 9 luglio 2012

Søren Kierkegaard gongolerebbe, o forse no...

Non c'è nulla che spaventi di più 
l'uomo che prendere coscienza 
dell'immensità di cosa è capace 
di fare e diventare.
                                        Søren Kierkegaard


L'esistenzialismo stretto, quasi estremista alla Heidegger o l'esistenzialismo allargato, quasi sociale alla Kierkegaard?
Boh! E chi può dirlo?
Io di sicuro no, ho letto pochissimo Heidegger e Kierkegaard l'ho conosciuto pochi minuti fa...
Però, uno spunto di riflessione mi si muove già, una piccola idea si affaccia nel mio marasma cranico...

Forse Heidegger no, nel suo modo talebano di intendersi, non lo capirebbe, ma "l'impuro" Kierkegaard si...
Cosa?
L'attuale modo d'essere...
L'attuale modo d'essere uomini...
L'attuale modo d'essere uomini in un mondo allo sfascio...

I filosofi, come già detto, lo chiamano esistenzialismo, forse in tempi più romantici poteva andare bene, ma...
Ma oggi i tempi sono decisamente cambiati, oggi si può o si dovrebbe, parlare di egoismo...
E pure di quello brutto...
Vi stona il concetto? Vedo i soliti secchioni col naso tra le pagine alla spasmodica ricerca di qualcosa d'intelligente da dire...
Adesso il concetto si basa prettamente sul mero egoismo individuale, cioè, sull'innata necessità, tutta tipicamente umana, di prevalere su tutto e tutti...
Eppure, il concetto, di per se è valido, porre l'individualità, cioè la tendenza a credere fortemente nelle proprie capacità è giusto e corroborante, niente a che vedere con l'egoismo imperante di questi anni, egoismo che porta l'uomo, il genere umano, a sfinirsi nella ricerca dei propri, inutili quanto agognati, 15 minuti di gloria...
L'essere, in quanto visione di noi stessi, lascia il posto all'apparire, l'apparire comunque e quantunque, l'apparire come forma del "vorrei ma non sono"...
I secchioni mi guardano con occhi "pallati"...
Li capisco, il secchione è troppo schematico, raggiunge i propri risultati imparando "freddamente e impersonalmente" quello che studia, riportandolo "così come scritto", massimizzando il risultato e minimizzando gli sforzi, quindi non possono assolutamente capire chi usa le proprie capacità mentali in maniera creativa e, Dio non voglia, fantasiosa...
Perché il buon Kierkegaard gongolerebbe?
Perché se fosse tra noi, passerebbe ore e ore seduto su una qualunque panchina cittadina, che blocco notes alla mano, prenderebbe appunti osservando la "varia umanità" circolante...
Chissà a quali conclusioni arriverebbe...
Questo sì che mi incuriosisce...
Saluti

domenica 8 luglio 2012

Mi hanno rapito gli ufo!!

Ci sono miliardi di stelle
e sistemi solari nel nostro
universo, quindi ci sono
miliardi di pianeti simili al
nostro, pensare che siamo
gli unici, è un pò egoistico...
                                Lorenzo Reschiglian

Non c'è altra soluzione...
Mi hanno rapito e sono stato oggetto di incredibili esperimenti...
Ricordo chiaramente quello che è successo...

Tutto è iniziato con un ispezione esterna, mi hanno misurato, altezza, peso, massa corporea e quant'altro, eppoi i risultati sono stati confrontati con un campione di riferimento, ho sentito chiaramente quello che gli alieni hanno detto:
Che schifo! E' grasso, spelacchiato, sudaticcio e puzzolente, se tutti gli umani sono così, siamo messi male...
Poi, infilandomi sonde e tubi ovunque, alcuni di essi non erano poi così spiacevoli..., sono passati all'esame interno, ma dopo pochissimi, ahimè, istanti hanno ritirato tutti i tubi e le sonde, sentivo chiaramente cosa stava succedendo nella sala di controllo, uno degli alieni stava mele:
Beeurkk! Orrore! Brivido e raccapriccio! Se fuori e brutto ma in maniera sopportabile, dentro e una vera porcheria! E' come un insaccato! E' pieno di robaccia molliccia e appiccicosa, resti di cibo e scarti maleodoranti del processo digestivo! Ecco che ricomincio a vomitBeeurkkk!!
Dopo qualche minuto passato tra rumori e versi eloquenti, gli alieni, con gli occhi arrossati e lacrimanti, mi si avvicinano e dicono:
Senti bruttura cosmica, orrendo sacco riempito di putridume, vogliamo conquistare il mondo per usarvi come cibo, ma tutto quello che abbiamo trovato ci lascia schifati, quindi, vi conquisteremo e al posto di mangiarvi, vi sfrutteremo come schiavi, quindi adesso ti sottoporremo ad alcuni test per conoscere le tue abilità e il QI...
A causa della sonda che mi avevano infilato in gola, risposi con un rutto...
Cominciamo bene, dissero in coro gli alieni...
Mi misero un casco pieno di elettrodi e cavi, poi mi diedero triangoli, sfere e altre figure solide, un cubo di Rubik, una scatola di lego, i pezzi del meccano, le carte di Rorschach, un test INVALSI e un libro standardizzato per la conta del QI...
Mi hanno lasciato tutto su un tavolone, io dopo qualche istante di smarrimento, ho preso in mano la situazione, sfruttando tutte le mie abilità e ad una velocità incredibile, ho mangiato tutto, lego compresi!!
Gli alieni si sono guardati negli occhi (credo) e con una espressione di sgomento sul viso (credo), mi hanno scaricato lì dove eravamo e sono scappati a disco volante levato...
Diamine, forse ho salvato il mondo...
Forse...
Certo che un Montenegro potevano anche offrirmelo...
Che marcioni...
Saluti

sabato 7 luglio 2012

Tu chiamale se vuoi...

Essere pronti e disposti ad
emozionarsi è già di per se
un'emozione irrinunciabile
                              Lorenzo Reschiglian

Ci sono emozioni che per loro stessa natura, sono devastanti...
Ma poi, alla fine, cos'è una emozione?
Banalmente si potrebbe dire: L'emozione è qualcosa che non ti aspetti, in un modo che non ti aspetti, da qualcuno o qualcosa che non ti aspetti...
Banalmente...
L'emozione è, un sussulto del cuore...
L'emozione è, un malessere, buono e sano, di cui non si conosce l'origine...

C'è un lato positivo delle emozioni, la loro estrema democraticità, non solo perché tutti si possono emozionare, ma soprattutto perché l'emozione è personale e la sua potenza è direttamente o inversamente proporzionale a chi la vive, nel senso che non è possibile che un'emozione possa essere vissuta da due persone nello stesso modo, mi spiego, dieci o cento o mille persone, messe di fronte a qualcosa di emozionante, vivranno quell'emozione ognuno a modo suo, con un range che va dal vitale all'indifferente senza soluzione di continuità...

Giusto o sbagliato che sia, le emozioni sono così, ad ognuno le proprie e ognuno con la sua "interpretazione" di taluna o talaltra emozione, in un furioso e disordinato carosello di vibrazioni...

L'importante è non spegnersi, non chiudersi in se stessi per paura di vivere un'emozione, anzi, bisogna tenere il cuore in continuo allenamento per renderlo forte e solido e per prepararlo a "resistere" ad emozioni sempre più forti, soprattutto a quelle emozioni che non ingrossano e nutrono il cuore, ma che rischiano di fermarlo, di romperlo, di farlo sanguinare...

L'idea fa paura?
Mi fa più paura l'idea di non emozionarmi più...
Saluti

venerdì 6 luglio 2012

40 25

Gli inferiori si ribellano per poter 
essere uguali e gli uguali per 
poter essere superiori. 
È questo lo stato d'animo 
da cui nascono le rivoluzioni.
                                     Aristotele



Non sto dando i numeri, o forse si, ma sta di fatto che da oggi, questi due numeri avranno per me un significato nuovo...
40  25...
Il primo numero è facile capire a cosa si riferisce, è la mia età, quarant'anni tondi tondi, i miei primi quarant'anni, come diceva chissà chi...
Quelli che ci sono già passati sanno che è un'età strana, perché facendo la mera conta del tempo passato, ci si potrebbe regalare l'appellativo di "uomo maturo"...
Al di la di quello che vuol, letteralmente, dire uomo maturo, come se bastasse avere quarant'anni per essere maturo, perché ci sono persone che maturano o meglio, frollano, solo quando stanno già tre metri sotto terra e c'è ne altre che sono vecchie e stravecchie a trent'anni, io, non so bene dove sto, perché gli anni ci sono, ma non me li sento minimamente addosso, fisicamente se togliamo quel qualche chiletto di troppo, ma non ho, per ora, nessun "acciacco", mentalmente poi, mentalmente mi sento ancora un ragazzino, nel senso, so e ho ben presente le diverse responsabilità dovute all'età, ma sono ancora curioso, affamato di novità e disposto sia ai cambiamenti sia ad imparare, insomma, mi ritengo ancora decisamente brillante...
Il numero 25, invece, ha un motivo più terra terra, perché 25 e il numero di anni già trascorsi dal mio primo "mestiere" ad oggi, 25 anni di onorata carriera lavorativa, e malgrado tutto, non sono ancora stanco o demoralizzato guardando avanti, non mi pesa lavorare e non conto quanti anni ancora dovrò lavorare...
Detto questo...
Perché da oggi questi due numeri rientrano nella Hall of Fame?
Perché oggi, a quarant'anni suonati e con 25 anni di lavoro "certificabile" alle spalle, oggi...
Oggi ho preso la mia prima "cazziata" ufficiale...
Non sto a riportarvi i perché, ma sappiate che, non è servita a niente...
Forse un giorno ci scriverò su un post...
Forse...
Saluti

giovedì 5 luglio 2012

Conto alla rovescia...

La giornata è cominciata così:


"Ciao Reschi, il tuo capo ti vuole vedere domani alle undici"


Mmmmm, la cosa mi dice proprio male...
Vi farò sapere, adesso vado a dormire preoccupato...
Molto preoccupato...
Saluti
P.s. Vi lascio con la musica che esprime il mio umore...


Clikka qua...

mercoledì 4 luglio 2012

Dio pagherà le bollette?

L'importante sta nella vita, 
solo nella vita, nel processo 
della sua scoperta, in questo 
processo continuo e ininterrotto, 
e non nella scoperta stessa!                                    
                                           Fëdor Dostoevskij

Finalmente! Dopo una pigna di decenni, hanno finalmente scoperto, o meglio, hanno confermato la presenza, l'esistenza, del "bosone di Higgs"...
Che bello, i soliti secchioni stavolta sono senza parole...
Non starò a spiegarvi cos'è il bosone di Higgs, se siete curiosi, leggetevi questo link, ma sappiate che, se confermata, questa scoperta definisce e completa tutto lo scibile scientifico moderno...
Eccezionale...
Stiamo tranquilli però, anche perché per i "normali" come noi, per tutti quelli che hanno un "QI" sufficiente a vivere ma che non leggono, almeno abitualmente scienze review, la vita rimarrà assolutamente la stessa, anche quella dei nostri amici secchioni...
Mi dispiace cari secchionacci dell'ostia, ma se non siete dei dannatissimi geni, il bosone di Higgs rimarrà solo una bella e complicata curiosità...
Io mi sono letto tutto quello che è stato pubblicato e vi assicuro che è interessantissimo, anche se leggendo, capivo una parola ogni sette...
Però, tutta l'eccitazione e, permettetemi la finezza, tutta l'energia che questa notizia genera e genererà, è vivificante e ottimizzante...
Sull'onda di questa eccitazione e l'euforia che ne deriva, ha fatto sì che anche qualche scienziato, solitamente misurato nelle esternazioni, le sparasse un pò grosse...
Il bosone di Higgs è la particella di Dio...
Porcaccia la miseriaccia zozzaccia!
Niente meno! 
Forse qua c'è un'altra scoperta, anzi "la scoperta" delle scoperte e non è il bosone o la particella, ma bensì, si è scoperto il modo per "unire" due teorie che da sempre fanno a pugni, quella creazionista e quella evolutiva...
Fino a oggi, i cosiddetti "Darwiniani" si sono sgolati difendendo la teoria evoluzionista, continuamente e pesantemente ostacolati da tutto il mondo religioso, che ovviamente, deve difendere la propria di "teoria", cioè quella dei "Dio creò il giorno e la notte" e tutto il resto dell'ambaradan dei sei giorni con quello di riposo e via genesizzando...
Ma da oggi basta, o meglio, da oggi c'è una "terza via", cioè "l'evoluzione creativa" o volendo, "la creazione evolutiva"... Fate un pò voi, forse è lo stesso o forse no...
Pensate che bello, l'onnipotente fa partire il "big bang" e poi con pochi abili tocchi evolutivi, crea la razza umana...
Forte vero?
Credibile?
Si?
No?
Non importa...
L'idea è affascinante e soprattutto, potrebbe finalmente mettere d'accordo tutti, così insieme si potrebbero unire gli sforzi per il bene comune...
Questa si che è una colossale sparata utopica...
Saluti

martedì 3 luglio 2012

Nubi di ieri sul nostro domani odierno... (cit)

Da oltre mezzo secolo i bambini, 
ragazzi e i giovani vengono obbligati 
a starsene seduti, tra scuola e compiti, 
circa otto ore al giorno, e che, alla 
fine dei loro corsi di studi, a qualsiasi 
domanda culturale, il loro sguardo 
vaga smarrito o si esprime in un “boh!”
                                                         Silvano Agosti

Ma secondo voi, si ricordano meglio le cose buone o quelle cattive?
Ci ricordiamo tutti il primo bacio? La prima sberla? Il primo due di picche o la prima "cilecca" a letto?
E ricordare queste cose, vi fa ridere, vi imbarazza? O non ci pensate proprio?
Qualcuno tempo fa disse: Non si può vivere di soli ricordi...
Sarà vero?
Oppure il tizio era un tale miserabile e insoddisfatto della propria esistenza, tanto da non volerla ricordare minimamente?
Si?
No?
Ma però...
Ma si può guardare ottimisticamente al futuro, senza aver ben presente quello che è stato nel passato?
Forse che si e forse che no...
Un'altro genio disse: Voglio ricordare tutti gli errori che faccio, non per evitare di ripeterli ma per farne sempre di nuovi...
Eeee, se vabbè...
Ma la coscienza comune, non nasce proprio dall'interazione occasionale tra le particelle (uomo) nel continuum spazio (vita) e l'ubicazione fisica (ambiente)?
Cioè, noi saremmo quello che siamo, senza essere quello che siamo stati?
Mumble mumble mumble (che per chi non lo sapesse e l'onomatopea del pensare)...
Eppoi, è proprio così sbagliato sbagliare?
Se Alfred Nobel non avesse giocato con le miccette?
Se Alexander Fleming avesse lavato i piatti?
Se Issac Newton si fosse seduto sotto una pianta di cachi?
La vita sarebbe la stessa?
La domanda: Per andare, dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare? E' plausibile se non sappiamo neanche da dove siamo venuti?
Io diffido sempre di chi ha una risposta per tutto...
Preferisco chiacchierare con chi ha sempre una domanda in più...
Non è una questione di intelligenza, ma di sopravvivenza...
L'esperienza o le esperienze, sono da considerarsi sempre e comunque materiale condivisibile?
L'egoismo, come espressione di se stessi, è sempre e comunque deprecabile?
Un sincero egocentrico e meglio o peggio di un altruista ipocrita?
Forse non c'è una risposta per tutto, e forse è meglio così, storicamente i saputelli finiscono male, anche quando sono "armati" delle migliori intenzioni rischiano sempre di finire inchiodati su una qualche croce...
Sento i soliti secchioni in fondo alla classe che borbottano...
Dannate pentole di fagioli, mai che gli vada bene qualcosa...
E a voi?
Saluti

lunedì 2 luglio 2012

Volare? Non è naturale...

Ha ha ha ha, quattro a zero...
Eravamo cotti, che ridere...
Ma chi se ne impippa...
Per fortuna è finita...
Almeno per ora...
Poi i mondiali...
Che palle...
Uffa...
                                    Lorenzo Reschiglian


Ogni tanto mi trovo a ragionare per "iperboli", a quel punto, la mia mente parte e inizia il Pindaro Tour...

E' in questi momenti, in queste "pause" di tensione che i miei pensieri vagano, e quasi sempre ritornano ad alcune situazioni e ad alcuni momenti della mia vita passata, quei momenti dove ti trovi davanti ad una decisione e non sai quale sia la migliore...
Beh, veramente quasi mai si sa se la decisione che stiamo prendendo è o sarà vincente o meno...
Ma tant'è...
In un vecchio post, avevo scritto che certe persone sono nate per stare insieme e quindi si incontreranno la di la di qualunque scelta si adoperi...
Quindi, cosa mi sarebbe successo se 13 anni fa, fossi partito per l'Inghilterra al posto di iniziare a fare il rappresentante? E quanto tempo sarebbe passato prima di incontrare Odette?
Certo col senno di poi, l'unica certezza che ho è che la permanenza mi avrebbe fatto imparare l'inglese, se poi la cosa sarebbe o meno diventata utile, non si può sapere...
D'accordo, sento i soliti secchioni lamentarsi, vero, avete ragione, se ho il bel tempo di pensare a queste cavolate è perché non ho di meglio da fare...
In un certo senso hanno ragione...
Ed è anche vero che se uno sta bene con quello che ha, perché dovrebbe porsi certe domande o farsi venire certi dubbi, ma penso che sia normale per tutti...
Oltre tutto, credo sia un buon esercizio mentale, pensare ed immaginarsi in altre vite o altre realtà...
L'importante è tornare a casa, tra le proprie cose e i propri affetti...
L'immaginazione è utile e costa poco...
Saluti

domenica 1 luglio 2012

La bandiera è sempre la bandiera

Se dal patriottismo della maggior parte 
degli uomini si togliessero l'odio e il 
disprezzo per le altre nazioni,
ne rimarrebbe poca cosa.

                                         Pierre-Marc-Gaston de Lévis



Mentre mi accingo a scrivere questo post, la finale di euro 2012 è appena cominciata, ma non mi interessa, sapete già che a me il calcio non interessa e questo post sfiorerà solo marginalmente il discorso, anche se, di Italia parlerò, ma di Italia intesa come patria non come "entità sportiva"...

Su queste "pagine" o scritto molte e molte volte, del mio disagio nell'essere italiano...
Mi spiego.
Non sono un babbaleo credulone che pensa si stia meglio ovunque piuttosto che qua, questo no, penso che non esista il "paese" o la nazione perfetta, penso che ovunque ci sia qualcosa che non va e personaggi, più o meno politici, che sono disonesti e ladri, penso che il marcio e la corruzione non abbiano ne confini ne dogane, ma, sono certo che ci siano paesi più "puliti" e altri più "sporchi" e penso perciò che l'italia, tra quelli sporchi, sia piazzata bene...
Detto questo...
Ho scritto spesso dello schifo che provo guardando la gentaglia che ci "rappresenta" in politica, sono stato critico e molto critico, considerando quello che quella gentaglia combina, dentro e fuori dai patrii confini, mi sono trovato spesso a vergognarmi, da italiano, quando trovandomi all'estero, vedevo come si comportavano i miei compatrioti, quindi, tutto considerato potrei definirmi un "italiano in deroga" e chi mi legge o conosce potrebbe pensare che ho una scala di valori dove l'italianità, non è considerata...
In un certo qual modo è vero...
Ma stasera, stasera è successa una cosa, un piccolo avvenimento, una piccola azione, che a dire il vero, mi ha stupito...
Dopo un lungo week end passato dai suoceri, stasera torniamo a casa nostra, l'iter è più o meno sempre lo stesso, carichiamo l'auto, seggioliniamo il pupo, poi, mia moglie al volante dell'auto e io in sella allo scooter, ce ne torniamo tranquilli verso casa...
Di traffico quasi non ve ne traccia, ovvio, c'è la finale di euro 2012, meglio, così si viaggia tranquilli, ho appena affrontato una rotonda, quando vedo che in mezzo alla strada c'è qualcosa, mentre mi avvicino penso: Speriamo che non sia una bestiola...
Effettivamente non è una bestiola, ma bensì, una bandiera italiana, probabilmente "staccatasi" da una qualche auto di un qualche tifoso...
Beh, ripeto e ribadisco tutto quello che penso e che ho scritto, ma quella bandiera...
Quella bandiera lì per terra non ci doveva rimanere...
Sarà un rigurgito patriottico, chiamatela debolezza o additatemi dandomi del romantico impenitente, ma, quella bandiera li per terra non ci doveva rimanere...
Mi sono fermato per raccoglierla, in quel mentre passa mia moglie che mi guarda sollevando il pollice della mano in un eloquente gesto di apprezzamento, mi sento già bene, quando un altra auto, carica di persone, vedendo ciò che stavo facendo, l'autista si attacca al clacson mentre tutti gli altri, con le braccia fuori dai finestrini esultano come se avessi appena fatto un goal...
Adesso sto proprio bene...
Dopotutto non mi dispiace essere italiano, mi dispiace che ci siano tanti, troppi italiani, che non meritano di rappresentare il mio paese e mi dispiace profondamente che ci siano così tante cose che non funzionano, ma, quella bandiera è un pezzetto di me e vederla la buttata per terra, mi faceva soffrire...
Saluti

sabato 30 giugno 2012

A cosa serve la luna?


La vera anima sta nella famiglia,
la vera forza sta nella famiglia,
il cuore, i muscoli e il cervello,
non servono a niente se non
sono impegnati nella nascita,
crescita e vita della famiglia.
                                              Lorenzo Reschiglian


Giornata pesantuccia, oggi Odette, che é una fervente animalista, ha "gestito" un tavolo in piazza per una raccolta di firme, firme che serviranno, si spera, per eliminare gli allevamenti di bestie da pelliccia e per far terminare quell'inutile vergogna che è la sperimentazione sugli animali...
Quindi, stamattina dopo una frugale colazione, abbiamo raggiunto il posto assegnatoci e ci abbiamo montato un bel bersò sotto il quale mia moglie ha "apparecchiato" un bel tavolo pieno pieno di volantini e dépliant delle iniziative dell'associazione, inutile dire che, malgrado la buona affluenza, i "numeri" che si raggiungono sono lontani, molto lontani da quelli che fanno, sia le grandi città italiane, ma soprattutto, le città europee, grandi o piccole che siano... 
Non c'è niente da fare, l'italiano medio è indolente e accomodante, se non è colpito direttamente da una problematica è difficile coinvolgerlo, a meno che, non ci siano in ballo soldi facili da guadagnare...
Vabbè, comunque, quando Odette si imbarca in queste cose, io mi trasformo nell'omino tutto fare, carico e scarico la macchina, monto e smonto le attrezzature, faccio il pony express per rifocillare le truppe e nel frattempo "tiro dentro" qualcuno a firmare le petizioni, ovviamente senza tralasciare le mie "normali" mansioni, sia quelle da "uomo di casa" tipo, dar da mangiare alle nostre bestiole o stendere la lavatrice fatta ieri, sia quelle di papà nell'accudire il nostro bimbetto...
È proprio dal nostro bimbetto, che oggi ho avuto delle belle emozioni...
Già, perché dopo la pennichella pomeridiana, il piccolo ha voluto raggiungere la sua mamma, e cosi, io e lui via! Brumm brumm! Con la macchinina della nonna, partiamo alla volta della mamma, durante il viaggio è tutto un ridere, perché io faccio i versi come se stessimo correndo una gara di formula uno, anche se siamo fermi in colonna, e lui si sbellica vedendomi dondolare e saltellare sul sedile, dopo l'inevitabile e catastrofico (finto) incidente che ci occorre nel parcheggio, scendiamo dal fumante (finto) rottame, e ci incamminiamo verso la già individuata meta, le affettuose braccia della mamma, vi si tuffa con uno slancio tale da spostare l'asse terrestre, mia moglie è morbidamente granitica e riesce ad attutire il colpo, salvando di fatto le sorti planetarie, il pupo è curioso, quindi, un pò per evitare la devastazione di attrezzature e suppellettili, un pò perché non abbiamo ancora fatto merenda, decidiamo di andare a prendere il gelato, lui però opta per un enorme ghiacciolone al melone, ghiacciolone che é finito ovunque, faccia, mento, mani, braccia, maglietta, pantaloni e, minimamente, nello stomaco...
Fa niente, il piccolo quando è appiccicoso è più buono...
Dopo un paio d'ore passate a giocare, anche con il cuginetto Davide, decidiamo che è ora di tornare a casa, l'intento è quello di lasciare la macchina della nonna per ridiscendere con la mia, cosi da poter caricare tutto l'ambaradan e chiudere la giornata, il problema è che anche il piccolo vuole partecipare, ma, per ovvi motivi di spazio, la cosa non è fattibile, cosi, sono lì che cerco il sistema per dirlo a lui, senza che diventi una tragedia, quando è lui che mi trae d'impaccio dicendo: Papà, io tutto poppo (sporco), io bagnetto...
Che fenomeno...
Quindi lo lascio a casa della nonna, che si occuperà di rendergli un aspetto civile, ed io torno da Odette per smontare tutto, ritorniamo mezz'oretta dopo, lo troviamo pulito profumato e già a tavola che cena, è stanco, si vede, cosi dopo mangiato si mette a guardare "Oliver & co", gli ultimi dieci minuti del film li guarda in braccio a me, è stracotto, infatti non fa storie quando gli dico che è ora di nanna, tenendolo in braccio, ci incamminiamo verso la camera, sul  balcone lui vede la luna, gli piace la luna, ci fermiamo un attimo, guardiamo la luna, lui mi guarda e nel suo modo bimbesco di parlare mi chiede:
A cosa serve la luna?
Lo guardo, non ha fatto una domanda cosi, tanto per fare, si aspetta una risposta, allora io rispondo: 
La luna serve a far sognare gli innamorati...
Non so come l'ha interpretata lui, ma mi è parso soddisfatto... 
Con questa frase è finita la giornata del mio pupotto, la mia finirà tra qualche minuto, appena dopo aver finito di scrivere questo post, anche io sono un pò stanco, ma non riesco a smettere di sorridere...
Saluti

venerdì 29 giugno 2012

Mica bau bau micio micio...











Va bene, è ufficialmente arrivato il caldo, quello vero, quello che fa sudare e soprattutto, quello che ci fa venire voglia di ferie, infatti, si parla già di esodi e contro esodi, di partenze intelligenti e arrivi idioti, di bikini, di monokini, di trikini o di quanti kini vi pare, ho già sentito 700 consigli diversi per resistere alla calura, i gelatai si sciolgono mentre spalettano gelati che si sciolgono...
Insomma, fa caldo e si avvicinano le tanto agognate ferie...
In tutto questo appiccicarsi tra sudori e gelati, io, un pò per rinfrescarmi, voglio fare un saltino indietro...
Precisamente sei mesi e qualche giorno, tornare a quel freddo giorno d'inverno, anzi a quella fredda notte invernale, che i più chiamano "santo natale"...
Perché?
Perché a natale ci si scambia i regali...
E quanti, quanti bambini stupidi hanno chiesto un cucciolo, a babbo natale, un regalo che i loro strastupidi genitori hanno poi veramente regalato ai loro stupidi figli?
Tanti, tanti, tantissimi, pure troppi...
Quindi adesso c'è un problema da risolvere...
Dove buttare quell'insulso mucchio di peli, ossa e pulci?

E' inutile continuare vero?

Chi abbandona il proprio animaletto domestico, è una persona che non merita nulla, neanche di vivere.
Saluti

giovedì 28 giugno 2012

Niente convenevoli

Ho una serie di emozioni talmente diverse tra loro che non posso tirarne fuori un pensiero coerente.
Quindi...
Stasera niente parole.
Saluti












mercoledì 27 giugno 2012

Ma si suona o no?

Come nessuno scrive per dimostrare 
agli uomini che hanno una faccia, 
non c'è bisogno di provar loro che 
hanno dell'amor proprio. 
Questo amor proprio è lo strumento 
della nostra conversazione; 
assomiglia allo strumento che ci 
serve a perpetuare la specie: 
ci è necessario, ci è caro, ci procura 
piacere, ma bisogna tenerlo nascosto.
                                                                  Voltaire



Stasera ho lungamente ciattato (lo scrivo così perché mi piace così) con una cara amica, la cara amica in questione è da poco tornata single, già, non c'è niente di meglio per tornare "sul mercato" che scoprire di aver convissuto con un inutile, vuoto, falso, ipocrita, stronzo poco di buono, bugiardo e infingardo relitto d'essere umano...
La tipa c'è rimasta maluccio e adesso sta passando il periodo: mipiangoaddossoperchéilmondononmicapisceesonotristemestaepesta.
Periodo che passano tutte le persone dotate di sentimenti, prima o poi se sei sincero, il periodaccio ti tocca...
La vita gira così...
Un pò a modo suo...
Ma comunque, fin qui tutto bene.
Lei soffre le pene d'amor, e lui ci gode...
Però, anche nella peggiore delle soap opera, non sarebbero riusciti a scrivere quello che la mia amica si è trovata a vivere...
Immaginatevi la situazione:

  • Lei, che triste, affranta e distrutta, presa tra mille perché e alla ricerca di risposte...
  • Lui, che se la spassa con qualunque cosa di sesso femminile che gli capita a tiro...
  • Lei, che non riesce a capacitarsi di quanto è successo, vive tra dolori e patimenti...
  • Lui, che non pago del danno generato, si diverte a prenderla gustosamente in giro.
Ecco, è in questa spassosa e bucolica situazione, che il vero artista del male gioca le sue carte migliori, è questo il momento dove calare il poker d'assi...

Infatti il fetente, approfittando del momento di prostrata indulgenza in cui verte la malcapitata, si "offre" di rimanerle amico, ma non un amico normale, bensì, il tanto pubblicizzato "trombamico"...

Il "trombamico"...

Cosa c'è di più bello, utile e appagante di avere un trombamico?
Tralascio volutamente tutti gli aspetti etici del discorso, sarebbe fiato sprecato, e non sto a giudicare chi può essere così senza cuore, sentimento e cervello, da proporre alla propria ex, di diventare trombamici, qui è sprecato sia il fiato che il ragionamento...
Però, trovo affascinante l'idea dei trombamici, e allo stesso tempo, ne trovo un grosso limite...
Lasciando perdere la mera attività fisica insita nel discorso, è la parte "amici" che mi lascia un poco perplesso...
Mi spiego, giocare sotto le lenzuola è bello, divertente, rilassante e fa bene alla mente oltreché al fisico, questo è riconosciuto mondialmente, ma essere amico di una persona, è quanto di più difficile ci possa essere sulla faccia della terra, essere amico di un altro essere umano in quantità sufficiente da poter condividere le gioie del "sottocoltri", è qualcosa di difficilmente raggiungibile...
A meno che, l'amicizia serva solo a veicolare l'aspetto fisico del discorso...
Allora l'amicizia non c'entra niente e non si dovrebbe parlare di trombamici, ma di trombacomuniconoscenti...
In questo modo potremmo buttarci alle spalle tutta la "fatica" di conoscere una persona, condividerne le idee, sopportarne i difetti e quindi, di considerarla amica...
Fin qui, tutto bene, abbiamo eliminato l'amicizia, il sentimento già non c'era, perché altrimenti si dovrebbe parlare di rapporti di coppia, o Dio non voglia, di amore...
Ma se dal discorso trombamici, eliminiamo i sentimenti e l'amicizia, cosa resta? solo la parte fisica...
A questo punto allora dovremmo essere liberi di andare a letto con chiunque, e il trombamico scomparirebbe lasciando il posto al trombachiticapitasenzaneanchechiedereprimailpermesso...
Non so se la vita sarebbe migliore o peggiore, non so, in mezzo all'inevitabile orgia che scaturirebbe, se i sentimenti avrebbero ancora ragione d'essere,,,
Perché soffrire per qualcuno o per l'idea che abbiamo di qualcuno?
Che senso avrebbe?
Saluti

martedì 26 giugno 2012

Investire nel mattone 2, the day after...

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Presi bene dalla bella esperienza avuta il giorno prima, partiamo sorridenti e fiduciosi, alla volta delle prossime abitazioni da visitare, siamo ottimisti e ben disposti, pensiamo che oggi nulla potrà guastare questo vivificante momento...

Illusi...
Poveri, poveri illusi...
Infatti...
Il primo appuntamento è alle quindici il secondo alle sedici, il paesello è lo stesso per entrambi, quindi noi inforchiamo il motorello e ci dirigiamo verso il suddetto paesello, l'idea è di gironzolare per le vie cercando di capire quali potrebbero essere le case che visiteremo, e perché no, cercarne delle altre, ma per quanto cerchiamo e giriamo, non troviamo nulla, niente indicazioni, niente cartelli o quant'altro che possa farci capire o trovare una qualsivoglia traccia di abitazioni in affitto...
Vabbè, pensiamo, non sono sulla strada, meglio così non dobbiamo preoccuparci che ci stirino i gatti...
Riconosciamolo, era un pò una scusa per continuare ad essere ottimisti...
Certamente non eravamo pronti a quello che da li a breve avremmo visto...
Ci fermiamo nel luogo scelto per l'appuntamento, dopo qualche minuto arriva la rappresentante dell'agenzia, una bella morettona con dei taccotrampoli che le stanno d'incanto, ma che mal si adattano all'acciottolato delle viette del paesino, ma lei stoicamente dissimula la mancanza di equilibrio arrabattandosi in una camminata che nelle intenzioni dovrebbe essere sexy, un pò come vedere un elefante che balla sulle punte, comunque, dopo un lungo saliscendi tra le viuzzole e dopo esserci infilati in un tetro anfratto, la morettona si ferma all'ingresso di quella che sembra una grotta, ma una grotta non è, è bensì, l'entrata dell'abitazione che ci vuole proporre...
Le premesse sono pessime, e non si migliora, perché la chiave non vuol saperne di infilarsi nella toppa, dopo qualche minuto di imbarazzo, finalmente la grotta, volevo dire, la casa è accessibile...
Siamo dentro, la morettona per far entrare un pò di luce, spalanca tutte le finestre, il risultato è, che non cambia niente! Buio, buio, tetro e impenetrabile buio!
Vabbè, lei dice che così la casa rimane fresca d'estate, a peggiorare le cose c'è l'arredamento, tutto in legno scuro, cucina, armadi, mensole e perfino il pavimento, tutto è in legno (legnaccio) scuro! Ma chi ci abitava in questo tugurio? Dracula? Frankestein? Rosy Bindi??
La morettona capisce che il nostro interesse sta velocemente scemando, così, per tenere aperto il discorso, ci fa salire nella "zona notte", qui anche con in testa gli elmetti da minatore che ci offre, il buio è totale, lei ci fa vedere l'armadio "su misura" presente nella camera, armadio che per fattura, materiali e forma, assomiglia alla cassa da morto del precedentemente citato, Dracula...
Io e Odette ci guardiamo negli occhi, l'angoscia che mal celata traspare dal suo sguardo, mi fa decidere che è ora di abbandonare il cimiteriale appartamento, per tornare alla luce, al sole e alla vita...
Prendiamo commiato dalla morettona, anche lei evidentemente sollevata d'aver abbandonato la casa degli orrori e dopo averla salutata, ed essendo ancora in anticipo sull'appuntamento successivo, decidiamo di corroborare lo spirito con un buon caffè, non parliamo della casa, non ne abbiamo bisogno, sappiamo entrambi che in quella casa non ci rimetteremo mai piede...
L'appuntamento successivo si risolve in pochi minuti, lo sbrigativo agente ci promuove una bella casetta, ma assolutamente inadatta alle nostre, e soprattutto a quelle di un bimbo che cresce, necessità.
Salutiamo e parlottando tra di noi torniamo a casa.
Decidiamo che è inutile insistere nella ricerca, la casetta vista ieri ci ha dato subito buone vibrazioni, quindi seguiremo l'istinto, sperando in un briciolino di fortuna...
Saluti